Unioncamere Emilia-Romagna: contributi alle imprese di Bologna, Modena e Reggio Emilia per la messa in sicurezza da alluvioni
Unioncamere Emilia-Romagna ha pubblicato un bando per la sicurezza in caso di alluvioni. La nuova misura prevede infatti lo stanziamento di circa 1.100.000 euro per la concessione di contributi alle imprese finalizzati interventi di prevenzione e messa in sicurezza a fronte di futuri eventi atmosferici calamitosi di tipo alluvionale.
Le risorse complessive sono così suddivise per provincia:
- Bologna: 523.193,18 euro
- Modena: 312.201,29 euro
- Reggio Emilia: 270.669,30 euro
Beneficiari del bando Unioncamere Emilia-Romagna
Il nuovo bando di Unioncamere Emilia-Romagna è rivolto a tutte le imprese delle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia che sono state danneggiate dagli eventi alluvionali del maggio 2023.
Condizioni del contributo
Il contributo assegnato sarà forfettario con importo di 3.000 euro per ogni impresa ammessa dal bando Unioncamere Emilia-Romagna. La concessione è subordinata però ad una condizione: l'intervento per il quale si richiede il contributo sia pari o superiore a tale importo. Altrimenti il contributo sarà rideterminato in diminuzione.
Se l'assegnazione complessiva dovesse superare lo stanziamento disponibile a livello provinciale, il contributo sarà ridotto proporzionalmente. Se invece dopo l'assegnazione del contributo forfettario alle imprese ammissibili dovessero risultare risorse residue, queste saranno attribuite in modo proporzionale alle imprese che non hanno ancora raggiunto l'importo massimo assegnabile, fino al raggiungimento del tetto di spesa previsto. In ogni caso, il contributo massimo assegnabile è di 50.000 euro.
Come presentare domanda per il bando Unioncamere Emilia-Romagna
Le domande di contributo dovranno essere inviate dalle ore 10:00 del 26 agosto 2024 alle ore 12:00 del 14 ottobre 2024. Verranno effettuate tre graduatorie, una per ogni provincia, fino ad esaurimento delle relative risorse disponibili.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Nuova Sabatini Capitalizzazione: pubblicata la circolare MIMIT con termini e modalità per l’accesso ai contributi
Il 22 luglio 2024 è stata pubblicata la circolare direttoriale n. 1115 del MIMIT, che integra e modifica la circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022. Questo aggiornamento è avvenuto a seguito dell’entrata in vigore, il 20 aprile 2024, del decreto interministeriale 19 gennaio 2024, n. 43, recante il Regolamento per il sostegno alla capitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (PMI) che intendono realizzare un programma di investimento.
La nuova circolare fornisce le istruzioni necessarie alla corretta attuazione dell’intervento “Nuova Sabatini Capitalizzazione”. Nonché gli schemi di domanda e di dichiarazione e l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare dell’agevolazione.
La Nuova Sabatini Capitalizzazione dispone di una dote di 80 milioni di euro e sostiene i processi di capitalizzazione delle PMI tramite l’incremento dell’ammontare del contributo Nuova Sabatini. Questo incremento è corrisposto a fronte di investimenti effettuati in:
- beni strumentali 4.0;
- investimenti green o localizzati al Sud.
La circolare direttoriale definisce le caratteristiche dell’aumento di capitale sociale che le imprese devono sostenere per essere ammesse al beneficio della Nuova Sabatini Capitalizzazione. Nonché le modalità e i termini di presentazione delle domande per la concessione del contributo in conto impianti.
Caratteristiche del contributo Nuova Sabatini Capitalizzazione
Il contributo corrisposto alle imprese che ottengono la maggiore agevolazione prevista dalla misura Nuova Sabatini Capitalizzazione è in conto impianti. Ed è pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un prestito di durata quinquennale e con importo uguale all’investimento. I tassi d’interesse annuo applicati per il calcolo del contributo sono:
- 5% per le micro e piccole imprese;
- 3,575% per le medie imprese.
Le disposizioni della circolare 1115/2024 si applicano alle domande presentate a partire dal 1° ottobre 2024. Le PMI interessate alla Nuova Sabatini Capitalizzazione devono presentare la domanda seguendo gli schemi di domanda e di dichiarazione forniti nella circolare, insieme all’ulteriore documentazione richiesta. Maggiori dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Calabria: aperto il Fondo Competitività Imprese per le MPMI
La Giunta Regionale della Calabria, nell’ambito della programmazione regionale 2021-2027, ha approvato il Fondo Competitività Imprese (FCI), che si configura come il primo strumento finanziario a sostegno della regione e destinato a sostenere la crescita delle imprese del territorio.
