Piano Transizione 7 miliardi da investire
Patuanelli firma Piano Transizione 4.0 da 7 miliardi
Piano Transizione 7 miliardi da investire in green, r&s e innovazione tecnologica
7 Miliardi per dare una spinta all'economia a seguito dell'emergenza sanitaria. Innovazione, investimenti Green, R&S, alta formazione e design; queste le aree di intervento per andare a incidere su sviluppo della circular economy e delle competenze dei lavoratori.
L'agilità del decreto permette alle imprese sia di condurre investimenti in corso sia di programmare quelli successivi con certezze maggiori sul lato operativo e interpretativo. Inoltre, esso definisce le modalità attuativo del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019.
In particolare vengono definiti criteri tecnici per la classificazione delle attività di intervento sopra elencate rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta:
- classificazione delle attività di ricerca e sviluppo
- innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta
- innovazione digitale 4.0
- transizione ecologica
Con la pubblicazione del decreto, inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, diventeranno attuative le disposizioni delle numerose novità introdotte nella legge di bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il Made in Italy.
UMBRIA: NUOVO Bando Bridge to Digital
Compilazione domanda Bando Bridge to Digital: dal 15 Giugno al 29 Giugno 2020
Invio domanda: dal 22 Giugno al 29 Giugno 2020
Anche l'Umbria scommette nella sfida digitale: smart working, Cyber Security, investimenti ICT e Cloud.
Ne Potranno beneficiare Piccole e Micro Imprese con Sede Operativa nella regione umbra provenienti dai settori: industria, artigianato, commercio. turismo e servizi.
Con "Sede Operativa" che potrà beneficiare del bando si vuole specificare un'unità locale con personale dedicato, attrezzature e strumenti informatici in cui si svolge la produttivo.
QUALI INTERVENTI SARANNO MESSI IN CAMPO?
Nel bando Bridge to Digital sono coinvolti interventi sui seguenti strumenti:
- Piattaforme virtuali dedicate all'Export
- Sistemi per il pagamento digitale e transizioni elettroniche
- Utilizzo piattaforma Cloud
- Favorire il lavoro agile
- Piattaforme B2c e B2B dedicati a e-commerce, raccolta ordini nel primo caso, o CRM e integrazioni di sistema nel secondo
- Sviluppo e istallazione dispositivi IoT e servizi ICT volti alla sicurezza del luogo di lavoro
- vetrine digitali e cyber security
IN CHE MISURA POTRANNO PARTECIPARE LE IMPRESE AL BANDO BRIDGE TO DIGITAL?
Micro imprese: Spesa minima ammissibile € 7.000. Contributo pari al 75% delle spese ammissibili e per un massimo di contributo concedibile pari ad € 10.000.
Piccole imprese: Spesa minima ammissibile € 13.000. Contributo pari al 60% delle spese ammissibili e per un massimo di contributo concedibile pari ad € 15.000.
NOTA BENE: sono comprese le spese sostenute dopo la data di presentazione tramite sistema Fed Umbria, entro i 12 mesi dalla data di avvio dell’intervento.
Scopri di più sull'Industria 4.0
CCIA marche bando B2B digital marketer avvio 1 giugno
Bando Marche: B2B Digital Marketer
Le Marche lanciano il primo bando sul panorama nazionale per incentivare la presenza delle imprese sul mercato digitale, aiutandole a implementare la strumentazione necessarie ad accrescere la struttura organizzativa e le strategie di marketing efficaci per farlo.
Per usare le parole dell' Attività Economiche della Regione Marche Manuela Bora:
"Si tratta di un intervento che rientra nella più ampia convenzione stipulata tra la Regione Marche e la Camera di Commercio focalizzata sul tema dell’internazionalizzazione, un lavoro congiunto che mette a disposizione delle aziende un totale di 3 milioni di euro, attraverso appunto bandi mirati come questo, che si vanno ad aggiungere ai 5,7 milioni di contributi a fondo perduto previsti da un altro bando della Regione, in scadenza il 25 maggio, diretto a sostenere i processi di internazionalizzazione delle PMI del 'sistema abitare' e del 'sistema moda', al fine dello sviluppo di nuovi modelli di business.(...)
Proprio il crollo della domanda internazionale è stata una delle conseguenze più dannose sull'economia dell'emergenza pandemica; senza dimenticare anche il calo della circolazione di beni e perone con impatto devastante sull'organizzazione di eventi fieristici.
Difatti, i vecchi fondi (1 milione 200 mila euro), destinati a eventi fieristici, vengono trasformati ed investiti nell'attrezzare le produzioni marchigiane per percorrere nuove strade verso il Mondo e a presentarsi nei mercati virtuali nel modo più efficace.
Il bando rappresenta un'occasione di incontro tra chi detiene le risorse e offre innovazione, come aziende high tech e le piccole e grandi realtà manifatturiere che costituiscono il tessuto produttivo classico della regione.
La digitalizzazione porterà così ad un forte impatto aprendo nuovi orizzonti alle produzioni storiche.
