Credito-imposta-per-i-canoni-di-locazione

CREDITO D'IMPOSTA CANONI DI LOCAZIONE

L'Agenzia delle Entrate da il via l'utilizzo di credito d'imposta al 60% del canone mensile per:

  • locazione
  • leasing
  • concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento di attività industriali, commerciali, artigianali, agricole.

L'agenzia ha istituito il codice tributo che consente alle imprese la compensazione con il modello F24. È anche disponibile la circolare 14 sull’utilizzo della misura agevolata prevista dall’articolo 28 del decreto Rilancio, rivolta a beneficiari quali

  • forfetari e gli enti non commerciali,
  • compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti,
  • che svolgono attività istituzionale di interesse generale.

Vediamo ora le caratteristiche di questa misura.

CHI PUÒ BENEFICIARNE?

Possono beneficiarne aziende impegnati nei settori:

  • attività d’impresa,
  • arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio.
  • strutture alberghiere e agriturismi (a prescindere dal volume dei ricavi)
  • enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti
  • Forfettari e imprese agricole

mesi di riferimento: pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno.

DETTAGLI DELLA MISURA

Il Credito d'imposta è pari al:

  • 60% del canone di locazione degli immobili ad uso non abitativo
  • 30% del canone nei casi contratti di affitto d’azienda

Anche qui si fa riferimento ad aprile, maggio e giugno. Si sottolinea la necessità di corrispondenza del canone. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Nel caso di un versamento in via anticipata bisogna individuare le rate relative ai mesi di fruizione parametrandole alla durata del contratto.

QUALI SONO I REQUISITI?

Possono accedere al credito di imposta tutti gli esercenti che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 50% nei tre mesi sopra elencati. L'andatura di questo dato è da verificare ogni mese. Quindi può verificarsi il caso, ad esempio, che spetti il credito d’imposta solo per uno dei tre mesi. La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica.

E PER GLI UTENTI NON COMMERCIALI?

Per gli enti non commerciali non è prevista tale verifica con riferimento all’attività istituzionale. Per questi soggetti, quindi, il requisito da rispettare ai fini della fruizione del credito d’imposta (oltre al non aver conseguito nell’anno precedente flussi reddituali in misura superiore a 5 milioni di euro) è che l’immobile per cui viene corrisposto il canone abbia una destinazione non abitativa e sia destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale

COME VERRANNO UTILIZZATI I CREDITI?

Il credito d'imposta può essere utilizzabile:

  • in compensazione
  • in dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa
  • in alternativa può essere ceduto

Se il credito d'imposta è oggetto di cessione al locatore il versamento del canone è considerabile come avvenuto in forma contestuale al momento di efficacia di cessione, nei confronti dell'amministrazione finanziaria. L'Agenzia delle entrate disporrà le modalità di attuazione delle disposizioni relative alla cessione del credito d'imposta.


Lombardia-voucher-formazione

LA LOMBARDIA INVESTE IN FORMAZIONE CONTINUA

Misure a promozione dello sviluppo del capitale umano

OBIETTIVO

Promuovere lo viluppo del capitale umano rispetto alle esigenze formative specifiche. Ciò allo scopo di incrementare la competitività d'impresa, attraverso le conoscenze professionali di lavoratori e liberi professionisti.

A CHI E' RIVOLTO IL BANDO?

Alle figure professionali di tutte le tipologie d'impresa caratterizzanti il tessuto produttivo della regione.

In occasione all'emergenza epidemiologica, gli interventi di formazione continua finanziati da questa misura hanno lo scopo quello di adeguare le competenze dei destinatari sopra elencati per favorire i processi di rilancio e riconversione delle attività lavorative, nonché la revisione dei processi gestionali e dei modelli organizzativi al fine di garantire lo svolgimento delle attività lavorative in condizioni di sicurezza sanitaria.

