Aiuti di Stato: novità dalla Commissione Europea per il 2021
La Commissione Europea ha deciso di prorogare, fino al 31 dicembre 2021, il quadro temporaneo per le misure di Aiuti di Stato adottato il 19 marzo 2020 per sostenere l'economia nel contesto della pandemia di COVID-19. La Commissione ha inoltre deciso di ampliarne il campo di applicazione, aumentando i massimali in esso stabiliti e consentendo la conversione di alcuni strumenti rimborsabili in sovvenzioni dirette fino alla fine del prossimo anno.
La vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: "Poiché la pandemia di COVID-19 si protrae più a lungo di quanto speravamo, dobbiamo continuare a far sì che gli Stati membri possano fornire alle imprese il sostegno necessario per assisterle a superare l'emergenza. Oggi abbiamo prorogato l'applicazione del quadro temporaneo fino alla fine dell'anno. Abbiamo inoltre aumentato i massimali di alcune misure stabiliti nel quadro temporaneo e fornito incentivi per l'utilizzo di strumenti rimborsabili, facendo sì che sia possibile convertire successivamente determinati prestiti e altri strumenti rimborsabili in sovvenzioni dirette. Diamo così la possibilità agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità delle norme in materia di Aiuti di Stato, limitando nel contempo le distorsioni della concorrenza."
Proroga del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato
La Commissione esamina costantemente la necessità di adeguare ulteriormente il quadro temporaneo degli aiuti di Stato. La scadenza del quadro temporaneo era stata fissata al 30 giugno 2021, fatta eccezione per le misure di ricapitalizzazione che potevano essere concesse fino al 30 settembre 2021. Alla luce del protrarsi e dell'evoluzione della pandemia di COVID-19, la modifica odierna proroga, fino al 31 dicembre 2021, tutte le misure previste nel quadro temporaneo, comprese le misure di ricapitalizzazione.
Aumento dei massimali
Tenuto conto della persistente incertezza economica e della proroga degli aiuti di Stato volti a limitare l'attività economica, al fine di contrastare la diffusione del virus, la modifica odierna aumenta anche i massimali stabiliti nel quadro temporaneo per alcune misure di sostegno:
- per quanto riguarda gli aiuti di Stato ad importo limitato concessi nell'ambito del quadro temporaneo, i massimali precedenti per impresa sono più che raddoppiati (tenendo conto della disponibilità degli aiuti "de minimis"). I nuovi massimali sono di 225 000 EUR per impresa operante nella produzione primaria di prodotti agricoli (in precedenza 100 000 EUR), 270 000 EUR per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura (in precedenza 120 000 EUR) e 1,8 milioni di EUR per le imprese in tutti gli altri settori (in precedenza 800 000 EUR). Come in precedenza, tali aiuti possono essere combinati con aiuti "de minimis" fino a 200 000 EUR per impresa (fino a 30 000 EUR per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura e fino a 25 000 EUR per impresa operante nel settore agricolo) nell'arco di tre esercizi finanziari, a condizione che siano rispettati i requisiti delle relative norme "de minimis".
- Per le imprese particolarmente colpite dalla crisi della COVID-19, con perdite di fatturato pari ad almeno il 30 % nel periodo ammissibile rispetto allo stesso periodo del 2019, lo Stato può contribuire alla parte dei costi fissi sostenuti che non sono coperti dalle entrate, per un importo fino a 10 milioni di EUR per impresa (in precedenza 3 milioni di EUR).
Conversione degli strumenti rimborsabili in sovvenzioni dirette
La Commissione darà inoltre agli Stati membri la possibilità di convertire, fino al 31 dicembre 2022, gli strumenti rimborsabili concessi nell'ambito del quadro (le garanzie, i prestiti o gli anticipi rimborsabili) in altre forme di aiuto, quali le sovvenzioni dirette, a condizione che siano rispettate le condizioni del quadro temporaneo. In linea di principio, la conversione non può superare i nuovi massimali previsti per gli aiuti di importo limitato (225 000 EUR) per impresa operante nella produzione primaria di prodotti agricoli, 270 000 EUR per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura e 1,8 milioni di EUR per le imprese in tutti gli altri settori). L'obiettivo è incentivare gli Stati membri a scegliere, in primo luogo, strumenti rimborsabili come forma di aiuto.
