industria 5.0 incentivi

Industria 5.0 incentivi e stanziamenti per le imprese: a che punto siamo?

Con l’avvicinarsi del nuovo anno, le imprese guardano con interesse crescente all’Industria 5.0 e al relativo piano di transizione, che le vede beneficiarie di numerose misure per l’ammodernamento dei processi produttivi e non solo. Almeno in teoria, perché per il momento degli Industria 5.0 incentivi non si sa ancora molto.

Le notizie più attendibili sono arrivate direttamente da Adolfo Urso, Ministro delle imprese e del Made in Italy, che nel corso dell’assemblea di Confetra ha dichiarato lo stanziamento di “12 miliardi di euro in due anni”. Ma da dove arrivano esattamente questi fondi? Sempre stando a quanto dichiarato dal Ministro, sarebbero risorse frutto della riformulazione del programma REPowerEU e del PNRR.

La presenza di uno stanziamento del genere sarebbe effettivamente in grado di calmare le preoccupazioni della maggior parte degli imprenditori italiani. Ma anche se gli stanziamenti sembrano essere più che adeguati a rispondere alle esigenze temporanee delle imprese, al momento queste risorse non sono ancora disponibili.

Quanti fondi sono stanziati per l’Industria 5.0

Ma come si arriva esattamente allo stanziamento di 12 miliardi di euro per due anni? Ricomporre lo schema non è semplice, perché le risorse citate dal Ministro Urso hanno effettivamente diverse provenienze. Al momento si è certi solo della presenza di:

  • 400 milioni per i contratti di sviluppo (divisi tra 2024 e 2025):
  • 100 milioni per la Nuova Sabatini;
  • 330 milioni per il Fondo per la Crescita Sostenibile per il biennio 2024-2025.

Tutto ciò nell’ambito della manovra per la Legge di Bilancio 2024. A queste risorse si aggiungono quindi quelle stanziate con il decreto Anticipazioni finanziarie, che vede altri 50 milioni per il rifinanziamento della Nuova Sabatini. Numeri alla mano, si tratta di 880 milioni in totale.

È evidente quindi che la maggior parte delle risorse stanziate in favore delle imprese per le misure Industria 5.0 incentivi sono da ricondurre al programma REPowerEU (che è direttamente legato al PNRR).

Stando alla formulazione del programma inviata a Bruxelles alla fine dell’estate 2023, nel REPowerEU ci sarebbero 4 miliardi di euro per gli investimenti 5.0. Queste risorse, specificatamente riferite alla Transizione 5.0 Green, sono destinate a supportare le imprese sia nella transizione verde che per gli investimenti di innovazione digitale.

Un ulteriore stanziamento per gli incentivi Industria 5.0 arriva dalle risorse per il credito di imposta per l’autoconsumo di energia prodotta da fonti rinnovabili. Sempre afferente all’EU, questa quota di risorse vale 1,5 miliardi di euro.

Anche gli stanziamenti per la Sabatini Green e l’incremento della sostenibilità in diversi settori industriali contribuiscono agli incentivi per la Transizione 5.0. In particolare sono da considerare 320 milioni di euro per la Sabatini Green e 400 milioni di euro per gli investimenti nella sostenibilità dei settori agroalimentare, zootecnico, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo.

Le dichiarazioni del Ministro Urso sulle risorse per la Transizione 5.0

È chiaro però che anche sommando tutte queste risorse non si arriva alla famigerata soglia di 12 miliardi di euro, che per il momento sembra essere più un obiettivo che un’arma nelle mani del Governo. A fare chiarezza in questo senso sono le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Urso in un’intervista di metà novembre.

Il Ministro ha infatti chiarito che l’intento è utilizzare le risorse derivanti dalla riprogrammazione del PNRR (ancora in corso di definizione) per dare forza alle iniziative 5.0. Le aspettative del Governo sono ottenere circa 5 miliardi da destinare al Piano Transizione 5.0. E aggiungere a questi gli oltre 6,5 miliardi di euro già stanziati per il Piano Transizione 4.0, che rimarrà in vigore fino al 2025.

