Decreto Ristori Quater in arrivo: nuove misure a seguito dell'approvazione
DECRETO RISTORI QUATER: TEMPI E PROROGHE
La domenica della seduta del Consiglio dei Ministri è appena passata e ha portato a un buon risultato.
Quale? L'approvazione del Decreto Ristori Quater. Nato per introdurre misure urgenti per far fronte all'emergenza sanitaria in atto.
Il risultato della seduta è stato il varo di uno stanziamento aggiuntivo pari a ben 8 miliardi di euro, conseguenti al nuovo scostamento di bilancio.
Come riportato dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 81, ti presentiamo di seguito i punti salienti della misura.
PROROGHE E SOSPENSIONI
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10 dicembre: Proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap
Non più al 30 novembre ma al 10 dicembre sarà possibile versare il secondo acconto di Irpef, Ires e Irap. Il cambio data è esteso al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.
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Sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e Iva di dicembre
È prevista la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva che scadono nel mese di dicembre per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019. Inoltre tali imprese dovranno registrare un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica inoltre a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del Dpcm del 3 novembre, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.
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Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap
Stando alle proroghe previste dal Decreto Ristori il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.
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Proroga definizioni agevolate
La proroga dei termini delle definizioni agevolate prevista dal decreto “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) viene estesa dal 10 dicembre 2020 al primo marzo 2021. In tal modo, si estende il termine per pagare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza che si incorra nell’inefficacia della definizione agevolata.
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Proroga dei versamenti del prelievo erariale unico sugli apparecchi delle sale gioco
Il saldo del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi delle sale gioco di settembre-ottobre 2020 può essere versato solo per un quinto del dovuto. La parte restante può essere versata con rate mensili, con la prima rata entro il 22 gennaio del 2021.
RATEIZZAZIONI, FONDO PERDUTO, FONDO PEREQUATIVO
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Razionalizzazione della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione
Vengono introdotte modifiche per rendere più organico e funzionale l’istituto della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione. In particolare, si prevede che alla presentazione della richiesta di dilazione consegua la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive. Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.
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Estensione codici Ateco per i Contributi a Fondo Perduto
La platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto si amplia ulteriormente con l’ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio.
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Fondo perequativo
È istituito dal Decreto Ristori Quater un fondo finalizzato a realizzare, nell’anno 2021, la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse con i provvedimenti emergenziali adottati nell’ambito della emergenza COVID-19, da destinare ai soggetti che con i medesimi provvedimenti abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive e che registrano una significativa perdita di fatturato.
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Facoltà di estensione del termine di durata dei fondi immobiliari quotati
I gestori di fondi di investimento alternativi che gestiscono fondi immobiliari italiani ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione possono, entro il 31 dicembre 2020, nell’esclusivo interesse dei partecipanti, modificare il regolamento del fondo per prorogare il termine del fondo non oltre il 31 dicembre 2022, al solo fine di completare lo smobilizzo degli investimenti.
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Contributo alle Regioni per la riduzione del debito
Alle Regioni a statuto ordinario viene assegnato un contributo per il 2020 di 250 milioni di euro destinato al finanziamento delle quote capitale dei debiti finanziari in scadenza nell’anno in corso.
RISTORI QUATER: SOSTEGNI A INTERNAZIONALIZZAZIONE, SPORT, TURISMO, SPETTACOLO, FIERE E CONGRESSI
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Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese
Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.
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Indennità stagionali del turismo, terme e spettacolo
Viene erogata una nuova indennità una tantum di 1.000 euro gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, e ad altre categorie, tra i quali gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, gli stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.
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Associazioni sportive
Con Ristori Quater viene incrementata di 95 milioni la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive.
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Indennità per i lavoratori sportivi
Per il mese di dicembre è erogata da Sport e Salute Spa, un’indennità di 800 euro per i lavoratori del settore sportivo. Si tratta dei lavoratori del mondo dello sport titolari di rapporti di collaborazione con il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società e Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciuti dal Coni e dal Comitato Paralimpico.
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Fiere e Congressi, spettacolo e cultura
Vengono stanziati 350 milioni di euro per il 2020 per i ristori delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi, tramite l’incremento del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali con il Decreto Rilancio. Si incrementano: di 90 milioni, per il 2021, la dotazione del fondo di parte corrente per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo; di 10 milioni, per il 2020, la dotazione del Fondo per il sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, le cui misure di sostegno sono estese alle aziende di trasporto di passeggeri mediante autobus scoperti (cosiddetto sightseeing.
