Regione Lazio: in arrivo il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”
La Regione Lazio ha annunciato un bando che mette a disposizione 40 milioni di euro in contributi a fondo perduto. Come suggerisce il nome, il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese” mira a promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra. A beneficiarne sono le imprese con sede operativa nel Lazio.
Progetti ammissibili al bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”
I progetti sono considerati finanziabili solo se includono investimenti per incrementare l’efficienza energetica dei processi produttivi e/o degli edifici aziendali. Inoltre, possono essere affiancati a questi ulteriori investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Ai fini dell’accesso al bando è necessario però rispettare le seguenti condizioni:
- il contributo relativo agli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili non può superare il 50% del contributo totale riconoscibile sull’intero progetto.
- la produzione di energia da fonti rinnovabili inclusa nell’investimento per cui si richiede il contributo deve essere destinata all’autoconsumo e non superare il fabbisogno energetico del vettore considerato, con una tolleranza del 15%.
- sono ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di produzione europea che soddisfano requisiti minimi di efficienza, come specificato nell’articolo 12, comma 1, lettere a), b) e c) del D.L. 9 dicembre 2023 n. 181.
- sono inclusi nell’investimento ammissibile impianti di stoccaggio dell’energia prodotta, a condizione che assorbano almeno il 75% su base annua dell’energia prodotta.
- le spese per opere murarie sono ammesse solo a condizione che non superino il 10% dell’investimento per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
- possono essere incluse nel progetto le spese di progettazione, entro il limite del 10% delle spese di investimento.
Condizioni di accesso al bando Regione Lazio “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”
Ogni progetto deve determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra in confronto alle emissioni ex ante. In presenza di investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, gli investimenti devono determinare una riduzione di almeno il 30% dei consumi di energia primaria rispetto ai consumi ex ante.
L’unità produttiva nella quale si prevede di realizzare l’investimento deve aver registrato complessivamente nell’anno 2023 consumi di energia primaria non inferiori a 60 MWh/anno.
Il bando stabilisce poi che gli investimenti e le spese inclusi nel progetto devono risultare da una diagnosi energetica ex ante e devono essere confermati in una relazione tecnica ex post. Ogni progetto deve essere di importo non inferiore a 150 mila euro. Non è previsto un tetto massimo al valore del progetto, ma contributo massimo erogabile è pari a 2 milioni di euro.
Domande bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese” Regione Lazio
La procedura di accesso ai contributi è a sportello, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Le istanze possono essere presentate a partire dal 16 settembre 2024 tramite la piattaforma GeCoWEB Plus.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
CCIAA Roma: apre a settembre il Bando CER - Comunità Energetiche Rinnovabili 2024
La Camera di Commercio di Roma ha pubblicato il Bando CER - Comunità Energetiche Rinnovabili 2024, nell’ambito delle attività volte a promuovere la transizione ecologica delle imprese del territorio. Questo bando sostiene la costituzione di nuove Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituite in forma di impresa sia fra più imprese. Purché appartenenti al territorio di Roma e provincia.
Il bando della Camera di Commercio di Roma, che è solo una delle molte misure attualmente attive per il supporto alle CER, mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 1.000.000,00 euro.
Condizioni del contributo Bando CER della CCIAA Roma
Il Bando CER prevede un contributo pari al 70% delle spese sostenute per ogni Comunità ammessa, con un tetto massimo di 25.000 euro. Il contributo è liquidato solo a fronte dell’avvenuta costituzione della Comunità in una delle forme ammesse dal bando, entro il termine di rendicontazione previsto per le spese sostenute.
Le spese ammissibili al finanziamento includono:
- studi di fattibilità tecnico-economica finalizzati alla costituzione della Comunità Energetiche Rinnovabili;
- spese per la realizzazione della documentazione tecnica, amministrativa e giuridica necessaria alla costituzione della Comunità, inclusa la redazione del business plan;
- spese progettuali per la creazione della Comunità Energetiche Rinnovabili;
- spese legali per la costituzione e la creazione della Comunità Energetiche Rinnovabili;
- audit energetico;
- diagnosi energetica dei processi della Comunità Energetiche Rinnovabili;
- piani di efficientamento energetico;
- sistemi di gestione energetica ISO 5001.
Come presentare domanda per il Bando CER
Le domande per il Bando CER della CCIAA Roma possono essere presentate dalle ore 14:00 del 16 settembre 2024 alle ore 14:00 del 15 novembre 2024. La domanda di contributo può essere presentata direttamente dalla CER, purché costituita e iscritta nel periodo di apertura previsto dal Bando.
