Digital Export

EMILIA-ROMAGNA: BANDO DIGITAL EXPORT 2020

unicamere emilia romagna digital

Bando aperto fino al 13 luglio ore 16.00!

DESCRIZIONE CONTRIBUTO

Il contributo minimo è fissato in 3.000,00 euro (a fronte di spese complessive pari a 6.000,00 euro), mentre il massimo  sarà di 20.000,00 euro (a fronte di spese complessive pari a 40.000,00 euro). Il contributo sarà concesso, a saldo, a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili. L’arco temporale per la realizzazione delle iniziative va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020.

QUALI PROGETTI POTRANNO FINANZIARE LE IMPRESE?

Il bando regionale Digital Export finanzia, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto, progetti presentati da singole imprese di promozione su uno o più mercati esteri, da identificare chiaramente nella domanda di contributo, attraverso servizi di consulenza esterna, supportando in maniera prioritaria le imprese che già esportano abitualmente o occasionalmente. Le imprese destinatarie del bando Digital Export devono avere sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna e un fatturato minimo di 300 mila euro, così come desunto dall’ultimo bilancio disponibile.

SETTORI ATECO

Potranno fare richiesta le imprese di micro, piccola e media dimensione, manifatturiere (classificazione Istat Ateco 2007 – sezione C divisioni dalla 10 alle 33 codice primario e/o secondario) e altresì imprese attive nei servizi di informazione e comunicazione (classificazione Istat Ateco 2007 -sezione J divisione 62) e in attività professionali, scientifiche e tecniche (classificazione Istat Ateco 2007-sezione M divisioni 71, 72 e 74).

ATTIVITA' ELEGGIBILI

  1. Formazione
  2. Assessment
  3. TEM, Temporary Export Manager e DEM, Digital Export Manager
  4. Marchio
  5. Certificazioni Incontri B2B
  6. Fiere e Convegni
  7. Marketing digitale
  8. Business online
  9. Sito web aziendale
  10. Materiale promozionale.

COVID-19

Gli aiuti del bando Digital Export sono concessi, ai sensi della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” regime autorizzato SA 57021.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Sarà possibile presentare un solo progetto finalizzato a supportarle sui mercati internazionali. Ogni progetto dovrà essere presentato esclusivamente in modalità telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it sezione “Servizi e-gov” alla voce “Contributi alle Imprese”. Istruzioni invio pratica webTelemaco.

Vuoi sapere di più sull'Industria 4.0? Leggi qui.


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MISE: Nuovo bando Macchinari innovativi

MISE: Nuovo bando Macchinari Innovativi

Al via alle domande dal 30 luglio

Con Decreto direttoriale 23 giugno 2020 sono stati definiti, con riferimento al primo sportello previsto nell’ambito dell’intervento, i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni, i punteggi, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità delle stesse domande, nonché le modalità di presentazione delle richieste di erogazione.

A QUALI REGIONI SI RIVOLGE

Il bando sarà attivo nelle regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per favorire programmi di investimento mirati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

QUALI SONO GLI INTERVENTI CHE RIENTRANO NEL BANDO

Il bando Macchinari innovativi sostiene gli investimenti che consentono di aumentare i livelli di efficienza e flessibilità dell’impresa attraverso la tecnologia. Ciò al fine di sviluppare investimenti non solo in impianti, macchinari e attrezzature ma anche per l’acquisto di software e licenze.

I Beni strumentali sono l’insieme di prodotti materiali e immateriali (come impianti/macchinari/attrezzature o software/licenze) che le imprese utilizzano nei processi produttivi. Essendo fattori a medio lungo ciclo di utilizzo sono sempre ammortizzabili. Possono essere tradizionali o innovativi. Quanto alle finalità, possono sostituire bene obsoleti, diversificare l’attività, incrementare la produttività o accrescere la produzione o la qualità aziendale.

La macro-categoria dei Beni Strumentali beneficia di diversi tipi di finanziamento: contributi in conto interessi, bonus fiscali o credito di imposta. Possono esserci anche contributi nazionali e regionali inquadrati in un progetto di sviluppo aziendale. Per i beni ad alto valore tecnologico sono previsti incentivi introdotti dal Governo nel «Piano Industria 4.0», che comprende misure come iper e super ammortamento, credito d’imposta e conto interessi.

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’importo complessivo ammonta a 265 milioni suddivisi in due sportelli con date di apertura differite.

CHI NE PUO’ USUFRUIRE

Possono beneficiare del finanziamento bando “Nuovo bando Macchinari innovativi” le piccole micro, piccole e medie imprese (PMI).

PER QUALI ATTIVITA’ ECONOMICHE

Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori:

• siderurgia;
• estrazione del carbone;
• costruzione navale;
• fabbricazione delle fibre sintetiche;
• trasporti e relative infrastrutture;
• produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Informazioni chiave del bando

accesso al sisma bonus

Chi può accedere

Il bando sarà attivo nelle regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per favorire programmi di investimento mirati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Possono beneficiare del finanziamento bando "Nuovo bando Macchinari innovativi" le piccole micro, piccole e medie imprese (PMI).

Quanto stanziato

L'importo complessivo ammonta a 265 milioni suddivisi in due sportelli con date di apertura differite.

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proprietà industriale

Bandi a tutela della proprietà industriale: Marchi, Brevetti, Disegni

DISTRIBUZIONE DEI CONTRIBUTI A TUTELA DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE

43 milioni complessivi distribuiti tra:

  1. Brevetti+: 25  milioni
  2. Disegni+: 14 milioni
  3. Marchi+: 4 milioni

In relazione al grande interesse riscontrato dalle imprese per le misure di sostegno di competenza della Direzione generale per la tutela della proprietà industriale - UIBM e per soddisfare le richieste di coloro che non hanno potuto presentare le domande di contributo, è stato adottato in data odierna il decreto direttoriale (solitamente emanato in autunno).

Il decreto, di cui è in corso la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, dispone che gli avvisi relativi ai termini di riapertura dei suddetti bandi, ai fini della presentazione delle domande di contributo, saranno pubblicati entro 30 giorni.

 

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economia circolare

ECONOMIA CIRCOLARE: PATUANELLI FIRMA IL DECRETO

DL Crescita 34/2019 - Patuanelli firma decreto attuativo per investimenti in economia circolare

DL Crescita 34/2019:  210 milioni di incentivi per progetti di ricerca e sviluppo delle imprese per la riconversione delle attività produttive.

IL MINISTRO PATUANELLI FIRMA IL DECRETO ATTUATIVO

Firmato il decreto attuativo a sostegno dell'innovazione in ambito economia circolare, come previsto dalle agevolazioni del Dl Crescita.

Obiettivo del MiSE è quello di sostenere ricerca, sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili. Ciò per avvicinare un modello di economia circolare, promossa dalla riconversione di attività produttive in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse abbia una maggiore durata e la produzione di rifiuti sia ridotta al minimo.

PESO DELLA MISURA

  • 150 Milioni di euro dedicati concessione dei fondi agevolati a valere sulle risorse del fondo FRI 
  • 60 Milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa a valere sul Fondo sviluppo e coesione e sul Fondo per la crescita sostenibile

Si prevedono due riserve, ognuna pari a metà degli stanziamenti:

  • Progetti del delle imprese di piccole e medie dimensioni e delle reti di imprese nell’ intero territorio nazionale
  • Progetti dedicati al Mezzogiorno

PROGETTI SUPPORTATI

Vengono anche supportati progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese, sostenute anche da partenariati imprese - organismi di ricerca di importo non inferiore a 500mila euro e non superiore a 2 milioni di euro, nei diversi settori dell’economia circolare individuati dal bando.

LEGGI ANCHE:  RICERCA E SVILUPPO: AGEVOLAZIONI PER PROGETTI DI ECONOMIA CIRCOLARE

LEGGI ANCHE: EFFICIENZA ENERGETICA


DL RILANCIO

DL Rilancio: Contributo a fondo perduto - Provvedimento operativo

Pubblicato il Provvedimento operativo dell'Agenzia delle Entrate

Il Dl Rilancio, nell'articolo 25, definisce i passi da compiere per ottenere contributi a fondo perduto.

CHI E QUANDO POTRÀ ACCEDERE AI CONTRIBUTI?

Il Bonus è rivolto a Imprese, p. Iva o dai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo, colpiti dalle conseguenze economiche del Lockdown.

Al contrario, non possono fruire del Bonus a fondo perduto i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).

La richiesta potrà essere inviata  a partire dal primo pomeriggio del 15 giugno 202 al 24 agosto 2020.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza mediante il canale telematico Entratel o attraverso un’apposita procedura web che l’Agenzia delle Entrate attiverà all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it. Una guida dell’Agenzia delle Entrate, già consultabile online, spiega inoltre tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo.

l contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns).

COME CALCOLARE IL CONTRIBUTO

Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi:

  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro
  • 15%  se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro
  • 10%  se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

LEGGI ANCHE: DL RILANCIO VIA LIBERA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI


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