Voucher Internazionalizzazione 2021: MISE e INVITALIA
VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE , UN GRANDE RITORNO
Invitalia rende note le informazioni sul Voucher Internazionalizzazione 2021, tornato ad essere operativo grazie al Decreto del Ministero degli Esteri (dm 18/08/2020)
Il voucher per l’internazionalizzazione è rivolto a MPI che vogliono espandersi o consolidarsi sui mercati esteri.
Possono richiedere il contributo le MPI manifatturiere (codice Ateco C) con sede legale in Italia, anche costituite in forma di rete.
QUALI OPERE FINANZIA?
Il voucher finanzia le spese sostenute per usufruire di consulenze da parte di Temporary Export Manager (TEM) con competenze digitali, inseriti temporaneamente in azienda e iscritti nell’apposito elenco del Ministero degli Esteri.
Le prestazioni devono avvenire nell’ambito di un contratto di consulenza manageriale della durata di 12 mesi per le micro e piccole imprese e della durata di 24 mesi per le reti.
La consulenza dei Temporary Export Manager deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione attraverso:
- analisi e ricerche sui mercati esteri
- individuazione e acquisizione di nuovi clienti
- assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione
- incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce
- integrazione dei canali di marketing online
- gestione evoluta dei flussi logistici
QUALI TIPI DI CONTRIBUTI VENGONO EROGATI?
Il contributo è concesso in regime “de minimis”:
- 20.000 euro alle micro e piccole imprese a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 30.000 euro
- 40.000 euro alle reti a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 60.000 euro
È possibile ricevere un contributo aggiuntivo di 10.000 euro se si raggiungono i seguenti risultati sui volumi di vendita all’estero:
- incremento di almeno il 15% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato nell’esercizio 2022, rispetto allo stesso volume d’affari registrato nell’esercizio 2021
- incidenza - nell’esercizio 2022 - almeno pari al 6% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari
TEM
Il decreto del Ministro degli Esteri del 18 agosto 2020 istituisce l’elenco dei Temporary Export Manager (TEM) con competenze digitali, abilitati a erogare i servizi oggetto dell’agevolazione.
Possono richiedere l’iscrizione all’elenco i professionisti e le società competenti in processi di sviluppo d'impresa e di digital transformation per l’export, che hanno maturato significative esperienze di affiancamento manageriale nei percorsi di internazionalizzazione d’impresa.
FARE DOMANDA PER OTTENERE IL VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE
Per le Imprese:
La compilazione della domanda dalle ore 10:00 del 9 marzo 2021 al 22 marzo 2021.
La presentazione della domanda, con esclusione dei giorni festivi e prefestivi, partirà dal 25 marzo 2021 (valutazione a sportello)
Per i TEM:
Le domande di iscrizione all’elenco istituito presso il Ministero devono essere trasmesse dalle ore 10:00 del 18 marzo 2021 al 6 maggio 2021.
La tua attività ha sede in Lombardia? Leggi: linea Internazionalizzazione: fondo perduto e Finanziamenti agevolati nel territorio della Lombardia fino a € 500.000
Linea Internazionalizzazione: fondo perduto e Finanziamenti agevolati nel territorio della Lombardia fino a € 500.000
LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE PLUS: SPORTELLO APERTO DA MARZO
Lo sportello della Linea internazionalizzazione plus di Regione Lombardia partirà da marzo.
L'obiettivo sarà quello di finalizzare la promozione delle PMI all'estero.
Già anticipato il dato della insufficienza dei fondi che non riusciranno a coprire tutte le richieste rendendo necessaria la presentare della domanda nel primo giorno di apertura.
CHI SONO I SOGETTI AMMISSIBILI, QUALI I PROGETTI?
Possono presentare domanda le PMI iscritte e attive al Registro imprese da almeno 24 mesi, che abbiano sede operativa in Lombardia al momento dell'erogazione dell'agevolazione.
Sono ammissibili i progetti riguardanti programmi integrati di sviluppo internazionale, tesi alla creazione di un portafoglio articolato di servizi e attività per la partecipazione a iniziative finalizzate ad avviare in maniera strutturata e/o consolidare il proprio business nei mercati esteri attraverso lo sviluppo e/o il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle pmi. L'investimento minimo è di € 40.000.
AGEVOLAZIONI E E SPESE AMMISSIBILI
L'agevolazione di Linea internazionalizzazione è concessa per il 100% delle spese ammissibili e così composta:
· contributo a fondo perduto 20%;
· finanziamento agevolato 80%. Il finanziamento è a tasso zero e avrà una durata minima di 3 anni e massima di 6 anni con un periodo di pre - ammortamento di 24 mesi. Potranno essere richieste garanzie che saranno registrate in Centrale Rischi.
