Aperto il Bando CONneSSi 2024 CCIAA Milano, Monza Brianza e Lodi
La Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi ha annunciato l’apertura del Bando CONneSSi 2024. Con uno stanziamento complessivo di 2.500.000,00 euro, il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) e mira a promuovere lo sviluppo di una cultura digitale orientata verso l'internazionalizzazione e il commercio estero.
In particolare, il Bando CONneSSi supporta le imprese che desiderano:
- acquisire servizi per la pianificazione e l'implementazione di strategie di marketing digitale a livello internazionale.
- ottimizzare la presenza online e promuovere attivamente i propri prodotti sui mercati esteri.
- migliorare la visibilità sui canali social, incrementando l'attrattività verso un pubblico internazionale.
- esplorare nuove soluzioni di vendita online, sfruttando le piattaforme social in un contesto commerciale.
Beneficiari del bando CONneSSi 2024
Chi può ottenere le agevolazioni? Il bando è aperto a tutte le MPMI registrate presso la Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, che soddisfano i seguenti requisiti:
- possesso di un sito internet/e-commerce in una lingua diversa dall'italiano, attivo al 1° luglio 2023.
- presenza attiva su almeno un marketplace internazionale o sui principali social network.
Sono invece escluse le imprese beneficiarie dei Bandi CONneSSi degli anni 2023, 2022 e 2021. A meno che non abbiano rinunciato al contributo precedentemente assegnato.
Come funziona il contributo
Il contributo è a fondo perduto e copre il 60% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 10.000,00 euro. I progetti devono avere un investimento minimo di 5.000,00 euro.
Come presentare domanda per il bando CONneSSi
Le domande per il bando CONneSSi regione Lombardia possono essere presentate dalle 10:00 del 15 febbraio 2024 alle 14:00 del 19 aprile 2024. La procedura di candidatura è esclusivamente online. L’ente erogatore si riserva di chiudere le domande prima del termine in caso di esaurimento fondi.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Nuove agevolazioni per le assunzioni nel 2024: esoneri contributivi e deduzioni per le imprese
La Legge di Bilancio 2024 introduce importanti aggiornamenti riguardo gli esoneri contributivi e le agevolazioni per le assunzioni per i datori di lavoro. Delineando nuovi orizzonti per l'occupazione e il sostegno alle categorie più vulnerabili.
Dalla scadenza del 31 dicembre 2023, alcune misure precedenti non hanno trovato proroga, come il bonus NEET e l’incentivo per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Tuttavia, per rimpiazzare gli incentivi scaduti, il 2024 segna l'introduzione di nuovi stimoli, tra cui la super-deduzione. Questa si configura come una maggiorazione del costo ammesso in deduzione per le nuove assunzioni effettuate nel corso dell'anno. Ma vediamo nel dettaglio come funzionano le nuove agevolazioni per assunzioni.
Cosa cambia per le agevolazioni assunzioni per giovani e donne
Per i giovani si assiste a una riduzione dell'età massima per gli esoneri contributivi, che passa da sotto i 36 a sotto i 30 anni. Parallelamente, si riduce il massimale dell'esonero dal 100% al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un limite di 3.000 euro annui (di 250 euro mensili). Resta invece inalterato il periodo di fruizione dell’incentivo, fino a un massimo di 36 mesi.
Per le donne in condizioni svantaggiate l'esonero contributivo torna alle condizioni originarie, con una riduzione della decontribuzione dal 100% al 50%. Inoltre, un nuovo esonero contributivo è previsto per il triennio 2024-2026 per l'assunzione di donne vittime di violenza, con un esonero pari al 100% dei contributi previdenziali nel limite massimo di 8.000 euro annui.
Dal 1° gennaio 2024, il Governo ha introdotto anche un incentivo per l'assunzione di beneficiari dell’assegno di inclusione e del supporto per la formazione e il lavoro. Questo prevede un esonero, della durata massima di 12 mesi, che varia in base alla tipologia contrattuale utilizzata.
