elenchi cronologici bando isi 2023

Bando ISI 2023: pubblicati gli elenchi cronologici provvisori

Come previsto dall'Avviso pubblico ISI 2023, sono stati pubblicati gli elenchi provvisori in ordine cronologico delle domande di finanziamento presentate per il Bando ISI 2023. Questi elenchi rappresentano uno step fondamentale nel processo di assegnazione delle risorse economiche stanziate per il bando ISI INAIL, destinate a migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Come leggere gli elenchi cronologici provvisori del Bando ISI 2023

Negli elenchi cronologici provvisori bando ISI provvisori è riportato lo stato delle domande, indicato come segue:

  • S - domande ammesse definitivamente;
  • S-REC - domande subentrate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento, a seguito del recupero reso possibile dall’esclusione delle domande annullate per violazione delle Regole tecniche;
  • N - domande definitivamente non ammissibili per carenza di fondi.

Pubblicazione elenchi cronologici provvisori Bando ISI: cosa devono fare le imprese

Dal 5 luglio fino alle ore 18:00 del 12 settembre 2024, le imprese che risultano ammesse al finanziamento (categorie S e S-REC) devono effettuare l'upload della documentazione, seguendo le modalità indicate nell’avviso pubblico. Questo passaggio è fondamentale per completare il processo di verifica e ottenere i finanziamenti richiesti.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Digital Export Emilia-Romagna

Regione Emilia-Romagna: contributi 50% a fondo perduto con il Bando Digital Export 2024-2025

La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna, ha pubblicato il Bando Digital Export 2024-2025. Approvato con delibera di Giunta Regionale il 01 luglio 2024, questo bando mette a disposizione 1.588.580,85 euro per sostenere i progetti di internazionalizzazione delle imprese.

In particolare il bando finanzia progetti volti alla realizzazione di percorsi di internazionalizzazione e promo-commercializzazione. L'obiettivo è il rafforzamento della presenza all’estero delle imprese e lo sviluppo di canali e strumenti di promozione internazionale. I progetti ammessi devono avviati dal 1 gennaio 2025 e conclusi entro il 31 dicembre 2025 e riguardare i seguenti aspetti:

  • Sviluppo delle competenze interne attraverso il ricorso a Temporary Export Manager e Digital Export Manager in affiancamento al personale aziendale;
  • Organizzazione di incontri B2B e B2C in presenza o virtuali con operatori dei paesi target;
  • Partecipazione a fiere ed eventi internazionali sia in modalità fisica che digitale;
  • Attività promozionali attraverso canali digitali;
  • Avvio e sviluppo di attività di gestione di business on line;
  • Traduzione dei contenuti del sito web nella lingua del Paese target;
  • Potenziamento dei materiali promozionali nella lingua del Paese target.

Beneficiari del Bando Digital Export

Il Bando Digital Export è rivolto a micro, piccole e medie imprese manifatturiere (regolarmente iscritte nella sezione C attività manifatturiere divisioni dalla 10 alle 33) e con sede legale e/o unità locale attiva in Emilia-Romagna. Non è richiesto alcun vincolo di fatturato per partecipare.

Come funziona il contributo del Bando Digital Export Emilia-Romagna

Le agevolazioni previste dal bando consistono in contributi a fondo perduto, e coprono il 50% della spesa ammessa. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto è di 15.000 euro, mentre l’importo minimo concesso è di 5.000 euro. Le spese ammissibili arrivano a un massimo di 30.000 euro.

Presentazione delle Domande

Le domande di partecipazione al Bando Digital Export Emilia-Romagna possono essere presentate dalle ore 9:00 del 2 settembre 2024 alle ore 13:00 del 20 settembre 2024. La valutazione sarà effettuata a graduatoria, con la formazione di cinque graduatorie, una per ogni Camera di Commercio.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando SI4.0 lombardia 2024

Unioncamere Lombardia: in apertura il Bando SI4.0 2024

Con determinazione del 28 giugno 2024 Unioncamere Lombardia ha approvato e pubblicato il Bando SI4.0 2024. L'obiettivo della misura è sostenere lo sviluppo di tecnologie digitali 4.0 da parte delle MPMI del territorio in un’ottica di doppia transizione digitale ed ecologica. Per questo scopo è stata prevista una dotazione finanziaria è di 4.125.000,00 euro.