Si prevede, inoltre, che i ristori ricevuti dai fondi già citati non concorrano alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rilevino ai fini del calcolo degli interessi passivi e delle spese deducibili né alla formazione del valore della produzione netta.
FORZE ARMATE, SVVOLGIMENTO ELEZIONI SUPPLETIVE
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Sicurezza e forze armate
Vengono stanziati oltre 62 milioni di euro per la funzionalità delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in particolare per pagamento delle indennità di ordine pubblico del personale delle Forze di polizia e per il pagamento degli straordinari dei Vigili del fuoco. Ulteriori 6,5 milioni di euro sono destinati al pagamento dei compensi accessori del personale militare, compreso quello medico e paramedico, impegnato nel contrasto dell’emergenza COVID-1
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Svolgimento delle elezioni suppletive per la Camera e il Senato per il 2020
Le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 31 dicembre 2020 si svolgono entro il 31 marzo 2021.
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Termini di permanenza dei territori negli scenari di rischio
L’accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello o scenario di rischio inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive, comporta l’applicazione delle misure relative allo scenario immediatamente inferiore per un ulteriore periodo di 14 giorni, salva la possibilità, per la Cabina di regia, istituita dal Ministro della salute ai fini della valutazione dei livelli e degli scenari di rischio territoriali, di ridurre tale ultimo termine.
Su Decreto Ristori LEGGI ANCHE: DL Ristori: le misure approvate dal Consiglio dei Ministri
Contributo a fondo perduto: ristori ridotti per bar e ristoranti ma più alti per chi chiude
Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0: investire non spendere
PIANO TRANSIZIONE 4.0: IL PRIMO MATTONE PER INVESTIRE
Definito dal Ministro Patuanelli come il "primo mattone" su cui basare il Recovery Found italiano, il nuovo Piamo Nazionale Transizione 4.0 è un investimento capace di muovere 24 miliardi di Euro.
Questa cifra sarà elargita per "investire" non per "spendere", come precisa il ministro che vede diventare ora il piano strutturale.
Usando le sue parole: "È un percorso partito da lontano, nato dal confronto con le categorie produttive. Con il Piano Nazionale Transizione 4.0 si raggiungono due obiettivi fondamentali: stimolare gli investimenti privati con una maggiorazione delle aliquote; dare stabilità alle categorie produttive con un pacchetto di misure ampio e pluriennale. Transizione 4.0 abbraccia gli investimenti in beni strumentali, materiali e immateriali 4.0, Formazione 4.0 di dipendenti e imprenditori, punta su R&S, innovazione, design, ideazione estetica e green economy. Si tratta del cuore del nuovo piano industriale del Paese”.
DURATA DELLE MISURE
I nuovi crediti d’imposta previsti dal MiSE sono previsti per 2 anni.
La decorrenza della misura è anticipata al 16 novembre 2020.
È confermata la possibilità, per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31/12/2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e consegna dei beni nei 6 mesi successivi (quindi, entro giugno 2023).
MAGGIORE VANTAGGIO FISCALE NELL'ANN0
Il Piano Transizione 4.0 prevede:
Per gli investimenti in beni strumentali “ex super” e in beni immateriali non 4.0 effettuati nel 2021 da soggetti con ricavi o compensi minori di 5 milioni di euro, il credito d’imposta è fruibile in un anno.
È ammessa la compensazione immediata (dall’anno in corso) del credito relativo agli investimenti in beni strumentali.
Per tutti i crediti d’imposta sui beni strumentali materiali, la fruizione dei crediti è ridotta a 3 anni in luogo dei 5 anni previsti a legislazione vigente.
PIANO TRANSIZIONE IN R&S INNOVAZIONE, ECONOMIA VERDE E DESIGN
R&S: incremento dal 12% al 20% e massimale da 3 milioni a 4 milioni di Euro;
Innovazione tecnologica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni.
Innovazione green e digitale: incremento dal 10% al 15% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni.
Design e ideazione estetica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni.
Credito Formazione 4.0
Estensione del credito d’imposta alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori.
È riconosciuto nell’ambito del biennio interessato dalle nuove misure (2021 e 2022).
