Competence Center Bolognese Bi-Rex: nuovo bando da 1,1 milioni per progetti di innovazione
Il Competence Center Bolognese ha pubblicato un nuovo bando che mette a disposizione ulteriori risorse – stavolta ben 1,1 milioni di euro – per le imprese italiane che intendano sviluppare progetti innovativi focalizzati su sei aree tematiche: Big Data per il manufacturing; ICT per macchine e linee di produzione; Sistemi avanzati per la gestione dei processi di produzione; Security e Blockchain; Additive & Advanced Manufacturing; Sostenibilità e responsabilità sociale.
A lanciarlo è Bi-Rex, il Competence Center con sede presso la fondazione Golinelli a Bologna.
Dopo i primi due bandi che hanno già premiato 24 idee progettuali che coinvolgono 65 imprese (di cui la metà PMI) e 10 università/centri di ricerca, il Centro di Competenza bolognese compie dunque un ulteriore passo concreto a sostegno delle imprese e del sistema produttivo italiano, in ottica Industria 4.0.
“Il lancio di questa terza call – dice Stefano Cattorini, General Director Bi-Rex – giunge a coronamento di un percorso importante: i bandi emessi ad ottobre 2019 e maggio 2020 sono stati un grande successo per il nostro Competence Center: tra tutti, Bi-Rex è stato quello che ha assegnato il cofinanziamento più cospicuo, pari a 5,4 milioni di Euro, a dimostrazione di come i bandi si configurino come attività chiave dal grande valore aggiunto, che si pone l’obiettivo di valorizzare le aziende più innovative”.
Trasversalità e capillarità sull’intero territorio nazionale sono state due caratteristiche distintive dei bandi del Competence Center. “Fino ad ora – prosegue Cattorini – siamo riusciti a coinvolgere ben 9 regioni italiane e 14 differenti filiere: obiettivo della terza call è proseguire proprio su questo percorso, fornendo una grande opportunità a tutte le aziende che considerano l’innovazione tecnologica come un processo di cruciale importanza per poter rimanere competitive sul mercato”.
Maggiori dettagli sul bando del Competence Center
Il Competence Center selezionerà le migliori idee ed iniziative di Ricerca, Sviluppo e Innovazione orientate alla sperimentazione, prototipazione e adozione di soluzioni basate proprio sull’utilizzo di queste tecnologie: per ogni progetto vincitore sarà co-finanziato fino ad un massimo del 50% delle spese e per un importo massimo di co-finanziamento di 100.000 euro e non quindi fino al massimo previsto dalla normativa, che è 200.000 euro. La ratio, evidentemente, è di premiare un maggior numero di progetti.
Anche questo bando premierà progetti che prevedono una durata massima di sviluppo di 18 mesi (con possibilità di proroga motivata di ulteriori 6 mesi). La selezione avverrà in base ai principi fondanti del consorzio: innovatività, qualità e ricadute economiche del progetto sul tessuto industriale italiano, inclusività delle PMI, valorizzazione dei progetti collaborativi tra pubblico e privato (ovvero presenza in partnership di più imprese con Università organismi ed enti di ricerca) saranno considerati come principali criteri premiali nell’assegnazione delle risorse.
Le aziende interessate potranno presentare domanda esclusivamente attraverso la piattaforma on-line PICA, disponibile al seguente link dal 14 gennaio 2021, entro e non oltre le ore 14 del 16 febbraio 2021.
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MISE: Pubblicato il bando 2020 per l’area industriale di Venezia
Il MISE ha pubblicato un nuovo bando per la selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area industriale di Venezia, comprendente l’intero territorio del Comune di Venezia.
Per l’intervento sono messe a disposizione complessivamente risorse pari a oltre 14 milioni di euro, per le agevolazioni previste dalla legge n. 181/1989, al fine di promuovere il rilancio delle attività industriali, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali, tramite il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale.
Le domande potranno essere presentate ad Invitalia a partire dalle ore 12 del 18 gennaio 2021.
Aiuti dal MISE per l'area industriale complessa di Venezia
L'area industriale di Venezia è stata riconosciuta “area di crisi industriale complessa”, dopo la pubblicazione del decreto ministeriale 8 marzo 2017 ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83.
Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area industriale
In data 23 ottobre 2018 è stato sottoscritto tra Ministero dello sviluppo economico, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Agenzia nazionale politiche attive lavoro - ANPAL, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione del Veneto, Comune di Venezia, Città Metropolitana di Venezia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, un Accordo di programma (pdf) per l'attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Venezia” (PRRI), finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale.
Nel PRRI, la cui attuazione è affidata a Invitalia in base alla vigente normativa in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa, sono previsti gli interventi di rispettiva competenza dei soggetti sottoscrittori dell'Accordo, che prevedono:
- la promozione di iniziative imprenditoriali in grado di sostenere l'economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile, sostegno a progetti di investimento per innovazioni di processo e/o di prodotto;
- promozione e attuazione di servizi e misure di politica attiva, con particolare riferimento ai percorsi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze, mirati al reimpiego di lavoratori appartenenti ad uno specifico bacino, attraverso la cooperazione di tutti i soggetti competenti e l'integrazione delle risorse disponibili.
Intervento di aiuto ai sensi della legge n. 181/1989
Con circolare direttoriale 9 gennaio 2019, n. 6686 è stato pubblicato l’“Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Venezia tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989”. In esito alla conclusione delle istruttorie effettuate da Invitalia, si è rilevata una disponibilità residua di risorse finanziarie che vengono quindi destinate alla dotazione di un nuovo avviso.
Con circolare direttoriale 14 dicembre 2020, n. 4139 è stato, infatti, attivato un nuovo intervento ai sensi della legge n. 181/1989. La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio del Comune di Venezia, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.
Risorse disposte dal MISE
L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui all’Avviso è pari ad euro 14.624.051,70, a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile.
Presentazione delle domande
Le domande di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del 18 gennaio 2021.
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INNOVATION FUND SECONDA CALL PER I PROGETTI GREEN
GREEN ECONOMY: INCENTIVI SU NUOVI INVESTIMENTI
Al via la seconda Call a supporto di progetti per lo sviluppo di tecnologie altamente innovative:
- energie rinnovabili
- idrogeno pulito
- soluzioni a basse emissioni di carbonio per industrie ad alta intensità energetica
L'Innovation Fund prevede in questa seconda chiamata un finanziamento rivolto a progetti Green con un investimento compreso tra i 2,5 ed i 7,5 milioni di euro (small-scale projects).
INNOVATION FUND E GREEN ECONOMY: I TERMINI DELLA SVOLTA VERDE
Un’opportunità, quindi, per il mondo delle imprese, che potrà beneficiare di nuovi fondi per la ripresa “verde”, creando posti di lavoro in linea con le esigenze future e rafforzando al tempo stesso la leadership tecnologica europea su scala globale.
Le domande possono essere presentate entro il 10 marzo 2021.
La seconda Call entra nel piano dell'Innovation Fund, ovvero lo strumento finanziario europeo che investe in progetti, prevede una durata - con durata complessiva non superiore ai 48 mesi - sulle tecnologie pulite, quali le rinnovabili, l’idrogeno pulito o altre soluzioni a basse emissioni di carbonio per industrie ad alta intensità energetica, lo stoccaggio di energia e la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio.
OBIETTIVI DEI PROGETTI FINANZIABILI E FONDO STANZIATO
I progetti saranno valutati in funzione del loro potenziale per evitare le emissioni di gas a effetto serra, del potenziale di innovazione e della maturità finanziaria e tecnica, come pure del potenziale di espansione e di efficienza sotto il profilo dei costi.
Sono 100 milioni di euro a disposizione delle iniziative progettuali più promettenti (sul piano economico) e “market ready”, ossia pronte per il mercato. L’obiettivo è superare la criticità fino ad ora incontrata, ossia disperdere risorse in progetti immaturi, fornire un supporto tardivo e, conseguentemente, realizzare un basso success rate.
COME SI SVILUPPA IL FONDO PER L'INNOVAZIONE
Il Fondo per l’innovazione finanzierà tecnologie innovative per contribuire alla ripresa dell’Europa in chiave sostenibile e favorire la transizione a un’economia a zero emissioni entro il 2050. Sono inclusi acquisti di beni strumentali orientati al conseguimento dell'obiettivo.
Per il periodo 2020-2030, il Fondo per l’innovazione stanzierà circa 10 miliardi di euro dall’EU Emissions Trading System e dal Programma NER 300, il predecessore del Fondo per l’innovazione.
Un’opportunità importante anche per il mondo delle imprese che potrà beneficiare di un impulso alla ripresa “verde” creando posti di lavoro in linea con le esigenze future, aprendo la strada alla neutralità climatica e rafforzando la leadership tecnologica europea su scala globale.
Già il 3 luglio 2020 la Commissione UE ha lanciato (fino al 29 ottobre) una prima call che prevedeva un finanziamento di 1 miliardo di euro a favore di progetti di larga portata presentati da enti pubblici, privati e organizzazioni internazionali in forma singola e associata con sede negli Stati membri dell’UE, Islanda e Norvegia. Per i progetti promettenti, ma non pronti per il mercato, era previsto un budget a parte di 8 milioni di euro per l’assistenza e lo sviluppo degli stessi.
OBIETTIVI DELLA SVOLTA GREEN DELLA SECONDA CALL
Il focus sarà sulle tecnologie altamente innovative, che possono portare a riduzioni significative delle emissioni in più settori e liberare ulteriori investimenti a basse emissioni di carbonio in tutti gli Stati membri. In particolare. verranno sostenuti progetti trasversali, che consentano di ridurre le emissioni in più settori. Di un certo rilievo è la particolarità che l’elemento innovativo di finanziabilità può non risiedere esclusivamente nella realizzazione di un nuovo prodotto ma anche in quella di processo.
COMPILAZIONE DELLA DOMANDA
Il soggetto abilitato a presentare la domanda di finanziamento (necessariamente on line) deve possedere personalità giuridica, di diritto privato o pubblico, o essere un’organizzazione internazionale e svolgere le funzioni di diretto responsabile dell’implementazione e gestione del progetto (non sono elegibili intermediari).
La domanda può essere inoltrata da un solo proponente o da un consorzio di essi. Sono escluse le persone fisiche e gli organismi comunitari, che non possono far parte del consorzio.
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IL MiSE INAUGURA IL BANDO RICERCA E SVILUPPO
Al via al bando per sostenere la ricerca su innovazione tecnica e tecnologia di interesse generale per il settore elettrico, come previsto dal Piano triennale della Ricerca di Sistema elettrico nazionale 2019-2021.
Il bando del Ministero dello Sviluppo Economico è rivolto alle imprese già costituite alla data della presentazione della proposta di progetto, che esercitano attività dirette alla produzione di beni e/o di servizi, e agli organismi di ricerca.
Le domande devono essere presentate entro le ore 12.00 del 3 marzo 2021.
I SETTORI DEL BANDO
Attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale finalizzate all’innovazione tecnica e tecnologica di interesse generale per il settore elettrico, nei seguenti settori:
- fotovoltaico ad alta efficienza;
- sistemi di accumulo, compresi elettrochimico e power to gas, e relative interfacce con le reti;
- efficienza energetica dei prodotti e dei processi industriali, così come identificati nel decreto direttoriale 9 agosto 2019.
Le risorse a disposizione sono pari a 16 milioni di euro, mentre l’intensità del contributo ammonta al 50% della spesa per le attività di ricerca industriale e al 25% per le attività di sviluppo sperimentale. Il costo complessivo del progetto deve essere compreso tra 1 milione di euro e 3 milioni di euro.
PARTICOLARITA' PER I CAPOFILA
Nel caso di una proposta congiunta, deve essere individuato un capofila.
Né gli organismi di ricerca, né le piccole e micro imprese possono presentare progetti autonomamente o assumere il ruolo di capofila.
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Competence Center Start 4.0 - al via il secondo bando
Il Competence Center Start 4.0 ha come finalità quella di sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in tema di tecnologie abilitanti 4.0 per la sicurezza delle infrastrutture critiche. Il Centro di Competenza genovese si focalizza proprio sulle tecnologie e sulle skills necessarie a promuovere lo sviluppo e/o il miglioramento di prodotti, processi, servizi e soluzioni finalizzati alla resilienza e alla sicurezza delle infrastrutture critiche attraverso l’applicazione di tecnologie 4.0.
