Bando ISI INAIL 2023

Bando ISI INAIL 2023: regole tecniche e tempistiche per la domanda

L'INAIL ha recentemente reso disponibili le regole tecniche e le modalità operative per la gestione e l'invio delle domande relative al Bando ISI 2023. Il documento intitolato "Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico ISI 2023" descrive dettagliatamente il funzionamento dello sportello informatico, con un focus sulla fase di invio della domanda online.

Un aspetto fondamentale, quello dell’invio online, poiché il Bando ISI 2023 è stato concepito per fornire supporto finanziario alle imprese e agli enti del terzo settore attraverso una procedura totalmente digitale. L’ iniziativa si inquadra infatti nel più ampio contesto normativo delineato dal decreto legislativo del 31 marzo 1998, n.123, e successive modifiche. L'obiettivo è facilitare l'accesso ai fondi messi a disposizione dall'INAIL, promuovendo la sicurezza sul lavoro e l'adozione di modelli organizzativi avanzati.

Calendario INAIL Bando ISI 2023: le date da segnare in agenda

Il calendario del Bando ISI INAIL 2023 è stato strutturato per garantire una gestione ordinata e trasparente delle domande. Di seguito, i principali momenti e le relative scadenze, cui avevamo già dato annuncio in questo articolo:

  • 15 aprile 2024: apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda.
  • 30 maggio 2024, ore 18:00: chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda.
  • 16 maggio 2024: pubblicazione delle regole tecniche per l'invio del codice domanda tramite sportello informatico (Click Day).
  • 30 maggio 2024: pubblicazione della tabella temporale e comunicazione delle date di apertura e chiusura dello sportello informatico.
  • 3 giugno 2024: inizio del periodo per il download dei codici identificativi per le domande partecipanti allo sportello informatico.

Progetti e Assi contemplati dal Bando INAIL ISI 2023

Il Bando ISI 2023 prevede il finanziamento di diverse tipologie di progetti, suddivisi in cinque Assi di finanziamento, ciascuno dedicato a specifici ambiti di intervento:

  1. Asse di finanziamento 1:
    • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici.
    • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
  2. Asse di finanziamento 2:
    • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici.
  3. Asse di finanziamento 3:
    • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
  4. Asse di finanziamento 4:
    • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.
  5. Asse di finanziamento 5:
    • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Per ciascuno di questi Assi, sono previsti diversi livelli di finanziamento. Ad esempio, per gli Assi 1, 2, 3 e 4, il contributo copre il 65% delle spese ammissibili, mentre per l'Asse 5, dedicato alle imprese agricole, il finanziamento varia dal 65% all'80%, a seconda della categoria specifica (generalità delle imprese agricole o giovani agricoltori).

L'ammontare del finanziamento può variare tra un minimo di 5.000,00 euro e un massimo di 130.000,00 euro. Per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, non è previsto un limite minimo di finanziamento.

Procedura per la presentazione della domanda del Bando INAIL ISI 2023

La procedura per la presentazione della domanda di finanziamento è articolata e richiede il rispetto di precise fasi e requisiti tecnici. Di seguito, i passaggi essenziali.

Anzitutto per partecipare alla procedura, è necessario registrarsi come "amministratore" o "partecipante" sul portale dell'INAIL. La registrazione dell’amministratore avviene tramite la PEC indicata dall’azienda in fase di compilazione della domanda. Il partecipante, invece, utilizza l’indirizzo ottenuto durante la fase di acquisizione delle informazioni dal portale INAIL.

È fondamentale che i partecipanti dispongano di:

  • un PC con un browser compatibile (Chrome, MS Edge, Firefox).
  • un account di posta elettronica.
  • un dispositivo telefonico per l’autenticazione a due fattori (SMS o chiamata).

L’iter di invio della domanda si suddivide in più momenti:

  • Momento 1: Disponibilità dell'indirizzo del portale del partecipante e del portale dell’amministratore.
  • Momento 2: Registrazione sul portale del partecipante e dell’amministratore.
  • Momento 3: Disponibilità dell'indirizzo dello sportello informatico.
  • Momento 4: Autenticazione e pagina di attesa.
  • Momento 5: Invio della domanda.
  • Momento 6: Fine della fase di invio della domanda.