AUMENTO DEI TETTI E DELLE ALIQUOTE (BENI MATERIALI E IMMATERIALI)
Incremento dal 6% al 10% per tutti del credito beni strumentali materiali (ex super) per il solo anno 2021.
Incremento dal 6% al 15% per investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile.
Estensione del credito ai beni immateriali non 4.0 con il 10% per investimenti effettuati nel 2021 e al 6% per investimenti effettuati nel 2022.
MAGGIORAZIONE DEI TETTI E DELLE ALIQUOTE (BENI MATERIALI 4.0)
La maggiorazione dei tetti prevede un incremento per:
- spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022
- quelle superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022
- superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022
Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)
Incremento dal 15% al 20%;
Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.
IL PIANO TRANSIZIONE: UNO SHOCK PER ABBASSARE LE TASSE
Così l'ha definito il Viceministro Stefano Buffagni: “Transizione 4.0 è un piano shock con cui abbasseremo le tasse alle nostre imprese già dal 2021. Vogliamo incentivare l’acquisto di beni durevoli, garantire il supporto agli investimenti delle nostre imprese. Per questo motivo abbiamo ampliato dal 6% al 10%, passando da un ammortamento da cinque a tre anni, tutte le spese fatte in beni strumentali. Per noi è fondamentale aiutare le nostre piccole imprese, quelle che soffrono maggiormente: quindi per tutte le aziende che hanno un fatturato fino a cinque milioni di euro, il credito d’imposta del 10% sarà utilizzabile immediatamente nell’anno. Ciò significa pagare meno tasse, avere supporto per la propria liquidità e garantire il futuro alla propria azienda”.
LEGGI ANCHE : Piano Transizione 4.0: quadro dei benefici in base Documento Programmatico di Bilancio
CCIAA Marche: Bando Voucher Imprese Digitali 4.0.
IMPRESE DIGITALI 4.0 LA RIVOLUZIONE HA INIZIO
La Camera di Commercio delle Marche ha approvato un bando per imprese digitali (in regime di aiuti "de minimis") per la concessione di contributi a fondo perduto somministrato in forma di Voucher.
Ciò comprende aziende di ogni settore economico con sede nella regione Marche. Lo scopo è quello di promuovere l'utilizzo da parte delle stesse di servizi e/o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0.
CHI PUO' ACCEDERE AL VOUCHER IMPERESE DIGITALI
Sono destinatarie del Bando le micro, piccole o medie imprese (MPMI) di ogni settore economico con sede nella regione Marche.
Non possono presentare domanda le imprese che siano già risultate beneficiarie dei contributi previsti dal bando della Camera di Commercio “B2B Digital Markets 2020” e le imprese che abbiano già beneficiato dei Voucher Digitali Impresa 4.0 concessi dalla Camera di Commercio delle Marche e dalle Camere di Commercio di Ancona e Fermo negli anni dal 2017 al 2019.
AMMONTARE DEL VOUCHER E CASO IMPRESA
Le risorse stanziate sono complessivamente pari a € 300.000 e saranno destinate a finanziare l’acquisto, da parte delle MPMI, di servizi di consulenza e/o formazione e quello di beni e servizi strumentali (hardware e software) finalizzati alla implementazione di una o più delle tecnologie digitali 4.0 nel proprio business, nell'ottica di un Paese sempre più orientato verso l'Impresa 4.0.
Nel caso di Piccole e Medie Imprese l'agevolazione è concessa nella misura del 50% delle spese totali ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, sino ad un importo massimo di € 3.500 per ciascuna impresa beneficiaria.
Nel caso di Micro Impresa (secondo la definizione contenuta all’allegato I al Regolamento n°651/2014 della Commissione Europea) l’agevolazione è concessa nella misura del 70% delle spese totali ritenute ammissibili, sino ad un importo massimo pari ad € 5.000 per ciascuna impresa beneficiaria.
IMPORTI AMMESSI E FORNITORI
Sono ammessi al Bando per Voucher Imprese Digitali solo quei progetti il cui costo complessivo ammissibile a contributo sia almeno pari ad € 2.500.
Si precisa che le spese per l'acquisto di beni e servizi strumentali non possono superare il limite del 50% del budget complessivo.
Fornitori di servizi e beni: l'impresa può avvalersi esclusivamente di uno o più fornitori tra quelli indicati all'ART.5 del Bando, a seconda della tipologia di intervento che si intende realizzare.
