Agenzia delle Entrate: approvato il nuovo modello per il riversamento crediti R&S
L'Agenzia delle Entrate ha confermato la riapertura della procedura per il riversamento spontaneo dei crediti d'imposta per attività di ricerca e sviluppo (R&S) utilizzati indebitamente. Con un provvedimento del 19 maggio 2025, è stato approvato un nuovo modello con le relative istruzioni per accedere a questa sanatoria.
La possibilità di regolarizzazione riguarda i crediti maturati tra il 2015 e il 2019 che risultavano indebitamente utilizzati in compensazione alla data del 22 ottobre 2021. Questa riapertura è stata resa possibile dalle modifiche introdotte dal decreto-legge n. 25/2025 all'articolo 5 del Dl 146/2021.
Quali importi sono interessati dal riversamento spontaneo crediti R&S
La procedura di riversamento crediti R&S è finalizzata a sanare gli importi del credito d'imposta che sono stati indebitamente fruiti per diverse ragioni. Rientrano in questa casistica le somme utilizzate per attività che non sono qualificabili come ricerca e sviluppo secondo i criteri normativi vigenti o che non erano ammissibili al credito ai sensi del comma 1-bis, articolo 3, Dl n. 145/2013.
Sono altresì oggetto di regolarizzazione le spese, anche se legate ad attività ammissibili, calcolate in modo non conforme ai principi di pertinenza e congruità. Nonché l'errata determinazione della media storica di riferimento utilizzata per il calcolo del credito.
Limitazioni e divieti per il riversamento spontaneo dei crediti R&S
Non è possibile avvalersi di questa procedura per il riversamento di crediti d'imposta che siano stati già recuperati dall'amministrazione finanziaria con atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore del Dl 146/2021 (22 ottobre 2021). Sono escluse dalla sanatoria anche le situazioni in cui si riscontrino condotte fraudolente, come simulazioni, false rappresentazioni della realtà o l'uso di documentazione falsa, finalizzate alla fruizione del credito.
Modalità di presentazione del riversamento dei crediti R&S
I contribuenti interessati ad aderire alla procedura devono presentare il nuovo modello di domanda entro la scadenza del 3 giugno 2025. La presentazione avviene esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi Entratel o Fisconline dell'Agenzia delle entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato.
In attesa che i servizi telematici siano pienamente operativi, è prevista la possibilità di inviare il modello via Posta Elettronica Certificata (Pec) alla direzione provinciale competente. Nella domanda è obbligatorio segnalare l'esistenza di eventuali contenziosi in corso e dichiarare la rinuncia a impugnare gli atti di recupero o i provvedimenti impositivi ancora in fase di definizione relativi ai crediti oggetto della sanatoria.
L'Agenzia rilascerà una ricevuta telematica che conferma la ricezione della domanda entro circa cinque giorni lavorativi. In caso di scarto del file, il contribuente riceverà una comunicazione e potrà presentare nuovamente la domanda entro i successivi cinque giorni.
Perfezionamento e versamento dei crediti
La procedura si considera perfezionata con il pagamento dell'importo dovuto, che corrisponde alla somma del credito d'imposta utilizzato indebitamente. Il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24, senza alcuna possibilità di utilizzare la compensazione con altri crediti o debiti. Questo significa che il pagamento per il riversamento crediti R&S deve avvenire tramite flusso finanziario effettivo. Il contribuente può scegliere di pagare l'intero importo in unica soluzione o optare per la rateizzazione.
Il pagamento, sia esso dell'intera somma o della prima rata, deve avvenire entro il termine ultimo del 3 giugno 2025. La rateizzazione prevede il pagamento in tre rate di pari importo, con scadenze fissate al 3 giugno 2025, 16 dicembre 2025 e 16 dicembre 2026. Sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso legale.
L'eventuale mancato pagamento di una delle rate determina l'inefficacia della procedura, l'iscrizione a ruolo degli importi residui e l'applicazione delle sanzioni e degli interessi ordinariamente previsti. Se l'atto impositivo oggetto dell'istanza è diventato definitivo prima della presentazione della domanda, il riversamento deve coprire l'intero ammontare del credito utilizzato. Le domande presentate con il modello in vigore prima delle modifiche del decreto-legge n. 25/2025 sono comunque considerate valide.