Estensione dell'esclusione temporanea di tutti i Paesi dall'elenco "con rischi assicurabili sul mercato"
Infine, in considerazione della persistente mancanza generale di capacità private sufficienti per coprire tutti i rischi economicamente giustificabili per le esportazioni verso paesi che figurano nell'elenco dei paesi con rischi assicurabili sul mercato, la modifica prevede una proroga fino al 31 dicembre 2021 (attualmente fino al 30 giugno 2021) dell'esclusione temporanea di tutti i paesi dall'elenco dei paesi "con rischi assicurabili sul mercato" ai sensi della comunicazione sull'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine.
Contesto del quadro temporaneo e attività in corso a sostegno del dispositivo per la ripresa e la resilienza
Il 19 marzo 2020 la Commissione ha adottato un nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato al fine di sostenere l'economia nel contesto dell'emergenza del coronavirus, basato sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il quadro temporaneo è stato modificato una prima volta il 3 aprile 2020 per aumentare le possibilità di sostegno pubblico alla ricerca, alla sperimentazione e alla produzione di prodotti utili a combattere la pandemia di coronavirus, salvaguardare posti di lavoro e sostenere ulteriormente l'economia. È stato ulteriormente modificato l'8 maggio 2020 per consentire misure di ricapitalizzazione e debito subordinato e il 29 giugno 2020 per potenziare il sostegno alle microimprese, alle piccole imprese e alle start-up e per incentivare gli investimenti privati. Il 13 ottobre 2020 la Commissione ha adottato una quarta modifica per prorogare il quadro temporaneo e per autorizzare gli aiuti volti a coprire una parte dei costi fissi scoperti sostenuti dalle imprese colpite dalla crisi.
Il quadro temporaneo riconosce che l'intera economia dell'UE sta attraversando una grave crisi e consente agli Stati membri di utilizzare la piena flessibilità prevista dalle norme in materia di aiuti di Stato per sostenere l'economia, limitando nel contempo le conseguenze negative per la parità di condizioni nel mercato unico.
Inoltre, con il passaggio dell'Europa dalla gestione della crisi alla ripresa economica, il controllo degli aiuti di Stato accompagnerà e faciliterà l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza. In tale contesto, il 21 dicembre 2020 la Commissione ha pubblicato una serie di modelli di orientamento in materia di aiuti di Stato che coprono diversi tipi di progetti di investimento in linea con le "iniziative faro europee" della strategia annuale di crescita sostenibile 2021 della Commissione. Questi modelli sono intesi ad aiutare gli Stati membri a elaborare i loro piani nazionali di ripresa in conformità delle norme UE in materia di aiuti di Stato. La Commissione valuterà in via prioritaria tutte le notifiche di aiuti di Stato ricevute dagli Stati membri nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Inoltre, gli Stati membri che intendono modificare le misure di aiuto esistenti al fine di prorogarne la durata fino al 31 dicembre 2021, aumentare la loro dotazione di bilancio o allinearle al quadro temporaneo, quale modificato oggi (compresi i massimali di aiuto più elevati per impresa), possono notificare tali modifiche in una notifica in blocco, la quale consentirà di ridurre l'onere amministrativo per gli Stati membri.
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Autoimprenditorialità: svolta per le piccole realtà imprenditoriali a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile
AUTOIMPRENDITORIALITA': IN GAZZETTA UFFICIALE LA SVOLTA PER PICCOLE REALTA' IMPRENDITORIALI
L'Autoimprenditorialità cambia volto grazie alla manovra del MiSE per ridefinire il sostegno alla creazione di micro e piccole realtà imprenditoriali a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.
Già in Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2021 il decreto 4 dicembre 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico.
Inoltre, l'intervento è essenziale a sostenere lo sviluppo attraverso migliori condizioni per migliori condizioni per l'accesso al credito e la concessione di un contributo a fondo perduto.
CHI PUO' ACCEDERE AL BANDO
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:
- costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
- di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nell'allegato I al regolamento GBER;
- costituite in forma societaria;
- in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni ovvero da donne.
E inoltre richiesto dalla misura autoimprenditorialita che le imprese siano:
- regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero.
Possono richiedere le agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire un'impresa purché, entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata dal soggetto gestore, facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l'avvenuta costituzione dell'impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l'accesso alle agevolazioni.
Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni Autoimprenditorialità le imprese:
- nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva;
- i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.
AGEVOLAZIONI CONCESSE
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei settori di seguito elencati:
- produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all'innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
- fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all'innovazione sociale
- commercio di beni e servizi
- turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza
Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile.
PROCEDURA DI ACCESSO
Le agevolazioni per l'autoimprenditorialità saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.
I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, pubblicato nel sito internet del soggetto gestore www.invitalia.it e in quello del Ministero www.mise.gov.it.
Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti con successivo provvedimento.
Leggi anche: Mobilità sostenibile MISE - Contratti di Sviluppo: 100 milioni per nuovi programmi d'investimento
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Area di crisi industriale di Portovesme: bando pubblicato
Il MiSE ha pubblicato il bando per il rilancio dell’area industriale complessa di Portovesme. Le aree coinvolte sono quelle di Carbonia, Iglesias e Teulada che coincidono con i 23 Comuni della Provincia del Sud Sardegna.
11 milioni di euro sono stati messi in campo per il rilancio di attività industriali e della salvaguardia dei livelli occupazionali, tramite il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale.
Invitalia potrà ricevere le domande per partecipare a partire dalle ore 12 del 25 febbraio 2021 e fino alle ore 12 del 26 aprile 2021.
AIUTI PER L'AREA DI PORTOVESME
Il territorio del polo industriale di Portovesme è stato riconosciuto nel 2016 “area di crisi industriale complessa”, ai sensi della disciplina in materia riordinata dal decreto-legge n. 83/2012 (art. 27).
In data 10 agosto 2020 è stato sottoscritto tra Ministero dello sviluppo economico, Agenzia nazionale politiche attive lavoro - ANPAL, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Autonoma della Sardegna , Provincia del Sud Sardegna, Comune di Carbonia, Comune di Iglesias, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, un Accordo di programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Portovesme” (PRRI), finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale.
Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese costituite in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili, sono altresì ammesse le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.
SPESE FINANZIATE
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che:
- prevedano la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o alla formazione del personale, con spese ammissibili non inferiori a 1 milione di euro; nel caso di programma d’investimento presentato nella forma del contratto di rete, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 400.000,00 euro;
- comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
MISURE E RISORSE MESSE IN CAMPO PER IL POLO DI PORTOVESME
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e/o alla formazione e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).
Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile. Il loro importo complessivo massimo è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui all’Avviso è pari ad euro 11.000.000,00 (undicimilioni) di cui 10 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile, e 1 milione di euro a valere sulla Programmazione Unitaria della Regione Sardegna 2014-2020, missione 14, programma 01, titolo 2, a titolo di cofinanziamento regionale.
FARE DOMANDA
Le domande per la misura prevista per il polo industriale di Portovesme di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del 25 febbraio 2021 e fino alle ore 12.00 del 26 aprile 2021.
LEGGI ANCHE: Mise: al via il bando per il Polo industriale Porto Torres
Vedi anche alla voce: Beni strumentali
Selfiemployment: FINANZAIMENTO A TASSO 0 PER LE IMPRESE DAL 22 FEBBRAIO
CAMBIO NEGLI INCENTIVI DI SELFIEMPLOYMENT E NELLA COPERTURA DEI DESTINATARI
Il Selfiemployment costituisce un cambiamento importante per la misura che vedrà dal 22 febbraio dell'anno in corso un'elargizione dei finanziamenti per l'avvio di piccoli esercizi imprenditoriali su tutto il territorio nazionale e operante in qualsiasi settore.
Il finanziamento si estende a soggetti senza limiti di età e anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.
Un punto di svolta per offrire un'opportunità di lanciare una propria iniziativa anche a chi ha perso o rischia il posto di lavoro per le complicazioni dipese dall'emergenza Covid.
SOLUZIONI FINANZIARIE
Assieme alle novità appena elencate vengono introdotte nella seguente edizione di Selfiemployment soluzioni finanziarie e operative:
- Documentazione più agile e snella per la presentazione della domanda
- Allungamento del periodo richiesto (da 60 a 90 giorni) per la costituzione della nuova società/ditta individuale
- Allungamento del periodo (da 6 a 12 mesi) per l’inizio della restituzione del finanziamento Microcredito e Microcredito esteso per i Piccoli Prestiti, il 1° SAL (fatture non quietanzate) passa da un massimo del 50% al 70% del finanziamento
- Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.
Quando fare domanda? Sarà possibile presentare la domanda dalle ore 12 del 22 febbraio 2021, esclusivamente online, sulla piattaforma informatica di Invitalia.
IN COSA CONSISTE IL NUOVO SELFIEMPLOYEMENT?
Un finanziamento con prestiti a tasso zero per l'avvio di piccole iniziative di impresa, promosse da NEET: donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale.
Le domande possono essere inviate dalle ore 12.00 del 22 febbraio 2021. Le richieste di finanziamento vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.
La misura è a valere sulle risorse del Fondo Rotativo Nazionale Selfiemployment gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).
QUALI AGEVOLAZIONI SONO PREVISTE?
L’intervento finanzia al 100% progetti di investimento con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro.
È possibile richiedere tre diverse tipologie di finanziamenti:
- microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
- microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
- piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro
Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi, senza garanzie, rimborsabili in 7 anni con rate mensili che partono dopo dodici mesi dall’erogazione del prestito.
COSA VIENE FINANZIATO
Possono essere finanziate nel Selfiemployment le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio:
- turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
- servizi alla persona
- servizi per l’ambiente
- servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione)
- risparmio energetico ed energie rinnovabili
- servizi alle imprese
- manifatturiere e artigiane
- commercio al dettaglio e all'ingrosso
- trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013;
- Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacultura, della produzione primaria in agricoltura e, in generale, i settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013.
SPESE AMMISSIBILI
Possono essere finanziate le seguenti spese:
- strumenti, attrezzature, macchinari e mezzi
- hardware e software
- opere murarie (entro il limite del 10% del totale delle spese in investimento ammesse)
- spese di gestione quali: locazione di beni immobili e canoni di leasing; utenze; servizi informatici, di comunicazione e di promozione; premi assicurativi; materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; salari e stipendi
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Chi ottiene il finanziamento deve impegnarsi a costituire la società e individuare una sede operativa (se non è stato già fatto in sede di domanda) entro 3 mesi dalla concessione del finanziamento e deve completare il programma di investimento entro 18 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
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Decreto Ristori quinquies: i 4 punti fondamentali
Si attende il nuovo testo del Decreto Ristori Quinquies tra conferme e novità per partite iva e non solo: dopo l’approvazione alla Camera e al Senato di un nuovo, ulteriore, scostamento di bilancio per un valore di 32 miliardi di euro, oggi 21 gennaio 2021 Roberto Gualtieri scrive al Vice presidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ed al Commissario all’Economia, Paolo Gentiloni per illustrare la decisione presa, in linea con quanto previsto dalla legge numero 243 del 2012.
Sarà l’ultimo pacchetto di aiuti Covid, inaugurati ormai quasi un anno fa con il DL Cura Italia, ha annunciato il ministro, nonostante le restrizioni e la divisione dell’Italia per colori, in base alle classi di rischio della Regioni, potrebbe protrarsi ancora per diversi mesi. Se il piano è quello di chiudere la serie dei provvedimenti emergenziali, allora il Decreto Ristori Quinquies dovrà essere ricco e completo.
Decreto Ristori Quinquies, conferme e novità per partite IVA e non solo
Non è ancora chiaro quando arriverà esattamente il Decreto Ristori Quinquies: si parla, però, già di diverse novità anticipate proprio dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, durante l’audizione del 20 gennaio 2021 davanti le Commissioni 5a e V Bilancio congiunte per l’esame della richiesta di scostamento di bilancio, e dagli altri ministri della squadra di governo.
Si starebbe studiando un nuovo meccanismo per i contributi a fondo perduto che tenga conto di tutto il 2020, le settimane di cassa integrazione per coronavirus dovrebbero arrivare a 26, ed è probabile anche un nuovo intervento sulla Naspi, una nuova revisione delle scadenze fiscali e dell’invio delle cartelle esattoriali. Insomma, l’ultimo pacchetto di aiuti Covid del Decreto Ristori Quinquies non può tralasciare nessun fronte.
Per il momento, la lettera redatta dal MEF e inviata a Bruxelles, fissa gli obiettivi che seguono:
- incrementare le risorse per la cassa integrazione covid 19;
- prevedere nuovi finanziamenti per il reddito di emergenza;
- prevedere un supporto alla liquidità per le imprese direttamente o indirettamente colpite dalle chiusure;
- introdurre nuove misure di sostegno specifico per i settori economici più colpiti;
- compensare i governi regionali e locali per il calo del gettito fiscale;
- stanziare risorse aggiuntive per il Servizio Sanitario Nazionale e Protezione Civile; per le scuole per l’adeguamento degli strumenti educativi;
- inserire un nuovo finanziamento una tantum per il programma di incentivi agli investimenti Transizione 4.0 nel 2021;
- posticipare la riscossione, spostando parte delle entrate al 2022.
Sull’ultimo punto del Decreto Ristori Quinquies, il ministro Gualtieri ha chiarito:
“Sarà prevista, infine, la rimodulazione dell’attività di riscossione necessaria per evitare che la ripresa di questa attività produca assembramenti eccessivi negli uffici dell’Agenzia delle entrate ed anche per diluirne l’impatto”.
