Europa: aperti i nuovi bandi 2024 del programma LIFE
Il 18 aprile 2024 si sono aperti i nuovi bandi del programma LIFE, a cui abbiamo dedicato questo approfondimento. Si tratta dell'iniziativa europea dedicata al supporto di progetti che puntano all'innovazione e all'impatto significativo nelle aree della tutela della natura, della protezione dell'ambiente, del cambiamento climatico e della transizione verso l'energia pulita.
Il programma è suddiviso in due settori principali e quattro sottoprogrammi:
Settore Ambiente
- Sottoprogramma Natura e biodiversità
- Sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita
Settore Azione per il clima
- Sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
- Sottoprogramma Transizione energetica pulita
LIFE è gestito dall'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA) e si rivolge a una vasta gamma di proposte che mirano a sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche, metodi e approcci innovativi.
Spese ammissibili per i bandi del programma LIFE
Tra le spese ammissibili dei bandi LIFE 2024 troviamo:
- Costi del personale coinvolto direttamente nel progetto;
- Costi per viaggi e soggiorni, attrezzature (sia come costo intero che come quota di ammortamento), lavori e servizi;
- Altre categorie di costi come materiali di consumo, sostegno finanziario di terzi, acquisto di terreni, spese di informazione e divulgazione;
- Costi di consulenza e servizi specialistici;
- Costi indiretti, calcolati forfettariamente al 7%.
I progetti devono avere una durata pluriennale (da 2 a 10 anni a seconda della call), un impatto su larga scala in riferimento agli obiettivi del programma e un budget minimo di almeno un milione di euro.
Come funziona il contributo dei bandi LIFE Europa
Il contributo concesso è a fondo perduto ed è pari al 60% delle spese ammissibili, variabile in base alla priorità, al tema e al tipo di azione prescelti.
Quando presentare domanda per i bandi LIFE 2024
Le proposte possono essere già presentate e c’è tempo fino al 17 settembre 2024 per inviare la propria richiesta (per alcuni bandi il termine ultimo è il 19 settembre). Le richieste vanno inoltrate tramite il portale Funding & Tenders.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: sono online i nuovi modelli di comunicazione dei crediti di imposta degli investimenti 4.0
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha reso disponibili nuovi modelli di comunicazione per la gestione dei crediti di imposta legati al piano Transizione 4.0. i nuovi moduli riguardano in maniera specifica i crediti di imposta relativi a:
- gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;
- gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.
Ma vediamo nel dettaglio i dettagli dei nuovi moduli.
Come compilare i modelli MIMIT per la comunicazione dei crediti di imposta investimenti 4.0
L’Allegato 1 – “Modello relativo ai crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi” si articola in diverse sezioni. Il Frontespizio, contenente i dati identificativi dell'impresa, è seguito da due sezioni dedicate agli investimenti materiali e immateriali. Qui vanno inserite le informazioni sugli investimenti in accordo a quanto stabilito dagli allegati A e B della legge n. 232/2016, indicando la fruizione prevista dei crediti d'imposta negli anni.
Le imprese devono trasmettere questo modello preventivamente per comunicare l'ammontare totale degli investimenti previsti a partire dal 30 marzo 2024. Il modello va inviato anche al termine degli investimenti per aggiornare le informazioni inizialmente fornite. Per gli investimenti realizzati tra il 1° gennaio 2023 e il 29 marzo 2024, la trasmissione avviene solo al completamento degli stessi.
L’Allegato 2 – “Modello relativo al credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica” è composto da un frontespizio, in cui vanno inseriti i dati identificativi dell'impresa, e da quattro sezioni in cui vengono dettagliati gli investimenti nelle attività ammissibili e la fruizione dei crediti d'imposta nei vari anni.
Analogamente all'Allegato 1, questo modello è inviato sia in via preventiva sia a conclusione degli investimenti, con le medesime tempistiche specifiche di cui sopra.
Come e perché inviare i modelli MIMIT
Entrambi i modelli sono disponibili in formato editabile sul sito istituzionale del Gestore dei servizi energetici (GSE) dalle ore 12:00 del 29 aprile 2024. La trasmissione di questi modelli è essenziale per la fruizione dei crediti d'imposta previsti per gli investimenti in beni strumentali e per le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Questi ultimi includono anche interventi finalizzati agli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Fondi UE per le imprese: quali sono e come partecipare ai bandi europei
Il contesto economico globale sempre più competitivo e la necessità per le imprese di ogni dimensione di innovare la propria offerta per rispondere ai nuovi standard di mercato rendono i fondi europei una risorsa cruciale. L'accesso a tali fondi può significare la differenza tra la stagnazione e la crescita sostenibile, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Ma quali sono i fondi UE attualmente disponibili? Come si accede alle risorse stanziate e quali sono le finalità dei bandi europei 2024? Per orientarsi nel grande panorama dei contributi UE è necessario anzitutto capire che gli stanziamenti vengono definiti con anni di anticipo.
