sisma Abruzzo 2009

sisma Abruzzo 2009 : covid 19 e bando per il cratere sismico

SISMA ABRUZZO 2009: UN BANDO DA 6,5 MILIONI

Misura straordinaria per l'area colpita del sisma Abruzzo 2009.  Il MISE sta per inaugurate un bando della portata di 6,5 milioni di euro per le imprese della regione danneggiata dal sisma e ora dal covid-19

Sulla delibera erano già emerse alcune anticipazioni all'indomani della riunione del CIPE del 26 novembre dove, tra gli interventi per la ricostruzione del territorio colpito dal sisma del 2009, figurava proprio questa misura.

COSA SAPPIAMO DEL BANDO DA 6,5 MILIONI PER I CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DANNEGGIATE DAL COVID

Al MiSE spetta La definizione di uno schema di decreto che “disciplina i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni volte a sostenere il piano di sviluppo delle imprese localizzate sul territorio del cratere sismico aquilano”, si legge nella delibera in GURI.

In attesa di avere maggiori informazioni, scorrendo il testo della delibera 70-2020 si sa già che i 6,5 milioni saranno allocati per:

  • Il 70% (4.550.000 euro) ad iniziative che si localizzano nel Comune de L'Aquila;
  • Il restante 30% (1.950.000 euro) per interventi che si localizzano, invece, nel restante territorio del cratere sismico abruzzese.

Quanto agli interventi per sisma Abruzzo 2009 sempre dalla lettura della delibera, emerge che le risorse saranno impiegate in linea con le priorità del Programma ReStart e in particolare con:

  • La priorità “Alta formazione” per la quale sono stanziati 4 milioni di euro;
  • La priorità “Turismo e ambiente” a cui vanno complessivamente, invece, 2,5 milioni.

L'intervento, spiega infatti la delibera, “è coerente con le finalità dell'Asse II e rientra nella priorità “A - Sistema imprenditoriale e produttivo” del  Programma  Restart, il cui obiettivo è migliorare la competitività del sistema produttivo locale e rivitalizzare da un punto di vista economico, sociale e culturale i centri storici” colpiti dal sisma del 2009.

 

 


Aiuti di Stato

Aiuti di Stato: novità dalla Commissione Europea per il 2021

La Commissione Europea ha deciso di prorogare, fino al 31 dicembre 2021, il quadro temporaneo per le misure di Aiuti di Stato adottato il 19 marzo 2020 per sostenere l'economia nel contesto della pandemia di COVID-19. La Commissione ha inoltre deciso di ampliarne il campo di applicazione, aumentando i massimali in esso stabiliti e consentendo la conversione di alcuni strumenti rimborsabili in sovvenzioni dirette fino alla fine del prossimo anno.

La vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: "Poiché la pandemia di COVID-19 si protrae più a lungo di quanto speravamo, dobbiamo continuare a far sì che gli Stati membri possano fornire alle imprese il sostegno necessario per assisterle a superare l'emergenza. Oggi abbiamo prorogato l'applicazione del quadro temporaneo fino alla fine dell'anno. Abbiamo inoltre aumentato i massimali di alcune misure stabiliti nel quadro temporaneo e fornito incentivi per l'utilizzo di strumenti rimborsabili, facendo sì che sia possibile convertire successivamente determinati prestiti e altri strumenti rimborsabili in sovvenzioni dirette. Diamo così la possibilità agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità delle norme in materia di Aiuti di Stato, limitando nel contempo le distorsioni della concorrenza."

Proroga del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato

La Commissione esamina costantemente la necessità di adeguare ulteriormente il quadro temporaneo degli aiuti di Stato. La scadenza del quadro temporaneo era stata fissata al 30 giugno 2021, fatta eccezione per le misure di ricapitalizzazione che potevano essere concesse fino al 30 settembre 2021. Alla luce del protrarsi e dell'evoluzione della pandemia di COVID-19, la modifica odierna proroga, fino al 31 dicembre 2021, tutte le misure previste nel quadro temporaneo, comprese le misure di ricapitalizzazione.