Alla chiusura della procedura di registrazione delle domande, l’INAIL pubblicherà gli elenchi regionali (NCD, No Click-Day) per le domande che non devono partecipare alla procedura dello sportello informatico. Tali domande saranno ordinate in base al tempo di registrazione e ammesse direttamente alla fase di upload della documentazione.

Per partecipare con successo al bando è quindi fondamentale rispettare le scadenze e i requisiti tecnici, assicurandosi di completare l’invio della domanda online il più velocemente possibile. Alle imprese interessate è consigliato di prepararsi adeguatamente a sfruttare questa opportunità per migliorare le proprie condizioni operative e contribuire a un ambiente di lavoro più sicuro.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Voucher Digitalizzazione 2024 CCIAA Firenze

CCIAA Firenze: Voucher Digitalizzazione 2024, contributi al 50% per le MPMI

La Camera di Commercio di Firenze ha annunciato l'apertura di un nuovo bando per il Voucher Digitalizzazione 2024. La misura arriva a pochi mesi di distanza dalle bandi di Piemonte e Lazio, e mette a disposizione 326.014,28 euro sotto forma di contributi a fondo perduto. Questo sostegno è destinato a finanziare progetti di digitalizzazione nell'ambito del modello Impresa 4.0, con un occhio di riguardo anche alla sostenibilità ambientale.

Le risorse sono destinate all'acquisizione di servizi di consulenza e formazione e all'acquisto di beni e servizi strumentali legati agli ambiti tecnologici di innovazione digitale previsti dal modello Impresa 4.0. Le spese devono includere almeno una tecnologia dall'Elenco 1 e possono includere una o più tecnologie dall'Elenco 2, come specificato nel bando.

Beneficiari del bando CCIAA Firenze Voucher Digitalizzazione

Per accedere a questi fondi, le MPMI (Micro Piccole e Medie Imprese) fiorentine non devono aver beneficiato del contributo "voucher digitali I4.0" nelle annualità 2022 e/o 2023.

Condizioni del contributo Voucher Digitalizzazione 2024

Il contributo del Voucher Digitalizzazione copre il 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 6.000 euro. Ai fini della concessione è richiesto un investimento minimo di 3.000 euro (Iva esclusa). Tutte le spese relative al progetto possono essere sostenute dal 1° gennaio 2024 fino al 90° giorno successivo alla data della Determinazione dirigenziale relativa alla concessione del contributo.

Quando presentare la domanda per il Voucher Digitalizzazione Camera di Commercio Firenze

Le imprese interessate possono inoltrare le loro domande a partire dalle 10:00 del 7 giugno 2024 fino alle 16:00 del 21 giugno 2024.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Online Albo certificatori credito d-imposta ricerca e sviluppo

MIMIT: online l’Albo dei certificatori per il credito d’imposta in ricerca e sviluppo

Il MIMIT ha annunciato l'attivazione dell'Albo dei certificatori del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Questa novità, che avevamo già annunciato in questo articolo, è stata resa disponibile a partire dalle ore 12:00 di mercoledì 15 maggio consente finalmente le imprese che investono in questi settori di ottenere la certificazione dei progetti in cui investono.

Come funziona l’Albo dei certificatori per il credito d’imposta

L'Albo, istituito in conformità all'art. 2 del D.P.C.M. del 15 settembre 2023, è composto da certificatori selezionati tramite un decreto direttoriale del 15 maggio 2024. Tale decreto ha stabilito i termini per l’iscrizione all’albo, che è stata possibile fino al 30 aprile 2024. Gli iscritti sono stati scelti in base a criteri di idoneità stringenti, garantendo un elevato standard di competenza e affidabilità.