E' prevista l'erogazione di voucher rivolti alla formazione per promuovere l'accesso a corsi formativi che possono esser selezionati dal Catalogo Regionale di Formazione Continua 2020-2021 costellato di  offerte formative proposte da soggetti iscritti alle sezioni A o B dell’Albo regionale degli operatori accreditati per i servizi di istruzione e formazione professionale, Università lombarde e loro consorzi e Fondazioni ITS e approvate da Regione Lombardia.

CHI PUO' ACCEDERE ALLE MISURE DI PROMOZIONE?

•     Imprese iscritte alla Camera di Commercio di competenza;

•     Imprese familiari;

•     Enti del Terzo Settore;

•     Associazioni riconosciute e fondazioni che svolgono attività economica, aventi personalità giuridica e pertanto iscritte al Registro Regionale delle persone giuridiche;

•     Cooperative;

•     Liberi professionisti oppure, se esercitanti in forma associata, la relativa associazione.

DESTINATARI

  1. LAVORO DIPENDENTI

anche beneficiari di trattamenti di integrazione salariale, di micro, piccole, medie e grandi imprese assunti presso una sede operativa/unità produttiva localizzata sul territorio di Regione Lombardia, rientranti nelle seguenti categorie:

·         lavoratori con contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale);

·         soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili);

·         nel solo caso di impresa familiare, di cui all’art. 230-bis del Codice Civile, i collaboratori o coadiuvanti dell’imprenditore che prestano in modo continuativo la propria attività di lavoro nell’impresa (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo);

·         coadiuvanti delle imprese commerciali ed i soci lavoratori di attività commerciale e di imprese in forme societarie, individuate dagli imprenditori, compresi gli artigiani.

2.  TITOLARI E AUTONOMI

  • di micro, piccole, medie e grandi imprese con sede legale in Lombardia e iscritte alla Camera di Commercio di competenza;
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale localizzato in Lombardia che esercitano l’attività sia in forma autonoma sia in forma associata.

Sono esclusi da questa misura:

•  lavoratori con contratto di lavoro intermittente, ai sensi del D.Lgs. 81/2015;

•  lavoratori con contratto di somministrazione, ai sensi del D.Lgs. 81/2015;

•  tirocinanti , ai sensi della L. 99/2013;

• lavoratori con contratto di apprendistato, ai sensi del D.Lgs. 81/2015.

MOLE DELL'INTERVENTO

Euro 26.500.000,00, per le annualità 2020-2021.

CONTRIBUTO

  • Contributo massimo di € 50.000,00 su base annua, che può essere fruito dai destinatari di cui al paragrafo A.4 per partecipare ai corsi di formazione presenti nel Catalogo, attraverso uno o più voucher formativi aziendali.
  • Voucher formativi: complesso € 2.000,00 su base annua.

Nell’ambito del medesimo Voucher ogni impresa può presentare richiesta di formazione per uno o più lavoratori, fino al completo utilizzo dell’importo massimo per impresa di € 50.000,00.

 

ENTRO QUANDO PRESENTARE LE DOMANDE?

  • Dalle ore 12:00 del 1° luglio 2020
  • E' possibile inviare la domanda fino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre le ore 17:00 del 30 dicembre 2021.

LEGGI ANCHE: REGIONE LOMBARDIA CONTRIBUTI PER AZIENDE


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Piemonte: 40 milioni per la ripartenza del settore turismo

UN PIANO STRAORDINARIO PER IL RILANCIO DEL SETTORE

Un piano straordinario per il rilancio della Regione è stato siglato dal presidente dell'ente Alberto Cirio, dal vicepresidente Fabio Carosso, e dall’assessore al Turismo, Vittoria Poggio. Una firma avvenuta davanti ai rappresentanti di oltre 25 categorie tra enti, associazioni e consorzi, cuore pulsante del sistema turistico piemontese.

Un programma che si inserisce in Riparti Piemonte, legge approvata dal Consiglio regionale per la ripartenza del territorio.