Gestito da Fincalabra, questo fondo rotativo ha una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, che alimentano le due linee di intervento destinate a micro-iniziative (dotazione 5 milioni) e piccole/medie iniziative (dotazione 25 milioni).
L’obiettivo del Fondo Competitività Imprese è supportare la crescita e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese già esistenti in Calabria. Promuovendo l’introduzione di:
- innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, anche in ottica di attuazione di processi di transizione 4.0;
- transizione digitale;
- implementazione di modelli di economia circolare e sviluppo sostenibile.
I contributi erogati dal Fondo Competitività Imprese Calabria
Il Fondo della Regione Calabria prevede due tipi di agevolazioni:
- Finanziamenti a tasso di interesse agevolato della durata di 8 anni con 2 anni di preammortamento.
- Contributi a fondo perduto di entità variabile in relazione alla dimensione del progetto di investimento.
Queste agevolazioni sono erogate seguendo le due linee di intervento nelle quali si articola il Fondo Competitività Imprese:
- Linea di intervento 1 “micro iniziative”: destinata a finanziare investimenti agevolabili con importo minimo pari a 30.000 euro (massimo 100.000 euro);
- Linea di intervento 2 “piccole-medie iniziative”: destinata a finanziare investimenti agevolabili con importo superiore a 100.000 euro (massimo 750.000 euro).
Come presentare domanda al Fondo Competitività Imprese Calabria
Le domande per il Fondo Competitività Imprese della Regione Calabria potranno essere compilate e inviate a partire dalle ore 10:00 del 16 settembre 2024 alle ore 16:00 del 30 dicembre 2025. La procedura di selezione è di tipo valutativo a sportello.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Contratto di sviluppo Semiconduttori: come funziona e come accedere
I Contratti di sviluppo sono strumenti di finanza agevolata destinati alle imprese che realizzano progetti strategici per il Paese, con investimenti di grandi dimensioni. Rappresentano infatti un pilastro essenziale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e si articolano in diverse misure, ciascuna destinata ad un settore specifico. Tra queste c’è il Contratto di sviluppo Semiconduttori, recentemente potenziato con l'apertura di un nuovo sportello.
Il Contratto di sviluppo Semiconduttori in un più ampio contesto di politica industriale comunitaria ed è dedicato alla filiera nazionale dei semiconduttori. Con una dotazione di 3,292 miliardi di euro, finanziati dal Fondo istituito dal decreto-legge n. 17 del 1° marzo 2022, l'iniziativa si inserisce nel contesto europeo del Chips Act. Regolamento che punta a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la resilienza del settore dei semiconduttori.
Il valore del Contratto di sviluppo Semiconduttori risiede principalmente nella sua capacità di attrarre investimenti significativi, promuovendo progetti che spaziano dalla produzione di semiconduttori alla ricerca e sviluppo. La finalità ultima è quella di posizionare l'Italia come un attore chiave nella catena del valore dei semiconduttori a livello continentale, contribuendo alla crescita economica e alla competitività del Paese nel lungo termine.
Come funziona il Contratto di sviluppo Semiconduttori
Questo Contratto di sviluppo supporta solo progetti che soddisfano specifici criteri di ammissibilità, tra cui la previsione di spese non inferiori a 20 milioni di euro. Gli investimenti per cui si richiedono le agevolazioni possono riguardare:
- Sviluppo dell'industria nazionale dei semiconduttori: questo include tutte le fasi del processo produttivo, dalla progettazione alla fabbricazione e test dei semiconduttori, mirando a creare capacità produttive avanzate e a ridurre la dipendenza dalle importazioni estere.
- Crescita tecnologica delle imprese: le realtà che partecipano alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori possono ottenere contributi per progetti che migliorano le loro competenze tecnologiche e l'efficienza produttiva.
La misura agevolativa prevede anche la possibilità di notificare individualmente i programmi di sviluppo alla Commissione europea, in conformità con gli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. In alternativa all’iter di richiesta che altrimenti prevede la presentazione della domanda tramite la piattaforma di Invitalia.