Beneficiari del Bando SI4.0 2024

Sono beneficiarie del Bando SI4.0 le MPMI con sede operativa iscritta in una delle Camere di commercio che prevedono una dotazione finanziaria per il bando: Bergamo, Brescia e Milano, Monza Brianza, Lodi.

Condizioni del contributo erogato da Unioncamere Lombardia

L’intensità dell’agevolazione è pari al 50% dei costi ammissibili. Il contributo massimo è di 30.000 euro per impresa. Mentre l’investimento minimo richiesto è di 25.000 euro.

Come presentare le domande per il Bando SI4.0

Le domande di contributo vanno presentate dalle ore 11:00 dell’8 luglio fino alle ore 12:00 del 20 settembre 2024. La domanda va inviata a Unioncamere Lombardia esclusivamente in modalità telematica.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


contratto di sviluppo

Contratto di sviluppo: cos'è e cosa finanzia

Il contratto di sviluppo è uno strumento introdotto nell'ordinamento italiano dall'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, ed è operativo dal 2011. Rappresenta una delle principali opportunità per il sostegno di programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni.

La gestione di questi contratti e delle relative risorse stanziate dal governo è affidata a Invitalia, che opera sotto le direttive del Ministero dello sviluppo economico. Ma quali sono i progetti finanziabili? Vediamolo insieme.

Cosa finanzia il contratto di sviluppo

Il contratto di sviluppo è progettato per sostenere programmi di sviluppo di tipo industriale, turistico e di tutela ambientale. Questo strumento consente di finanziare una vasta gamma di iniziative, offrendo agevolazioni finanziarie mirate che possono includere contributi a fondo perduto in conto impianti, contributi a fondo perduto alla spesa, finanziamenti agevolati e contributi in conto interessi.

La normativa attualmente in vigore consente la finanziabilità di vari tipi di programmi di sviluppo. In particolare sono ammessi:

  • programmi di sviluppo industriali, inclusi quelli riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • programmi di sviluppo finalizzati alla tutela dell’ambiente;
  • programmi di sviluppo di attività turistiche, inclusi quelli per lo sviluppo delle attività commerciali.

I programmi di sviluppo finanziati da contratti di sviluppo possono inoltre finanziare attività di ricerca, sviluppo, innovazione, opere infrastrutturali.

I requisiti per i programmi di sviluppo

Il decreto 2 novembre 2021 ha aggiornato i requisiti che i programmi di sviluppo industriali e i programmi di sviluppo di attività turistiche devono rispettare per ottenere le agevolazioni richieste. Per i programmi di sviluppo industriale, è necessari la sussistenza di almeno due dei seguenti requisiti:

  • Un positivo impatto sull’occupazione;
  • Idoneità del programma a realizzare o consolidare sistemi di filiera diretta e allargata;
  • Idoneità del programma a rafforzare la presenza dell’impresa sui mercati esteri o ad attrarre investimenti esteri;
  • Contributo allo sviluppo tecnologico;
  • Impatto ambientale dell’investimento.

Per i programmi di sviluppo di attività turistiche, i requisiti includono:

  • Un positivo impatto sull’occupazione;
  • Previsione di recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate nell’ambito del programma;
  • Incidenza del programma su una filiera di interesse turistico;
  • Capacità del programma di contribuire alla crescita o alla stabilizzazione della domanda turistica attraverso la destagionalizzazione dei flussi;
  • Realizzazione del programma in comuni tra loro limitrofi o appartenenti a un unico distretto turistico;
  • Capacità del programma di attrarre investimenti esteri.

Questi requisiti sono progettati per garantire che i programmi di sviluppo non solo promuovano la crescita economica, ma lo facciano in modo sostenibile. Con un impatto positivo sull'occupazione e sulla comunità locale.

Quali imprese possono accedere ai contratti di sviluppo

I programmi di sviluppo possono essere realizzati da una o più imprese, italiane o estere, di qualsiasi dimensione, compatibilmente con i regolamenti comunitari applicabili. Il programma di sviluppo può essere realizzato anche in forma congiunta mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete, che consente a più imprese di collaborare per raggiungere obiettivi comuni, aumentando così le loro capacità competitive e innovative.

Questo strumento è quindi accessibile anche alle piccole e medie imprese (PMI) che, collaborando tra loro, possono ottenere risorse e competenze che altrimenti sarebbero difficilmente raggiungibili.