L'agevolazione minima concedibile è di € 40.000 e la massima di € 500.000.
Le spese sono ammissibili dal giorno seguente alla presentazione della domanda a Linea internazionalizzazione e possono riguardare:
1. partecipazione a fiere internazionali in Italia e all'estero e ad eventi a queste correlati (affitto spazi, noleggio stand, quota di partecipazione, servizi di trasporto, servizi di interpretariato, servizi di catering, servizi assicurativi), anche in modo virtuale;
2. istituzione temporanea all'estero (max 6 mesi) di show-room o spazi espositivi per la promozione dei prodotti o del brand sui mercati esteri, anche vetrine/esposizioni virtuali;
3. azioni di comunicazione ed advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri (realizzazione di materiale informativo, web marketing, e sviluppo e adeguamento siti web per mercati esteri);
4. spese relative allo sviluppo e/o adeguamento di siti web o l'accesso a piattaforme cross border (B2B/B2C);
5. consulenza in relazione al programma di internazionalizzazione (piani di marketing, consulenza in materia fiscale, doganale, strategica e commerciale internazionale, ricerca partner, analisi di mercato, consulenze per la definizione del progetto e per la domanda di finanziamento);
6. spese per il conseguimento (no consulenze) di certificazioni estere per prodotti da promuovere nei paesi target (incluse le certificazioni per l’ottenimento dello status di Operatore Economico Autorizzato e delle altre figure di esportatore autorizzato previste dagli accordi di libero scambio siglati dalla UE con Paesi terzi);
7. commissioni per eventuali garanzia fidejussoria;
8. spese per il personale dipendente impiegato nel progetto di internazionalizzazione (max 20% delle spese ammissibili da 1 a 7);
9. spese generali forfettarie max 7% delle spese da 1 a 8.
Il termine ultimo per il sostenimento delle spese e rendicontazione è il 31 marzo 2023. Non saranno concesse proroghe.
FARE DOMANDA A LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE
La domanda a Linea internazionalizzazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi online di Regione Lombardia a partire dal mese di marzo 2021. L'accesso avviene tramite SPID.
I progetti verranno valutati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande tramite una procedura valutativa a sportello.
Il 50% dell'importo del finanziamento sarà erogato a titolo di anticipazione, il resto dell'agevolazione a saldo.
Vuoi saperne di più sull'internazionalizzazione? Leggi qui.
Leggi anche: Aiuti di Stato: novità dalla Commissione Europea per il 2021
internazionalizzazione 2021: bando Unioncamere Emilia Romagna
Internazionalizzazione 2021: a breve la pubblicazione con i dettagli
Novità su "internazionalizzazione 2021, Regione Emilia Romagna e il Sistema Camerale emiliano-romagnolo confermano per l'anno in corso dedicato alle imprese per territorio. In continuità con l'intervento dello scorso anno, la misura ha l'obiettivo di incentivare progetti di rafforzamento e consolidare la presenza delle imprese in paesi stranieri. Inoltre, viene incentivato il passaggio all'economia digitale, con l'investimento nella consapevolezza dell'utilizzo di strumenti digitali a sostegno dell'esportazione.
UN BANDO DA 1 MILIONE DI EURO
Un bando da 1 milione di euro che sarà pubblicato entro la fine del mese in corso e la cui scadenza per la presentazione della domanda è già fissata per il 22 marzo 2021.
Il contributo minimo è fissato a 5 mila euro a fronte di spese complessive pari a 10 mila euro. Il massimo sarà sui 15 mila euro a fronte di spese complessive pari a 30 mila euro.
Il bando è rivolto principalmente ad attività del manifatturiero esportatrici e non. Queste per rientrare nel bando devono avere sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna con un fatturato minimo di 500 mila euro, così come desunto dall'ultimo bilancio disponibile.
L'arco temporale per la realizzazione delle iniziative che potranno beneficiare dei contributi va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021.
ATTIVITA'
Le imprese potranno presentare un solo progetto a internazionalizzazione 2021 , articolato in almeno 2 azioni, finalizzato a supportarle sui mercati internazionali (senza vincolo sul numero di Paesi target).
Attività finanziabili a internazionalizzazione 2021:
- attività di assistenza a carattere specialistico anche di avvicinamento ai servizi digitali e virtuali;
- potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing (es.: predisposizione o revisione del sito internet dell’impresa in lingua straniera e pubblicizzazione tramite internet);
- sviluppo di canali promozionali e commerciali digitali attraverso l’accesso a piattaforme di e-commerce internazionali (b2b e b2c);
- posizionamento su piattaforme/marketplace/sistemi di smart payment internazionali per l’avvicinamento alla gestione di business on line;
- partecipazione a fiere a carattere internazionale e a convegni specialistici a carattere internazionale in modalità virtuale e/o in presenza;
- protezione del marchio dell’impresa;
- ottenimento delle certificazioni di prodotto;
- TEM o Digital Export Manager;
- b2b e b2c anche virtuali attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali.