La attuale programmazione finanziaria (2021-2027) dell'Unione Europea prevede nuove direttrici rispetto alla precedente e una maggiore possibilità di supporto per le imprese. Con un focus particolare sull'innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità.
Questi cambiamenti mirano non solo a stimolare la crescita economica ma anche a garantire che le PMI possano competere su un palcoscenico internazionale, beneficiando di una rete di supporto finanziario più accessibile e diversificato. Attraverso un mix di fondi diretti e indiretti, le imprese europee sono incoraggiate a investire in progetti che promuovano l'innovazione tecnologica, l'efficienza energetica, e l'integrazione nel mercato unico digitale. Ma vediamo nel dettaglio come funzionano i fondi Unione Europea e come partecipare ai bandi europei.
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Fondi Unione Europea: differenze tra fondi diretti e indiretti
La principale distinzione quando si parla di fondi UE è il tipo di fondo. Esistono infatti fondi diretti e indiretti, che sono gestiti in maniera diversa e da cui dipendono diversi bandi Unione Europea.
I fondi diretti sono gestiti direttamente dalle istituzioni europee, come la Commissione Europea o le sue agenzie. Sono generalmente accessibili attraverso bandi con meccanismo “call for proposals” e sono destinati a progetti che si allineano strettamente agli obiettivi strategici dell'UE. Spesso i bandi UE legati ai fondi diretti richiedono la creazione di partenariati transnazionali, con la collaborazione di entità in più paesi membri, per garantire un impatto europeo più ampio.
Al contrario, i fondi indiretti sono gestiti a livello nazionale o regionale e sono noti anche come fondi strutturali e fondi di investimento europei. Mirano a ridurre le disparità economiche e sociali tra le regioni dell'UE, supportando progetti che migliorano l'infrastruttura, l'educazione, l'impiego e la coesione sociale.
Fondi UE diretti
I fondi europei diretti si traducono principalmente in tre categorie:
- Grants: sovvenzioni per finanziare progetti che contribuiscono agli obiettivi dell'UE. I partecipanti devono spesso cofinanziare una parte del progetto.
- Appalti: contratti per l'acquisto di beni e servizi necessari per le operazioni delle istituzioni UE.
- Programmi di finanziamento come Horizon Europe e InvestEU: Horizon Europe sostiene la ricerca e l'innovazione, con un budget significativo destinato a promuovere la scienza e la tecnologia avanzate. InvestEU d'altra parte offre finanziamenti attraverso un approccio integrato che combina prestiti e garanzie per progetti ad alto rischio.
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Fondi UE indiretti
I fondi indiretti, gestiti a livello locale, sono cruciali per l'attuazione di politiche di sviluppo economico sostenibile e includono i seguenti piani di finanziamento.
- Programmi Operativi Nazionali (PON) e Programmi Operativi Regionali (POR): programmi specifici per ogni stato membro dell’UE, attraverso i quali sono pubblicati bandi europei mirati a settori chiave come l'innovazione, il sociale e l'ambiente.
- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR): il fondo che finanzia mirati a rafforzare la coesione economica e sociale migliorando la competitività delle regioni.
Chi può accedere ai fondi europei
L'accesso ai fondi europei è aperto a una vasta gamma di organizzazioni e individui, inclusi imprenditori, piccole e medie imprese, istituzioni educative, enti governativi locali e regionali, e organizzazioni non profit.
Come partecipare ai bandi europei? I criteri per l’accesso ai fondi UE sono piuttosto specifici e variano a seconda del fondo e del programma in questione. Tipicamente richiedono che i candidati siano stabiliti all'interno di uno degli Stati membri dell'Unione Europea o in paesi partner.
Per molti programmi relativi ai fondi diretti è necessario formare partenariati transnazionali per promuovere la collaborazione e la condivisione delle risorse attraverso i confini nazionali, rafforzando così l'integrazione europea e il conseguimento degli obiettivi dell'UE in vari settori.
Mentre per i bandi europei fondo perduto 2024 che fanno riferimento ai fondi indiretti è spesso richiesta la creazione di progetti strategici per il territorio di riferimento. territorio che può essere regionale o nazionale a seconda dell’ente a cui sono assegnati i fondi.