In alternativa la domanda può essere inoltrata da un’impresa mandataria che partecipa alla costituzione della CER, se questa non è ancora costituita e iscritta al momento di presentazione della domanda. La valutazione delle domande avverrà a sportello.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Contratto di sviluppo Net Zero, Rinnovabili e Batterie: cosa sono e come accedere
Il Contratto di sviluppo è uno strumento agevolativo introdotto dall’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, concepito per sostenere programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni. Questo strumento di finanza agevolata rappresenta una leva cruciale per favorire la transizione ecologica e rafforzare le catene di approvvigionamento strategiche, allineandosi alle finalità del PNRR.
Tra i vari contrati contemplati, ci sono quelli relativi agli investimenti volti a potenziare la produzione di dispositivi per la transizione ecologica, ovvero i Contratti di sviluppo Net Zero, Rinnovabili e Batterie. Le modalità di accesso ai fondi sono disciplinate dal decreto direttoriale del 14 giugno 2024. Il focus è su tecnologie a zero emissioni nette e sulla competitività delle catene di approvvigionamento.
Le risorse disponibili ammontano a circa 1.739 milioni di euro, destinati a sostenere programmi in grado di incrementare la capacità produttiva o di recupero rispetto a quella esistente. Mentre la gestione delle istanze è affidata all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. (Invitalia).
Come funzionano le agevolazioni dei Contratti di sviluppo Rinnovabili e Batterie e Net Zero
Le agevolazioni previste dai Contratti di sviluppo Net Zero, Rinnovabili e Batterie possono assumere diverse forme. Le imprese possono infatti richiedere:
- finanziamenti agevolati;
- contributi in conto interessi;
- contributi diretti alla spesa.
Quest’ultima tipologia di contributo è concessa principalmente per contratti di sviluppo che riguardano progetti di ricerca e sviluppo. In ogni caso, le imprese possono richiedere questi aiuti rispettando i limiti stabiliti dal Titolo III del decreto ministeriale del 14 settembre 2023. Nonché le regole stabilite dal regime di aiuti approvato per sostenere investimenti verso un'economia a zero emissioni nette.
Progetti finanziati dai Contratti di sviluppo
I progetti finanziabili attraverso il Contratto di sviluppo Net Zero, Rinnovabili e Batterie devono riguardare la realizzazione di programmi di sviluppo per il rafforzamento delle catene di produzione di dispositivi utili per la transizione ecologica. Tra questi dispositivi rientrano:
- batterie;
- pannelli solari;
- turbine eoliche;
- pompe di calore;
- elettrolizzatori;
- dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS).
Inoltre, sono agevolati i programmi di sviluppo relativi a:
- la produzione di componenti chiave elencati nell'allegato n. 1 del decreto direttoriale del 14 giugno 2024, nonché la produzione dei macchinari e delle attrezzature coinvolte nella produzione di dispositivi utili per la transizione ecologica;
- il recupero delle materie prime critiche indicate nell'allegato n. 2 del medesimo decreto, necessarie per la produzione dei dispositivi e dei relativi componenti chiave;
- progetti in grado di determinare una capacità produttiva o una capacità di recupero aggiuntiva rispetto a quella già disponibile.
Chi può accedere ai Contratti di sviluppo Invitalia Net Zero, Rinnovabili e Batterie
Le agevolazioni del Contratto di sviluppo sono destinate alle imprese che presentano programmi di sviluppo industriale e progetti per la tutela ambientale, eventualmente integrati con progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Possono accedere a questi Contratti di sviluppo sia le imprese che presentano nuove domande, sia quelle che hanno già presentato domande il cui iter agevolativo è stato sospeso per carenza di risorse finanziarie.
Come presentare domanda per il Contratto di sviluppo
Le imprese interessate devono presentare la domanda di agevolazione in via telematica, utilizzando la piattaforma predisposta da Invitalia. La presentazione delle domande può avvenire a partire dalle ore 12:00 del 27 giugno 2024. I modelli per la presentazione delle domande e le modalità operative sono disponibili nella sezione dedicata ai contratti di sviluppo sul sito web di Invitalia.
Invitalia curerà l'istruttoria delle domande per i Contratti di sviluppo Net Zero, Rinnovabili e Batterie. Valutando la coerenza dei programmi di sviluppo con le finalità del PNRR e verificando il rispetto dei requisiti stabiliti dal decreto direttoriale del 14 giugno 2024.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Marche: aperto il bando Start Up Innovative, contributi per nascita e consolidamento di nuove realtà
La Regione Marche ha annunciato l’apertura del bando Start Up Innovative. L’obiettivo è sostenere l’avvio e il consolidamento nel di start up innovative territorio regionale, con riferimento ad imprese che realizzano investimenti connessi ai risultati di ricerca o nuovi prodotti innovativi. Questo per rafforzare il posizionamento dell’impresa sul mercato interno ed internazionale. Ciò in coerenza a quanto previsto dalla strategia regionale per la specializzazione intelligente 2021-2027.