E' stata scelta una cornice d'eccellenza come quella della Reggia di Venaria, per il suo valore simbolico. Con le parole dell'assessore Poggio:

“Abbiamo scelto un luogo speciale come la Reggia di Venaria per presentare il nostro piano di rilancio del turismo piemontese perché qualche anno fa c’era chi pensava di abbatterla e adesso eccola qui, in tutto il suo splendore - ha sottolineato Cirio - La Reggia è un simbolo di rinascita, che ci ricorda che le difficoltà più grandi si superano lavorando insieme."

OBIETTIVO

L'obiettivo è quello di dare una risposta efficace all'intera filiera di settore, un settore fondamentale per la regione che mira a rilanciare il proprio brand a 360 gradi.

“Non ci siamo dimenticati dei rifugi di montagna - ha poi evidenziato il vicepresidente Carosso -  che rappresentano una delle perle delle nostre vette alpine e che vogliamo diventino, sempre di più, una meta ambita per tutti coloro che amano momenti di libertà e spensieratezza. Scegliendo i nostri rifugi potranno vivere queste emozioni in luoghi tra i più suggestivi del nostro Piemonte”.

Queste le parole del presidente Cirio che prevede una piena ripartenza alla mobilità extraterritoriali a partire dal prossimo autunno e che si vede pronto a confermare gli appuntamenti più attesi e gli impianti più frequentati durante la stagione:

  • Salone del Libro
  • Fiera del tartufo e Douja d'Or.
  • Comprensori sciistici

RIPARTI PIEMONTE: MISURE E DATI

BONUS TURISMO

Contributo a fondo perduto dipeso da dimensione e classificazione, rivolto ad attività ricettive alberghiere e extralberghiere per il sostegno della liquidità per adeguare le strutture a norme di sicurezza sanitaria e distanziamento sociale.

  • TOTALE FONDO: 10.730.000 euro
  • CONTRIBUTO PER ATTIVITA': da 1.800 a oltre 9.000 euro per gli hotel, da 2.000 a 2.600 euro per case vacanze, ostelli e Cav residence, da 3.300 a 5.300 euro per campeggi e villaggi turistici, ed è di 1.300 euro per affittacamere, agriturismi, alloggi vacanze e country house, 650 euro per i bed & breakfast imprenditoriali;

FONDO PERDUTO PER SPAZI ATTREZZATI ALL'APERTO

Fondo perduto per agevolare la creazione di spazi attrezzati all’aperto collegate alle strutture ricettive e impiantistiche, consentendo così la migliore fruizione delle stesse nel rispetto delle linee guida sanitarie;

  • TOTALE FONDO: 6.000.000 euro

VOUCHER VACANZE

I turisti che svolgeranno le loro vacanze nella Regione su 3 pernottamenti ne avranno uno offerto della Regione e uno dall’operatore.

I consorzi riconosciuti dalla Regione riceveranno un contributo di 1.670.000 euro come sostegno nell’ azione di rilancio della domanda turistica a integrazione del Voucher vacanze,

  • TOTALE FONDO: 5.000.000 euro

MARKETING TURISTICO

Un fondo a sostegno di campagne promozionali multichannel per lanciare l'intera offerta regionale.

  • TOTALE FONDO: 4.000.000 euro

INIZIATIVE DI FORTE RICHIAMO TURISTICO/ ATL/ PRO LOCO/ RIFUGI ALPINI

  • 4.200.000 euro - Finanziare eventi strategici, manifestazioni promosse dalla regione
  • 6.000.000. euro- Per progetti di progettualità di amplificazione e sostegno del programma di rilancio del turismo piemontese, con particolare attenzione sulla promozione dei prodotti turistici locali.
  • 1.500.000 euro- Rivolti alle Pro Loco per l'organizzazione di progetti che valorizzano il territorio
  • 5.000.000 euro- per il rilancio di rifugi alpini ed escursionistici

LEGGI ANCHE: PIEMONTE: FONDO PER PICCOLE IMPRESE “NON BANCABILI”

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Friuli venezia giulia- contributi a fondo perduto

Friuli Venezia Giulia: Fondo Perduto per Turismo, Artigianato e Commercio

Attuazione - art 5 della LR 12 marzo 2020 n. 3

In data 29 maggio la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha varato definitivamente criteri e misure per l'accesso a contributi a fondo perduto rivolti a:

  • Strutture ricettive turistiche
  • Strutture commerciali
  • Strutture artigianali
  • Servizi alla persona

Tutti gli interventi sono mirati a contenere i danni dovuti alla messa in campo delle misure di contenimento della pandemia in atto; sostenendo anche il normale riavvio delle attività, a garanzia delle norme igienico- sanitarie, con particolare riferimento alla misura del distanziamento sociale e dell’utilizzo di dispositivi personali.