È operativa anche la piattaforma informatica dedicata, attraverso la quale le imprese possono scegliere il certificatore desiderato e versare i diritti di segreteria. Questo strumento permetterà un'interazione efficiente e diretta tra le aziende e i certificatori, facilitando l'intero processo di certificazione.

A partire dal 5 giugno 2024, i soggetti iscritti all’Albo certificatori credito d'imposta ricerca e sviluppo potranno caricare sul portale le certificazioni richieste dalle imprese e consegnate. Entro la fine del mese di maggio, il MIMIT renderà disponibili il modello di certificazione e le linee guida che i certificatori dovranno seguire. Questi strumenti sono essenziali per assicurare che il credito d'imposta sia applicato correttamente e in conformità con le normative vigenti.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Innovazione Digitale Emilia

CCIAA dell'Emilia: arriva il Bando Innovazione Digitale 2024 con contributi al 50%

La Camera di Commercio dell'Emilia ha annunciato l'imminente pubblicazione del Bando Innovazione Digitale 2024. È dedicato al sostegno degli interventi di innovazione tecnologica digitale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Chi può accedere al Bando Innovazione Digitale Emilia

Possono accedere al bando le MPMI con sede legale iscritta ed attiva al Registro delle Imprese della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio dell'Emilia. Sono esclusi dal bando gli interventi per i quali l'impresa ha già ricevuto contributi dalla Camera di Commercio di Parma, Piacenza o Reggio Emilia o per i quali si è ottenuto un altro contributo della Camera di Commercio dell'Emilia.

Le spese ammissibili al bando

Le spese ammissibili al Bando Innovazione Digitale includono l’acquisizione di servizi di consulenza e formazione nonché l'acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Gli interventi devono riguardare almeno una delle tecnologie indicate nel bando. Tutte le spese devono essere fatturate e pagate tra il 01 maggio 2024 e il 30 aprile 2025.

Condizioni del contributo

Il Bando Innovazione Digitale prevede un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese sostenute per interventi di digitalizzazione, con un massimo erogabile di € 10.000,00 per impresa. L’agevolazione è concessa in regime de minimis, secondo i regolamenti UE n. 2831/2023 e 1408/2023. L'investimento minimo ammesso per il finanziamento è di € 5.000,00.

Quando presentare domanda per il Bando Innovazione Digitale Emilia

I termini per la presentazione delle domande saranno comunicati nel corso delle prossime settimane. Stando alla bozza di bando pubblicata dall'ente camerale, le istanze potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 15 maggio 2024 fino alle ore 16:00 del 26 luglio 2024. Tuttavia queste date sono da considerare indicative, perché non ancora confermate. La valutazione avviene a sportello.

Aggiornamento: sono state comunicate le date definitive per la presentazione delle domande. L'invio può avvenire dalle ore 10:00 del 25 giugno 2024 alle ore 16:00 del 10 settembre 2024.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


piano transizione 5.0

Piano Transizione 5.0: le risposte ai dubbi più comuni

Il Piano Transizione 5.0 offre significative opportunità per le imprese che intendono investire in tecnologie sostenibili e migliorare l’efficienza energetica. Tuttavia, l’accesso agli incentivi richiede un’attenta pianificazione e comprensione delle normative applicabili.

Con l’aggiornamento legislativo recente, sono emerse numerose domande riguardanti l’accesso e l’utilizzo dei nuovi incentivi. In questo articolo, ci proponiamo di chiarire i dubbi più frequenti per supportare le imprese nel loro percorso di modernizzazione industriale e sostenibilità energetica.

Chi può beneficiare degli incentivi 2024 per l’industria 5.0?

Gli incentivi del Piano Transizione 5.0 sono aperti a tutte le imprese, senza distinzione di forma giuridica, dimensione o settore di appartenenza. Tuttavia, sono escluse quelle aziende che si trovano in stato di liquidazione volontaria, fallimento o altre procedure concorsuali, nonché quelle che hanno ricevuto sanzioni interdittive ai sensi delle normative vigenti.

Quali investimenti sono esclusi dall’agevolazione?