Chi aveva già aderito alla procedura precedente ma non aveva completato i pagamenti entro la scadenza del 16 dicembre 2024 potrà ora regolarizzare la propria posizione attenendosi alle nuove scadenze e opzioni di versamento stabilite dal Dl n. 25/2025.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
PNRR: Governo valuta una revisione di Transizione 4.0 e 5.0
Il Governo italiano sta valutando la possibilità di includere i piani Transizione 4.0 e Transizione 5.0 nella revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questa intenzione è stata espressa dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un question time al Senato, in risposta alle interrogazioni delle opposizioni.
Aggiornamenti sul Piano Transizione 5.0
Riguardo al Piano Transizione 5.0, la Premier Meloni ha sottolineato che il Governo ha collaborato attivamente con la Commissione Europea. L'obiettivo è stato quello di rendere il piano più semplice e accessibile per le imprese, e i primi riscontri in termini di utilizzo delle risorse (tiraggio) sembrano essere positivi. La Presidente ha inoltre aggiunto che nelle prossime settimane si procederà a una valutazione della curva reale di crescita, per poter eventualmente ridisegnare l'impiego delle risorse in coerenza con la loro natura.
Industria 4.0 e la revisione del PNRR
Il Governo ha già presentato questa opzione al tavolo con le categorie produttive, nell'ambito del lavoro di revisione del PNRR che intende avviare con la Commissione Europea. Per quanto concerne il piano "Industria 4.0", la Presidente Meloni ne ha riconosciuto l'efficacia. Ha inoltre specificato che l'esecutivo sta attentamente valutando, verificando i margini di manovra con la Commissione Europea, la possibilità di inserire entrambi i provvedimenti (Transizione 4.0 e Transizione 5.0) in questa imminente revisione.
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Simone Gardinale
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Unioncamere Lombardia: in apertura il bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025
Unioncamere Lombardia, con la Determinazione D.O. n. 85 del 15 aprile 2025, ha lanciato il bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025. L'iniziativa finanzia progetti per l'adozione e l'introduzione in azienda di tecnologie digitali 4.0, promuovendo una "doppia transizione" digitale ed ecologica.
Come per il bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2024, anche quest’anno le risorse disponibili (pari a € 3.398.000,00) sono destinate a supportare le MPMI lombarde nell'implementazione di soluzioni innovative che riguardano almeno una delle tecnologie 4.0, digitalizzando processi, prodotti e servizi. Il bando si inserisce nel progetto PID “Doppia Transizione Digitale ed Ecologica” 2023-2025, in accordo con Regione Lombardia.
Chi può beneficiare dei voucher digitali 4.0 Lombardia 2025
Possono accedere al contributo le piccole e medie imprese (PMI) che abbiano una sede operativa oggetto dell'intervento iscritta e attiva presso il Registro Imprese delle Camere di commercio lombarde coinvolte nello stanziamento (Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi e Varese). Sono escluse le imprese che risultano già assegnataria di un contributo per la precedente edizione del bando 2024.
Come funziona il contributo del bando voucher digitali 4.0
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute per il progetto. L'importo massimo del contributo concedibile è fissato a € 10.000 per impresa. Per poter accedere al voucher, è necessario che l'investimento minimo previsto dal progetto non sia inferiore a € 4.000.
Come fare domanda per il bando voucher digitali 4.0 Lombardia
Le domande per il bando voucher digitali 4.0 Lombardia devono essere inviate telematicamente a Unioncamere Lombardia. La finestra per la presentazione delle istanze apre alle ore 11:00 del 6 maggio 2025 e chiude alle ore 12:00 del 6 giugno 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. L'assegnazione del contributo seguirà una procedura valutativa a sportello, basata sull'ordine cronologico di presentazione delle domande.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Emilia Romagna: bando PR FESR per investimenti produttivi e progetti R&S in tecnologie strategiche (STEP)
La Regione Emilia Romagna ha approvato un nuovo bando PR FESR (Pr Fesr 2021-2027, Azione 1.6.1 e Azione 1.6.2) per sostenere investimenti produttivi e progetti di Ricerca & Sviluppo (R&S) nell'ambito della piattaforma per le tecnologie strategiche (STEP).
L'obiettivo è supportare le imprese di qualsiasi dimensione, nella forma giuridica delle società di capitali, operanti nei settori STEP: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie. Il contributo è a fondo perduto.
Progetti ammissibili al bando PR FESR Regione Emilia Romagna
Sono ammessi i progetti di investimento per lo sviluppo e la fabbricazione di “tecnologie critiche”. A questi possono essere collegate attività di ricerca e sviluppo sperimentale (con TRL minimo 6), ammesse solo se intrinsecamente legate agli investimenti finanziati. I progetti devono riguardare uno dei seguenti settori:
- tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie Deep Tech;
- tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse (incluse tecnologie a zero emissioni nette);
- biotecnologie (compresi medicinali critici dell'Unione).
Fanno eccezione i progetti nel settore delle tecnologie digitali e deep tech, per i quali è possibile presentare anche solo progetti di R&S sperimentale.
Gli investimenti e le attività di R&S devono riguardare tecnologie capaci di apportare elementi innovativi, emergenti e all’avanguardia. Devono inoltre contribuire a ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell'Unione Europea. È fondamentale che le tecnologie oggetto di finanziamento siano immesse sul mercato e generino un impatto economico tangibile.
Condizioni del contributo
Il contributo previsto dal Bando PR FESR Emilia Romagna sarà concesso nella forma del fondo perduto. Le intensità massime di aiuto varieranno in base alla dimensione dell'impresa, alla localizzazione dell'intervento e alla tipologia e caratteristiche specifiche del progetto presentato.
Presentazione domande per il bando PR FESR Emilia Romagna
Le domande di contributo dovranno essere trasmesse alla Regione esclusivamente tramite l'applicativo Sfinge 2020. La finestra temporale per la presentazione è fissata dalle ore 13:00 del 20 maggio 2025 alle ore 13:00 del 19 giugno 2025. La procedura di valutazione adottata sarà a graduatoria.
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Regione Piemonte: al via il nuovo bando per rinnovo veicoli
La Regione Piemonte ha lanciato un bando con una dotazione finanziaria complessiva di € 13.960.000,00 per sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con unità locale operativa attiva sul territorio piemontese.
Pubblicato a circa un anno di distanza dal bando rinnova veicoli 2024-2025 della Regione Lombardia, questo nuovo bando della Regione Piemonte mira a promuovere l'innovazione organizzativa del parco veicoli aziendale al fine di ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera.
Linee di intervento previste dal bando rinnovo veicoli
Il bando per il rinnovo veicoli della Regione Piemonte si articola in tre distinte linee di intervento per supportare le imprese:
- LINEA 1 – Acquisto Veicoli Con Rottamazione: Questa linea prevede un contributo a fondo perduto per l'acquisto di un veicolo di categoria M2, N1, N2, N3 a basso impatto ambientale. È richiesta la contestuale rottamazione di un veicolo obsoleto (M2, N1, N2, N3, Diesel Euro 0-5/V, benzina Euro 0-2/II, metano/GPL esclusivo Euro 0-1/I).
- LINEA 2 – Noleggio/Leasing Veicoli Con Rottamazione: Viene offerto un contributo a fondo perduto per coprire le spese di noleggio a lungo termine (minimo 36 mesi) o leasing finanziario di un veicolo M2, N1, N2, N3, anche con allestimenti specifici. Anche in questo caso è necessaria la rottamazione contestuale di un veicolo con le medesime caratteristiche indicate per la Linea 1.
- LINEA 3 – Conversione Di Veicoli: Questa linea finanzia la conversione di veicoli M2, N1, N2, N3 di classe ambientale Euro 3/III o superiore, con un chilometraggio massimo di 100.000 km. La trasformazione deve portare all'utilizzo esclusivo di combustibili diversi dal gasolio e comportare la modifica del combustibile sulla carta di circolazione.
Dettagli sul contributo bando rinnovo veicoli Regione Piemonte
L'entità del contributo a fondo perduto varia in base alla linea di intervento scelta e alla tipologia di veicolo acquistato, noleggiato o convertito. Sono inoltre previsti contributi aggiuntivi specifici per:
- l'installazione di stazioni di ricarica;
- il noleggio breve di veicoli elettrici;
- supportare gli adempimenti legati alla figura del Mobility Manager.
Ogni impresa beneficiaria può richiedere un massimo di dieci contributi per ciascuna linea di intervento, presentando una domanda separata per ogni veicolo interessato.
Come presentare domanda per il bando rinnovo veicoli
Le domande di contributo per il bando rinnovo veicoli Regione Piemonte potranno essere presentate telematicamente a partire dalle ore 11:00 del 10 aprile 2025 fino alle ore 16:00 del 30 aprile 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. L'assegnazione del contributo avverrà tramite una "procedura a sportello", organizzata in finestre temporali, seguendo l'ordine cronologico di ricezione delle domande inviate online.
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