bridge-to-digital

Diretta streaming 09 OTTOBRE – 6 NOVEMBRE - 4 DICEMBRE 2020

Diretta Streaming 09 OTTOBRE – 6 NOVEMBRE - 4 DICEMBRE 2020

FAN in collaborazione con UNGDCEC
TIPOLOGIA: DIRETTA STREAMING
TEMATICHE, LOCANDINE E PROGRAMMA IN COSTRUZIONE


CALZATURA

In arrivo aiuti concreti per il distretto pelli-calzature Fermano-Maceratese

20 MILIONI DI EURO PER L'AREA DI CRISI

Nuovo finanziamento in aggiunta ai precedenti 5 milioni stanziati dalla Regione Marche per progetti di investimento e diversificazione produttiva nell'area di crisi complessa del Distretto pelli-calzature Fermano-Maceratese.  Ulteriori 15 Milioni sono stati messi in campo per lanciare nuove iniziative imprenditoriali finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti. Ciò grazie al del Ministero dello Sviluppo Economico che ha messo per dare una spinta al tessuto economico cuore della produzione regionale.

Questo rilancio di 15 milioni operato dal MiSE viene impiegato per:

  • salvaguardia dei livelli occupazionali
  • sostegno dei programmi di investimento
  • sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa del “Distretto delle pelli-calzature Fermano-Maceratese”.

QUANDO PRESENTARE DOMANDA

Dal 15 ottobre 2020 fino al 13 gennaio 2021 le imprese appartenenti al distretto “Distretto delle pelli-calzature Fermano-Maceratese” potranno presentare le domande per richiedere le agevolazioni previste per l’area di crisi industriale complessa, che comprende i 42 comuni appartenenti ai Sistemi Locali del Lavoro di:

  • Fermo
  • Montegiorgio
  • Montegranaro
  • Porto Sant’Elpidio
  • Civitanova Marche
  • Tolentino
  • Corridonia.

Usando le parole di Alessia Morani, Sottosegretaria allo Sviluppo economico con delega alle aree di crisi industriale complessa:

“Si tratta di un primo importante intervento a sostegno delle imprese marchigiane del distretto fermano-maceratese, che con le loro produzioni di alta qualità rappresentano delle eccellenze del nostro made in Italy”.  “Insieme alla Regione Marche e alle altre istituzioni coinvolte - aggiunge - abbiamo recentemente sottoscritto l’Accordo di programma, che ha l’obiettivo di favorire investimenti su un territorio che deve tornare ad essere attrattivo attraverso un nuovo modello di sviluppo incentrato su innovazione, ricerca e sostenibilità. Le misure e le risorse messe in campo in questa fase potranno dare un contributo importante sia alla tutela dei lavoratori che al rilancio del sistema imprenditoriale”.

E’ quanto prevede la circolare del Ministero dello Sviluppo economico che disciplina i termini e le modalità dell’avviso come definito nell’Accordo di programma, sottoscritto lo scorso 22 luglio 2020 e in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, tra il MiSE, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Marche, la Provincia di Macerata, la Provincia di Fermo, ANPAL e Invitalia.

CARATTERISTICHE DEI PROGRAMMI DI SPESA

Alle agevolazioni sono ammessi programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e da progetti per la formazione del personale, a condizione che comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto dell'investimento.

I programmi di spesa non devono essere inferiori a un milione di euro e le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa. Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili, mentre il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

LEGGI ANCHE: MARCHE: BANDO DA 2,4 MILIONI EURO INVESTIMENTI TECNOLOGICI E SMART WORKING


bando veneto dpi

PMI Veneto: al via a fondi per acquisto di strumenti di prevenzione e DPI

REGIONE E UNIONCAMERE VENETO LANCIANO IL BANDO

I due enti si sono mossi a sostegno di un bando a favore di piccole e medie imprese (PMI) che hanno dovuto sostenere dei costi per l’acquisizione di dispositivi di protezione individuale (DPI) e strumenti di prevenzione in seguito all’epidemia di Covid-19. Sono coinvolti i settori:

