riversamento credito d'imposta ricerca e sviluppo

Riversamento credito d'imposta ricerca e sviluppo: nuovo termine per l’invio della richiesta al 31 ottobre 2024

Il decreto Agevolazioni fiscali, convertito in legge n. 67/2024, ha posticipato al 31 ottobre 2024 il termine per il riversamento spontaneo del credito d’imposta per ricerca e sviluppo (R&S). Precedentemente era fissata al 30 luglio 2024. La scadenza per il pagamento dell'importo dovuto, fissata al 16 dicembre 2024, rimane invariata.

La legge di conversione del decreto Agevolazioni modifica l'art. 5, commi 7-12, del DL n. 146/2021. Permettendo così la definizione agevolata per l’indebito utilizzo del credito d’imposta per ricerca e sviluppo attraverso il riversamento spontaneo.

Modalità di riversamento del credito d'imposta

L'importo del credito deve essere riversato senza compensazione utilizzando il modello F24, con i codici tributo istituiti dalla risoluzione n. 34 del 5 luglio 2022. Il pagamento può avvenire in un'unica soluzione entro il 16 dicembre 2024 o in tre rate di pari importo scadenti entro il 16 dicembre 2024, 2025 e 2026. Le ultime due rate saranno gravate di interessi al tasso legale.

Non è possibile compensare le sanzioni e gli interessi già pagati in seguito a contestazione del credito d’imposta ricerca e sviluppo. La procedura di riversamento non prevede la restituzione di somme eventualmente versate in eccedenza rispetto a quanto dovuto.

I termini per la revoca della richiesta di riversamento credito d'imposta ricerca e sviluppo

Il termine ultimo per i contribuenti che hanno già presentato richiesta telematica di accesso alla procedura di riversamento, ma non hanno ancora effettuato il versamento, per revocare integralmente la richiesta è differito dal 30 giugno 2024 al 30 settembre 2024. La revoca deve essere effettuata seguendo le modalità definite con Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate.

I contribuenti possono revocare la domanda barrando l’apposita casella nel modello. Dopo la revoca, è possibile presentare una nuova domanda entro il 31 ottobre 2024.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando start up innovative Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: contribuiti a fondo perduto con il bando “Sostegno allo sviluppo delle start up innovative”

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il nuovo bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative". Questo bando mira a supportare gli investimenti connessi ai risultati della ricerca e il consolidamento delle start up innovative. Con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sull'innovazione nella fruizione di beni e servizi collettivi, prestando particolare attenzione alla silver economy.

Il bando start up innovative Emilia-Romagna intende incentivare investimenti che favoriscano lo sviluppo di iniziative lungo tutta la catena del valore, dalla idea generation, all’accelerazione, fino allo scale-up. Inoltre, mira a sostenere l'insediamento delle start up innovative nella regione.

La misura si sviluppa in continuità con l'edizione precedente del bando “Pr Fesr 2021-2027, azione 1.1.5 - Sostegno allo sviluppo delle start up innovative” chiuso il 17 febbraio 2023.

Contributi e beneficiari del bando start up innovative Emilia-Romagna

Il bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative" della Regione Emilia-Romagna prevede la concessione di un contributo a fondo perduto. Questo copre il 40% della spesa ammissibile, con un importo massimo erogabile di 150.000 euro.

Requisiti di accesso: chi sono le imprese beneficiarie del bando per start up innovative Emilia-Romagna

Sono ammesse a beneficiare del contributo le piccole e microimprese iscritte nella Sezione speciale del Registro delle Imprese come start up innovative con unità locale in Emilia-Romagna.

Le imprese partecipanti devono dichiarare, al momento della domanda, la modalità con cui intendono garantire copertura finanziaria al progetto, utilizzando mezzi propri e/o finanziamenti esterni. La mancata verifica di questo requisito comporta la revoca totale del contributo.

Progetti finanziabili del bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative"

Il bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative" supporta progetti con un importo minimo di 100.000 euro (50.000 euro per le imprese del settore culturale e creativo), che si riferiscono ad uno dei 15 ambiti tematici prioritari della S3 e che riguardano almeno una delle seguenti fasi dello sviluppo di prodotti o servizi.

  • Sviluppo e implementazione del modello di business;
  • Sviluppo di prodotti (concept tecnologico, testing di prototipo, ingegnerizzazione di prototipi e validazione in ambiente rilevante, adattamento di prodotti/servizi, ecc.);
  • Sviluppo della strategia di marketing apertura e/o sviluppo di mercati esteri;
  • Consolidamento del  team imprenditoriale e della struttura organizzativa.

Il progetto si considera iniziato a partire dal giorno di presentazione della domanda di contributo, mentre deve essere concluso entro il 31 ottobre 2025, a meno di una proroga del termine. Le spese ammissibili devono essere riferite al periodo tra la presentazione della domanda e la conclusione amministrativa del progetto.