Per i progetti di entità pari o superiore a 50 milioni di euro o per quelli che richiedono l'applicazione delle norme del Chips Act, è necessaria la stipula di un accordo specifico tra il Ministero, Invitalia e l'impresa proponente. Questo prende il nome di Accordo di sviluppo e stabilisce le condizioni e le tempistiche per la realizzazione dei programmi di sviluppo, garantendo maggiore velocità nei tempi di attuazione rispetto alla disciplina ordinaria dei Contratti di sviluppo.
Quali imprese possono partecipare al Contratto di sviluppo Semiconduttori
Il Contratto di sviluppo Semiconduttori è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione. Per partecipare e ottenere le agevolazioni queste devono presentare programmi industriali comprendenti:
- progetti di investimento produttivo;
- progetti di tutela ambientale;
- eventuali progetti di ricerca e sviluppo.
Ottengono le agevolazioni le imprese partecipanti che dimostrano la propria capacità di contribuire significativamente agli obiettivi della misura.
Quali sono le agevolazioni concesse
Le agevolazioni previste dal Contratto di sviluppo Semiconduttori si articolano in diverse forme di sostegno finanziario, studiate per rispondere alle varie esigenze delle imprese coinvolte. In particolare sono concessi:
- Contributo in conto impianti: destinato alla copertura parziale dei costi sostenuti per l'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature necessari per l'implementazione dei progetti
- Finanziamenti agevolati: prestiti a condizioni vantaggiose rispetto al mercato, con tassi di interesse ridotti e termini di rimborso più favorevoli per facilitare l'accesso al capitale necessario per sviluppare i progetti di investimento.
- Contributo in conto interessi: Si tratta di un contributo che copre una parte degli interessi dovuti sui finanziamenti ottenuti per la realizzazione dei progetti. Questo agevola ulteriormente le imprese, riducendo il costo complessivo del finanziamento e migliorando la sostenibilità economica dei progetti.
- Contributo diretto alla spesa (per i soli per i progetti di ricerca e sviluppo): è un contributo copre parte delle spese sostenute per attività di innovazione, sviluppo tecnologico e miglioramento delle competenze tecniche.
Come presentare domanda per il Contratto di sviluppo Semiconduttori
Per accedere alle agevolazioni previste dal Contratto di sviluppo Semiconduttori, le imprese devono presentare la domanda tramite la piattaforma telematica di Invitalia. Lo sportello per le richieste è attivo dalle ore 12:00 del 30 aprile 2024.
L’istruttoria della domanda viene curata interamente da Invitalia, che è l’ente competente anche per la procedura di compilazione della domanda.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Bando Innowwide: nuova call per le PMI aperta dal 23 luglio
Il 23 luglio apre la nuova call per il bando Innowwide, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Partenariato Europeo per le PMI. La misura supporta le piccole e medie imprese nell'esaminare la fattibilità dei loro progetti, che devono essere commerciali o di ricerca per l'internazionalizzazione in un paese target.
Come funziona il bando Innowwide
Le PMI che partecipano al bando possono condurre progetti di fattibilità di mercato per le loro idee innovative, collaborando con organizzazioni partner locali nel paese target. Tale paese può trovarsi in Africa, nelle Americhe, in Asia o in Oceania.
Il progetto di fattibilità di mercato sviluppato per il bando Innowwide deve includere valutazioni preliminari tecniche, nonché valutazioni di mercato, legali e/o socioeconomiche. Tutte volte a validare la fattibilità della soluzione imprenditoriale internazionale e innovativa che l’impresa intende sviluppare. A tal proposito si intende la combinazione di mercato di prodotto, processo o servizio, da valutare all'interno delle catene di valore globali nuove ed emergenti.
Come funziona il progetto
Il budget totale del bando è di 4,2 milioni di euro, plafond che permette il finanziamento di 70 progetti. La durata di ciascun progetto presentato dalle imprese deve essere di 6 mesi, mentre il costo totale minimo ammissibile è di 86.000 euro per progetto.
Il contributo concesso con il bando Innowwide
Il bando Innowwide prevede un sostegno finanziario che può coprire fino al 70% dei costi minimi ammissibili. Con un importo massimo erogabile di 60.000 euro per progetto.
Quando presentare domanda per il bando Innowwide
La richiesta di partecipazione al bando Innowwide può essere inoltrata dal 23 luglio al 15 ottobre 2024. La richiesta va presentata, in lingua inglese, tramite la piattaforma SmartSimple (https://eureka.smartsimple.ie/).
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.