Ogni progetto dovrà essere presentato esclusivamente in modalità telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it sezione "Servizi e-gov" alla voce "Contributi alle Imprese".
Leggi anche: Emilia Romagna: 24 milioni per l'agricoltura- il sostegno è legge.
Nuova Sabatini: circolare operativa pubblicata per contributi in un'unica soluzione
MISE E APPLICAZIONI DELLE DISPOSIZIONI PER LA NUOVA SABATINI
Il Ministero dello Sviluppo Economico fornisce le indicazioni e i chiarimenti in merito alle modalità di applicazione delle disposizioni le quali prevedono che l’erogazione del contributo sia effettuata in un’unica soluzione per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, fermo restando il rispetto dei limiti dell’effettiva disponibilità di cassa.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la circolare n. 434 del 10 febbraio 2021 contenente le indicazioni e i chiarimenti in merito alle modalità di applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 95-96, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante modifiche alla misura “Nuova Sabatini”.
Nello specifico i chiarimenti riguardano la previsione che l’erogazione del contributo sia effettuata dal Ministero in un’unica soluzione per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021. Fermo restando il rispetto dei limiti dell’effettiva disponibilità di cassa. In particolare, per effetto della novella normativa, il comma 4 del citato articolo 2 del decreto-legge n. 69 del 2013, recita così: “L'erogazione del predetto contributo è effettuata, sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese in merito alla realizzazione dell'investimento, in un’unica soluzione, secondo le modalità determinate con il medesimo decreto".
NUOVA SABATINI ED EROGAZIONE CONTRIBUTO
Resta confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere:
- dal 1° maggio 2019 e fino al 16 luglio 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 100 mila euro;
- dal 17 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 200 mila euro.
Con riferimento alle domande trasmesse dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari in data antecedente al 1° gennaio 2021, che non presentano i requisiti di cui all’articolo 20, comma 1, lettera b), del decreto-legge del 30 aprile 2019, n. 34, o quelli di cui all’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, il contributo continua ad essere erogato in quote annuali, secondo il piano temporale, riportato nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento, in funzione anche delle risorse di bilancio annualmente disponibili in base alle autorizzazioni di spesa disposte sulla misura.
La circolare dopo aver evidenziato l’innovazione normativa introdotta, aggiorna le istruzioni operative relative.
Incentivo IO Lavoro: Invio delle domande anche dopo il 31 Gennaio
L'incentivo IO Lavoro, riferito alle assunzioni 2020, sarà concesso in base alla disponibilità finanziaria.
Ulteriore proroga per usufruire dell'incentivo IO Lavoro: aziende e datori di lavoro possono infatti inviare le domande di agevolazione anche oltre il 31 gennaio 2021, come di consueto sul portale Inps.
Le domande dovranno comunque fare riferimento alle assunzioni dell'anno 2020, fino al 31 dicembre 2020 compreso.
L'incentivo IO Lavoro, le cui risorse sono a valere sul Pon Spao s sul Poc Spao a titolarità Anpal, con cofinanziamento del Fse, sarà concesso nei limiti della disponibilità finanziaria complessiva del dispositivo.
Di seguito un recap sulle caratteristiche principali dell'incentivo IO Lavoro
Che cos’è?
È un incentivo che spetta per assunzioni di persone disoccupate tramite:
- contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
- contratto di apprendistato professionalizzante
- contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per soci lavoratori di cooperative.
L’incentivo Io Lavoro è riconosciuto anche per l’attivazione di contratti di lavoro a tempo parziale e per la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
A chi è rivolto?
Ai datori di lavoro privati che abbiano assunto nuovo personale sul territorio nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020.
Il personale da assumere non deve aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi del 2019 con lo stesso datore di lavoro e deve possedere le seguenti caratteristiche:
- età compresa tra i 16 anni e 24 anni;
- 25 anni e oltre, senza impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Come funziona?
Le aziende potranno avere l’incentivo, pari alla contribuzione a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi Inail, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro annui.
L’incentivo Io Lavoro è cumulabile con altre tipologie di incentivi.
Come si richiede?
Le aziende devono seguire le indicazioni della circolare Inps che rendono operativo l’incentivo. Le domande vanno presentate online sul portale Inps, che le autorizza nei limiti delle risorse disponibili. Lo stanziamento complessivo ammonta a € 329.400.000.
Le risorse sono a valere sul Programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per l'occupazione (Pon Spao), finanziato dal Fondo sociale europeo 2014-2020 e sul Programma operativo complementare Sistemi di politiche attive per l'occupazione (Poc Spao)
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