Artes 4.0

Isi Agricoltura: in uscita Avviso pubblico (metà luglio)

Al via da metà luglio la pubblicazione dell'avviso Isi Agricoltura 2019/2020 con conseguente apertura dello sportello online. 

Il CDA ha vidimato i criteri per il bando e si prevede entro il mese l' Avviso pubblico per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli del bando, in attuazione dell’articolo 1, commi 862 e ss., legge 28 dicembre 2015 n. 208, e l’avvio della procedura.

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rigenerazione olivicola

MIPAAF: piano rigenerazione olivicola Regione Puglia

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali mette a disposizione 120 milioni per la rigenerazione olivicola e sostenere le imprese agricole colpite dalla diffusione della xylella.

Stiamo parlando dei fondi citati nel Decreto firmato dalla Ministra Teresa Bellanova e condiviso con la Regione Puglia che sarà il soggetto attuatore.

Le risorse per la rigenerazione olivicola sono finalizzate a ristorare costi e sui danni che saranno riconosciuti, secondo le procedure contemplate nel Decreto e gestite dalla Regione Puglia che dovrà predisporre la proposta di declaratoria da inviare al Ministero delle Politiche Agricole.

Seguendo le parole della Ministra Teresa Bellanova sulla rigenerazione olivicola delle imprese pugliesi:

"Con il Decreto diamo il via libera ad un altro pezzo importante, direi fondamentale, del Piano di rigenerazione olivicola della Puglia, intervenendo a favore di tutte quelle imprese che hanno subito danni rilevanti dal diffondersi del batterio. Mi auguro naturalmente che la Regione Puglia voglia procedere quanto prima all'attuazione del Decreto, perché gli agricoltori, dopo anni e anni di difficoltà, possano ricevere i contributi dovuti fino a un massimo di tre anni, e in questo modo essere sostenuti anche nella pianificazione di investimenti che guardino al futuro delle attività d'impresa e dell'olivicoltura salentina"

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Regione Campania Al via il Fondo Rotativo per le Imprese

Regione Campania: Al via al Fondo Rotativo per le Imprese

Nasce un nuovo strumento agevolativo per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania

Il Fondo Rotativo per le imprese darà nuova linfa agli investimenti produttivi in Campania. La misura permetterà di attivare investimenti per 400 milioni di euro.

A QUALI SETTORI È RIVOLTO IL FONDO ROTATIVO

Le imprese che possono accedere al fondo sono imprese di ogni dimensione dei settori dell'aerospazio, automotive e cantieristica, agroalimentare, abbigliamento e moda, biotecnologie, Ict, energia e ambiente, turismo, con un focus particolare sugli investimenti più urgenti in relazione alla crisi economica alla pandemia COVID 19 per la messa in sicurezza degli spazi aziendali.

QUAL È LA SPESA AMMISSIBILE DEGLI INVESTIMENTI

L'importo complessivo degli investimenti ammissibili è compreso tra i 500 mila euro e 3 milioni di euro.

La misura prevede la concessione alle imprese beneficiarie, selezionate da Sviluppo Campania, di contributi a fondo perduto agli investimenti concessi nella misura massima del 35%  dei costi ammessi di ciascun progetto. La parte restante dell'investimento potrà essere coperta da un finanziamento di CDP  della durata massima di 10 anni in pool con il sistema bancario, alla quale sarà affidata la valutazione creditizia dell'impresa. Sulla quota di finanziamento di CDP, concessa a un tasso standard e nella misura massima del 40% dell'investimento, sarà erogato dalla Regione Campania un contributo per abbattere i costi degli interessi.

Il Fondo Rotativo, insieme ad altri strumenti già messi a punto, si inserisce in quell'insieme di misure per sostenere la competitività della Campania. Attraverso la collaborazione tra fondi pubblici e privati si vuole dare una nuova spinta agli investimenti.

 

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bando ecommerce

LOMBARDIA: BANDO E-COMMERCE 2020

bando ecommerce

UN BANDO PER MPMI

Il bando nasce dal sostegno congiunto di Regione Lombardia e Camere di Commercio Lombarde a tutte le micro, piccole e medie imprese della regione che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sui mercati tramite lo strumento dell’E-commerce, incentivando l’accesso a piattaforme cross border (B2B e/o B2C) e/o sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile).

PESO DEL CONTRIBUTO

  • Tipo di Contributo: a Fondo Perduto
  • Copertura: il contributo coprirà il 70% delle spese ammesse e sostenute
  • Limite massimo: 10.000 euro
  • Investimento minimo: 4.000 euro

COME APPLICARE

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica con firma digitale a questo link fino alle ore 12:00 del giorno 11 settembre 2020.

Bando approvato con determinazione n. 53 del 23/06/2020.

MODALITA' e AVVERTENZE

Per l’invio telematico è necessario essere registrati ai servizi di consultazione e invio pratiche di Telemaco secondo le procedure disponibili all'indirizzo: registroimprese.it La registrazione va richiesta almeno 48 ore prima della chiusura della domanda di contributo.

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Digital Export

EMILIA-ROMAGNA: BANDO DIGITAL EXPORT 2020

unicamere emilia romagna digital

Bando aperto fino al 13 luglio ore 16.00!

DESCRIZIONE CONTRIBUTO

Il contributo minimo è fissato in 3.000,00 euro (a fronte di spese complessive pari a 6.000,00 euro), mentre il massimo  sarà di 20.000,00 euro (a fronte di spese complessive pari a 40.000,00 euro). Il contributo sarà concesso, a saldo, a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili. L’arco temporale per la realizzazione delle iniziative va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020.

QUALI PROGETTI POTRANNO FINANZIARE LE IMPRESE?

Il bando regionale Digital Export finanzia, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto, progetti presentati da singole imprese di promozione su uno o più mercati esteri, da identificare chiaramente nella domanda di contributo, attraverso servizi di consulenza esterna, supportando in maniera prioritaria le imprese che già esportano abitualmente o occasionalmente. Le imprese destinatarie del bando Digital Export devono avere sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna e un fatturato minimo di 300 mila euro, così come desunto dall’ultimo bilancio disponibile.

SETTORI ATECO

Potranno fare richiesta le imprese di micro, piccola e media dimensione, manifatturiere (classificazione Istat Ateco 2007 – sezione C divisioni dalla 10 alle 33 codice primario e/o secondario) e altresì imprese attive nei servizi di informazione e comunicazione (classificazione Istat Ateco 2007 -sezione J divisione 62) e in attività professionali, scientifiche e tecniche (classificazione Istat Ateco 2007-sezione M divisioni 71, 72 e 74).

ATTIVITA' ELEGGIBILI

  1. Formazione
  2. Assessment
  3. TEM, Temporary Export Manager e DEM, Digital Export Manager
  4. Marchio
  5. Certificazioni Incontri B2B
  6. Fiere e Convegni
  7. Marketing digitale
  8. Business online
  9. Sito web aziendale
  10. Materiale promozionale.

COVID-19

Gli aiuti del bando Digital Export sono concessi, ai sensi della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” regime autorizzato SA 57021.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Sarà possibile presentare un solo progetto finalizzato a supportarle sui mercati internazionali. Ogni progetto dovrà essere presentato esclusivamente in modalità telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it sezione “Servizi e-gov” alla voce “Contributi alle Imprese”. Istruzioni invio pratica webTelemaco.

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