DATE, DOMANDA E MOLE DEL CONTRIBUTO

  • 34 Milioni di euro- è la cifra che la Regione mette in campo per permettere alle imprese il riavvio delle proprie attività.
  • 10 giugno 2020- è la data da cui inizierà la raccolta delle richieste, come anticipato dall'Assessore regionale alle Attività Produttive Bini.
  • Sede legale- le imprese che potranno partecipare dovranno avere la loro sedi operative e legali nel territorio regionale e devono svolgere le attività sullo stesso territorio.
  • Domanda- All'impresa potrà esser riconosciuta un'unica domanda riferita ad un'unica attività allo scopo di accedere al contributo a fondo perduto
  • Mole del contributo- da un minimo di 500€ a un massimo di 4.000€ a seconda della categoria dell'attività.

I CONTRIBUTI

  • 4.000€ : Alberghi, Campeggi, Villaggi Turistici, Resort e parchi Tematici
  • 1.000€: Commercio Ambulante
  • 1.400€: Agriturismi, rifugi alpini, rifugi escursioni e bivacchi, ristoranti, bar, gelaterie, scuole guida, distributori di carburanti, agenzie immobiliari
  • 700€: Bed and Breakfast, taxi, manutenzione riparazione autoveicoli
  • 500€: Guide turistiche, guide alpine, agenti di commercio, accompagnatori turistici

La concessione avverrà fino all'esaurimento dei contributi.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

È ammessa la presentazione da parte di un soggetto delegato con procura. La domanda di contributo dovrà essere presentata – previo assolvimento dell’imposta di bollo di € 16,00 – alla Direzione Centrale Attività Produttive tramite il sistema Istanze On Line a cui si accede previa autenticazione con una delle seguenti modalità :

  •    SPID Sistema pubblico di identità digitale
  •    CIE Carta di identità elettronica
  •    CNS Carta nazionale dei servizi

Leggi anche: PIANO TRANSIZIONE 7 MILIARDI DA INVESTIRE


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Piemonte: fondo per piccole imprese "non bancabili"

La Regione al fianco delle micro imprese "non bancabili"

Nuova iniziativa della Regione Piemonte a fianco delle micro imprese non bancabili. Questa dicitura sta a indicare le realtà lavorative che possono aver accesso a finanziamenti, ma che non possono garantire agli istituti di credito il rispetto delle clausole richieste dall'elargizione dei prestiti. Stiamo parlando appunto di una iniziativa per far ripartire proprio il tessuto più fragile della produttività della regione settentrionale.

Ammontare del fondo: 3.200.000 euro

l'ammontare del fondo posto come garanzia sostitutiva, per cui le banche non potranno richiedere ulteriori garanzie al soggetto beneficiario.

Finanziamento: Da 3.000 a 25.000 euro

Cifra massima e minima del finanziamento, garantito all' 80% a costo zero

Tempi di rimborso

Il prestito sarà rimborsabile entro il termine massimo di 48 mesi per i finanziamenti fino a 10.000 euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di pre-ammortamento) per i finanziamenti di importo superiore.

Utilizzando le parole degli assessori regionali al Lavoro Elena Chiorino e alle Attività produttive Andrea Tronzano la definiscono:

“un’operazione che si innesta in un disegno complessivo che vuole provare a coprire tutte le esigenze come RipartiPiemonte. La politica deve aiutare anche le imprese non bancabili a superare la crisi, poi sarà il mercato a determinarne il successo”.

LEGGI ANCHE: PIEMONTE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ABBATTERE I COSTI DEI FINANZIAMENTI

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