decreto attuativo credito d'imposta ZES Unica

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2024 il Decreto Ministeriale 17 maggio 2024, che stabilisce le modalità di accesso al credito d'imposta per gli investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica previsto dall’art. 16 del DL 124/2023. Questo intervento rappresenta un'importante opportunità per le imprese che operano o intendono insediarsi nel Mezzogiorno.

A firma della Presidenza del consiglio dei Ministri e del Ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il PNRR, il Decreto Ministeriale definisce le modalità applicative per l'attribuzione del contributo sotto forma di credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica. La ZES, come già anticipato in questo articolo, comprende i territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il contributo è riconosciuto entro il limite di spesa complessivo stabilito per l'anno 2024.

Chi può beneficiare del Credito d'imposta ZES Unica

Possono beneficiare del credito d'imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che operano o si insediano nella ZES Unica. Le imprese devono essere localizzate nelle zone assistite delle Regioni menzionate, ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.

Tuttavia, sono escluse dall'agevolazione le imprese operanti nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, dei trasporti (esclusi magazzinaggio e supporto ai trasporti), energetico, della banda larga, e nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Investimenti ammissibili per la concessione del Credito d'imposta ZES Unica

Poiché il Credito d'imposta ZES Unica riguarda i beni strumentali, gli investimenti agevolabili includono l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive esistenti o di nuova realizzazione nella ZES Unica. Sono inclusi anche l'acquisto di terreni e la realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

Gli investimenti devono essere realizzati tra il 1° gennaio 2024 e il 15 novembre 2024. Mentre il costo complessivo dell’investimento deve essere di almeno 200.000 euro.

Misura del credito d'imposta ZES Unica del Mezzogiorno

Il credito d'imposta è determinato nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Ha infatti entità variabile dal 15% al 50% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili, a seconda della regione e del tipo di investimento.

Per i progetti con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, le percentuali sono aumentate di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.

Come si ottiene il contributo per la ZES Unica 2024

Le imprese interessate al credito d'imposta ZES Unica 2024 devono comunicare all'Agenzia delle Entrate dal 12 giugno al 12 luglio 2024 l'ammontare delle spese ammissibili sostenute e previste. Il modello di comunicazione con relative istruzioni è stato approvato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate. È possibile inviare nuove comunicazioni o rinunciare al credito precedentemente comunicato entro lo stesso periodo.

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. È cumulabile con aiuti de minimis e altri aiuti di Stato, purché il cumulo non superi i limiti previsti dalle normative europee.

L'amministrazione finanziaria effettuerà controlli sugli investimenti dichiarati dalle imprese. In caso di utilizzo indebito del credito d'imposta, verranno applicate sanzioni e interessi. Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZES Unica per almeno cinque anni dopo il completamento dell'investimento, pena la decadenza dal beneficio.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando ISI INAIL 2023

Bando ISI INAIL 2023: regole tecniche e tempistiche per la domanda

L'INAIL ha recentemente reso disponibili le regole tecniche e le modalità operative per la gestione e l'invio delle domande relative al Bando ISI 2023. Il documento intitolato "Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico ISI 2023" descrive dettagliatamente il funzionamento dello sportello informatico, con un focus sulla fase di invio della domanda online.

Un aspetto fondamentale, quello dell’invio online, poiché il Bando ISI 2023 è stato concepito per fornire supporto finanziario alle imprese e agli enti del terzo settore attraverso una procedura totalmente digitale. L’ iniziativa si inquadra infatti nel più ampio contesto normativo delineato dal decreto legislativo del 31 marzo 1998, n.123, e successive modifiche. L'obiettivo è facilitare l'accesso ai fondi messi a disposizione dall'INAIL, promuovendo la sicurezza sul lavoro e l'adozione di modelli organizzativi avanzati.

Calendario INAIL Bando ISI 2023: le date da segnare in agenda

Il calendario del Bando ISI INAIL 2023 è stato strutturato per garantire una gestione ordinata e trasparente delle domande. Di seguito, i principali momenti e le relative scadenze, cui avevamo già dato annuncio in questo articolo:

  • 15 aprile 2024: apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda.
  • 30 maggio 2024, ore 18:00: chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda.
  • 16 maggio 2024: pubblicazione delle regole tecniche per l'invio del codice domanda tramite sportello informatico (Click Day).
  • 30 maggio 2024: pubblicazione della tabella temporale e comunicazione delle date di apertura e chiusura dello sportello informatico.
  • 3 giugno 2024: inizio del periodo per il download dei codici identificativi per le domande partecipanti allo sportello informatico.

