Fiere in Lombardia: nuovi contributi per le aziende
Fiere in Lombardia: ci siamo. Dopo il blocco totale legato al Covid-19, pubblicato il Bando POR FESR 2014-2020 per la concessione di contributi per Fiere Internazionali.
Il bando è finalizzato a favorire sinergie di business tra aziende italiane ed estere. C'è una grande voglia di ri-attrarre investimenti, accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione rivolte a potenziali investitori esteri.
Ciò si concretizzerà attraverso il sostegno, con una agevolazione a fondo perduto, alla partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle manifestazioni fieristiche di livello internazionale che si svolgono in Lombardia.
Possono richiedere questa agevolazione le micro, piccole e medie imprese che abbiano, in fase di erogazione dei contributi, una sede operativa attiva in Lombardia. I progetti ammissibili devono prevedere la partecipazione a una o più fiere di livello internazionale, inserite nel calendario fieristico approvato annualmente da Regione Lombardia, che si svolgano entro il 31 dicembre 2022.
FIERE IN LOMBARDIA: DOTAZIONE FINANZIARIA
4.200.000 €
CHI PUO' PARTECIPARE:
Possono partecipare al le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in possesso dei seguenti requisiti:
- Essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
- Non essere attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco;
- Essere in regola con gli obblighi contributivi, come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
- Non avere alcuno dei soggetti di cui al codice delle leggi antimafia per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione;
- Non essere in difficoltà, secondo la definizione europea.
CARATTERISTICHE DELL'AGEVOLAZIONE:
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto. Non saranno ammissibili progetti con spese inferiori a € 6.000.
L’agevolazione è concessa in percentuale delle spese ammissibili, secondo il seguente dettaglio:
1) Nuovi espositori:
• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;
• 60% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera;
• Fino a massimo € 15.000.
2) Espositori abituali:
• 40% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;
• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera;
• Fino a massimo € 10.000.
3) Premialità:
• Premialità di +5%, in caso di microimpresa;
• Premialità di +5%, in caso di startup (impresa iscritta al Registro Imprese e attiva da non più di 24 mesi).
TEMPISTICA:
Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 15 Settembre 2020 (procedura valutativa a sportello)
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MIBACT: contributi a fondo perduto per il settore turismo
Il MIBACT ha Pubblicato il Bando che eroga contributi a fondo perduto ad Agenzie Viaggio e Tour Operator. Come è noto, esse rientrano tra le imprese più colpite dalla crisi economica conseguente alla pandemia di Covid-19.
Così recita l'avviso del MIBACT:
"In attuazione del D.M. 12 agosto 2020, il fondo di cui all’articolo 182, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è destinato al sostegno delle agenzie di viaggio e dei tour operator, a seguito delle misure di contenimento da COVID-19."
L’avviso è rivolto alle agenzie di viaggio e ai tour operator che, al momento della presentazione dell’istanza, esercitano attività di impresa primaria o prevalente identificata dai codici ATECO 79.1, 79.11, 79.12.
Come e quando inviare la domanda al MIBACT
Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 21 Settembre 2020 fino alle ore 17.00 del 09 Ottobre 2020. Qualora il totale teorico dei contributi da erogare sia superiore alle risorse disponibili, la Direzione generale Turismo provvede al ricalcolo proporzionale per tutti i richiedenti ammessi.
L'ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 23 Febbraio 2020 al 31 Luglio 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente periodo del 2019 come segue:
- 20% per i soggetti con ricavi non superiori a 400.000,00 euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto;
- 15% alle imprese con ricavi superiori a 400 mila euro e fino a un 1 milione di euro. Nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto;
- 10% a chi possiede ricavi superiori a 1 milione di euro e fino a 50 milioni di euro. Nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto;
- 5% ai soggetti con ricavi superiori a 50 milioni di euro. Nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto.