Per usare le parole di Marco Pierpaoli, componente della Giunta di Camera Marche con delega al Digitale
“Ci troviamo di fronte ad un cambiamento epocale e ad una crisi, a livello internazionale, di dimensioni uniche. Chi oggi ha competenze digitali strutturali avrà più possibilità di non solo resistere , ma anche evolversi rispetto al cambiamento. Bandi, come quello presentato oggi si rivelano dunque di estrema importanza per le imprese del nostro territorio, come strumento di supporto ai processi di internazionalizzazione digitale e l'accesso ai mercati digitali. La nostra esperienza come Punto Impresa Digitale ci mostra un tessuto imprenditore reattivi, se sollecitato nel modo giusto, alla sfida del digitale: solo negli ultimi cinque mesi abbiamo avviato 131 assessment della maturità digitale delle imprese, realizzato 15 webinar coinvolgendo oltre 900 partecipanti. Presto nuovi incontri formativi in tema di attualità quali, tra gli altri, quello dei Big Data".
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Ricerca e Sviluppo: agevolazioni per progetti di Economia Circolare
ACCORDO RAGGIUNTO SULL'ECONOMIA CIRCOLARE
La conferenza di giovedì scorso (n.d.r. 21 maggio) ha visto riunirsi i rappresentanti del Governo, delle Regioni e degli Enti locali per discutere del nuovo decreto Crescita, il quale garantisce nuove agevolazioni a progetti di Ricerca e Sviluppo.
L'accordo raggiunto prevefderebbe, stando alle dichiarazione del presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini, un plafond di 140 milioni di euro, con l'obiettivo di spingere ulteriormente sulla diffusione di un paradigma di Economia Circolare.
Inoltre sono previste per il biennio 2020-2021 delle agevolazioni alle imprese per il riciclo tramite credito di imposta, dal valore complessivo di 30 milioni di euro.
Beneficiari
Si tratta di agevolazioni destinate sia alle imprese che ai centri di ricerca. È inoltre possibile presentare progetti congiunti, purché sussista un contratto di collaborazione tra i soggetti partecipanti.
Tipologie dei progetti
I progetti per essere ammessi dovranno presentare le seguenti caratteristiche:
- realizzati in Italia
- spese e costi ammissibili compresi tra 500 mila euro e 2 milioni
- durata tra i 12 e i 36 mesi
- l'utilizzo e l'implementazione delle tecnologie abilitanti fondamentali (o KETs), con l'obiettivo di sviluppare un'economia circolare ed ecosostenibile nei seguenti ambiti:
- trattamento dei rifiuti
- riciclo di materie prime e scarti alimentari
- sistemi di ciclo integrato delle acque
- smart packaging
- riduzione dell'obsolescenza dei prodotti ed efficientamento del ciclo produttivo
Agevolazioni concesse
Le agevolazioni saranno erogate attraverso due modalità:
- finanziamento agevolato fino al 50% dei costi ammissibili
- contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese.
Credito d'imposta per il riciclo e l'economia circolare
Oltre ai fondi per R&S, il Decreto Crescita stanzierà 30 milioni di euro, attraverso due crediti d'imposta, per incentivare il riutilizzo degli imballaggi e l'acquisto di prodotti riciclati.
Il primo credito d'imposta, disponibile per l'anno 2020, sarà riconosciuto fino ad un massimo annuo di 10 mila euro per impresa, con un plafond di 10 milioni totali.
Il secondo per il 2021 invece sarà di 20 milioni e prevede un contributo del 25% per l'acquisto di prodotti come semilavorati, prodotti finiti e compost di qualità.
Marche, contributi a fondo perduto per imprese e welfare
Un'iniziativa straordinaria per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 e dare il via alla ripartenza economica.
La manovra da 201 milioni, discussa e approvata dalla Regione Marche sarà suddivisa in due macro aree di intervento, dedicate ai diversi settori aziendali coinvolti.
Approvazione di una PDL
La proposta di legge comprenderà tre interventi dal valore totale di 104,1 milioni di euro:
- sarà attivato un nuovo vincolo (a sostituzione dell'originario dell'avanzo ex art. 109, DL 18/2020) per sostenere le imprese e le famiglie in difficoltà a causa della crisi sanitaria, con 56 milioni stanziati per contributi una tantum e a fondo perduto.
- sarà inoltre attivato un fondo da 42,7 milioni per investimenti dovuti alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro causa Covid-19
- 3 milioni di euro per il recupero entrata/spesa vincolata per imprese che hanno realizzato interventi legati all'emergenza Covid-19.
Approvazione di una DGR
La nuova delibera della Giunta Regionale ha stabilito lo stanziamento di ulteriori 97 milioni di euro per diversi settori e fasce della popolazione danneggiate dalla quarantena. Saranno infatti previsti contributi una tantum per le famiglie marchigiane che hanno visto ridurre di almeno il 50% le entrate durante la fase 1.
Potranno invece ricevere contributi a fondo perduto i seguenti settori e categorie, tramite autocertificazione:
- affitti passivi di cittadini e imprese
- settore della ristorazione, attività commerciali e strutture ricettive
- imprese sociali di servizi alla persona
- parrucchieri ed estetisti
- settori dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca
- scuole paritarie
- settore della comunicazione (stampa, radio e televisione)
- aziende tpl
- acquisto dpi per qualsiasi settore
- famiglie con disabili
Tempistiche
La manovra sarà discussa il prossimo venerdì 29 maggio in Consiglio regionale, con la volontà di raggiungere un rapido accordo sulle misure aggiuntive, per cominciare quanto prima con l'erogazione dei contributi.