  • Industria
  • Artigianato
  • Commercio
  • Servizi

FONDI MESSI IN CAMPO PER LE PMI

La misura pensata per le PMI venete godrà di una dotazione di euro 3.000.000,00, dei quali

  • euro 2.000.000,00 dalla Regione Veneto
  • euro 1.000.000,00 da Unioncamere, mediante le disponibilità delle cinque Camere di commercio regionali, le quali parteciperanno ognuna per una quota pari ad euro 200.000,00.

La quota di cofinanziamento regionale sarà destinata esclusivamente all’erogazione di contributi a copertura di spese di investimento.

CHI POTRA' PARTECIPARE

Infatti, potranno partecipare al bando esclusivamente le piccole e medie imprese dei settori industria, artigianato, commercio e servizi che hanno dovuto sostenere dei costi per l’acquisizione di dispositivi di protezione individuale (DPI) e strumenti di prevenzione in seguito all’epidemia.

Unioncamere si impegna soprattutto  ad utilizzare il cofinanziamento regionale esclusivamente per la copertura di spese configurabili come investimenti (quali ad es. dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; attrezzature per la sanificazione e igienizzazione dei locali; etc.).

SPESE DI NATURA CORRENTE

Infine, i fondi camerali saranno rivolti alle imprese delle aree provinciali di competenza di ciascuna camera a copertura delle spese di natura corrente:

  • mascherine filtranti
  • chirurgiche
  • FFP1, FFP2 e FFP3
  • guanti in lattice
  • in vinile e in nitrile
  • dispositivi per protezione oculare

L’entità del contributo, da erogare in regime de minimis, sarà pari all’80% della spesa sostenuta, fino ad un importo massimo di euro 4.000,00.

LEGGI ANCHE: SANIFICAZIONE E DPI: ADEGUAMENTO AMBIENTI DI LAVORO


bando arché

Archè, La Lombardia risponde al Covid-19: in arrivo bando per le Startup

 IL BANDO ARCHÈ

Il bando ARCHÈ 2020 sostiene le nuove realtà imprenditoriali lombarde (sia MPMI che professionisti) – c.d. start up – che necessitano di un sostegno pubblico per definire meglio il proprio modello di business, trovare nuovi mercati e sviluppare esperienze di co-innovazione in grado di rafforzarle, in particolar modo per rispondere agli effetti della crisi innescata dal Covid-19 che le ha costrette a sostenere i costi del lockdown e a subire uno shock di capitale.

CHI PUO' BENEFICIARNE

Possono presentare domanda di partecipazione le Micro, Piccole e Medie imprese e i Liberi Professionisti (anche in forma associata). Sono previste due riserve di dotazione: per le start up innovative e per start up culturali e creative.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria è pari a 10,4 milioni di euro, di cui 3 milioni di euro quale riserva per le start up innovative e 2,4 milioni di euro quale riserva per le start up culturali e creative.

Caratteristiche dell’agevolazione

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibilinel limite massimo di 75 mila euroL’investimento minimo ammissibile è pari a 30 mila euro.

L’agevolazione si inquadra nel Regime quadro della disciplina degli aiuti SA.57021 e in particolare nella sezione 3.1. della Comunicazione della Commissione Europea approvata con Comunicazione (2020) 1863 del 19.3.2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e s.m.i. se concessa entro il termine di validità di suddetto regime, decorso il quale si inquadra nel Regime “de minimis” di cui al regolamento (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.