Il bando, il secondo del Competence Center Start 4.0 dopo l’edizione 2019 (che ha portato al finanziamento di 9 progetti), mette a disposizione delle aziende una dotazione complessiva di 510 mila euro, che potrà essere incrementata con eventuali economie che dovessero generarsi da altre iniziative simili.
I progetti che possono essere presentati devono basarsi sulle tecnologie abilitanti negli ambiti di interesse del centro:
- Intelligenza Artificiale
- machine learning
- IoT
- sensori software e hardware per real-time, Edge/Fog computing, virtualizzazione
- Big Data analytics
- crittografia e protocolli crittografici
- cloud orchestration & computing
- protocolli, dispositivi e infrastrutture di rete (incluso 5G)
- realtà virtuale e Realtà aumentata
- modellazione e simulazione
- robotica
- automazione e controllo automatico
- da sviluppare su uno o più temi tra i 3 ambiti tematici di interesse del centro (resilienza delle infrastrutture critiche, security, safety e cybersecurity e analisi, valutazione e gestione del rischio), con applicazione su un dominio di interesse, tra porto, energia, trasporti, sistemi idrici e sistemi produttivi.
Le attività di ricerca industriale, per vincere il bando Competence Center Start 4.0, devono riguardare l’acquisizione di nuove conoscenze e capacità, mentre le attività di sviluppo sperimentale devono puntare all’utilizzo di conoscenze e capacità esistenti per sviluppare nuovi prodotti, servizi e processi.
Per le attività di ricerca industriale si prevede un finanziamento del 50% per le micro e le pmi (35% per le grandi imprese), mentre per le attività di sviluppo sperimentale il finanziamento previsto è del 40% per le micro imprese e le pmi, 25% per le grandi imprese.
I progetti devono avere una durata pari a 12 mesi, fatta salva la richiesta di eventuali proroghe motivate che saranno valutate dal Centro.
Bando Competence Center Start 4.0, chi può partecipare
Il bando è rivolto a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), che possono presentarsi singolarmente o in partenariato. Le Grandi Imprese possono essere soggetti beneficiari solo se aggregate in partenariato a MPMI e, comunque, non possono assumere il ruolo di capofila.
Ciascuna impresa (sia singolarmente sia in partenariato) può presentare una sola proposta progettuale, pena l’esclusione. Le Università e gli Organismi di Ricerca non possono essere beneficiarie del bando Competence Center Start 4.0, ma possono partecipare attraverso accordi di ricerca contrattuale con uno o più beneficiari.
Modalità di presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità online entro le ore 14:00 del 04 febbraio 2021. Ai fini del rispetto del termine di presentazione delle domande, fa fede la data e l’ora di convalida finale effettuata tramite il sistema informatico.
Valutazione delle domande
La valutazione delle richieste di contributo sarà articolata in due fasi, la prima per verificare l’ammissibilità formale della domanda, la seconda per la valutazione tecnico-scientifica dell’idea progettuale. L’attività istruttoria si concluderà entro 90 giorni dalla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda.
Nel caso di esito negativo, il Centro comunicherà al proponente i motivi che ostano l’accoglimento della domanda per il bando Competence Center Start 4.0. Entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione, l’impresa ha il diritto di presentare per iscritto le sue osservazioni, eventualmente corredate da documenti.
I progetti verranno valutati secondo i criteri di selezione specificati nell’art. 8.2.1 del bando: originalità e innovatività del progetto, validità tecnica, competenze e qualità dei proponenti, validità e sostenibilità economica, impatto del progetto in termini di sviluppo delle tecnologie e innovazione.
Tutti i progetti che in relazione a ciascun criterio di selezione raggiungeranno un punteggio uguale o superiore alla soglia dei 60 punti in relazione alla somma dei punteggi riferiti a ciascun criterio di selezione, saranno oggetto di verifica e valutazione ai fini dell’attribuzione del punteggio di premialità per il bando Competence Center Start 4.0.
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