Un'altra misura significativa è la super-deduzione, ossia un deduzione fiscale applicata in misura maggiorata per il solo 2024. Consente una deduzione maggiorata del 20% del minore importo tra il costo della manodopera neoassunta a tempo indeterminato e l’incremento del costo del lavoro tra il 2023 e il 2024. In presenza di particolari categorie meritevoli di tutela, è prevista un'ulteriore maggiorazione del costo deducibile. Ma in ogni caso, la deduzione viene rilevata solo per quanto riguarda per le imposte sui redditi (Ires o Irpef), mentre non può essere applicata sulle somme da pagare a titolo di Irap.
Con le nuove agevolazioni per le assunzioni i datori di lavoro possono contare su nuovi strumenti per investire nel capitale umano e nella crescita aziendale. Vuoi saperne di più? Compila il modulo sottostante per essere contattato dai nostri esperti.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Nuovi bandi Regione Piemonte per transizione digitale e green
Il secondo trimestre del 2024 segna la riattivazione di due iniziative promosse dalla Regione Piemonte, inserite nel contesto del PR FESR 2021-2027. La notizia, che arriva attraverso il primo aggiornamento 2024 del Calendario degli inviti per la presentazione di proposte, interessa sia le imprese di piccole e medie dimensioni, sia le microimprese e le grandi imprese. Ma vediamo nel dettaglio le condizioni dei due bandi della Regione Piemonte.
Regione Piemonte bandi transizione digitale PMI
Il bando Regione Piemonte Voucher Digitalizzazione PMI (Edizione 2024) mira a supportare la transizione digitale nelle micro, piccole e medie imprese piemontesi. Questo include il sostegno all'introduzione di tecnologie digitali innovative, focalizzandosi su almeno una tecnologia da un elenco predefinito (Elenco 1), con la possibilità di integrarla con altre (Elenco 2).
Il contributo è concesso a fondo perduto in forma di voucher. L’entità del varia in base alla dimensione dell'impresa:
- 65% per le micro imprese;
- 60% per le piccole imprese;
- 50% per le medie imprese.
In ogni caso l’importo massimo del contributo è fissato a 25.000 euro.
Il bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili nelle Imprese della Regione Piemonte invece apre nel 2024 il secondo sportello. Destinato alle micro, piccole, medie e grandi imprese, si compone di due azioni.
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- Azione 1 - Efficientamento Energetico: l’obiettivo è promuovere l'efficienza energetica nelle attività produttive e negli edifici delle imprese, al fine di ridurre il consumo di energia primaria e, di conseguenza, i costi energetici.
- Azione 2 - Promozione dell'Energie Rinnovabili: l’obiettivo è favorire l'installazione di impianti a fonti rinnovabili per produrre energia termica ed elettrica, per diminuire le emissioni di Co2.
Il contributo di questo bando si traduce in un’agevolazione mista, con finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Le agevolazioni possono arrivare a coprire fino al 100% dei costi ammissibili, con contributi di entità variabile in base alla dimensione dell'impresa.
Come fare domanda per i bandi della Regione Piemonte
Per entrambi i bandi Regione Piemonte l’apertura è prevista per il secondo trimestre 2024. Maggiori informazioni saranno rese note dall’ente regionale nelle prossime settimane.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Il piano di Transizione 5.0 e le novità annunciate dal Ministro Adolfo Urso
Le prime settimane dell’anno sono cruciali per il piano Transizione 5.0, per cui il Governo è all’opera proprio in queste ore. Come confermato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il piano è subordinato ad un decreto PNRR, che ne definirà i dettagli. Tuttavia, ci sono diverse novità che sono state già rese note.
Le anticipazioni del Ministro Urso sul piano Transizione 5.0
La prima, e forse anche la più interessante, tra le anticipazioni fornite dal Ministro Urso riguarda lo stanziamento di oltre 6 miliardi da parte dell’Europa. Il piano di Transizione 5.0 si inserisce nel più ampio programma RePower EU, grazie al quale ottiene un sostegno finanziario di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025. Risorse che si sommano ai 6,4 miliardi di euro già stanziati per il piano Transizione 4.0 sotto il governo Draghi.
Inoltre, poiché il decreto PNRR necessario all’attivazione del piano arriverà nel 2024, con un ritardo rispetto alla data inizialmente prevista, le misure del piano potrebbero essere retroattive. In altre parole, l’intento del governo sarebbe di coinvolgere gli investimenti effettuati fin dal primo gennaio 2024, per non perdere nemmeno una settimana del biennio 2024-2025.