Caratteristiche dei progetti

Sono ammissibili progetti di rafforzamento (unicamente presso la sede in Lombardia) per la realizzazione degli investimenti (materiali e immateriali) necessari alle fasi di prima operatività, nonché a consolidare ed espandere le attività di impresa/professionale. I progetti devono essere realizzati entro 15 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL della D.G.R. del 05/08/2020 n. XI/3494, ossia a decorrere dal 12 agosto 2020.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili tutte le spese ritenute strettamente funzionali alla realizzazione del Progetto:

  1. Affitto per la durata del Progetto di sedi produttive, logistiche, commerciali all’interno del territorio regionale (escluso leasing). Corrispettivi per l’utilizzo di spazi di lavoro esclusivo o condiviso all’interno di strutture di supporto quali incubatori, acceleratori, spazi di coworking, inclusi i servizi accessori, limitatamente a quelli normalmente necessari per l’esercizio dell’oggetto dell’impresa;
  2. Spese per servizi di Advisory con il compito di accompagnare le start up nella fase di consolidamento, nella misura massima del 20% della spesa totale di progetto (se non già dettagliate fra i costi sostenuti per l’utilizzo di spazi di lavoro condiviso di cui al punto 1);
  3. Spese di adeguamento dell’impiantistica generale solo se direttamente correlate all’installazione di beni oggetto dell’investimento; le spese per interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura sono ammissibili solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
  4. Acquisto e leasing di impianti di produzione, macchinari, attrezzature, (ammessi solo contratti di leasing stipulati successivamente alla data di presentazione della domanda); non sono ammessi beni usati;
  5. Acquisto di software, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
  6. Spese per le certificazioni di qualità, il deposito dei marchi e la registrazione dei brevetti; 
  7. Strumenti e macchinari per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali e sistemi di misura e controllo della temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica, nella misura massima del 10% della spesa totale di progetto;
  8. Altri servizi di consulenza esterna specialistica (legale, fiscale) non relativa all’ordinaria amministrazione, nella misura massima del 3% delle spese delle spese di cui ai punti da 1 a 7. Sono escluse le consulenze riguardanti la partecipazione al Bando.
  9. Spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% delle spese di cui ai punti da 1 a 7.

COME FARE DOMANDA

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente su Bandi on line dalle ore 12:00 dell’11 settembre 2020 fino alle ore 18:00 del 18 settembre 2020.

La procedura è valutativa con graduatoria finale.

L’erogazione è a saldo in un’unica soluzione in esito all’istruttoria della rendicontazione delle spese sostenute.

Sportello aperto dalle ore 12:00 dell’11 settembre 2020 fino alle ore 18:00 del 18 settembre 2020

leggi anche: COMUNE DI MILANO: FONDI PER STARTUP


Toscana: Progetti di Ricerca e Sviluppo delle MPMI

Il presente intervento prevede il finanziamento di progetti di investimento in ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), anche in collaborazione con Organismi di Ricerca.

Scopo di ciascun progetto e suo vero output deve essere la realizzazione di un prodotto/servizio/processo industrialmente utile. Il bando finanzierà progetti di investimento in R&S, market oriented e prossimi alla fase di applicazione e di produzione, che prevedano un alto grado di innovazione.

In linea con la “Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana” saranno finanziati progetti legati alle priorità tecnologiche orizzontali: ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie e agli ambiti applicativi quali cultura e beni culturali, energia e green economy, impresa 4.0, salute e scienze della vita e smart agrifood.

Beneficiari

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese che hanno sede operativa o unità locale nella Regione Toscana, singole o in cooperazione tra loro (in numero minimo di 3), con o senza Organismi di ricerca. Non ci sono limitazioni riguardo il settore economico di appartenenza.

Tipo di sovvenzione

I progetti dovranno avere un costo totale ammissibile da 150.000 a 1.5 milioni di euro.

L’aiuto sarà concesso nella forma del contributo in conto capitale a fondo perduto con un'intensità di aiuto massima del 40% delle spese ammissibili del progetto.

Tempistica

Le domande possono essere presentate dalle ore 09:00 del 2 Maggio 2020 alle ore 17:00 del 30 Giugno 2020.

Informazioni

Per avere maggiori informazioni sul Bando, conttaci compilando il form qui accanto!


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI