MASE: 30 milioni sugli incentivi per la riconversione delle imprese produttrici di plastica monouso
Per promuovere pratiche di produzione sostenibili e ridurre l'impatto ambientale della plastica monouso, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato il 13 marzo 2024 la firma di una misura di grande impatto. Si tratta del decreto che stabilisce la concessione di incentivi per le imprese produttrici di articoli in plastica monouso a riconvertire la propria produzione verso prodotti alternativi.
Come funzionano gli incentivi del MASE per le imprese produttrici di plastica
Con un investimento complessivo di 30 milioni di euro, ripartiti equamente per gli anni 2022, 2023 e 2024, il decreto si pone come pilastro fondamentale nella lotta contro l'inquinamento da plastica. Concetto ribadito anche dalla viceministro Vannia Gava, che ha sottolineato come l'obiettivo primario sia ridurre l’incidenza della plastica sull’ambiente e sulla salute umana.
Le imprese beneficiarie degli incentivi otterranno un contributo economico per le spese sostenute per l’acquisto di macchine e similari. L’agevolazione è concessa nella misura massima dell’80% delle spese ammissibili.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Lazio: approvate le linee guida per i bandi alle imprese del FESR 2021-2027
A febbraio 2024 la Regione Lazio ha compiuto un passo significativo nel processo di programmazione del supporto alle imprese, approvando le "Linee di indirizzo Avvisi pubblici Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027".
Con un budget totale di 115 milioni di euro, il programma mira a stimolare l'innovazione tecnologica, sostenere le startup innovative femminili, favorire investimenti produttivi, promuovere l'efficienza energetica e l'economia circolare.
I contributi per imprese del programma FESR Regione Lazio
Il Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, come approvato dalla delibera del 14 febbraio 2024, n. 77, è scandito dai seguenti avvisi pubblici.
- Innovazione tecnologica delle PMI: con una dotazione di 10 milioni di euro, mira a finanziare progetti che promuovano l'innovazione tecnologica nelle PMI del settore manifatturiero e dei servizi alle imprese.
- Innovazione sostantivo femminile 2024: destinato alle piccole imprese femminili, questo avviso mette a disposizione 5 milioni di euro per supportare l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali.
- Contributi per investimenti produttivi rilevanti delle PMI: con un budget di 30 milioni di euro, questo strumento finanziario supporta le PMI in tutti i settori che prevedono investimenti significativi in attivi materiali e immateriali nel territorio del Lazio.
- Contributi per rinnovabili ed efficienza energetica per le Imprese: dotato di 40 milioni di euro, finanzia progetti orientati al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, e alla cogenerazione ad alto rendimento da fonti rinnovabili.
- Contributi verso processi produttivi sostenibili: questo avviso, forte di una dotazione di 30 milioni di euro, è indirizzato a progetti che favoriscono l'uso efficiente delle risorse e la transizione verso un'economia circolare.
Procedura di richiesta per i bandi alle imprese della Regione Lazio
La selezione dei progetti beneficiari avverrà tramite una procedura a sportello. Dettagli ulteriori sulle modalità e i termini per l'invio delle istanze saranno definiti e comunicati nelle prossime settimane.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
La diagnosi energetica: un obbligo per le grandi imprese e le imprese energivore
Il Decreto Legislativo n° 102 del 4 luglio 2014, recependo la Direttiva 2012/27/UE, ha introdotto la diagnosi energetica come strumento per la promozione dell’efficienza energetica sul territorio nazionale e l’interdizione di regimi obbligatori di efficienza energetica per le imprese.
Il Decreto Legislativo specifica le condizioni per la realizzazione della diagnosi energetica e identifica le imprese obbligate a svolgere diagnosi energetiche periodiche. Ma cos’è esattamente la diagnosi energetica?
Cos'è la Diagnosi Energetica ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 102/2014
Definita come una procedura sistematica volta a ottenere una conoscenza approfondita del profilo di consumo energetico di strutture o attività, la diagnosi energetica mira a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico. Garantendo benefici sia in termini economici che ambientali.
Questa analisi costituisce il punto di partenza per lo sviluppo di un efficace piano di energy management aziendale, orientato alla riduzione dei costi operativi e all'incremento dell'efficienza.
Per quali imprese la diagnosi energetica è obbligatoria
L'obbligatorietà della diagnosi energetica riguarda specificamente le grandi imprese e quelle a forte consumo di energia, secondo criteri ben definiti dal D.Lgs. 102/2014. L’obbligo non si applica alle Amministrazioni Pubbliche.
Per le grandi imprese, l’obbligo si traduce nella necessità di svolgere diagnosi energetiche periodiche, ovvero ogni 4 anni. Mentre per le imprese energivore è richiesto anche un impegno costante nella ricerca e nell'implementazione di soluzioni efficienti. Queste sono infatti tenute ad attuare almeno uno degli interventi di efficientamento individuati dalle diagnosi stesse o adottare sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001. Tali interventi devono avvenire nei mesi che intercorrono tra una diagnosi e l’altra.
Per essere conforme, una diagnosi energetica deve aderire a standard qualitativi elevati, come dettagliato nell'Allegato II del D.lgs. 102/14 e nelle norme tecniche UNI CEI EN 16247:2022.
Oltre ad essere un onere, la diagnosi energetica rappresenta una vera e propria opportunità. Presenta infatti molteplici vantaggi, tra cui la possibilità di ridurre significativamente i consumi energetici e le emissioni di CO2, migliorare la competitività aziendale riducendo le spese energetiche e contribuire attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Bando ISI 2023: pubblicate le scadenze per la registrazione della domanda
L’Inail ha recentemente pubblicato degli aggiornamenti sul Bando ISI 2023, ovvero una delle agevolazioni più attese dagli imprenditori italiani. Il bando permette infatti di ottenere un finanziamento a fondo perduto nella misura del 65% (80% per i giovani agricoltori). E sebbene la dotazione finanziaria destinata alla misura sia tipicamente rilevante, i tempi di richiesta sono strettissimi, dato che il Bando ISI prevede un click day. Ma quali sono le ultime novità per il Bando ISI 2023? Vediamole insieme.
Tempistiche del bando ISI Inail 2023
Il percorso del Bando ISI 2023 (di cui abbiamo parlato in questo articolo) si articola in diverse fasi, che iniziano con l'apertura della procedura informatica per la compilazione e registrazione delle domande. Questo step sarà possibile dal 15 aprile fino alle ore 18:00 al 30 maggio 2024, momento in cui si concluderà la possibilità di accedere alla piattaforma per la presentazione delle istanze.
Il 16 maggio 2024 invece è la data prevista per la pubblicazione delle regole tecniche necessarie per l'invio delle domande attraverso lo sportello informatico. Nel mese di giugno invece avrà ha inizio il download del token da usare per l’invio della domanda.
Di seguito un riepilogo delle principali scadenze per il bando Inail ISI 2023:
- Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda: 15 aprile 2024;
- Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda: 30 maggio 2024, ore 18:00;
- Pubblicazione delle regole tecniche per l’invio della domanda: 16 maggio 2024;
- Pubblicazione della tabella temporale: 30 maggio 2024;
- Inizio download token: 3 giugno 2024.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Lombardia, in arrivo la terza edizione del Bando DEMO per il settore moda e design
La Regione Lombardia sta per lanciare la terza edizione della misura “DEMO - Iniziative ed eventi di Design e Moda”, dedicata a iniziative ed eventi nel settore del design e della moda. Il Bando DEMO mira a promuovere eventi che siano in linea con gli obiettivi strategici della regione e prevede la concessione di contributi a fondo perduto.
Il bando finanzia diverse tipologie di eventi, tra cui:
- contest;
- graduate week;
- fashion e design week;
- sfilate ed esposizioni.
Il bando punta inoltre a valorizzare le eccellenze lombarde, attraverso la realizzazione di eventi di rilievo che promuovano la moda e il design lombardo.
A chi si rivolge il Bando DEMO Lombardia
I beneficiari del Bando DEMO Regione Lombardia sono imprese operanti nel settore della moda e del design, ma anche associazioni e fondazioni purché attive negli stessi settori. Sono invece escluse le persone fisiche. I soggetti che richiedono il contributo devono realizzare in Lombardia un evento o un’iniziativa che soddisfi i requisiti del bando.
Ogni soggetto ha la possibilità di ricevere il contributo per un'unica iniziativa o evento per ogni annualità del biennio 2024-2025.
Come funziona il contributo del Bando DEMO per le imprese del settore moda e design
La dotazione finanziaria prevista per il Bando DEMO ammonta a 1 milione di euro, per il biennio 2024-2025. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 10.000 euro per progetto. Il bando definitivo sarà pubblicato nelle prossime settimane.
Aggiornamento: sono state pubblicati i termini per la presentazione della domanda. Tutti i dettagli in questo articolo!
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.