Il valore di questa scelta cresce alla luce del fatto che il piano di Transizione 5.0 è destinato a segnare una svolta per lo sviluppo e l’innovazione delle imprese. Con il passaggio dall’Industria 4.0 all'industria 5.0, l'Italia si avventura in un nuovo capitolo che promette di potenziare il tessuto industriale e di ridisegnare l'approccio verso l'efficienza energetica e la sostenibilità.
Nuovi tetti e aliquote maggiorate per il piano di Transizione 5.0
Una delle novità che principalmente interessa le imprese alla ricerca di contributi per la Transizione 5.0 è l'aumento significativo del tetto massimo per gli investimenti agevolabili. Questo, stando a quanto dichiarato dal Ministro Urso, passa da 20 a 50 milioni di euro, dimostrando un impegno tangibile verso l'innovazione e lo sviluppo industriale.
Inoltre, il decreto porta all'introduzione di aliquote maggiorate per gli incentivi. L’aliquota del 20% prevista per il piano di Transizione 4.0 viene infatti raddoppiata, raggiungendo la soglia del 40%. Questa sarà però solo l’aliquota massima, accessibile alle imprese che potranno sommare i due incentivi, a cui dovrebbero affiancarsi delle aliquote minori.
Se il Governo sarà fedele alle linee guida stabilite con l’Unione Europea, ci saranno altre due aliquote di entità minore. In ogni caso, le agevolazioni del piano Transizione 5.0 non verranno parametrate sulla base dell’investimento effettuato, ma in base al livello di efficienza raggiunto. In altre parole, l’aliquota sale tanto più gli investimenti effettuati permettono di raggiungere un risparmio energetico.
Quanto alle somme disposte per incentivare la formazione, che secondo la struttura generale del piano descritta dall’UE dovrebbero ammontare a 630 milioni di euro, il Ministro Urso conferma i rumors. Non solo le risorse vengono effettivamente stanziate, ma spese per la formazione costituiranno parte integrante dell’investimento agevolabile entro il limite del 10% della spesa totale.
Una scelta che conferma la visione olistica del piano Transizione 5.0, riconoscendo che la tecnologia avanzata richiede competenze altrettanto avanzate. Investire nella formazione è infatti l’unico modo che le imprese hanno per potenziare il capitale umano, con effetti diretti sulla competitività e sulla resilienza.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: 50 milioni in contributi alluvione per Emilia-Romagna, Toscana e Marche
Dopo gli eventi alluvionali di maggio 2023, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l'approvazione di un programma di sostegno economico. Questa iniziativa è stata formalizzata attraverso la firma di un Accordo di programma con le Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche. L'accordo, emanato in seguito al DL del 1° giugno 2023 n. 61, prevede interventi di riconversione e riqualificazione produttiva nelle aree colpite dagli eventi alluvionali.
Contributi alluvione alle imprese per Emilia Romagna, Toscana e Marche
Il finanziamento totale previsto per questa iniziativa ammonta a 50 milioni di euro, erogati secondo il regime di aiuto previsto dalla L. 181/1989. Il finanziamento mira principalmente a preservare i livelli occupazionali e a ripristinare la capacità produttiva delle aree interessate.
Per essere ammissibili a ricevere questi benefici, i progetti presentati dalle imprese devono includere un piano che deve essere realizzato entro 12 mesi dal completamento degli investimenti. Tale piano deve inoltre avere come obiettivo incrementare l'occupazione o mantenere invariato il numero di addetti dell’unità produttiva coinvolta, ovvero oggetto degli investimenti. Per le unità produttive che mirano al mantenimento dell'occupazione, è richiesto che siano operative da almeno due anni.
In aggiunta, è stato avviato un processo per stipulare un ulteriore Accordo di programma con la Regione Toscana. Quest'ultimo accordo si focalizzerà sulla gestione degli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva in risposta agli eventi meteorologici avversi che hanno colpito la regione negli ultimi mesi di ottobre e novembre, come definito dalla delibera del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2023.
Vuoi maggiori informazioni sul contributo alluvione Emilia Romagna? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con in nostri esperti.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





