Emilia-Romagna: contribuiti a fondo perduto con il bando “Sostegno allo sviluppo delle start up innovative”
La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il nuovo bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative". Questo bando mira a supportare gli investimenti connessi ai risultati della ricerca e il consolidamento delle start up innovative. Con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sull'innovazione nella fruizione di beni e servizi collettivi, prestando particolare attenzione alla silver economy.
Il bando start up innovative Emilia-Romagna intende incentivare investimenti che favoriscano lo sviluppo di iniziative lungo tutta la catena del valore, dalla idea generation, all’accelerazione, fino allo scale-up. Inoltre, mira a sostenere l'insediamento delle start up innovative nella regione.
La misura si sviluppa in continuità con l'edizione precedente del bando “Pr Fesr 2021-2027, azione 1.1.5 - Sostegno allo sviluppo delle start up innovative” chiuso il 17 febbraio 2023.
Contributi e beneficiari del bando start up innovative Emilia-Romagna
Il bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative" della Regione Emilia-Romagna prevede la concessione di un contributo a fondo perduto. Questo copre il 40% della spesa ammissibile, con un importo massimo erogabile di 150.000 euro.
Requisiti di accesso: chi sono le imprese beneficiarie del bando per start up innovative Emilia-Romagna
Sono ammesse a beneficiare del contributo le piccole e microimprese iscritte nella Sezione speciale del Registro delle Imprese come start up innovative con unità locale in Emilia-Romagna.
Le imprese partecipanti devono dichiarare, al momento della domanda, la modalità con cui intendono garantire copertura finanziaria al progetto, utilizzando mezzi propri e/o finanziamenti esterni. La mancata verifica di questo requisito comporta la revoca totale del contributo.
Progetti finanziabili del bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative"
Il bando "Sostegno allo sviluppo delle start up innovative" supporta progetti con un importo minimo di 100.000 euro (50.000 euro per le imprese del settore culturale e creativo), che si riferiscono ad uno dei 15 ambiti tematici prioritari della S3 e che riguardano almeno una delle seguenti fasi dello sviluppo di prodotti o servizi.
- Sviluppo e implementazione del modello di business;
- Sviluppo di prodotti (concept tecnologico, testing di prototipo, ingegnerizzazione di prototipi e validazione in ambiente rilevante, adattamento di prodotti/servizi, ecc.);
- Sviluppo della strategia di marketing apertura e/o sviluppo di mercati esteri;
- Consolidamento del team imprenditoriale e della struttura organizzativa.
Il progetto si considera iniziato a partire dal giorno di presentazione della domanda di contributo, mentre deve essere concluso entro il 31 ottobre 2025, a meno di una proroga del termine. Le spese ammissibili devono essere riferite al periodo tra la presentazione della domanda e la conclusione amministrativa del progetto.
Come presentare domanda per il bando Emilia-Romagna start up innovative
Le domande per il bando start up innovative Emilia-Romagna devono essere inviate dalle ore 13:00 del 25 giugno 2024 alle ore 13:00 del 11 settembre 2024. La procedura è di tipo valutativo a graduatoria.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Lombardia: attiva l’edizione 2024 del bando Nuova Impresa
Unioncamere Lombardia ha approvato, con Determinazione del Direttore Operativo n. 69 del 22 maggio 2024, il bando Nuova Impresa 2024, già approvato dalla Giunta regionale il 25 marzo. La misura mira a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, in continuità con le precedenti edizioni, e offre contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile.
Spese ammissibili per il bando Nuova Impresa
Le spese considerate ammissibili per il finanziamento devono essere sostenute e quietanzate dopo l'avvio dell'impresa e la data di attribuzione della partita IVA, ed entro il 31 dicembre 2024. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.
Chi può beneficiare del bando Nuova Impresa 2024 Lombardia
Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che hanno aperto una nuova impresa in Lombardia a partire dal 1° giugno 2023. A condizione che siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese a partire dalla stessa data. Inoltre, è necessario che la partita IVA sia stata attribuita entro un massimo di dodici mesi prima dell'iscrizione al Registro delle Imprese. Possono partecipare anche altri soggetti specificamente indicati nel bando.
Come presentare domanda per il bando Nuova Impresa Lombardia
Le domande di contributo possono essere presentate dalle ore 10.00 del 28 maggio 2024 alle ore 15.00 del 15 aprile 2025. L’assegnazione del contributo avviene con procedura “a sportello” a rendicontazione, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Aggiornamento: al primo ottobre il bando risulta chiuso per esaurimento fondi.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Emilia-Romagna: nuovo bando a sostegno degli investimenti delle CER
La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha lanciato un nuovo bando a sostegno degli investimenti delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), con una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro provenienti da risorse europee Pr Fesr 2021-2027. Questo bando concede contributi economici per coprire parte dei costi di realizzazione degli impianti di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili e delle spese tecniche connesse.
In particolare il bando mira a promuovere lo sviluppo delle CER dell’Emilia-Romagna, attraverso la concessione di contributi economici per l'installazione degli impianti di produzione e accumulo di energia rinnovabile. L'obiettivo è incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, generando benefici ambientali, economici e sociali.
Chi può partecipare al bando CER Emilia-Romagna
Possono beneficiare del Bando CER Emilia-Romagna le Comunità Energetiche Rinnovabili costituite secondo la Dir. 2018/2001/UE e le normative nazionali di recepimento (D.Lgs. 199/2021, DM 414/2023 e DD 22/2024). A condizione che si trovino nel territorio dell'Emilia-Romagna.
