Contratti di sviluppo MIMIT: aperto il nuovo sportello per la filiera dei semiconduttori
Il 30 aprile 2024 si è aperto un nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo, dedicato esclusivamente al rafforzamento della filiera nazionale dei semiconduttori.
Con una dotazione finanziaria di 3,292 miliardi di euro, questo sportello si colloca all'interno di un'iniziativa più ampia di politica industriale europea, mirata a consolidare la catena del valore dei semiconduttori a livello continentale nel medio-lungo termine. L'obiettivo principale è quello di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la resilienza del settore, cruciale per la moderna economia digitale.
Beneficiari dei Contratti di sviluppo per semiconduttori
Le agevolazioni sono accessibili alle imprese di qualsiasi dimensione. Purché presentino programmi industriali includenti progetti di investimento produttivo e per la tutela ambientale, con la possibilità di integrare anche progetti di ricerca e sviluppo.
Quali sono le attività finanziabili dei Contratti di sviluppo
I programmi proposti devono contribuire allo sviluppo dell'industria nazionale dei semiconduttori, abbracciando le diverse fasi del processo produttivo, e/o al rafforzamento tecnologico delle imprese all'interno della catena di approvvigionamento dei semiconduttori. Tutti i programmi devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 20 milioni di euro.
In aggiunta, i programmi che richiedono una notifica individuale alla Commissione europea, nel quadro del Chips act, possono godere di tempistiche realizzative estese rispetto alla normativa ordinaria. Ciò permette di supportare progetti che introducono capacità produttive distintive in Italia, sia nella fabbricazione dei semiconduttori sia nella produzione di componenti essenziali per la filiera.
Se il programma di sviluppo precede spese ammissibili con importo non inferiore a 50 milioni di euro, è richiesta la sottoscrizione uno specifico accordo tra Invitalia, il Ministero e l’impresa che propone il progetto. Lo stesso vale per i progetti per cui è richiesta l’applicazione delle norme del Chips Act.
Condizioni dell’agevolazione
Le agevolazioni possono assumere diverse forme:
- contributo in conto impianti;
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi;
- contributo diretto alla spesa (per i progetti di ricerca e sviluppo).
Come presentare domanda per i Contratti di sviluppo MIMIT
Le domande devono essere presentate telematicamente tramite la piattaforma di Invitalia. La domanda può essere inoltrata a partire dalle ore 12.00 del 30 aprile 2024.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Europa: aperti i nuovi bandi 2024 del programma LIFE
Il 18 aprile 2024 si sono aperti i nuovi bandi del programma LIFE, a cui abbiamo dedicato questo approfondimento. Si tratta dell'iniziativa europea dedicata al supporto di progetti che puntano all'innovazione e all'impatto significativo nelle aree della tutela della natura, della protezione dell'ambiente, del cambiamento climatico e della transizione verso l'energia pulita.
Il programma è suddiviso in due settori principali e quattro sottoprogrammi:
Settore Ambiente
- Sottoprogramma Natura e biodiversità
- Sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita
Settore Azione per il clima
- Sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
- Sottoprogramma Transizione energetica pulita
LIFE è gestito dall'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA) e si rivolge a una vasta gamma di proposte che mirano a sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche, metodi e approcci innovativi.
Spese ammissibili per i bandi del programma LIFE
Tra le spese ammissibili dei bandi LIFE 2024 troviamo:
- Costi del personale coinvolto direttamente nel progetto;
- Costi per viaggi e soggiorni, attrezzature (sia come costo intero che come quota di ammortamento), lavori e servizi;
- Altre categorie di costi come materiali di consumo, sostegno finanziario di terzi, acquisto di terreni, spese di informazione e divulgazione;
- Costi di consulenza e servizi specialistici;
- Costi indiretti, calcolati forfettariamente al 7%.
I progetti devono avere una durata pluriennale (da 2 a 10 anni a seconda della call), un impatto su larga scala in riferimento agli obiettivi del programma e un budget minimo di almeno un milione di euro.
Come funziona il contributo dei bandi LIFE Europa
Il contributo concesso è a fondo perduto ed è pari al 60% delle spese ammissibili, variabile in base alla priorità, al tema e al tipo di azione prescelti.
Quando presentare domanda per i bandi LIFE 2024
Le proposte possono essere già presentate e c’è tempo fino al 17 settembre 2024 per inviare la propria richiesta (per alcuni bandi il termine ultimo è il 19 settembre). Le richieste vanno inoltrate tramite il portale Funding & Tenders.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: sono online i nuovi modelli di comunicazione dei crediti di imposta degli investimenti 4.0
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha reso disponibili nuovi modelli di comunicazione per la gestione dei crediti di imposta legati al piano Transizione 4.0. i nuovi moduli riguardano in maniera specifica i crediti di imposta relativi a:
- gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;
- gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.
Ma vediamo nel dettaglio i dettagli dei nuovi moduli.
Come compilare i modelli MIMIT per la comunicazione dei crediti di imposta investimenti 4.0
L’Allegato 1 – “Modello relativo ai crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi” si articola in diverse sezioni. Il Frontespizio, contenente i dati identificativi dell'impresa, è seguito da due sezioni dedicate agli investimenti materiali e immateriali. Qui vanno inserite le informazioni sugli investimenti in accordo a quanto stabilito dagli allegati A e B della legge n. 232/2016, indicando la fruizione prevista dei crediti d'imposta negli anni.
Le imprese devono trasmettere questo modello preventivamente per comunicare l'ammontare totale degli investimenti previsti a partire dal 30 marzo 2024. Il modello va inviato anche al termine degli investimenti per aggiornare le informazioni inizialmente fornite. Per gli investimenti realizzati tra il 1° gennaio 2023 e il 29 marzo 2024, la trasmissione avviene solo al completamento degli stessi.
L’Allegato 2 – “Modello relativo al credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica” è composto da un frontespizio, in cui vanno inseriti i dati identificativi dell'impresa, e da quattro sezioni in cui vengono dettagliati gli investimenti nelle attività ammissibili e la fruizione dei crediti d'imposta nei vari anni.
Analogamente all'Allegato 1, questo modello è inviato sia in via preventiva sia a conclusione degli investimenti, con le medesime tempistiche specifiche di cui sopra.
Come e perché inviare i modelli MIMIT
Entrambi i modelli sono disponibili in formato editabile sul sito istituzionale del Gestore dei servizi energetici (GSE) dalle ore 12:00 del 29 aprile 2024. La trasmissione di questi modelli è essenziale per la fruizione dei crediti d'imposta previsti per gli investimenti in beni strumentali e per le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Questi ultimi includono anche interventi finalizzati agli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica.
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Martina Moretti
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MIMIT: pubblicato il decreto per la compensazione dei crediti di imposta per investimenti finalizzati alla transizione 4.0
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha emanato un nuovo decreto direttoriale che facilita la compensazione dei crediti d’imposta per gli investimenti del piano Transizione 4.0. Questa iniziativa mira a supportare le imprese nella loro trasformazione tecnologica e digitale, una mossa che segue la sospensione temporanea determinata dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 68/E del 12 aprile 2024.
In particolare il decreto stabilisce in maniera precisa le modalità di invio e il contenuto dei modelli di comunicazione che le imprese devono utilizzare per dichiarare i propri crediti d’imposta.
Quali sono gli investimenti interessati dal decreto MIMIT
Il decreto MIMIT sulla compensazione dei crediti di imposta riguarda due categorie principali di investimenti:
- Investimenti in beni strumentali nuovi: questi devono essere funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
- Investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica: questa categoria comprende attività cruciali per l'innovazione e lo sviluppo continuo nel settore manifatturiero e oltre.
Come e quando fare la comunicazione dei crediti di imposta 4.0
A partire dal 29 aprile 2024, le imprese potranno inviare i modelli tramite il sito istituzionale del Gestore dei servizi energetici (GSE), rendendoli disponibili in formato editabile dalle ore 12:00.
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Regione Lazio: Bando “Donne Innovazione Impresa”, 5 milioni di euro per le MPMI femminili
La Regione Lazio e Innova Lazio hanno lanciato il bando "Donne, Innovazione e Impresa" per sostenere e promuovere l'imprenditorialità femminile. Il bando mira a supportare lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) femminili, incoraggiando l'introduzione di innovazioni nei prodotti o nei processi aziendali, in linea con la Smart Specialization Strategy regionale.
Il bando per il 2024 offre 5 milioni di euro derivanti dalle risorse del Programma FESR 2021-2027. Ogni impresa può ricevere contributi a fondo perduto. I progetti devono portare alla creazione di un prodotto o servizio nuovo o migliorato, con cambiamenti significativi nelle caratteristiche tecniche, materiali utilizzati, software incorporato, o altri aspetti che migliorino prestazioni e funzionalità.
Chi può partecipare al bando Regione Lazio donne
Le beneficiarie di questi incentivi sono le cosiddette imprese femminili, definite come:
- Lavoratrici autonome;
- Imprese individuali gestite da donne;
- Società cooperative, società di persone o studi associati con una prevalenza femminile almeno del 60% nei soci;
- Società di capitali con almeno due terzi del capitale detenuto da donne o imprese femminili, e con organi amministrativi costituiti per almeno due terzi da donne.
Questi requisiti devono essere mantenuti per almeno tre anni dopo l'erogazione del contributo. Inoltre per partecipare al bando “Donne, Innovazione e Impresa”, le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese o possedere una partita IVA attiva, avere una sede operativa nel Lazio e mantenere tale sede per la durata del progetto.
Condizioni del contributo Regione Lazio per il bando Donne, Innovazione e Impresa
Il contributo a fondo perduto concesso dal bando Lazio Innova copre dal 40% al 60% delle spese ammissibili, a seconda del progetto presentato, ed è regolata secondo il regime de Minimis (Reg. (UE) 2023/2831). Fino a un massimo di 145.000 euro per progetto
Come presentare la domanda per il bando Regione Lazio donne
Le domande possono essere presentate online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, a partire dalle 12:00 del 23 aprile fino alle 17:00 del 12 giugno 2024. La selezione dei progetti avverrà tramite una procedura a graduatoria.
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