Sospensione compensazione crediti d’imposta 4.0

Compensazione crediti d’imposta per investimenti “Transizione 4.0”: sospesi alcuni codici tributo

Con la risoluzione n. 19/E del 12 aprile 2024, l'Agenzia delle Entrate ha annunciato una sospensione temporanea dei codici tributo utilizzati per la compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nel contesto della "Transizione 4.0" per gli anni 2023 e 2024. La sospensione interessa anche i crediti d’imposta per la ricerca, sviluppo e innovazione per l'anno 2024.

La sospensione dei codici tributo è stata stabilita in attesa delle nuove disposizioni attuative ministeriali che regolamenteranno gli obblighi di comunicazione per le imprese che intendono beneficiare di questi incentivi fiscali. Le imprese interessate dovranno quindi attendere ulteriori indicazioni per poter procedere con le compensazioni dei crediti d’imposta maturati.

Compensazione crediti di imposta Agenzia delle Entrate: i codici sospesi

La sospensione della compensazione dei crediti di imposta riguarda specificamente:

  • Codice tributo “6936”: per beni materiali 4.0, ex art. 1, commi 1056, 1057 e 1057-bis della L. 178/2020 per i crediti d’imposta dove viene indicato come “anno di riferimento”  2023 e 2024.
  • Codice tributo “6937”: per beni immateriali 4.0, ex art. 1 comma 1058 della L. 178/2020, anch'esso per i crediti d’imposta dove viene indicato come “anno di riferimento”  2023 e 2024.

Per i crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, i codici tributo sospesi includono:

  • “6938”: per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative (ex art. 1, commi 198 e ss., della L. 160/2019) per i crediti d’imposta dove viene indicato come “anno di riferimento” 2024.
  • “6939”: per il credito d’imposta maggiorato per gli investimenti effettuati nel Mezzogiorno (art. 244 comma 1 del DL n. 34/2020) per i crediti d’imposta dove viene indicato come “anno di riferimento” 2024.
  • “6940”: per il credito d’imposta incrementale per gli investimenti nelle regioni colpite dal sisma nel centro Italia per i crediti d’imposta dove viene indicato come “anno di riferimento” 2024.

Questa sospensione temporanea impone alle aziende di rimanere aggiornate sulle evoluzioni normative e di prepararsi a conformarsi ai nuovi requisiti una volta che saranno pubblicati. È consigliabile quindi monitorare le comunicazioni ufficiali per assicurarsi di essere pronti a procedere non appena i codici tributo saranno nuovamente attivi.Inizio modulo

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


transizione 5.0 emendamenti

Piano Transizione 5.0: approvati i nuovi emendamenti

Dopo settimane di intense discussioni e lavori in Commissione, finalmente arrivano le prime conferme sul Piano Transizione 5.0. Dopo il via libera della Camera dei Deputati, il decreto che contiene la nuova normativa è pronto per approdare a Palazzo Madama e poi in Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto Legge 19 del 2 marzo 2024 ha subito alcune trasformazioni significative, grazie al lavoro svolto dalla Commissione Bilancio della Camera. Le modifiche apportate al testo originale riflettono l'evolversi delle esigenze nazionali in termini di produzione energetica e innovazione tecnologica. Vediamo quindi le principali novità del Piano Transizione 5.0 con l’approvazione dei nuovi emendamenti.

Piano Transizione 5.0: nuovo limite alla spesa per il fotovoltaico

Uno degli aspetti più salienti di questo aggiornamento legislativo è l'introduzione di un tetto alla spesa per l'installazione di pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo energetico. Questa novità arriva per porre un argine alla corsa sfrenata agli incentivi che, in assenza di un cap, rischierebbe di prosciugare le risorse stanziate.

L'idea è semplice: più l'impianto sarà potente, più alto sarà il tetto fissato per la spesa ammissibile. Si tratta di un cambiamento che introduce una proporzionalità diretta tra la capacità dell'impianto fotovoltaico e le agevolazioni economiche concesse, assicurando che l'investimento sia non solo tecnologicamente avanzato ma anche finanziariamente sostenibile.

I dettagli operativi saranno definiti nel decreto attuativo che fisserà i parametri precisi per determinare questa proporzionalità tra capacità di generazione e spesa agevolata. Un freno a mano tirato per evitare pericolose derive speculative da parte delle imprese che avranno accesso alle agevolazioni Transizione 5.0 fotovoltaico.

Bocciato l’emendamento che prevede l’obbligo di acconto sui beni strumentali

Oltre alla novità sulle agevolazioni destinate al fotovoltaico, un altro cambiamento di piani riguarda l’acconto obbligatorio del 20% sugli acquisti di beni strumentali trainanti. Questo, inizialmente previsto dal testo del piano di transizione, è stato respinto dalla Commissione Bilancio.

La proposta, che ha fatto molto discutere, avrebbe avuto una doppia valenza: da un lato scoraggiare le aziende a prenotare a cuor leggero risorse poi non utilizzate, dall'altro fungere da barriera d'ingresso per selezionare le realtà realmente intenzionate ad investire. Tuttavia, è stata ritenuta troppo invasiva e distante dai contenuti originali del decreto, motivo per cui non è stata inclusa nella versione finale del testo.

Altri emendamenti al Piano Transizione 5.0

Al netto delle due novità principali, la Commissione Bilancio ha approvato una serie di modifiche formali al testo del decreto riflettendo un attento esame dei dettagli e delle implicazioni di ogni singolo articolo. Si tratta comunque di ritocchi che riguardano principalmente il linguaggio tecnico utilizzato nel testo di legge e che non stravolgono la sostanza della norma.

Sono state apportate modifiche alla numerazione e alle referenze interne al testo, oltre a correzioni di punteggiatura e terminologia tecnica. Ad esempio al comma 6 le parole «regolamento (UE) n. 852/2020» sono sostituite da «regolamento (UE) 2020/852».

Il dibattito attorno al Piano Transizione 5.0 si avvia quindi alla sua fase conclusiva. Le ultime modifiche approvate segnano un passo in avanti importante verso l'attuazione del nuovo piano di incentivi. È prevista a breve la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.  


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Cyber 4.0

Competence center Cyber 4.0: pubblicato il nuovo bando per progetti di innovazione tecnologica

Il competence center Cyber 4.0 ha annunciato un nuovo bando destinato ai progetti di innovazione tecnologica. Si tratta del bando 1/2024, che ha l'obiettivo di selezionare proposte progettuali che incrementino la maturità tecnologica, o Technology Readiness Level (TRL), di soluzioni innovative già esistenti.

In particolare, Cyber 4.0 mira a promuovere progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale che partano da un TRL di livello 5. Gli ambiti di ricerca interessati sono cybersecurity core, space, health e automotive.

Come funziona il contributo del bando Cyber 4.0 per i progetti di innovazione tecnologica

Le proposte dovranno integrare tecnologie e competenze specifiche del Cyber 4.0, richiedendo che quest'ultimo agisca come fornitore di servizi per almeno il 20% dei costi totali del progetto. Inoltre, è essenziale che ogni progetto dimostri un impatto positivo, sia esso sociale, economico o ambientale, sottolineando l'importanza della sostenibilità nelle innovazioni tecnologiche.

I contributi sono concessi a fondo perduto, con importi fino a:

  • 400.000 euro per i progetti nell'area Cybersecurity Core;
  • 300.000 euro per i progetti nelle altre aree tematiche.

A chi si rivolge il bando di Cyber 4.0

Il bando è aperto a grandi imprese e alle MPMI (micro, piccole e medie imprese), anche in forma di Raggruppamento. Purché i progetti presentati rispettino le condizioni di cui sopra.

Come presentare domanda per il bando Cyber 4.0

Per partecipare, le imprese interessate dovranno inviare al competence center le loro proposte entro le ore 14:00 del 30 maggio 2024. Sono considerate per la concessione dei contributi solo le proposte che rispettano tutte le linee guida del bando Cyber 4.0.

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bando Lombardia rinnovo veicoli aziendali 2024

Regione Lombardia: nuovi contributi per il rinnovo dei veicoli aziendali

La Regione Lombardia ha annunciato un investimento di 6 milioni per aiutare le PMI a rinnovare il parco auto. È atteso nelle prossime settimane il bando che eroga contributi finalizzati alla sostituzione dei veicoli inquinanti circolanti in Lombardia con veicoli a basso impatto emissivo (veicoli green).

Le aziende che partecipano al bando Lombardia rinnovo veicoli aziendali avranno la possibilità di ottenere contributi fino a 30.000 euro per l'acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci e persone. A patto che i veicoli sostituiti siano alimentati a benzina fino a Euro 2/II o a diesel fino a Euro 5/V, e siano radiati per demolizione.

Quali sono le spese ammissibili

La misura incentivante supporta l'acquisto di veicoli nuovi, non precedentemente immatricolati in Italia, con propulsioni che includono elettrico, idrogeno e motori endotermici a bassissime emissioni. I veicoli possono essere utilizzati per il trasporto di persone o di merci, sia in conto proprio che in conto terzi.

In aggiunta, il bando prevede anche il finanziamento per l'acquisto di e-cargo bike, ovvero biciclette a pedalata assistita pensate per il trasporto merci. Promuovendo così una mobilità sostenibile anche nelle aree urbane, ed estendendo il raggio d’azione del bando a pressoché tutti i settori commerciali. Sono escluse infatti solo le imprese del settore del commercio o intermediazione di veicoli.

La radiazione dei veicoli per cui si richiede il contributo deve essere successiva alla data di apertura del bando. Ogni impresa potrà presentare fino a quattro domande di contributo, una per ogni veicolo radiato di sua proprietà.

Come funziona il contributo del bando Lombardia per rinnovo veicoli aziendali

Per quanto riguarda il sostegno economico, i contributi verranno erogati secondo la tipologia di alimentazione del veicolo:

  • Elettrica: fino a 8.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 30.000 euro per veicoli pesanti.
  • Metano/GNL: fino a 5.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 24.000 euro per veicoli pesanti.
  • Endotermica: fino a 5.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 16.000 euro per veicoli pesanti.

Aggiornamento: i termini del bando sono stati ufficialmente annunciati. Tutte le info in questo articolo!

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contributi alluvione toscana

Regione Toscana: contributi fino al 100% delle spese per liquidità e investimenti

La Regione Toscana ha recentemente annunciato la pubblicazione di due bandi di sostegno, destinati alle imprese e ai professionisti toscani colpiti dall'alluvione del novembre 2023. Questi strumenti di finanziamento sono pensati per facilitare la ripresa delle attività economiche locali, gravemente impattate dagli eventi calamitosi.

Contributo per l’alluvione in Toscana per la liquidità delle imprese

Il primo bando è finalizzato a sostenere la liquidità delle micro, piccole e medie imprese nonché dei professionisti che hanno la loro sede legale o unità locale in Toscana. Questo supporto è rivolto a coloro che erano attivi alla data dell’evento e che hanno subito danni nei comuni specificati dalle Ordinanze commissariali.

Per essere ammessi a questo contributo, le imprese devono aver già partecipato alle procedure per il ripristino dei danni tramite fondi nazionali, come previsto dal Codice della Protezione Civile. Il contributo copre gli interessi su prestiti concessi dopo il 3 novembre 2023, con un ammontare massimo del prestito di 50.000 euro. La sovvenzione può arrivare fino a 7.000 euro, o coprire il totale degli interessi calcolati, a seconda del piano di ammortamento scelto.

Le domande per questo contributo alluvione Toscana possono essere presentate online, a partire dal 12 aprile 2024, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La procedura è automatica a sportello.

Contributi per investimenti alle imprese danneggiate dall’alluvione in Toscana

Il secondo bando relativo ai contributi per l’alluvione in Toscana prevede la concessione di finanziamenti a fondo perduto per investimenti. Anche in questo caso, i destinatari sono le micro, piccole e medie imprese e i professionisti con sede in Toscana che sono stati attivi alla data dell’alluvione e che hanno subito danni nei comuni interessati.

Le spese ammissibili includono interventi sugli immobili, acquisto di impianti, macchinari e altri beni necessari all’attività di impresa, oltre a spese per servizi di consulenza e progettazione. Le spese devono essere sostenute tra il 3 novembre 2023 ed il 31 ottobre 2024.

Non ci sono limiti massimi per l’investimento, ma il contributo può arrivare al massimo fino a 5.000 euro e coprire fino al 100% dell’investimento effettuato. Eventuali incrementi saranno disciplinati in caso di risorse residue.

Le domande possono essere presentate online a partire dalle 14:00 del 15 aprile 2024 fino alle 16:00 del 17 maggio 2024. La selezione delle istanze sarà basata sul rapporto tra l’importo dei danni e il fatturato dell’esercizio 2022.

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