A tal proposito va precisato che solo le CER possono presentare domanda. Non sono ammesse istanze inoltrate dai singoli membri delle Comunità né dai produttori terzi di energia.
Come funziona l’agevolazione del nuovo bando CER
Il nuovo bando CER Emilia-Romagna prevede un finanziamento a fondo perduto pari al 25% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 150.000 euro per ogni beneficiario. Sono previste premialità che aumentano del 5% il contributo per progetti in aree interne, montane e territori alluvionati nel maggio 2023.
Il contributo è diversificato in base alla potenza degli impianti. Infatti, in linea con le misure regionali per la transizione energetica, è previsto un maggiore sostegno per impianti fotovoltaici in parcheggi o con caratteristiche di impianti agrivoltaici avanzati.
Quando presentare domanda per il bando CER Emilia-Romagna
Le CER già costituite in Emilia-Romagna possono presentare domanda per il bando CER Emilia-Romagna dal 12 giugno al 31 ottobre 2024. I progetti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla presentazione dell’istanza. La procedura di assegnazione del contributo è di tipo valutativo a sportello, con punteggio minimo.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Consiglio di Stato: sospeso il Registro dei Titolari Effettivi fino al 19 settembre
Con l'Ordinanza cautelare n° 3533/2024, il Consiglio di Stato ha accolto le richieste presentate da diverse associazioni fiduciarie, sospendendo l'esecutività delle sentenze del TAR del 9 aprile scorso. Le udienze pubbliche per la trattazione del merito dei ricorsi in appello sono state fissate per il 19 settembre 2024. Fino a tale data, l'operatività del Registro dei Titolari Effettivi rimane sospesa.
Il Consiglio di Stato ha rilevato che le questioni sollevate dalle parti sono di particolare complessità e necessitano di un approfondimento di merito. Di conseguenza il decreto che rendeva operativo il Registro dei Titolari Effettivi e tutti i relativi obblighi di comunicazione sono sospesi fino alla data stabilita.
Durante questo periodo di sospensione, le imprese e le organizzazioni interessate non sono tenute a rispettare gli obblighi di comunicazione relativi al Registro dei Titolari Effettivi. Si tratta di un'importante pausa, in attesa delle prossime decisioni giudiziarie, che va a vantaggio delle imprese coinvolte nelle sentenze del TAR. Grazie questo periodo di stallo infatti le imprese hanno più tempo per prepararsi all’eventuale dibattimento delle sanzioni.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2024 il Decreto Ministeriale 17 maggio 2024, che stabilisce le modalità di accesso al credito d'imposta per gli investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica previsto dall’art. 16 del DL 124/2023. Questo intervento rappresenta un'importante opportunità per le imprese che operano o intendono insediarsi nel Mezzogiorno.
A firma della Presidenza del consiglio dei Ministri e del Ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il PNRR, il Decreto Ministeriale definisce le modalità applicative per l'attribuzione del contributo sotto forma di credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica. La ZES, come già anticipato in questo articolo, comprende i territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il contributo è riconosciuto entro il limite di spesa complessivo stabilito per l'anno 2024.
Chi può beneficiare del Credito d'imposta ZES Unica
Possono beneficiare del credito d'imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che operano o si insediano nella ZES Unica. Le imprese devono essere localizzate nelle zone assistite delle Regioni menzionate, ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
Tuttavia, sono escluse dall'agevolazione le imprese operanti nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, dei trasporti (esclusi magazzinaggio e supporto ai trasporti), energetico, della banda larga, e nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.
Investimenti ammissibili per la concessione del Credito d'imposta ZES Unica
Poiché il Credito d'imposta ZES Unica riguarda i beni strumentali, gli investimenti agevolabili includono l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive esistenti o di nuova realizzazione nella ZES Unica. Sono inclusi anche l'acquisto di terreni e la realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.
Gli investimenti devono essere realizzati tra il 1° gennaio 2024 e il 15 novembre 2024. Mentre il costo complessivo dell’investimento deve essere di almeno 200.000 euro.
Misura del credito d'imposta ZES Unica del Mezzogiorno
Il credito d'imposta è determinato nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Ha infatti entità variabile dal 15% al 50% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili, a seconda della regione e del tipo di investimento.
Per i progetti con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, le percentuali sono aumentate di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Come si ottiene il contributo per la ZES Unica 2024
Le imprese interessate al credito d'imposta ZES Unica 2024 devono comunicare all'Agenzia delle Entrate dal 12 giugno al 12 luglio 2024 l'ammontare delle spese ammissibili sostenute e previste. Il modello di comunicazione con relative istruzioni è stato approvato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate. È possibile inviare nuove comunicazioni o rinunciare al credito precedentemente comunicato entro lo stesso periodo.
Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. È cumulabile con aiuti de minimis e altri aiuti di Stato, purché il cumulo non superi i limiti previsti dalle normative europee.
L'amministrazione finanziaria effettuerà controlli sugli investimenti dichiarati dalle imprese. In caso di utilizzo indebito del credito d'imposta, verranno applicate sanzioni e interessi. Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZES Unica per almeno cinque anni dopo il completamento dell'investimento, pena la decadenza dal beneficio.
Vuoi maggiori informazioni sulle tue possibilità di accedere al Credito d'imposta ZES Unica e sui bandi di finanza agevolata accessibili alla tua impresa? Compila il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