N.B. Il contributo di cui sopra integra il contributo a fondo perduto eventualmente ricevuto ai sensi dell’articolo 25 del DL 34/2020; di conseguenza, la base di calcolo per la determinazione del contributo teorico spettante in base al criterio sopra descritto è individuata al netto del contributo a fondo perduto eventualmente riconosciuto ai sensi del citato articolo 25. Il contributo previsto dalla presente misura non può comunque superare la differenza tra i ricavi del 2019 e quelli del 2020 nel periodo considerato.
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Sicilia: nuovi contributi a fondo perduto per microimprese
La Regione Sicilia ha pubblicato un nuovo Bando, rivolto al sistema produttivo locale. Oggetto dell'iniziativa sono le micro imprese la cui attività è stata sospesa dai DPCM 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 e ordinanze del Presidente della Regione.
Questa categoria di aziende è quella numericamente più presente in questa regione e, allo stesso tempo, quella che ha subito le conseguenze più pesanti della pandemia e del relativo lockdown imposto a livello nazionale.
Requisiti per le aziende in Sicilia
Possono presentare domanda le micro imprese che:
- abbiano meno di 10 dipendenti e con un fatturato annuo e/o un totale non superiore a 2.000.000 euro;
- hanno sede operativa in Sicilia;
- sono iscritte nel registro delle imprese e non risultano sospese o inattive;
- hanno avuto l’attività dichiarata sospesa per effetto dei DPCM e delle Ordinanze del Presidente della Regione Sicilia e che non hanno ottenuto alcuna deroga.
Possono, inoltre, presentare domanda le micro imprese alberghiere con codice ATECO 55.10 che:
- hanno sede operativa in Sicilia;
- risultino iscritte nel Registro delle imprese e non risultino sospese o inattive.
Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto, nella misura massima di 35.000 euro per ogni impresa, che prevede:
- 5.000 euro una tantum per le imprese che hanno avviato l’attività dopo il 31 dicembre 2018;
- 6.000 euro una tantum per le imprese che hanno avviato l’attività prima del 1° gennaio 2020 e che, nell’anno 2018, si trovavano in regime fiscale forfettario;
- 5.000 euro una tantum più un importo pari al 40% del fatturato medio di due mesi calcolato sulla base della dichiarazione annuale IVA per l’anno 2018.
Gli aiuti sono concessi nell’ambito del "Quadro temporaneo per le imprese di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19".
La dotazione finanziaria ammonta a 128.500.000 euro.
L’aiuto verrà concesso mediante valutazione a sportello attraverso la piattaforma digitale “Incentivi.regione.sicilia.it. I termini per presentare domanda di contributo saranno resi noti con la pubblicazione del bando. (indicativamente tra due settimane sul BUR).
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Voucher Innovation Manager: 50 milioni per un nuovo Bando nel 2021
Voucher Innovation Manager: Il Decreto Agosto rifinanzia di 50 milioni di euro per l'anno 2021. Si rilancia così il riconoscimento alle piccole e medie imprese di un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, per l’acquisizione di consulenze specialistiche in innovazione e digitalizzazione.
A seguito della relazione tecnica effettuata dal MISE, è riportato che l’incremento di risorse risulta necessario per garantire efficacia a questo tipo di misura.
Si prevede, quindi, il lancio di un nuovo bando nel 2021.
Sulla base dell’esperienza registrata con la prima edizione della misura, la dotazione finanziaria risulta. Ciò è, infatti, insufficiente a soddisfare l’ampia adesione allo strumento. Il primo bando (2019) ha visto l’approvazione di 3.512 domande per investimenti in consulenza per l’innovazione. L'importo complessivo concesso è di oltre 92 milioni di euro. Il contributo medio per impresa è risultato pari a oltre 26.000 euro (investimento medio per impresa pari a quasi 57.000 euro).
L’incremento della dotazione per il bando 2021 di 50 milioni di euro potrà comportare il soddisfacimento di quasi 1.900 domande in più rispetto alle circa 950 domande ammissibili con lo stanziamento già disponibile.
La legge di bilancio 2019 (legge n. 145/2018, art. 1, commi 228-231) ha riconosciuto alle micro, piccole e medie imprese un contributo a fondo perduto per l'acquisizione di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi.
