piano transizione 5.0

Annunciato il Piano Transizione 5.0: aumenta l’aliquota per i crediti di imposta da investimenti green

Con il Piano Transizione 5.0 l’aliquota dei crediti di imposta applicata agli investimenti 4.0 in ottica green si potenzia. Il nuovo progetto prevede infatti un’aliquota del 40% per le aziende che puntano sulla sostenibilità ambientale, con progetti fino a 30 milioni di euro

Le novità sulla transizione 5.0: aliquota al 40% per gli investimenti green

Ma quali saranno gli altri cambiamenti apportati dal Piano Transizione 5.0? Al momento le informazioni sono ancora incomplete e le interlocuzioni avviate dal Governo con la Commissione Europea sono attese tra qualche settimana.

Sembra certo però che il Piano Transizione 5.0 rappresenti un’aggiunta al Piano Transizione 4.0 e non va quindi a sostituirlo. Almeno per quanto riguarda gli investimenti green. Lo conferma Raffaele Spallone, dirigente della divisione digitalizzazione delle imprese del MIMIT.

Spallone ha inoltre dichiarato: “il piano Transizione 5.0 rappresenta l’evoluzione del piano Transizione 4.0 con l’obiettivo di agevolare la revisione dei processi produttivi delle imprese in ottica green grazie alle tecnologie digitali”.

Per tutto il 2024 e fino alla fine del 2025 dovrebbe rimanere inalterata la parte 4.0, con l’applicazione delle aliquote attualmente disponibili. Mentre si introduce l’aliquota maggiorata al 40% per i progetti che sanno in grado di impattare sulle imprese in ottica green. Per investimenti fino a un massimo di 30 milioni.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


certificazione preventiva del credito d’imposta ricerca e sviluppo

Pubblicato il DPCM per la certificazione preventiva del credito d’imposta ricerca e sviluppo

Si avvicina alle fasi finali il progetto governativo per l’accesso in sicurezza al credito di imposta. Come già accennato in questo articolo, è in corso il processo legislativo che porterà alla nascita di un albo di certificatori abilitati a riconoscere l’idoneità delle imprese alle agevolazioni al momento della richiesta. L’obiettivo della certificazione credito ricerca e sviluppo è garantire alle imprese stesse l’accesso al credito di imposta, evitando problematiche nelle fasi successive dell’iter di richiesta ed erogazione del contributo.

La novità, introdotta con il DL Semplificazioni (DL 73/2022), è stata ufficializzata con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 15 settembre 2023. Il decreto entrerà in vigore il 19 novembre, ma per l’operatività effettiva c’è ancora da attendere. Servono infatti  90 giorni per il completamento della disciplina, che avverrà con l’emanazione di un decreto direttoriale volto a disciplinare alcuni aspetti procedurali.

Come funzionerà la certificazione credito d'imposta ricerca e sviluppo

Le imprese che intendono richiedere la certificazione credito ricerca e sviluppo devono dimostrare di non aver subito un atto che accerti violazioni relative all’utilizzo dei crediti d’imposta ottenuti. È richiesta la presentazione di una serie di documenti contenenti informazioni specifiche, tra cui:

  • descrizione dei progetti realizzati, in corso di realizzazione o in programma;
  • motivazioni tecniche che dimostrano la sussistenza dei requisiti per l’ammissibilità al credito d’imposta.

La richiesta va inoltrata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ricorrendo all’apposito modello e secondo le modalità informatiche fissate dall’ente. La domanda è soggetta a controlli: i soggetti certificatori devono trasmettere copia della certificazione al Ministero entro 15 giorni dalla data di rilascio dell’attestazione all’impresa. Il MIMIT eserciterà attività di vigilanza e controllo sulle attività svolte dai certificatori, anche richiedendo l’invio di documentazione tecnica, contrattuale e contabile.

Chi può iscriversi all’albo certificatori credito ricerca e sviluppo

L’Albo dei certificatori abilitati al rilascio sarà tenuto presso la Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le PMI del MIMIT.  Potranno iscriversi:

  • persone fisiche, in possesso di titolo di laurea idoneo e che rispettano tutti i requisiti previsti dal MIMIT;
  • imprese che svolgono servizi di consulenza per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione;
  • centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0;
  • Competence Center;
  • Poli europei per l’innovazione digitale;
  • Università statali;
  • Università non statali legalmente riconosciute;
  • enti pubblici di ricerca.

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Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


registro dei titolari effettivi

Operativo da ottobre 2023 il registro dei titolari effettivi per le imprese

È del 9 ottobre la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale per l’attivazione del registro dei titolari effettivi, ovvero il sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni relative alla titolarità effettiva delle imprese.

Nuovo registro titolari effettivi: scadenze e sanzioni per le imprese

Con l’attivazione del registro dei titolari effettivi, le imprese sono tenute ad effettuare le comunicazioni di dati e informazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Il termine è quindi l’11 dicembre 2023.

Sono chiamati a fare la comunicazione i fondatori e gli amministratori delle imprese con personalità giuridica, oppure i soggetti a cui è stata attribuita la rappresentanza e/o l'amministrazione delle persone giuridiche private.

La comunicazione va effettuata all'ufficio del registro delle imprese della Camera di commercio di riferimento per il proprio territorio. L’omessa comunicazione comporta una sanzione amministrativa che va da 103 a 1.032 euro. Nel caso di comunicazione in ritardo (ovvero oltre il suddetto termine), la sanzione pecuniaria è ridotta ad un terzo dell’importo altrimenti dovuto.

Le eventuali variazioni di dati e informazioni sono da comunicare entro 30 giorni dal compimento dell’atto che determina la modifica. I dati e le informazioni comunicati al registro dei titolari effettivi sono da confermare annualmente. La conferma può essere presentata contestualmente al deposito di bilancio (per le società di capitali).


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


voucher per consulenza in innovazione

Aperte le domande per Voucher Consulenza Innovazione

Il MIMIT ha ufficializzato, con il decreto direttoriale 16 ottobre 2023, tempi e modi per la presentazione delle richieste del Voucher Consulenza Innovazione. Argomento di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

Con una dotazione finanziaria di 75 milioni di euro, il voucher per consulenza in innovazione consente alle imprese e alle reti di impresa di ottenere un contributo a supporto delle spese per i processi di trasformazione tecnologica e digitale.

Beneficiari del Voucher Consulenza Innovazione

Ma a chi si rivolge esattamente il bando Voucher Consulenza Innovazione? Possono presentare domanda:

  • le micro, piccole e medie imprese di tutto il territorio nazionale;
  • le reti di impresa composte da almeno tre imprese di micro, piccole o medie dimensioni. A condizione che le suddette imprese siano in possesso dei requisiti previsti dal decreto MIMIT e che il contratto di rete preveda una collaborazione stabile.

Caratteristiche del contributo

Il voucher per consulenza in innovazione supporta i processi di trasformazione delle imprese attraverso l’introduzione di figure manageriali capaci di implementare nel sistema di lavoro le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0. Nonché in grado di rivedere in ottica di ammodernamento gli assetti gestionali e organizzativi, inclusi quelli che riguardano l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il contributo è erogato (in regime de minimis) in forma di voucher, nella seguente misura:

  • 50% delle spese ammissibili fino alla cifra massima di 40 mila euro per le micro e piccole imprese;
  • 30% delle spese ammissibili fino alla cifra massima di 25 mila euro per le medie imprese;
  • 50% delle spese ammissibili fino alla cifra massima di 80 mila euro per le reti di imprese.

Sono da considerare ammissibili, ai fini del calcolo del contributo, le spese sostenute per le prestazioni di consulenza specialistica fornite da un manager dell’innovazione qualificato e indipendente. Figura che deve essere inserita in azienda per un periodo non inferiore a 9 mesi, con un contratto di consulenza che specifichi le finalità delle prestazioni. Il contratto deve essere sottoscritto in data successiva alla presentazione della richiesta di Voucher Consulenza Innovazione.

Come richiedere il voucher innovazione

Le imprese che intendono richiedere il voucher per consulenza in innovazione possono procedere con la compilazione della domanda tramite l’apposita procedura informatica predisposta dal MIMIT. I termini per la presentazione della domanda sono i seguenti:

  • per la compilazione della domanda dalle 12:00 del 26 ottobre alle 12:00 del 23 novembre 2023.
  • Per l’invio della domanda dal 29 novembre 2023.

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Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


bonus sport 2023

Bonus Sport 2023: il 16 ottobre apre la nuova finestra per le richieste

È ufficiale l’annuncio della nuova finestra per la richiesta del Bonus Sport 2023. Come comunicato oggi dal Dipartimento per lo Sport, dal 16 ottobre le imprese che effettuano erogazioni liberali per realizzazione, manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici possono richiedere le agevolazioni estese per tutto il 2023 dalla Legge di Bilancio.

Chi sono i beneficiari

Ma chi può effettivamente richiedere il Bonus Sport 2023? Rientrano nella platea dei beneficiari le imprese a cui è stato riconosciuto un credito di imposta nella misura del 65% dell’importo erogato, come spiegato in questo articolo sul Bonus Sport.

Come funziona il Bonus Sport 2023

Il credito di imposta riconosciuto alle imprese può essere utilizzato in tre quote annuali di pari entità. Mentre per le erogazioni liberali, il legislatore ha imposto un limite di importo, pari al 10 per mille dei ricavi ottenuti nel 2022. L’ammontare complessivo del credito d’imposta riconosciuto a tutte le imprese non potrà superare, per il 2023, i 15 milioni di euro.

Domanda Bonus Sport: come e quando presentarla

La nuova finestra per le richieste del Bonus Sport 2023/2024 si apre alle ore 8:00 del 16 ottobre e si chiuderà alle 23:59 del 16 novembre. La richiesta deve essere inoltrata tramite l’apposita piattaforma governativa (avvisibandi.sport.governo.it).

Dalla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, le imprese interessate hanno 30 giorni di tempo per presentare domanda di ammissione al procedimento, al fine di essere autorizzate all’erogazione liberale. Il Dipartimento per lo Sport autorizza le imprese ad usufruire del credito di imposta (comunicando direttamente con l’Agenzia delle Entrate) a fronte delle erogazioni effettuate e certificate dai soggetti destinatari.

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Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


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