SCADENZE E INOLTRO DOMANDE PER IL VOUCHER
Le domande di ammissione possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 1 dicembre 2020 e saranno ammesse sino ad esaurimento dei fondi stanziati e comunque non oltre la data del 21 dicembre 2020.
Il progetto e la relativa rendicontazione dovranno concludersi entro e non oltre il 30 aprile 2021.
LEGGI ANCHE; Voucher Innovation Manager: 50 milioni per un nuovo Bando nel 2021
Art. 59 DL Agosto: Contributi a fondo perduto per attività nei centri storici
ART. 59 DL AGOSTO, LE NOVITA'
Ai sensi dell'Art. 59 DL Agosto, a partire dal 18 novembre 2020 e fino al 14 gennaio 2021, gli esercenti dei centri storici dei grandi centri urbani colpiti dal calo dei turisti stranieri causato dell’emergenza Covid 19 possono presentare domanda per il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Agosto. Le domande possono essere inviate, come per l’art. 25 del DL Rilancio, tramite l’apposito servizio web del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Con provvedimento del 12 novembre 2020, l’Agenzia ha approvato il modello di istanza, con le relative istruzioni di compilazione. Il pagamento del contributo sarà effettuato con accredito sul conto corrente del beneficiario riportato nell’istanza.
Tutto pronto per il contributo a fondo perduto per i centri storici. Con il provvedimento n. 352471 del 12 novembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha, infatti, definito il contenuto informativo, le modalità e i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici, di cui all’Art. 59 DL Agosto n. 104/2020 (decreto Agosto).
CHI SONO I SOGGETTI BENEFICIARI
L’art. 59, comma 1, del decreto Agosto ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei centri storici (zone A o equivalenti) dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana ad alta presenza di turisti stranieri.
Si tratta in particolare dei 29 comuni indicati nelle istruzioni allegate al nuovo modello per la compilazione dell’istanza: Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino, Bari.
Come previsto dall' Art. 59 DL Agosto, questi comuni hanno registrato prima dell’emergenza sanitaria presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri:
- per i comuni capoluogo di provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni;
- per i comuni capoluogo di città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni.
Il contributo spetta solo se l’impresa ha il domicilio fiscale o la sede operativa nel centro storico delle città appena indicate e solo se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020, degli esercizi richiamati, realizzati nei centri storici dei prescritti comuni, sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019. Il contributo spetta anche in assenza di quest’ultima condizione per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019 nei centri storici sempre dei comuni individuati.
QUALI SONO I DATI DEL SOGGETTO RICHIEDENTE
Nell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici deve essere indicato in primo luogo il codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona non fisica, che richiede il contributo e va specificato se si è erede che prosegue l’attività del de cuius (con indicazione del codice fiscale del codice fiscale del de cuius).
Inoltre, deve essere indicato se i ricavi o compensi dell’anno 2019 sono inferiori o uguali a 400.000 euro, sono superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro oppure sono superiori a 1 milione di euro.
Nell’istanza deve essere anche indicato se il soggetto richiedente ha iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019.
Deve essere riportato l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito ai mesi di giugno 2020 e giugno 2019, degli esercizi che svolgono attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico nei centri storici (zone A o equivalenti) dei comuni soprarichiamati.
Tra i dati, è necessario riportare anche il codice IBAN su cui dovrà essere accreditato il contributo, che deve essere intestato al soggetto richiedente il contributo.
COME PRESENTARE L’ISTANZA
A partire dal 18 novembre 2020 fino al 14 gennaio 2021 è possibile richiedere il bonus inviando la richiesta esclusivamente tramite l’apposito servizio web nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. L’invio può essere effettuato direttamente dal richiedente o anche dagli intermediari delegati alla consultazione del Cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche nel portale “Fatture e corrispettivi”.
Durante il periodo in cui è possibile la presentazione dell’istanza, in caso di errore, è possibile presentare tramite lo stesso servizio web una nuova istanza, che sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo.
È possibile presentare una rinuncia all’istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo. Occorre evidenziare che, ai sensi dell'Art. 59 DL Agosto, la rinuncia può essere trasmessa anche oltre il termine per la trasmissione dell’istanza.
Dopo la presentazione dell’istanza è rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti. Successivamente, è rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento ovvero lo scarto dell’istanza, in tale ultimo caso con indicazione dei motivi del rigetto. Nel caso in cui l’istanza sia stata accolta ai fini del pagamento non è possibile, stando al Art. 59 DL Agosto, trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia.