Aumento dei massimali

Tenuto conto della persistente incertezza economica e della proroga degli aiuti di Stato volti a limitare l'attività economica, al fine di contrastare la diffusione del virus, la modifica odierna aumenta anche i massimali stabiliti nel quadro temporaneo per alcune misure di sostegno:

  • per quanto riguarda gli aiuti di Stato ad importo limitato concessi nell'ambito del quadro temporaneo, i massimali precedenti per impresa sono più che raddoppiati (tenendo conto della disponibilità degli aiuti "de minimis"). I nuovi massimali sono di 225 000 EUR per impresa operante nella produzione primaria di prodotti agricoli (in precedenza 100 000 EUR), 270 000 EUR per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura (in precedenza 120 000 EUR) e 1,8 milioni di EUR per le imprese in tutti gli altri settori (in precedenza 800 000 EUR). Come in precedenza, tali aiuti possono essere combinati con aiuti "de minimis" fino a 200 000 EUR per impresa (fino a 30 000 EUR per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura e fino a 25 000 EUR per impresa operante nel settore agricolo) nell'arco di tre esercizi finanziari, a condizione che siano rispettati i requisiti delle relative norme "de minimis".
  • Per le imprese particolarmente colpite dalla crisi della COVID-19, con perdite di fatturato pari ad almeno il 30 % nel periodo ammissibile rispetto allo stesso periodo del 2019, lo Stato può contribuire alla parte dei costi fissi sostenuti che non sono coperti dalle entrate, per un importo fino a 10 milioni di EUR per impresa (in precedenza 3 milioni di EUR).

Conversione degli strumenti rimborsabili in sovvenzioni dirette

La Commissione darà inoltre agli Stati membri la possibilità di convertire, fino al 31 dicembre 2022, gli strumenti rimborsabili concessi nell'ambito del quadro (le garanzie, i prestiti o gli anticipi rimborsabili) in altre forme di aiuto, quali le sovvenzioni dirette, a condizione che siano rispettate le condizioni del quadro temporaneo. In linea di principio, la conversione non può superare i nuovi massimali previsti per gli aiuti di importo limitato (225 000 EUR) per impresa operante nella produzione primaria di prodotti agricoli, 270 000 EUR per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura e 1,8 milioni di EUR per le imprese in tutti gli altri settori). L'obiettivo è incentivare gli Stati membri a scegliere, in primo luogo, strumenti rimborsabili come forma di aiuto.

Estensione dell'esclusione temporanea di tutti i Paesi dall'elenco "con rischi assicurabili sul mercato" 

Infine, in considerazione della persistente mancanza generale di capacità private sufficienti per coprire tutti i rischi economicamente giustificabili per le esportazioni verso paesi che figurano nell'elenco dei paesi con rischi assicurabili sul mercato, la modifica prevede una proroga fino al 31 dicembre 2021 (attualmente fino al 30 giugno 2021) dell'esclusione temporanea di tutti i paesi dall'elenco dei paesi "con rischi assicurabili sul mercato" ai sensi della comunicazione sull'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine.

Contesto del quadro temporaneo e attività in corso a sostegno del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Il 19 marzo 2020 la Commissione ha adottato un nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato al fine di sostenere l'economia nel contesto dell'emergenza del coronavirus, basato sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il quadro temporaneo è stato modificato una prima volta il 3 aprile 2020 per aumentare le possibilità di sostegno pubblico alla ricerca, alla sperimentazione e alla produzione di prodotti utili a combattere la pandemia di coronavirus, salvaguardare posti di lavoro e sostenere ulteriormente l'economia. È stato ulteriormente modificato l'8 maggio 2020 per consentire misure di ricapitalizzazione e debito subordinato e il 29 giugno 2020 per potenziare il sostegno alle microimprese, alle piccole imprese e alle start-up e per incentivare gli investimenti privati. Il 13 ottobre 2020 la Commissione ha adottato una quarta modifica per prorogare il quadro temporaneo e per autorizzare gli aiuti volti a coprire una parte dei costi fissi scoperti sostenuti dalle imprese colpite dalla crisi.

Il quadro temporaneo riconosce che l'intera economia dell'UE sta attraversando una grave crisi e consente agli Stati membri di utilizzare la piena flessibilità prevista dalle norme in materia di aiuti di Stato per sostenere l'economia, limitando nel contempo le conseguenze negative per la parità di condizioni nel mercato unico.