Come richiedere fondi e finanziamenti europei per le imprese
Prima di poter accedere ai fondi europei, le imprese devono comprendere chiaramente quali sono i requisiti e come prepararsi per la candidatura. L’analisi e la valutazione del bando UE di interesse richiede anzitutto due step fondamentali:
- Individuazione del finanziamento: la selezione del programma di finanziamento europeo più adatto alle esigenze dell'impresa è fondamentale. Per molti fondi Unione Europea è richiesta anche la formazione di un partenariato con entità di altri paesi dell'UE, che andrebbe pianificato già prima di presentare la domanda.
- Preparazione della proposta: per avere reali possibilità di accedere ai fondi europei è necessario seguire attentamente le linee guida del bando. Queste includono le indicazioni su come strutturare la proposta e quali documenti allegare.
Solo seguendo attentamente questi due step è possibile per l’impresa assicurarsi che la domanda sia completa e rispetti tutti i criteri richiesti. Una volta preparata la proposta, il processo di finanziamento segue diverse fasi:
- Presentazione della proposta: le domande per l’accesso ai contributi devono essere presentate entro le scadenze specificate nei bandi europei (pena l’esclusione). L’invio avviene attraverso il sistema elettronico predisposto dall'UE o dall’ente che gestisce i fondi.
- Verifica di ammissibilità e valutazione: dopo la presentazione, le proposte vengono esaminate per verificare l'ammissibilità e valutate secondo criteri specifici del bando. Questo processo può includere valutazioni tecniche e finanziarie.
- Firma della convenzione di sovvenzione: in caso di approvazione, si procede alla firma di un contratto di sovvenzione, che dettaglia gli obblighi di entrambe le parti e le modalità di erogazione dei fondi.
- Realizzazione del progetto: dopo la firma, inizia la fase di realizzazione del progetto. Durante questo periodo, i beneficiari devono gestire il progetto in conformità con il contratto e sono soggetti a controlli e revisioni periodiche.
Il mancato rispetto degli obblighi assunti può comportare per l’azienda sanzioni e multe. Oltre all’interruzione della concessione di fondi da parte dell’ente comunitario, nazionale o regionale.
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I principali fondi europei 2021-2027
Ma quali sono i fondi europei attualmente attivi? Quali i programmi di investimento accessibili per le imprese alla ricerca di bandi europei con cui supportare il proprio business? La programmazione finanziaria 2021-2027 delineata dall'Unione Europea prevede diversi fondi chiave per supportare la crescita economica e l'innovazione. Tra i più significativi ci sono:
- Horizon Europe: è il programma che succede a Horizon 2020 e continua a promuovere la ricerca e l'innovazione con un budget di circa 95,5 miliardi di euro. È focalizzato su tre pilastri: eccellenza scientifica, sfide globali e competitività industriale europea, e Europa innovativa.
- InvestEU: questo programma mira a stimolare gli investimenti in tutta l'UE attraverso il finanziamento di progetti che supportano infrastrutture sostenibili, ricerca e innovazione, digitalizzazione e PMI.
- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+): questi fondi strutturali sono progettati per ridurre le disparità economiche e sociali tra le regioni europee, finanziando progetti che migliorano l'accesso all'impiego, l'istruzione e l'inclusione sociale.
- Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR): supporta lo sviluppo delle zone rurali, migliorando la competitività dell'agricoltura, garantendo la gestione sostenibile delle risorse naturali e assicurando uno sviluppo territoriale equilibrato.
Questi programmi sono strumentali per raggiungere gli obiettivi dell'Unione Europea in fatto di crescita sostenibile, coesione sociale ed economica e innovazione settoriale. Ecco perché le imprese che desiderano sfruttare i fondi UE per sviluppare e potenziare il proprio business dovrebbero rimanere aggiornate sugli sviluppi e la pubblicazione di nuovi bandi Unione Europea relativi a questi programmi e fondi.
Caso studio: i risultati del metodo Golden Group
Quali risultati concreti si possono ottenere ricorrendo ai fondi UE per le imprese? Lo illustra un progetto seguito da Golden Group.
Un'azienda del settore della climatizzazione e del trattamento dell'aria ha ottenuto un contributo a fondo perduto pari a 8.037.302 euro nell'ambito di Horizon Europe, a fronte di un progetto da 9.776.495 euro per la decarbonizzazione dei processi termici delle industrie a forte consumo di energia.
L'iniziativa, della durata di 48 mesi, riunisce sotto il coordinamento dell'azienda un consorzio di 18 partner europei tra imprese, centri di ricerca e università, a conferma del peso dei partenariati transnazionali richiesti dai bandi a gestione diretta dell'UE. Golden Group ha affiancato l'impresa nella strutturazione della proposta, nella definizione dei work package e nella costruzione di un budget conforme alle regole di rendicontazione Horizon, allineando obiettivi industriali e requisiti del bando.