Il bando gode di una dotazione finanziaria complessiva di 9,5 milioni di euro. Di questi 4 milioni sono destinati al finanziamento dei progetti presentati da MPMI localizzate nei borghi iscritti all’apposito elenco regionale. Le risorse sono ripartite tra le due tipologie di intervento, da intendersi come alternative tra loro:
- 3,5 milioni di euro per la linea A – “Avvio”;
- 5,5 milioni di euro per la linea B – “Consolidamento”.
Il bando prevede due graduatorie distinte, una per ciascuna linea di intervento.
Beneficiari del bando Start Up Innovative della Regione Marche
Sono beneficiarie del bando Start Up Innovative le micro e piccole imprese singole operanti in ambiti e/o settori della strategia regionale S3. Le imprese devono essere regolarmente costituite, attive e iscritte nella Sezione speciale del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio dedicata alle start-up innovative.
Per accedere alla linea A le imprese devono investire nella realizzazione dei primi interventi necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti o servizi realizzati. Per accedere alla linea B invece le imprese devono avere almeno due esercizi di bilancio e un fatturato non inferiore a 150.000 euro (fa fede l’ultimo bilancio approvato). Nonché realizzare investimenti per l’espansione dell’impresa, che deve comunque risultare una start up.
Come funziona il contributo
Il contributo concesso tramite il bando Start Up Innovative Marche è fissato nella misura massima del 70% della spesa ammessa. Le imprese beneficiarie possono scegliere tra:
- contributo in conto capitale a fondo perduto;
- contributo in conto capitale, beneficiando anche dell’aiuto dello strumento finanziario Fondo Credito Ordinario – Sezione Start up.
Come partecipare al bando Start Up Innovative
Le domande per il bando Start Up Innovative della Regione Marche dovranno essere presentate tramite la piattaforma SIGEF. I termini per l’invio della richiesta sono dalle ore 10:00 del 15 luglio 2024 fino alle ore 13:00 del 30 settembre 2024.
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Regione Marche: contributi fino al 70% con il bando Strategie Innovative di Internazionalizzazione
Recentemente annunciato, il bando regionale Strategie Innovative di Internazionalizzazione mira a sostenere le imprese e i consorzi nell’adozione di strategie di internazionalizzazione innovative. Al fine di rafforzare la presenza sui mercati esteri delle imprese della Regione Marche.
Beneficiari del bando Strategie Innovative di Internazionalizzazione
I beneficiari del bando sono le micro, piccole e medie imprese del territorio. La domanda può essere presentata dalla singola attività oppure da aggregazioni di imprese come contratti di rete, associazioni temporanee di scopo e raggruppamenti temporanei.
Interventi ammessi dal bando della Regione Marche
Le spese ammissibili al finanziamento dal bando Strategie Innovative di Internazionalizzazione della Regione Marche includono diverse tipologie di interventi. Tutti mirati alla promozione internazionale delle imprese. Vediamoli nel dettaglio.
- Rafforzamento dell’immagine aziendale e del brand
- Sviluppo di strategie comunicative e promozionali.
- Creazione e implementazione di contenuti digitali e piattaforme e-commerce.
- Incoming di operatori esteri
- Spese per viaggi e pernottamenti di operatori esteri.
- Affitto di spazi per meeting e servizi organizzativi.
- Showroom e mostre temporanee
- Affitto e allestimento di spazi espositivi in Italia o all’estero.
- Creazione di esposizioni virtuali.
- Fiere internazionali di settore
- Partecipazione a fiere con costi superiori a 50.000 €.
- Affitto e allestimento di stand espositivi.
- Innovazione di design e ecodesign
- Progettazione e sviluppo di nuovi design per mercati esteri.
- Ottenimento di certificazioni per i mercati target.
Condizioni del contributo
Il bando Strategie Innovative di Internazionalizzazione della Regione Marche prevede un contributo in conto capitale a fondo perduto, la cui entità arriva fino al 70% delle spese ammissibili.
Quando presentare domanda per il bando Strategie Innovative di Internazionalizzazione
Le domande per il bando Strategie Innovative di Internazionalizzazione sono già aperte. Le istanze possono essere presentate dalle ore 10:00 del 25 luglio 2024 fino alle ore 13:00 del 15 ottobre 2024.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





