Fondo Competitività Imprese Calabria 2024

Regione Calabria: aperto il Fondo Competitività Imprese per le MPMI

La Giunta Regionale della Calabria, nell’ambito della programmazione regionale 2021-2027, ha approvato il Fondo Competitività Imprese (FCI), che si configura come il primo strumento finanziario a sostegno della regione e destinato a sostenere la crescita delle imprese del territorio.

Gestito da Fincalabra, questo fondo rotativo ha una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, che alimentano le due linee di intervento destinate a micro-iniziative (dotazione 5 milioni) e piccole/medie iniziative (dotazione 25 milioni).

L’obiettivo del Fondo Competitività Imprese è supportare la crescita e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese già esistenti in Calabria. Promuovendo l’introduzione di:

  • innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, anche in ottica di attuazione di processi di transizione 4.0;
  • transizione digitale;
  • implementazione di modelli di economia circolare e sviluppo sostenibile.

I contributi erogati dal Fondo Competitività Imprese Calabria

Il Fondo della Regione Calabria prevede due tipi di agevolazioni:

Queste agevolazioni sono erogate seguendo le due linee di intervento nelle quali si articola il Fondo Competitività Imprese:

  • Linea di intervento 1 “micro iniziative”: destinata a finanziare investimenti agevolabili con importo minimo pari a 30.000 euro (massimo 100.000 euro);
  • Linea di intervento 2 “piccole-medie iniziative”: destinata a finanziare investimenti agevolabili con importo superiore a 100.000 euro (massimo 750.000 euro).

Come presentare domanda al Fondo Competitività Imprese Calabria

Le domande per il Fondo Competitività Imprese della Regione Calabria potranno essere compilate e inviate a partire dalle ore 10:00 del 16 settembre 2024 alle ore 16:00 del 30 dicembre 2025. La procedura di selezione è di tipo valutativo a sportello.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Contratto di sviluppo Semiconduttori

Contratto di sviluppo Semiconduttori: come funziona e come accedere

I Contratti di sviluppo sono strumenti di finanza agevolata destinati alle imprese che realizzano progetti strategici per il Paese, con investimenti di grandi dimensioni. Rappresentano infatti un pilastro essenziale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e si articolano in diverse misure, ciascuna destinata ad un settore specifico. Tra queste c’è il Contratto di sviluppo Semiconduttori, recentemente potenziato con l'apertura di un nuovo sportello.

Il Contratto di sviluppo Semiconduttori in un più ampio contesto di politica industriale comunitaria ed è dedicato alla filiera nazionale dei semiconduttori. Con una dotazione di 3,292 miliardi di euro, finanziati dal Fondo istituito dal decreto-legge n. 17 del 1° marzo 2022, l'iniziativa si inserisce nel contesto europeo del Chips Act. Regolamento che punta a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la resilienza del settore dei semiconduttori.

Il valore del Contratto di sviluppo Semiconduttori risiede principalmente nella sua capacità di attrarre investimenti significativi, promuovendo progetti che spaziano dalla produzione di semiconduttori alla ricerca e sviluppo. La finalità ultima è quella di posizionare l'Italia come un attore chiave nella catena del valore dei semiconduttori a livello continentale, contribuendo alla crescita economica e alla competitività del Paese nel lungo termine.

Come funziona il Contratto di sviluppo Semiconduttori

Questo Contratto di sviluppo supporta solo progetti che soddisfano specifici criteri di ammissibilità, tra cui la previsione di spese non inferiori a 20 milioni di euro. Gli investimenti per cui si richiedono le agevolazioni possono riguardare:

  • Sviluppo dell'industria nazionale dei semiconduttori: questo include tutte le fasi del processo produttivo, dalla progettazione alla fabbricazione e test dei semiconduttori, mirando a creare capacità produttive avanzate e a ridurre la dipendenza dalle importazioni estere.
  • Crescita tecnologica delle imprese: le realtà che partecipano alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori possono ottenere contributi per progetti che migliorano le loro competenze tecnologiche e l'efficienza produttiva.

La misura agevolativa prevede anche la possibilità di notificare individualmente i programmi di sviluppo alla Commissione europea, in conformità con gli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. In alternativa all’iter di richiesta che altrimenti prevede la presentazione della domanda tramite la piattaforma di Invitalia.

Per i progetti di entità pari o superiore a 50 milioni di euro o per quelli che richiedono l'applicazione delle norme del Chips Act, è necessaria la stipula di un accordo specifico tra il Ministero, Invitalia e l'impresa proponente. Questo prende il nome di Accordo di sviluppo e stabilisce le condizioni e le tempistiche per la realizzazione dei programmi di sviluppo, garantendo maggiore velocità nei tempi di attuazione rispetto alla disciplina ordinaria dei Contratti di sviluppo.