Inoltre, con il passaggio dell'Europa dalla gestione della crisi alla ripresa economica, il controllo degli aiuti di Stato accompagnerà e faciliterà l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza. In tale contesto, il 21 dicembre 2020 la Commissione ha pubblicato una serie di modelli di orientamento in materia di aiuti di Stato che coprono diversi tipi di progetti di investimento in linea con le "iniziative faro europee" della strategia annuale di crescita sostenibile 2021 della Commissione. Questi modelli sono intesi ad aiutare gli Stati membri a elaborare i loro piani nazionali di ripresa in conformità delle norme UE in materia di aiuti di Stato. La Commissione valuterà in via prioritaria tutte le notifiche di aiuti di Stato ricevute dagli Stati membri nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Inoltre, gli Stati membri che intendono modificare le misure di aiuto esistenti al fine di prorogarne la durata fino al 31 dicembre 2021, aumentare la loro dotazione di bilancio o allinearle al quadro temporaneo, quale modificato oggi (compresi i massimali di aiuto più elevati per impresa), possono notificare tali modifiche in una notifica in blocco, la quale consentirà di ridurre l'onere amministrativo per gli Stati membri.

Vuoi maggiori informazioni sulla situazione in Italia e su come sfruttarla per la tua impresa? Contatta subito gli esperti di Golden Group che sapranno esaudire tutte le tue richieste!


autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità: svolta per le piccole realtà imprenditoriali a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile

AUTOIMPRENDITORIALITA': IN GAZZETTA UFFICIALE LA SVOLTA PER PICCOLE REALTA' IMPRENDITORIALI

L'Autoimprenditorialità cambia volto grazie alla manovra del MiSE per ridefinire il sostegno alla creazione di micro e piccole realtà imprenditoriali a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Già in Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2021 il decreto 4 dicembre 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico.

Inoltre, l'intervento è essenziale a sostenere lo sviluppo attraverso migliori condizioni per migliori condizioni per l'accesso al credito e la concessione di un contributo a fondo perduto.

CHI PUO' ACCEDERE AL BANDO

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  • costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nell'allegato I al regolamento GBER;
  • costituite in forma societaria;
  • in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni ovvero da donne.

E inoltre richiesto dalla misura autoimprenditorialita che le imprese siano:

  • regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero.

Possono richiedere le agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire un'impresa purché, entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata dal soggetto gestore, facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l'avvenuta costituzione dell'impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l'accesso alle agevolazioni.

Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni Autoimprenditorialità le imprese:

-       nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva;

-       i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

AGEVOLAZIONI CONCESSE

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei settori di seguito elencati:

  • produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all'innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all'innovazione sociale
  • commercio di beni e servizi
  • turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza

Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile.

PROCEDURA DI ACCESSO

Le agevolazioni per l'autoimprenditorialità saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, pubblicato nel sito internet del soggetto gestore www.invitalia.it e in quello del Ministero www.mise.gov.it.

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti con successivo provvedimento.

 

Leggi anche: Mobilità sostenibile MISE - Contratti di Sviluppo: 100 milioni per nuovi programmi d'investimento

Scopri di più sull'Impresa 4.0


PORTOVESME

Area di crisi industriale di Portovesme: bando pubblicato

Il MiSE ha pubblicato il bando per il rilancio dell’area industriale complessa di Portovesme. Le aree coinvolte sono quelle di Carbonia, Iglesias e Teulada che coincidono con i 23 Comuni della Provincia del Sud Sardegna.

11 milioni di euro sono stati messi in campo per il rilancio di attività industriali e della salvaguardia dei livelli occupazionali, tramite il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale.

Invitalia potrà ricevere le domande per partecipare a partire dalle ore 12 del 25 febbraio 2021 e fino alle ore 12 del 26 aprile 2021.

AIUTI PER L'AREA DI PORTOVESME

Il territorio del polo industriale di Portovesme è stato riconosciuto nel 2016 “area di crisi industriale complessa”, ai sensi della disciplina in materia riordinata dal decreto-legge n. 83/2012 (art. 27).

In data 10 agosto 2020 è stato sottoscritto tra Ministero dello sviluppo economico, Agenzia nazionale politiche attive lavoro - ANPAL, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Autonoma della Sardegna , Provincia del Sud Sardegna, Comune di Carbonia, Comune di Iglesias, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, un Accordo di programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Portovesme” (PRRI), finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale.