Progetti e Assi contemplati dal Bando INAIL ISI 2023

Il Bando ISI 2023 prevede il finanziamento di diverse tipologie di progetti, suddivisi in cinque Assi di finanziamento, ciascuno dedicato a specifici ambiti di intervento:

  1. Asse di finanziamento 1:
    • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici.
    • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
  2. Asse di finanziamento 2:
    • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici.
  3. Asse di finanziamento 3:
    • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
  4. Asse di finanziamento 4:
    • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.
  5. Asse di finanziamento 5:
    • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Per ciascuno di questi Assi, sono previsti diversi livelli di finanziamento. Ad esempio, per gli Assi 1, 2, 3 e 4, il contributo copre il 65% delle spese ammissibili, mentre per l'Asse 5, dedicato alle imprese agricole, il finanziamento varia dal 65% all'80%, a seconda della categoria specifica (generalità delle imprese agricole o giovani agricoltori).

L'ammontare del finanziamento può variare tra un minimo di 5.000,00 euro e un massimo di 130.000,00 euro. Per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, non è previsto un limite minimo di finanziamento.

Procedura per la presentazione della domanda del Bando INAIL ISI 2023

La procedura per la presentazione della domanda di finanziamento è articolata e richiede il rispetto di precise fasi e requisiti tecnici. Di seguito, i passaggi essenziali.

Anzitutto per partecipare alla procedura, è necessario registrarsi come "amministratore" o "partecipante" sul portale dell'INAIL. La registrazione dell’amministratore avviene tramite la PEC indicata dall’azienda in fase di compilazione della domanda. Il partecipante, invece, utilizza l’indirizzo ottenuto durante la fase di acquisizione delle informazioni dal portale INAIL.

È fondamentale che i partecipanti dispongano di:

  • un PC con un browser compatibile (Chrome, MS Edge, Firefox).
  • un account di posta elettronica.
  • un dispositivo telefonico per l’autenticazione a due fattori (SMS o chiamata).

L’iter di invio della domanda si suddivide in più momenti:

  • Momento 1: Disponibilità dell'indirizzo del portale del partecipante e del portale dell’amministratore.
  • Momento 2: Registrazione sul portale del partecipante e dell’amministratore.
  • Momento 3: Disponibilità dell'indirizzo dello sportello informatico.
  • Momento 4: Autenticazione e pagina di attesa.
  • Momento 5: Invio della domanda.
  • Momento 6: Fine della fase di invio della domanda.

Alla chiusura della procedura di registrazione delle domande, l’INAIL pubblicherà gli elenchi regionali (NCD, No Click-Day) per le domande che non devono partecipare alla procedura dello sportello informatico. Tali domande saranno ordinate in base al tempo di registrazione e ammesse direttamente alla fase di upload della documentazione.

Per partecipare con successo al bando è quindi fondamentale rispettare le scadenze e i requisiti tecnici, assicurandosi di completare l’invio della domanda online il più velocemente possibile. Alle imprese interessate è consigliato di prepararsi adeguatamente a sfruttare questa opportunità per migliorare le proprie condizioni operative e contribuire a un ambiente di lavoro più sicuro.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Voucher Digitalizzazione 2024 CCIAA Firenze

CCIAA Firenze: Voucher Digitalizzazione 2024, contributi al 50% per le MPMI

La Camera di Commercio di Firenze ha annunciato l'apertura di un nuovo bando per il Voucher Digitalizzazione 2024. La misura arriva a pochi mesi di distanza dalle bandi di Piemonte e Lazio, e mette a disposizione 326.014,28 euro sotto forma di contributi a fondo perduto. Questo sostegno è destinato a finanziare progetti di digitalizzazione nell'ambito del modello Impresa 4.0, con un occhio di riguardo anche alla sostenibilità ambientale.

Le risorse sono destinate all'acquisizione di servizi di consulenza e formazione e all'acquisto di beni e servizi strumentali legati agli ambiti tecnologici di innovazione digitale previsti dal modello Impresa 4.0. Le spese devono includere almeno una tecnologia dall'Elenco 1 e possono includere una o più tecnologie dall'Elenco 2, come specificato nel bando.

Beneficiari del bando CCIAA Firenze Voucher Digitalizzazione

Per accedere a questi fondi, le MPMI (Micro Piccole e Medie Imprese) fiorentine non devono aver beneficiato del contributo "voucher digitali I4.0" nelle annualità 2022 e/o 2023.

Condizioni del contributo Voucher Digitalizzazione 2024

Il contributo del Voucher Digitalizzazione copre il 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 6.000 euro. Ai fini della concessione è richiesto un investimento minimo di 3.000 euro (Iva esclusa). Tutte le spese relative al progetto possono essere sostenute dal 1° gennaio 2024 fino al 90° giorno successivo alla data della Determinazione dirigenziale relativa alla concessione del contributo.

Quando presentare la domanda per il Voucher Digitalizzazione Camera di Commercio Firenze

Le imprese interessate possono inoltrare le loro domande a partire dalle 10:00 del 7 giugno 2024 fino alle 16:00 del 21 giugno 2024.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Online Albo certificatori credito d-imposta ricerca e sviluppo

MIMIT: online l’Albo dei certificatori per il credito d’imposta in ricerca e sviluppo

Il MIMIT ha annunciato l'attivazione dell'Albo dei certificatori del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Questa novità, che avevamo già annunciato in questo articolo, è stata resa disponibile a partire dalle ore 12:00 di mercoledì 15 maggio consente finalmente le imprese che investono in questi settori di ottenere la certificazione dei progetti in cui investono.

Come funziona l’Albo dei certificatori per il credito d’imposta

L'Albo, istituito in conformità all'art. 2 del D.P.C.M. del 15 settembre 2023, è composto da certificatori selezionati tramite un decreto direttoriale del 15 maggio 2024. Tale decreto ha stabilito i termini per l’iscrizione all’albo, che è stata possibile fino al 30 aprile 2024. Gli iscritti sono stati scelti in base a criteri di idoneità stringenti, garantendo un elevato standard di competenza e affidabilità.

È operativa anche la piattaforma informatica dedicata, attraverso la quale le imprese possono scegliere il certificatore desiderato e versare i diritti di segreteria. Questo strumento permetterà un'interazione efficiente e diretta tra le aziende e i certificatori, facilitando l'intero processo di certificazione.

A partire dal 5 giugno 2024, i soggetti iscritti all’Albo certificatori credito d'imposta ricerca e sviluppo potranno caricare sul portale le certificazioni richieste dalle imprese e consegnate. Entro la fine del mese di maggio, il MIMIT renderà disponibili il modello di certificazione e le linee guida che i certificatori dovranno seguire. Questi strumenti sono essenziali per assicurare che il credito d'imposta sia applicato correttamente e in conformità con le normative vigenti.

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Martina Moretti

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Bando Innovazione Digitale Emilia

CCIAA dell'Emilia: arriva il Bando Innovazione Digitale 2024 con contributi al 50%

La Camera di Commercio dell'Emilia ha annunciato l'imminente pubblicazione del Bando Innovazione Digitale 2024. È dedicato al sostegno degli interventi di innovazione tecnologica digitale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Chi può accedere al Bando Innovazione Digitale Emilia

Possono accedere al bando le MPMI con sede legale iscritta ed attiva al Registro delle Imprese della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio dell'Emilia. Sono esclusi dal bando gli interventi per i quali l'impresa ha già ricevuto contributi dalla Camera di Commercio di Parma, Piacenza o Reggio Emilia o per i quali si è ottenuto un altro contributo della Camera di Commercio dell'Emilia.

Le spese ammissibili al bando

Le spese ammissibili al Bando Innovazione Digitale includono l’acquisizione di servizi di consulenza e formazione nonché l'acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Gli interventi devono riguardare almeno una delle tecnologie indicate nel bando. Tutte le spese devono essere fatturate e pagate tra il 01 maggio 2024 e il 30 aprile 2025.

Condizioni del contributo

Il Bando Innovazione Digitale prevede un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese sostenute per interventi di digitalizzazione, con un massimo erogabile di € 10.000,00 per impresa. L’agevolazione è concessa in regime de minimis, secondo i regolamenti UE n. 2831/2023 e 1408/2023. L'investimento minimo ammesso per il finanziamento è di € 5.000,00.

Quando presentare domanda per il Bando Innovazione Digitale Emilia

I termini per la presentazione delle domande saranno comunicati nel corso delle prossime settimane. Stando alla bozza di bando pubblicata dall'ente camerale, le istanze potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 15 maggio 2024 fino alle ore 16:00 del 26 luglio 2024. Tuttavia queste date sono da considerare indicative, perché non ancora confermate. La valutazione avviene a sportello.

Aggiornamento: sono state comunicate le date definitive per la presentazione delle domande. L'invio può avvenire dalle ore 10:00 del 25 giugno 2024 alle ore 16:00 del 10 settembre 2024.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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