Non tutti gli investimenti sono idonei per ricevere gli incentivi del Piano 5.0. Gli investimenti esclusi sono principalmente quelli legati direttamente ai combustibili fossili, alle attività nel sistema di scambio di quote di emissione dell’UE che non rispettano i parametri di riferimento per le emissioni di gas serra, e a quelle attività che producono un elevato quantitativo di rifiuti speciali pericolosi. Inoltre, non sono agevolabili gli investimenti in beni che le imprese possono cedere gratuitamente, come quelli operanti in settori regolati e concessi.

Quando devono essere acquistati i beni per ottenere i contributi?

L’incentivo del Piano Transizione 5.0 si applica ai beni ordinati e consegnati a partire dal 2024 e non a quelli avviati ma prenotati e ordinati già nel 2023. Ma si attendono chiarimenti ulteriori che potrebbero influenzare questa disposizione.

Quali sono i requisiti per riduzione dei consumi e risparmio energetico?

Il Piano Transizione 5.0 impone specifici obiettivi di riduzione dei consumi energetici, che devono essere verificati attraverso una certificazione ex post. La riduzione deve essere calcolata rispetto a uno scenario controfattuale definito dal decreto di attuazione, con particolare attenzione ai consumi energetici e ai possibili risparmi derivanti dall’implementazione di nuovi processi o tecnologie.

Come funzionano gli incentivi per la formazione?

Nel contesto del Piano Transizione 5.0, sono incentivati i costi di formazione del personale. Tali spese sono considerate agevolabili fino al 10% degli investimenti complessivi nei beni strumentali, con un tetto massimo di 300.000 euro. La formazione deve essere erogata da entità riconosciute e approvate nel decreto attuativo, e mira a rafforzare le competenze nelle tecnologie essenziali per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.

Come eccedere ai contributi per fotovoltaico e le energie rinnovabili?

Il Piano di Transizione Industria 5.0 incentiva l’adozione di tecnologie rinnovabili, come il fotovoltaico, purché i pannelli siano prodotti nell’UE e garantiscano un’efficienza minima del 21,5%.

È disponibile l’elenco ufficiale di fornitori accreditati per gli investimenti in fotovoltaico?

Al momento no. Mentre si attende un elenco ufficiale di fornitori accreditati, i produttori possono temporaneamente autocertificare la conformità dei loro pannelli alle norme stabilite. Nonostante non esista un limite fisso sull’agevolazione legata al fotovoltaico, una norma recente impone una proporzione tra la potenza dell’impianto e le spese agevolabili, influenzando così l’estensione del beneficio.

Come sono verificate le domande per gli incentivi?

Le procedure di accettazione e verifica delle domande di incentivo sono gestite dal GSE, che si assicura della completezza e correttezza formale della documentazione presentata. Questo ente esegue controlli anche a campione, per confermare l’adeguatezza degli investimenti rispetto agli obiettivi di risparmio energetico dichiarati. Una volta che la domanda è ritenuta accettata, a meno di comunicazioni contrarie, si presume che l’azienda possa procedere con l’investimento previsto.

Come utilizzare il credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0?

Una volta concluso un investimento conforme ai requisiti del Piano Transizione 5.0, le imprese possono beneficiare del credito d’imposta correlato. Se il credito non viene completamente utilizzato nell’anno corrente, può essere distribuito nei successivi cinque anni. Inoltre, in caso di variazioni del progetto, le aziende sono tenute a notificare il GSE, con la possibilità di ridurre, ma non aumentare, i costi del progetto inizialmente approvato.

Sono previste cumulabilità e compatibilità per gli incentivi destinati all’Industria 5.0?

Il credito d’imposta del Piano Transizione 5.0 non è cumulabile con altri incentivi per i medesimi costi ammissibili, come il credito d’imposta Transizione 4.0 o quelli delle Zone Economiche Speciali. Tuttavia, è possibile integrarlo con altre agevolazioni, rispettando le normative nazionali ed europee, per massimizzare l’efficienza finanziaria degli investimenti effettuati.

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Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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