I nuovi contributi a fondo perduto
Nel nuovo Decreto Ristori Quinquies non potranno mancare i contributi a fondo perduto:
“Grazie allo scostamento di bilancio proseguiremo e completeremo gli interventi di sostegno già approvati e riconosciuti finora ai settori più colpiti dalla pandemia, per il tempo che sarà necessario”.
Ha affermato il ministro dell’Economia e delle Finanze nella sua relazione sullo scostamento di bilancio, tirando anche le somme sulla gestione dei contributi a fondo perduto, una misura che ha raggiunto nel suo complesso un valore di oltre 10 miliardi di euro.
In linea generale le partite IVA hanno ottenuto le somme in tempi brevi, ma non sono mancati i ritardi e i limiti nella definizione della platea di beneficiari.
“Siamo consapevoli della necessità di un intervento perequativo per coloro i quali sono stati “sacrificati” dai criteri che hanno consentito questa erogazione così rapida dei ristori. [...] Ci sono una serie di tipologie sulle quali abbiamo ragionato sulla necessità di avere un intervento di tipo perequativo, che è proprio uno degli interventi che crediamo sarebbe utile varare con le risorse dello scostamento che il Parlamento si accinge auspicabilmente ad autorizzare”.
L’occasione, quindi, per aggiustare il tiro sarà sicuramente il testo del Decreto Ristori quinquies che dovrà prendere forma in questi giorni, particolarmente difficili dal punto di vista politico.
Valutare le perdite di tutto il 2020 e superare il requisito dei Codici Ateco potrebbero essere le principali novità da inserire nel meccanismo di accesso ai contributi a fondo perduto, che in questo modo prevederebbe delle nuove formule di ristori, non solo relative al settore di appartenenza.
Resta un punto interrogativo ancora, invece, sui contributi a fondo perduto per i professionisti. Richiesti a gran voce dalle diverse categorie fin dal Decreto Rilancio, gli aiuti sembrava dovessero arrivare con il Decreto Ristori quater che poi si è rivelata l’ennesima occasione persa.
Novità per le aziende, anche sulle scadenze fiscali
Indicazioni ulteriori sui nuovi contributi a fondo perduto e sugli aiuti alle aziende, anche sul fronte delle scadenze fiscali, arrivano anche dal ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, durante un’interrogazione a risposta immediata sulle iniziative a sostegno del commercio che si è tenuta sempre il 20 gennaio 2021.
Per supportare le aziende si dovrà tenere conto di tre fattori:
- calo del fatturato nel 2020;
- costi fissi;
- sostegno già ricevuto con i diversi decreti emergenziali.
Il Decreto Ristori Quinquies non si sostituisce ai contributi a fondo perduto per i settori costretti a fermarsi o a rallentare a causa delle restrizioni che ancora ci saranno e per le quali servirà avere da parte un “tesoretto”, afferma Patuanelli.
“Oggi abbiamo già circa 5,3 miliardi disponibili, legati agli spostamenti delle scadenze fiscali, che dovranno essere utilizzati per stralciare alcune delle scadenze fiscali di oggi.
Quindi, una parte, dovrà essere erogata come contributo diretto, mentre una parte, sarà in detrazione di imposte che non saranno pagate dalle aziende. Parliamo di cifre rilevanti: diciamo che tra la parte a fondo perduto, e la parte legata alle imposte, dobbiamo arrivare a un valore vicino ai 13 miliardi”.
Le novità sul lavoro
Anche sul fronte del lavoro, sono diverse le novità del Decreto Ristori Quinquies. Maggiori dettagli sono arrivati direttamente dalla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook in occasione dell’approvazione del nuovo scostamento di bilancio.
Attesi nel testo:
- proroga della cassa integrazione Covid-19, che arriverà fino a 26 settimane per assegno ordinario e Cig in deroga, e dello sgravio contributivo al 100% alternativo all’utilizzo degli ammortizzatori sociali;
- rifinanziamento di 1,5 miliardi del fondo istituito in legge di Bilancio per garantire un “anno bianco” contributivo per gli autonomi;
- possibile intervento anche sulla Naspi, indennità di disoccupazione;
- si prevedono anche aiuti Covid agli autonomi che hanno più risentito degli effetti della pandemia.
Per avere una panoramica chiara delle novità in arrivo si dovrà attendere il testo del nuovo Decreto Ristori quinquies atteso per fine mese. Nel frattempo, per qualsiasi dubbio o approfondimenti, gli esperti di Golden Group sono a tua disposizione!