Le imprese interessate a beneficiare del contratto di sviluppo devono prestare attenzione ai requisiti specifici stabiliti dalla normativa. E garantire che i loro programmi di sviluppo abbiano un impatto positivo sull'occupazione, sull'ambiente e sulla competitività del settore di appartenenza.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


CCIAA Pistoia-Prato

CCIAA Pistoia-Prato: contributi a fondo perduto per doppia transizione e internazionalizzazione

La giunta della Camera di commercio di Pistoia-Prato ha approvato due bandi per lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese aventi sede nella circoscrizione territoriale di riferimento. Stiamo parlando del bando a sostegno della digitalizzazione impresa 4.0 e della transizione energetica MPMI e del bando per l’internazionalizzazione annunciati nelle ultime settimane dalla Camera di Commercio.

Entrambi prevedono finanziamenti a fondo perduto, ma le condizioni di accesso alle agevolazioni e l’entità dell’aiuto variano in maniera decisiva. Vediamo quindi nel dettaglio le condizioni fissate dalla CCIAA Pistoia-Prato.

Come funziona il bando CCIAA Pistoia-Prato per digitalizzazione e della transizione energetica

Le imprese interessate al Bando a sostegno della digitalizzazione Impresa 4.0 e della transizione energetica delle Micro Piccole e Medie Imprese delle province di Pistoia e Prato – Anno 2024 possono presentare un’unica domanda di contributo per la realizzazione di progetti rientranti in uno solo degli ambiti di intervento contemplati dalla bando.

Entrando nel merito, sono previste due linee di interventi. La “LINEA A - Interventi per l’innovazione digitale” riguarda:

  • Acquisizione di servizi di consulenza;
  • Formazione e/o acquisto di beni strumentali materiali e immateriali.

La “LINEA B - Interventi per l’efficientamento energetico” invece fa riferimento agli investimenti in:

  • Acquisizione di servizi di consulenza e formazione volti a favorire la razionalizzazione dell’uso di energia all’interno dell’impresa.

Le agevolazioni sono erogate in forma di contributo a fondo perduto coprendo il 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 5.000 euro. A cui si aggiunge una premialità per le imprese in possesso del rating di legalità. Indipendentemente dalla linea di intervento selezionata, alla data di presentazione della domanda i progetti dovranno essere già conclusi.

Bando CCIAA Pistoia-Prato per l’internazionalizzazione delle MPMI

Per quanto riguarda invece il Bando per l’erogazione di contributi per l’internazionalizzazione - Anno 2024, supporta le MPMI nei progetti orientati all’individuazione di opportunità in mercati esteri, nonché nella diffusione di tecnologie digitali per l’export. Per essere finanziabili i progetti dovranno ricomprendere uno o più dei seguenti ambiti di attività:

  • Servizi di analisi e orientamento specialistico;
  • Partecipazione a fiere o eventi con finalità commerciale all’estero;
  • Potenziamento degli strumenti promozionali e degli strumenti di marketing in lingua straniera;
  • Formazione manageriale e/o sviluppo delle competenze interne;
  • Partecipazione a iniziative per il “virtual-matchmaking”;
  • Avvio o sviluppo di business online, attraverso il posizionamento su piattaforme, marketplace e sistemi di smart-payment internazionali;
  • Ottenimento e rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie all’esportazione;
  • Protezione del marchio;
  • Assistenza specialistica legale, organizzativa, contrattuale o fiscale, purché sempre legata all’internazionalizzazione;
  • Sviluppo di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua straniera.

Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 6.000 euro. Oltre alla premialità prevista per le imprese in possesso del rating di legalità. Per ottenere i contributi, tutte le spese devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2024, fatta eccezione solo per quanto previsto dal bando in caso di partecipazione a fiere.

Come presentare domanda per i bandi della CCIAA Pistoia-Prato

Per il Bando a sostegno della digitalizzazione Impresa 4.0 e della transizione energetica la domanda può essere presentata dalle 18:00 del 01 ottobre alle 23:59 del 29 ottobre 2024. Mentre per il bando CCIAA Pistoia-Prato per l’erogazione di contributi per l’internazionalizzazione la domanda potrà essere presentata dalle 18:00 del 16 settembre alle 23:59 del 15 ottobre 2024.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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