Quali imprese possono partecipare al Contratto di sviluppo Semiconduttori

Il Contratto di sviluppo Semiconduttori è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione. Per partecipare e ottenere le agevolazioni queste devono presentare programmi industriali comprendenti:

  • progetti di investimento produttivo;
  • progetti di tutela ambientale;
  • eventuali progetti di ricerca e sviluppo.

Ottengono le agevolazioni le imprese partecipanti che dimostrano la propria capacità di contribuire significativamente agli obiettivi della misura.

Quali sono le agevolazioni concesse

Le agevolazioni previste dal Contratto di sviluppo Semiconduttori si articolano in diverse forme di sostegno finanziario, studiate per rispondere alle varie esigenze delle imprese coinvolte. In particolare sono concessi:

  • Contributo in conto impianti: destinato alla copertura parziale dei costi sostenuti per l'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature necessari per l'implementazione dei progetti
  • Finanziamenti agevolati: prestiti a condizioni vantaggiose rispetto al mercato, con tassi di interesse ridotti e termini di rimborso più favorevoli per facilitare l'accesso al capitale necessario per sviluppare i progetti di investimento.
  • Contributo in conto interessi: Si tratta di un contributo che copre una parte degli interessi dovuti sui finanziamenti ottenuti per la realizzazione dei progetti. Questo agevola ulteriormente le imprese, riducendo il costo complessivo del finanziamento e migliorando la sostenibilità economica dei progetti.
  • Contributo diretto alla spesa (per i soli per i progetti di ricerca e sviluppo): è un contributo copre parte delle spese sostenute per attività di innovazione, sviluppo tecnologico e miglioramento delle competenze tecniche.

Come presentare domanda per il Contratto di sviluppo Semiconduttori

Per accedere alle agevolazioni previste dal Contratto di sviluppo Semiconduttori, le imprese devono presentare la domanda tramite la piattaforma telematica di Invitalia. Lo sportello per le richieste è attivo dalle ore 12:00 del 30 aprile 2024.

L’istruttoria della domanda viene curata interamente da Invitalia, che è l’ente competente anche per la procedura di compilazione della domanda.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Innowwide

Bando Innowwide: nuova call per le PMI aperta dal 23 luglio

Il 23 luglio apre la nuova call per il bando Innowwide, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Partenariato Europeo per le PMI. La misura supporta le piccole e medie imprese nell'esaminare la fattibilità dei loro progetti, che devono essere commerciali o di ricerca per l'internazionalizzazione in un paese target.

Come funziona il bando Innowwide

Le PMI che partecipano al bando possono condurre progetti di fattibilità di mercato per le loro idee innovative, collaborando con organizzazioni partner locali nel paese target. Tale paese può trovarsi  in Africa, nelle Americhe, in Asia o in Oceania.

Il progetto di fattibilità di mercato sviluppato per il bando Innowwide deve includere valutazioni preliminari tecniche, nonché valutazioni di mercato, legali e/o socioeconomiche. Tutte volte a validare la fattibilità della soluzione imprenditoriale internazionale e innovativa che l’impresa intende sviluppare. A tal proposito si intende la combinazione di mercato di prodotto, processo o servizio, da valutare all'interno delle catene di valore globali nuove ed emergenti.

Come funziona il progetto

Il budget totale del bando è di 4,2 milioni di euro, plafond che permette il finanziamento di 70 progetti. La durata di ciascun progetto presentato dalle imprese deve essere di 6 mesi, mentre il costo totale minimo ammissibile è di 86.000 euro per progetto.

Il contributo concesso con il bando Innowwide

Il bando Innowwide prevede un sostegno finanziario che può coprire fino al 70% dei costi minimi ammissibili. Con un importo massimo erogabile di 60.000 euro per progetto.

Quando presentare domanda per il bando Innowwide

La richiesta di partecipazione al bando Innowwide può essere inoltrata dal 23 luglio al 15 ottobre 2024. La richiesta va presentata, in lingua inglese, tramite la piattaforma SmartSimple (https://eureka.smartsimple.ie/).

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Martina Moretti

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Bando Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese Lazio 2024

Regione Lazio: in arrivo il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”

La Regione Lazio ha annunciato un bando che mette a disposizione 40 milioni di euro in contributi a fondo perduto. Come suggerisce il nome, il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese” mira a promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra. A beneficiarne sono le imprese con sede operativa nel Lazio.

Progetti ammissibili al bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”

I progetti sono considerati finanziabili solo se includono investimenti per incrementare l’efficienza energetica dei processi produttivi e/o degli edifici aziendali. Inoltre, possono essere affiancati a questi ulteriori investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Ai fini dell’accesso al bando è necessario però rispettare le seguenti condizioni:

  • il contributo relativo agli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili non può superare il 50% del contributo totale riconoscibile sull’intero progetto.
  • la produzione di energia da fonti rinnovabili inclusa nell’investimento per cui si richiede il contributo deve essere destinata all’autoconsumo e non superare il fabbisogno energetico del vettore considerato, con una tolleranza del 15%.
  • sono ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di produzione europea che soddisfano requisiti minimi di efficienza, come specificato nell’articolo 12, comma 1, lettere a), b) e c) del D.L. 9 dicembre 2023 n. 181.
  • sono inclusi nell’investimento ammissibile impianti di stoccaggio dell’energia prodotta, a condizione che assorbano almeno il 75% su base annua dell’energia prodotta.
  • le spese per opere murarie sono ammesse solo a condizione che non superino il 10% dell’investimento per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
  • possono essere incluse nel progetto le spese di progettazione, entro il limite del 10% delle spese di investimento. 

Condizioni di accesso al bando Regione Lazio “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”

Ogni progetto deve determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra in confronto alle emissioni ex ante. In presenza di investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, gli investimenti devono determinare una riduzione di almeno il 30% dei consumi di energia primaria rispetto ai consumi ex ante.

L’unità produttiva nella quale si prevede di realizzare l’investimento deve aver registrato complessivamente nell’anno 2023 consumi di energia primaria non inferiori a 60 MWh/anno.

Il bando stabilisce poi che gli investimenti e le spese inclusi nel progetto devono risultare da una diagnosi energetica ex ante e devono essere confermati in una relazione tecnica ex post. Ogni progetto deve essere di importo non inferiore a 150 mila euro. Non è previsto un tetto massimo al valore del progetto, ma contributo massimo erogabile è pari a 2 milioni di euro.

Domande bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese” Regione Lazio

La procedura di accesso ai contributi è a sportello, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Le istanze possono essere presentate a partire dal 16 settembre 2024 tramite la piattaforma GeCoWEB Plus.

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Bando CER CCIAA Roma 2024

CCIAA Roma: apre a settembre il Bando CER - Comunità Energetiche Rinnovabili 2024

La Camera di Commercio di Roma ha pubblicato il Bando CER - Comunità Energetiche Rinnovabili 2024, nell’ambito delle attività volte a promuovere la transizione ecologica delle imprese del territorio. Questo bando sostiene la costituzione di nuove Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituite in forma di impresa sia fra più imprese. Purché appartenenti al territorio di Roma e provincia.

Il bando della Camera di Commercio di Roma, che è solo una delle molte misure attualmente attive per il supporto alle CER, mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 1.000.000,00 euro.

Condizioni del contributo Bando CER della CCIAA Roma

Il Bando CER prevede un contributo pari al 70% delle spese sostenute per ogni Comunità ammessa, con un tetto massimo di 25.000 euro. Il contributo è liquidato solo a fronte dell’avvenuta costituzione della Comunità in una delle forme ammesse dal bando, entro il termine di rendicontazione previsto per le spese sostenute.

Le spese ammissibili al finanziamento includono:

  • studi di fattibilità tecnico-economica finalizzati alla costituzione della Comunità Energetiche Rinnovabili;
  • spese per la realizzazione della documentazione tecnica, amministrativa e giuridica necessaria alla costituzione della Comunità, inclusa la redazione del business plan;
  • spese progettuali per la creazione della Comunità Energetiche Rinnovabili;
  • spese legali per la costituzione e la creazione della Comunità Energetiche Rinnovabili;
  • audit energetico;
  • diagnosi energetica dei processi della Comunità Energetiche Rinnovabili;
  • piani di efficientamento energetico;
  • sistemi di gestione energetica ISO 5001.

Come presentare domanda per il Bando CER

Le domande per il Bando CER della CCIAA Roma possono essere presentate dalle ore 14:00 del 16 settembre 2024 alle ore 14:00 del 15 novembre 2024. La domanda di contributo può essere presentata direttamente dalla CER, purché costituita e iscritta nel periodo di apertura previsto dal Bando.

In alternativa la domanda può essere inoltrata da un’impresa mandataria che partecipa alla costituzione della CER, se questa non è ancora costituita e iscritta al momento di presentazione della domanda. La valutazione delle domande avverrà a sportello.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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