Come presentare domanda per il bando Emilia-Romagna start up innovative

Le domande per il bando start up innovative Emilia-Romagna devono essere inviate dalle ore 13:00 del 25 giugno 2024 alle ore 13:00 del 11 settembre 2024. La procedura è di tipo valutativo a graduatoria.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando nuova impresa Lombardia 2024

Regione Lombardia: attiva l’edizione 2024 del bando Nuova Impresa

Unioncamere Lombardia ha approvato, con Determinazione del Direttore Operativo n. 69 del 22 maggio 2024, il bando Nuova Impresa 2024, già approvato dalla Giunta regionale il 25 marzo. La misura mira a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, in continuità con le precedenti edizioni, e offre contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile.

Spese ammissibili per il bando Nuova Impresa

Le spese considerate ammissibili per il finanziamento devono essere sostenute e quietanzate dopo l'avvio dell'impresa e la data di attribuzione della partita IVA, ed entro il 31 dicembre 2024. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.

Chi può beneficiare del bando Nuova Impresa 2024 Lombardia

Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che hanno aperto una nuova impresa in Lombardia a partire dal 1° giugno 2023. A condizione che siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese a partire dalla stessa data. Inoltre, è necessario che la partita IVA sia stata attribuita entro un massimo di dodici mesi prima dell'iscrizione al Registro delle Imprese. Possono partecipare anche altri soggetti specificamente indicati nel bando.

Come presentare domanda per il bando Nuova Impresa Lombardia

Le domande di contributo possono essere presentate dalle ore 10.00 del 28 maggio 2024 alle ore 15.00 del 15 aprile 2025. L’assegnazione del contributo avviene con procedura “a sportello” a rendicontazione, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Aggiornamento: al primo ottobre il bando risulta chiuso per esaurimento fondi.

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Martina Moretti

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Bando CER Emilia-Romagna

Regione Emilia-Romagna: nuovo bando a sostegno degli investimenti delle CER

La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha lanciato un nuovo bando a sostegno degli investimenti delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), con una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro provenienti da risorse europee Pr Fesr 2021-2027. Questo bando concede contributi economici per coprire parte dei costi di realizzazione degli impianti di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili e delle spese tecniche connesse.

In particolare il bando mira a promuovere lo sviluppo delle CER dell’Emilia-Romagna, attraverso la concessione di contributi economici per l'installazione degli impianti di produzione e accumulo di energia rinnovabile. L'obiettivo è incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, generando benefici ambientali, economici e sociali.

Chi può partecipare al bando CER Emilia-Romagna

Possono beneficiare del Bando CER Emilia-Romagna le Comunità Energetiche Rinnovabili costituite secondo la Dir. 2018/2001/UE e le normative nazionali di recepimento (D.Lgs. 199/2021, DM 414/2023 e DD 22/2024). A condizione che si trovino nel territorio dell'Emilia-Romagna.

A tal proposito va precisato che solo le CER possono presentare domanda. Non sono ammesse istanze inoltrate dai singoli membri delle Comunità né dai produttori terzi di energia.

Come funziona l’agevolazione del nuovo bando CER

Il nuovo bando CER Emilia-Romagna prevede un finanziamento a fondo perduto pari al 25% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 150.000 euro per ogni beneficiario. Sono previste premialità che aumentano del 5% il contributo per progetti in aree interne, montane e territori alluvionati nel maggio 2023.

Il contributo è diversificato in base alla potenza degli impianti. Infatti, in linea con le misure regionali per la transizione energetica, è previsto un maggiore sostegno per impianti fotovoltaici in parcheggi o con caratteristiche di impianti agrivoltaici avanzati.

Quando presentare domanda per il bando CER Emilia-Romagna

Le CER già costituite in Emilia-Romagna possono presentare domanda per il bando CER Emilia-Romagna dal 12 giugno al 31 ottobre 2024. I progetti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla presentazione dell’istanza. La procedura di assegnazione del contributo è di tipo valutativo a sportello, con punteggio minimo.

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Martina Moretti

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Registro dei Titolari Effettivi

Consiglio di Stato: sospeso il Registro dei Titolari Effettivi fino al 19 settembre

Con l'Ordinanza cautelare n° 3533/2024, il Consiglio di Stato ha accolto le richieste presentate da diverse associazioni fiduciarie, sospendendo l'esecutività delle sentenze del TAR del 9 aprile scorso. Le udienze pubbliche per la trattazione del merito dei ricorsi in appello sono state fissate per il 19 settembre 2024. Fino a tale data, l'operatività del Registro dei Titolari Effettivi rimane sospesa.

Il Consiglio di Stato ha rilevato che le questioni sollevate dalle parti sono di particolare complessità e necessitano di un approfondimento di merito. Di conseguenza il decreto che rendeva operativo il Registro dei Titolari Effettivi e tutti i relativi obblighi di comunicazione sono sospesi fino alla data stabilita.

Durante questo periodo di sospensione, le imprese e le organizzazioni interessate non sono tenute a rispettare gli obblighi di comunicazione relativi al Registro dei Titolari Effettivi. Si tratta di un'importante pausa, in attesa delle prossime decisioni giudiziarie, che va a vantaggio delle imprese coinvolte nelle sentenze del TAR. Grazie questo periodo di stallo infatti le imprese hanno più tempo per prepararsi all’eventuale dibattimento delle sanzioni.

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