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Accedere ai bandi europei con Golden Group
Come abbiamo visto il processo di candidatura, dalla preparazione della proposta fino alla gestione del progetto post-approvazione, non è semplice come si potrebbe immaginare. Ma poiché i fondi europei offrono una risorsa preziosa, le imprese che intendono espandersi o migliorare la loro competitività dovrebbero considerare seriamente queste opportunità, ricorrendo ad una consulenza esperta per massimizzare le opportunità di accesso ai fondi.
Il supporto specializzato di Golden Group è la risposta. Con un team di specialisti che analizza ogni giorno le normative e le novità della finanza agevolata, siamo in grado di accompagnare la tua azienda attraverso il percorso di selezione dei bandi, presentazione della domanda e gestione del progetto fino all’erogazione dei fondi. Niente è lasciato al caso, per portare risultati concreti alla tua impresa.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: pubblicato il decreto per la compensazione dei crediti di imposta per investimenti finalizzati alla transizione 4.0
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha emanato un nuovo decreto direttoriale che facilita la compensazione dei crediti d’imposta per gli investimenti del piano Transizione 4.0. Questa iniziativa mira a supportare le imprese nella loro trasformazione tecnologica e digitale, una mossa che segue la sospensione temporanea determinata dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 68/E del 12 aprile 2024.
In particolare il decreto stabilisce in maniera precisa le modalità di invio e il contenuto dei modelli di comunicazione che le imprese devono utilizzare per dichiarare i propri crediti d’imposta.
Quali sono gli investimenti interessati dal decreto MIMIT
Il decreto MIMIT sulla compensazione dei crediti di imposta riguarda due categorie principali di investimenti:
- Investimenti in beni strumentali nuovi: questi devono essere funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
- Investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica: questa categoria comprende attività cruciali per l'innovazione e lo sviluppo continuo nel settore manifatturiero e oltre.
Come e quando fare la comunicazione dei crediti di imposta 4.0
A partire dal 29 aprile 2024, le imprese potranno inviare i modelli tramite il sito istituzionale del Gestore dei servizi energetici (GSE), rendendoli disponibili in formato editabile dalle ore 12:00.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Lazio: Bando “Donne Innovazione Impresa”, 5 milioni di euro per le MPMI femminili
La Regione Lazio e Innova Lazio hanno lanciato il bando "Donne, Innovazione e Impresa" per sostenere e promuovere l'imprenditorialità femminile. Il bando mira a supportare lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) femminili, incoraggiando l'introduzione di innovazioni nei prodotti o nei processi aziendali, in linea con la Smart Specialization Strategy regionale.
Il bando per il 2024 offre 5 milioni di euro derivanti dalle risorse del Programma FESR 2021-2027. Ogni impresa può ricevere contributi a fondo perduto. I progetti devono portare alla creazione di un prodotto o servizio nuovo o migliorato, con cambiamenti significativi nelle caratteristiche tecniche, materiali utilizzati, software incorporato, o altri aspetti che migliorino prestazioni e funzionalità.
Chi può partecipare al bando Regione Lazio donne
Le beneficiarie di questi incentivi sono le cosiddette imprese femminili, definite come:
- Lavoratrici autonome;
- Imprese individuali gestite da donne;
- Società cooperative, società di persone o studi associati con una prevalenza femminile almeno del 60% nei soci;
- Società di capitali con almeno due terzi del capitale detenuto da donne o imprese femminili, e con organi amministrativi costituiti per almeno due terzi da donne.
Questi requisiti devono essere mantenuti per almeno tre anni dopo l'erogazione del contributo. Inoltre per partecipare al bando “Donne, Innovazione e Impresa”, le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese o possedere una partita IVA attiva, avere una sede operativa nel Lazio e mantenere tale sede per la durata del progetto.
Condizioni del contributo Regione Lazio per il bando Donne, Innovazione e Impresa
Il contributo a fondo perduto concesso dal bando Lazio Innova copre dal 40% al 60% delle spese ammissibili, a seconda del progetto presentato, ed è regolata secondo il regime de Minimis (Reg. (UE) 2023/2831). Fino a un massimo di 145.000 euro per progetto
Come presentare la domanda per il bando Regione Lazio donne
Le domande possono essere presentate online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, a partire dalle 12:00 del 23 aprile fino alle 17:00 del 12 giugno 2024. La selezione dei progetti avverrà tramite una procedura a graduatoria.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