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese costituite in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili, sono altresì ammesse le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

SPESE FINANZIATE

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che:

  • prevedano la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o alla formazione del personale, con spese ammissibili non inferiori a 1 milione di euro; nel caso di programma d’investimento presentato nella forma del contratto di rete, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 400.000,00 euro;
  • comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

MISURE E RISORSE MESSE IN CAMPO PER IL POLO DI PORTOVESME

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e/o alla formazione e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).

Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile. Il loro importo complessivo massimo è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.

L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui all’Avviso è pari ad euro 11.000.000,00 (undicimilioni) di cui 10 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile, e 1 milione di euro a valere sulla Programmazione Unitaria della Regione Sardegna 2014-2020, missione 14, programma 01, titolo 2, a titolo di cofinanziamento regionale.

FARE DOMANDA

Le domande per la misura prevista per il polo industriale di Portovesme di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del 25 febbraio 2021 e fino alle ore 12.00 del 26 aprile 2021.

 

LEGGI ANCHE: Mise: al via il bando per il Polo industriale Porto Torres

Vedi anche alla voce: Beni strumentali


Selfiemployment

Selfiemployment: FINANZAIMENTO A TASSO 0 PER LE IMPRESE DAL 22 FEBBRAIO

CAMBIO NEGLI INCENTIVI DI SELFIEMPLOYMENT E NELLA COPERTURA DEI DESTINATARI

Il Selfiemployment costituisce un cambiamento importante per la misura che vedrà dal 22 febbraio dell'anno in corso un'elargizione dei finanziamenti per l'avvio di piccoli esercizi imprenditoriali su tutto il territorio nazionale e operante in qualsiasi settore.

Il finanziamento si estende a soggetti senza limiti di età e anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

Un punto di svolta per offrire un'opportunità di lanciare una propria iniziativa anche a chi ha perso o rischia il posto di lavoro per le complicazioni dipese dall'emergenza Covid.

SOLUZIONI FINANZIARIE 

Assieme alle novità appena elencate vengono introdotte nella seguente edizione di Selfiemployment soluzioni finanziarie e operative:

  • Documentazione più agile e snella per la presentazione della domanda
  • Allungamento del periodo richiesto (da 60 a 90 giorni) per la costituzione della nuova società/ditta individuale
  • Allungamento del periodo (da 6 a 12 mesi) per l’inizio della restituzione del finanziamento Microcredito e Microcredito esteso per i Piccoli Prestiti, il 1° SAL (fatture non quietanzate) passa da un massimo del 50% al 70% del finanziamento
  • Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

Quando fare domanda? Sarà possibile presentare la domanda dalle ore 12 del 22 febbraio 2021, esclusivamente online, sulla piattaforma informatica di Invitalia.

IN COSA CONSISTE IL NUOVO SELFIEMPLOYEMENT?

Un finanziamento con prestiti a tasso zero per l'avvio di piccole iniziative di impresa, promosse da NEET: donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale.

Le domande possono essere inviate dalle ore 12.00 del 22 febbraio 2021. Le richieste di finanziamento vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

La misura è a valere sulle risorse del Fondo Rotativo Nazionale Selfiemployment gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

 

QUALI AGEVOLAZIONI SONO PREVISTE?

L’intervento finanzia al 100% progetti di investimento con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro.

È possibile richiedere tre diverse tipologie di finanziamenti:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro

Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi, senza garanzie, rimborsabili in 7 anni con rate mensili che partono dopo dodici mesi dall’erogazione del prestito.

 

COSA VIENE FINANZIATO

Possono essere finanziate nel Selfiemployment le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • servizi alla persona
  • servizi per l’ambiente
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione)
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • servizi alle imprese
  • manifatturiere e artigiane
  • commercio al dettaglio e all'ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013;
  • Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacultura, della produzione primaria in agricoltura e, in generale, i settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013.

 

SPESE AMMISSIBILI

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • strumenti, attrezzature, macchinari e mezzi
  • hardware e software
  • opere murarie (entro il limite del 10% del totale delle spese in investimento ammesse)
  • spese di gestione quali: locazione di beni immobili e canoni di leasing; utenze; servizi informatici, di comunicazione e di promozione; premi assicurativi; materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; salari e stipendi

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Chi ottiene il finanziamento deve impegnarsi a costituire la società e individuare una sede operativa (se non è stato già fatto in sede di domanda) entro 3 mesi dalla concessione del finanziamento e deve completare il programma di investimento entro 18 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

 

Scopri di più sull'Impresa 4.0


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI