SIMEST: FINANZIAMENTI FONDO PERDUTO
Da oggi i finanziamenti a fondo perduto per l’internazionalizzazione offerti da SIMEST possono essere ottenuti dalle imprese fino al 40%!
LA DECISIONE DEL COMITATO DEL MINISTERO AFFARI ESTERI E MAECI
Al via la decisione del comitato che ha inoltre deliberato una serie di misure contenute nel “Decreto Rilancio” che potenziano lo strumento e che diventeranno progressivamente effettive entro l’estate. Come annunciato in occasione della firma del Patto per l’Export alla Farnesina l’8 giugno scorso, SIMEST condurrà nel 2020, su mandato del MAECI, una Campagna di comunicazione sulla finanza agevolata per diffondere al massimo presso le imprese – principalmente le PMI - la conoscenza e l’utilizzo di questi strumenti, profondamente rinnovati e in grado di assisterle passo per passo nel loro processo di internazionalizzazione.
LE NOVITÀ
Il Decreto Rilancio ha disposto una serie di misure di potenziamento dei finanziamenti agevolati.
Ciò offrendo alle imprese a valere sul Fondo 394, che, per il 2020 ha una dotazione di 600 milioni, cui si aggiungono 300 milioni per le quote di cofinanziamento a fondo perduto. È già attiva e durerà fino al 31/12/2020 l’esenzione dalla prestazione delle garanzie da parte delle imprese richiedenti, che potranno ottenere i Finanziamenti agevolati senza sottoporsi, dopo la concessione del finanziamento, a un’ulteriore valutazione del merito creditizio da parte delle banche.
L’impresa sarà così in grado di ricevere materialmente il finanziamento entro circa un mese dall’avvio dell’istruttoria. Il processo è gestito sulla piattaforma digitale del Polo.
A questo si aggiunge la possibilità per le imprese, a partire da domani, di chiedere fino al 40% del finanziamento a fondo perduto (tranne per il finanziamento Inserimento Mercati esteri, dove la misura è al 20%), con un importo massimo concedibile a fondo perduto di € 100.000. Quota che salirà fino al 50% - per un limite di 800 mila euro di aiuti complessivi per singola impresa – non appena arriverà il via libera della Commissione UE all'applicazione alla misura del "temporary framework" sugli Aiuti di Stato.
OPERATIVITÀ DEI FINANZIAMENTI AGEVOLATI A PROGETTI NEI PAESI EU
Altre decisioni diverranno operative nelle prossime settimane: “Sarà di grande importanza l’estensione dell’operatività dei finanziamenti agevolati a progetti nei Paesi UE, finora esclusi dal perimetro di intervento e invece fondamentali in questa fase di regionalizzazione del commercio e di probabile riorganizzazione delle filiere produttive – sottolinea il Presidente SIMEST, Pasquale Salzano – come anche la possibilità per le aziende, di qualsiasi dimensione, di coprire i costi di partecipazione a Fiere internazionali che si svolgono in Italia, perché è nel nostro Paese che inizia l’internazionalizzazione”.
“Fondamentali per la massima diffusione tra le imprese italiane che operano anche all’estero di uno strumento di accesso così diretto e veloce alla liquidità saranno l’aumento degli importi massimi concedibili che per esempio nel caso del finanziamento Patrimonializzazione raddoppiano, così come l’ampliamento della tipologia di spese finanziabili e la platea delle aziende a cui si rivolge, visto che in alcuni casi decade il vincolo della dimensione di PMI ”, aggiunge l’AD di SIMEST, Mauro Alfonso.
Inoltre, viene ampliato il raggio di azione degli strumenti e la platea di imprese finanziabili attraverso, ad esempio, l’eliminazione del vincolo del finanziamento E-Commerce a piattaforme con un dominio di primo livello nazionale o l’ampliamento del concetto di Temporary Export Manager ad altre figure manageriali temporanee con incarichi finalizzati all’internazionalizzazione (es. “Digital Marketing Manager” e “Innovation Manager”).
EMILIA-ROMAGNA: BANDO DIGITAL EXPORT 2020
Bando aperto fino al 13 luglio ore 16.00!
DESCRIZIONE CONTRIBUTO
Il contributo minimo è fissato in 3.000,00 euro (a fronte di spese complessive pari a 6.000,00 euro), mentre il massimo sarà di 20.000,00 euro (a fronte di spese complessive pari a 40.000,00 euro). Il contributo sarà concesso, a saldo, a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili. L’arco temporale per la realizzazione delle iniziative va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020.
QUALI PROGETTI POTRANNO FINANZIARE LE IMPRESE?
Il bando regionale Digital Export finanzia, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto, progetti presentati da singole imprese di promozione su uno o più mercati esteri, da identificare chiaramente nella domanda di contributo, attraverso servizi di consulenza esterna, supportando in maniera prioritaria le imprese che già esportano abitualmente o occasionalmente. Le imprese destinatarie del bando Digital Export devono avere sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna e un fatturato minimo di 300 mila euro, così come desunto dall’ultimo bilancio disponibile.
SETTORI ATECO
Potranno fare richiesta le imprese di micro, piccola e media dimensione, manifatturiere (
ATTIVITA' ELEGGIBILI
- Formazione
- Assessment
- TEM, Temporary Export Manager e DEM, Digital Export Manager
- Marchio
- Certificazioni Incontri B2B
- Fiere e Convegni
- Marketing digitale
- Business online
- Sito web aziendale
- Materiale promozionale.
COVID-19
Gli aiuti del bando Digital Export sono concessi, ai sensi della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” regime autorizzato SA 57021.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Sarà possibile presentare un solo progetto finalizzato a supportarle sui mercati internazionali. Ogni progetto dovrà essere presentato esclusivamente in modalità telematica tramite il sito http://webtelemaco.
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MISE: Nuovo bando Macchinari innovativi
MISE: Nuovo bando Macchinari Innovativi
Al via alle domande dal 30 luglio
Con Decreto direttoriale 23 giugno 2020 sono stati definiti, con riferimento al primo sportello previsto nell’ambito dell’intervento, i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni, i punteggi, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità delle stesse domande, nonché le modalità di presentazione delle richieste di erogazione.
A QUALI REGIONI SI RIVOLGE
Il bando sarà attivo nelle regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per favorire programmi di investimento mirati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
QUALI SONO GLI INTERVENTI CHE RIENTRANO NEL BANDO
Il bando Macchinari innovativi sostiene gli investimenti che consentono di aumentare i livelli di efficienza e flessibilità dell’impresa attraverso la tecnologia. Ciò al fine di sviluppare investimenti non solo in impianti, macchinari e attrezzature ma anche per l’acquisto di software e licenze.
I Beni strumentali sono l’insieme di prodotti materiali e immateriali (come impianti/macchinari/attrezzature o software/licenze) che le imprese utilizzano nei processi produttivi. Essendo fattori a medio lungo ciclo di utilizzo sono sempre ammortizzabili. Possono essere tradizionali o innovativi. Quanto alle finalità, possono sostituire bene obsoleti, diversificare l’attività, incrementare la produttività o accrescere la produzione o la qualità aziendale.
La macro-categoria dei Beni Strumentali beneficia di diversi tipi di finanziamento: contributi in conto interessi, bonus fiscali o credito di imposta. Possono esserci anche contributi nazionali e regionali inquadrati in un progetto di sviluppo aziendale. Per i beni ad alto valore tecnologico sono previsti incentivi introdotti dal Governo nel «Piano Industria 4.0», che comprende misure come iper e super ammortamento, credito d’imposta e conto interessi.
DOTAZIONE FINANZIARIA
L’importo complessivo ammonta a 265 milioni suddivisi in due sportelli con date di apertura differite.
CHI NE PUO’ USUFRUIRE
Possono beneficiare del finanziamento bando “Nuovo bando Macchinari innovativi” le piccole micro, piccole e medie imprese (PMI).
PER QUALI ATTIVITA’ ECONOMICHE
Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori:
• siderurgia;
• estrazione del carbone;
• costruzione navale;
• fabbricazione delle fibre sintetiche;
• trasporti e relative infrastrutture;
• produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.
Informazioni chiave del bando
Chi può accedere
Il bando sarà attivo nelle regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per favorire programmi di investimento mirati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.Possono beneficiare del finanziamento bando "Nuovo bando Macchinari innovativi" le piccole micro, piccole e medie imprese (PMI).
Quanto stanziato
L'importo complessivo ammonta a 265 milioni suddivisi in due sportelli con date di apertura differite.
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Bandi a tutela della proprietà industriale: Marchi, Brevetti, Disegni
DISTRIBUZIONE DEI CONTRIBUTI A TUTELA DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE
43 milioni complessivi distribuiti tra:
- Brevetti+: 25 milioni
- Disegni+: 14 milioni
- Marchi+: 4 milioni
In relazione al grande interesse riscontrato dalle imprese per le misure di sostegno di competenza della Direzione generale per la tutela della proprietà industriale - UIBM e per soddisfare le richieste di coloro che non hanno potuto presentare le domande di contributo, è stato adottato in data odierna il decreto direttoriale (solitamente emanato in autunno).
Il decreto, di cui è in corso la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, dispone che gli avvisi relativi ai termini di riapertura dei suddetti bandi, ai fini della presentazione delle domande di contributo, saranno pubblicati entro 30 giorni.
Scopri di più su marchi e brevetti.
ECONOMIA CIRCOLARE: PATUANELLI FIRMA IL DECRETO

DL Crescita 34/2019: 210 milioni di incentivi per progetti di ricerca e sviluppo delle imprese per la riconversione delle attività produttive.
IL MINISTRO PATUANELLI FIRMA IL DECRETO ATTUATIVO
Firmato il decreto attuativo a sostegno dell'innovazione in ambito economia circolare, come previsto dalle agevolazioni del Dl Crescita.
Obiettivo del MiSE è quello di sostenere ricerca, sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili. Ciò per avvicinare un modello di economia circolare, promossa dalla riconversione di attività produttive in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse abbia una maggiore durata e la produzione di rifiuti sia ridotta al minimo.
PESO DELLA MISURA
- 150 Milioni di euro dedicati concessione dei fondi agevolati a valere sulle risorse del fondo FRI
- 60 Milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa a valere sul Fondo sviluppo e coesione e sul Fondo per la crescita sostenibile
Si prevedono due riserve, ognuna pari a metà degli stanziamenti:
- Progetti del delle imprese di piccole e medie dimensioni e delle reti di imprese nell’ intero territorio nazionale
- Progetti dedicati al Mezzogiorno
PROGETTI SUPPORTATI
Vengono anche supportati progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese, sostenute anche da partenariati imprese - organismi di ricerca di importo non inferiore a 500mila euro e non superiore a 2 milioni di euro, nei diversi settori dell’economia circolare individuati dal bando.
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