Voucher Innovation Manager. come funziona
Come detto in precedenza, il contributo è riconosciuto, nella forma di voucher, per l'acquisto di consulenze specialistiche relative all'innovazione digitale delle imprese. Il contributo viene concesso secondo modalità e percentuali diversificate in base alla dimensione dell'impresa:
- in misura pari al 50 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40.000 euro nei confronti delle micro e piccole imprese e
- in misura pari al 30 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25.000 euro nei confronti delle medie imprese.
Inoltre, se nel progetto presentato si prevede l'introduzione in azienda di tecnologie afferenti al Piano nazionale "Industria 4.0", il contributo per l'acquisto delle consulenze specialistiche è riconosciuto alla rete in misura pari al 50 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo complessivo di 80.000 euro.
Per investimenti nell'industria 4.0 si intende: Manifattura additiva, Big Data & Analytics, Intelligenza Artificiale etc.
Iscrizione all'elenco e decreto Mise
Per far sì che il progetto sia approvato le consulenze specialistiche innovative vanno rese da società e manager qualificati iscritti in un apposito elenco.
Questo è istituito con il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 7 maggio 2019, il quale ha stabilito anche i criteri, le modalità e gli adempimenti formali per l'erogazione del voucher. Il Decreto direttoriale del MISE 29 luglio 2019 ha fissato le modalità e termini per la presentazione delle domande di iscrizione all'elenco.
Con il successivo Decreto direttoriale del MISE 25 settembre 2019 sono stati stabiliti i termini e le modalità di presentazione, da parte delle PMI e delle reti, delle domande di agevolazione nonché delle relative richieste di erogazione.
Con Decreto direttoriale 20 dicembre 2019 si definisce l'ammontare delle risorse finanziarie disponibili e dell'applicazione delle riserve previste nell'ambito dell'intervento.
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PIANO ORA VENETO:OK A FONDO DI ROTAZIONE ANTICRISI
“60 MILIONI DI EURO A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE DA INVESTIRE SUL RILANCIO”
Via libera definitivo della Giunta Regionale del Veneto alla delibera che prevede il fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”
IN COSA CONSISTE IL FONDO
Stiamo parlando di un fondo da 60 milioni per concessioni di finanziamenti agevolati. Infatti,Questi sono rivolti alle imprese colpite dalla crisi economica dovuta all’ emergenza epidemiologica da Covid-19.
Usando le parole dell’Assessore regionale allo sviluppo economico che ha proposto l’istituzione del fondo:
“Il fondo anticrisi fa parte del Piano Ora Veneto è una delle tante iniziative di sostegno al sistema produttivo veneto già attuate dalla Regione, messe in campo appositamente per sostenere le imprese negli investimenti. Molti sono interventi di supporto finanziario, caratterizzati da procedure snelle e poca burocrazia, proprio per dare alle nostre imprese colpite della crisi postCovid-19 un sostegno rapido e adeguato alle esigenze sia di liquidità che di investimento”.
All'intervento è riservata una dotazione iniziale di 60 milioni di euro. Di conseguenza, la Giunta regionale potrà di rideterminare tale importo in base sui singoli fondi e dei dati di monitoraggio operativo riguardanti il loro impiego. Il fondo sarà gestito dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo sino al 31 dicembre 2021, salvo la necessità di ulteriori proroghe.
“Il funzionamento del fondo prevede che gli interventi regionali siano cofinanziati da interventi bancari di pari importo - conclude l’assessore regionale -, così da portare la potenzialità dei primi interventi del fondo fino a 120 milioni in termini di finanziamenti a medio termine a tasso agevolato in favore di PMI venete per investimenti in immobilizzazioni tecniche e in circolante, compresi interventi di sostegno alla liquidità aziendale”.
I settori di intervento e le disposizioni attuative saranno disponibili all’ atto della pubblicazione del bando. Ciò con particolare riferimento alla modalità di gestione e ai requisiti di accesso relativi agli strumenti finanziari.
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