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
Il pagamento del contributo sarà effettuato con accredito sul conto corrente del beneficiario riportato nell’istanza. Il contributo spetta ai soggetti che hanno iniziato l’attività in data antecedente il 1° luglio 2020.
L’Agenzia delle Entrate, per evitare storni e anomalie nella fase di pagamento del contributo, verifica che il conto sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice IBAN, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente, come stabilito dall'Art. 59 DL Agosto
I CONTROLLI PREVISTI DALL'ART. 59 DL AGOSTO
Prima di effettuare l’accredito, l’Agenzia delle Entrate esegue una serie di controlli, come stabilito dall'Art. 59 DL Agosto, sui dati presenti nell’istanza e i dati presenti in Anagrafe Tributaria al fine di individuare anomalie e incoerenze che determinano lo scarto dell’istanza.
Successivamente all’erogazione del contributo, l’Agenzia delle Entrate procede al controllo dei dati dichiarati ed effettua ulteriori controlli anche in relazione ai dati fiscali delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici, ai dati delle comunicazioni delle liquidazioni periodica IVA nonché ai dati delle dichiarazioni IVA.
Laddove dai controlli emerge che il contributo sia in tutto o in parte non spettante, l’Agenzia delle Entrate deve procede alle attività di recupero e, inoltre, in caso di indebita percezione del contributo a danno dello Stato, si applicano le disposizioni dell’art. 316-ter c.p., laddove ne ricorrano i presupposti.
Il soggetto che ha percepito il contributo in tutto o in parte non spettante, anche a seguito della rinuncia può regolarizzare la propria posizione, restituendo spontaneamente quanto ricevuto e relativi interessi.
QUAL È L’AMMONTARE DEL CONTRIBUTO PER L'ART. 59 DL AGOSTO
L’ammontare del contributo per Art. 59 DL Agosto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019:
- 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400.000 euro;
- 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi tra 400.000 e 1 milione di euro;
- 5% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1 milione di euro.
In ogni caso viene garantito un contributo minimo per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. La normativa prevede che l'ammontare del contributo non può essere superiore a 150.000 euro.
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Mise: al via il bando per il Polo industriale Porto Torres
PORTO TORRES, IL MISE E LE NUOVE IDEE IMPRENDITORIALI PER IL POLO INDUSTRIALE
Il bando Mise, che prevede la selezione di iniziative imprenditoriali per i territori del “Polo Industriale di Porto Torres”, ha inizio.
Obiettivo del bando Mise è quello del rilancio delle attività industriali e dell'occupazione in questi territori della Sardegna, come previsto dalla legge n. 181/1989.
Stando alle parole della sottosegretaria Alessandra Todde: “Questo è un segnale concreto di impegno verso il territorio sardo portato avanti grazie al lavoro sinergico del MiSE con tutte le parti coinvolte. Oggi, diamo il via ad un percorso chiaro ed efficace per lo sviluppo della Sardegna”
22 MILIONI COMPLESSIVI STANZIATI DAL MISE PER PORTO TORRES
L'intervento agevolato gode di una dotazione pari a 22 milioni di euro, dei quali 20 a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile, e 2 milioni di euro a valere sulla Programmazione Unitaria della Regione Sardegna 2014-2020, a titolo di cofinanziamento regionale, secondo quanto definito nell’Accordo di Programma sottoscritto il 10 agosto 2020.
L'accordo coinvolge diversi attori come:
- Mise
- Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
- Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
- Regione Sardegna
- Provincia e Comune di Sassari
- Comune di Porto Torres
- Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna
- ANPAL
- Invitalia
Le domande di agevolazione potranno essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020 e fino alle ore 12.00 del 15 marzo 2021.
CHI PUÒ ACCEDERE AL FONDO PER PORTO TORRES E QUALI SPESE FINANZIA
Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese costituite in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili, sono altresì ammesse le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che:
- prevedano la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale possibilmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o alla formazione del personale, con spese ammissibili non inferiori a 1 milione di euro; nel caso di programma d’investimento presentato nella forma del contratto di rete, i
- comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
Le agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e/o alla formazione e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile. Il loro importo complessivo massimo è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
Vedi alla voce: Beni strumentali