Poiché per il Piano Transizione 4.0 sono stati stanziati 3,4 miliardi di euro l’anno, raggiungere la soglia dei 12 miliardi di euro sembra molto più semplice. Attenzione, però, perché si tratta di fondi che erano già previsti dalla Legge di Bilancio 2022.

È vero quindi che le imprese otterranno nuovi contributi e saranno messe a punto diverse misure per agevolarle nella Transizione 5.0, ma è importante capire che le risorse sono limitate e decisamente più contenute di quanto potrebbe apparire al primo sguardo.

Meglio quindi iniziare fin da subito con le ricerche dei bandi più adatti al proprio business. Come? Con il supporto specializzato di Golden Group, dal 1996 al fianco delle aziende italiane.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


agevolazioni ricerca e sviluppo

MIMIT lancia il nuovo bando “Scoperta imprenditoriale”: agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

Il MIMIT ha definito i termini di apertura e le modalità per la richiesta delle nuove agevolazioni ricerca e sviluppo  previste dal bando “Scoperta imprenditoriale - Agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno”. L’intervento va a supporto di progetti realizzati nei territori delle regioni meno sviluppate, in coerenza con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Chi sono i beneficiari

Possono richiedere le agevolazioni le imprese italiane di qualsiasi dimensione, a condizione che abbiano almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda.

È necessario anche esercitare attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria. Rientrano nella platea dei beneficiari anche i Centri di ricerca, che però possono solo co-proporre un progetto congiunto con un’impresa che rispetti tutti i requisiti citati.

Sono finanziabili i progetti che riguardano attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. A condizione che tali attività siano finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi. In alternativa sono finanziabili attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volte al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito delle aree tematiche definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente .

Condizioni delle agevolazioni per ricerca e sviluppo

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del regolamento GBER. Il contributo è erogato nelle seguenti forme in concorso tra loro:

  • come finanziamento agevolato, per il 50% delle spese ammissibili;
  • come contributo diretto alla spesa, per una percentuale delle spese ammissibili che va dal 25% al 35% (in funzione delle dimensioni dell’impresa).

Come presentare domanda per le agevolazioni MIMIT

Le richieste per le agevolazioni ricerca e sviluppo possono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite l’apposita piattaforma messa a disposizione dal MIMIT. L’inoltro deve avvenire dalle ore 10:00 alle ore 18:00 dal lunedì al venerdì, a partire dal 7 febbraio 2024. La procedura di compilazione è accessibile dal 24 gennaio 2024.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Fare Impresa in Sicilia

Bando Fare Impresa in Sicilia: contributi a fondo perduto fino al 90% per nuove imprese

Pubblicato l’avviso per il bando 2024 Fare Impresa in Sicilia. Con una dotazione finanziaria di 26 milioni di euro, la misura fa parte del pacchetto "Competitività Sicilia" ed è rivolta ai progetti imprenditoriali che prevedono l’avvio di una nuova attività.

Chi può ottenere i contributi del bando Fare Impresa in Sicilia

Il bando Fare Impresa in Sicilia identifica come ammissibili tutti i progetti imprenditoriali che prevedono l’attivazione di una nuova attività in qualsiasi settore, ad eccezione di quelli per la produzione primaria (vale a dire pesca, agricoltura e attività correlate). A condizione però che il progetto sia avviato da:

  • una micro o piccola impresa con almeno un’unità produttiva o una stabile organizzazione con sede legale/operativa nel territorio siciliano. Anche a condizione che questa venga costituita entro il termine di 60 giorni dalla conferma di ammissione alle agevolazioni.
  • Persone fisiche di età compresa tra i 18 e i 46 anni con residenza in Sicilia. Oppure donne di qualsiasi età che intendono aprire una nuova attività nell’Isola.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni Fare Impresa in Sicilia bando, l’impresa in questione deve dimostrare di aver sostenuto spese per:

  • ristrutturazione e adeguamento di spazi fisici;
  • acquisto di nuovi materiali;
  • acquisto di nuovi impianti e attrezzature per l’impresa;
  • acquisto di programmi software e licenze d’uso;
  • servizi di formazione e consulenza specialistica.

Il progetto imprenditoriale presentato deve avere un costo di almeno 50.000 ai 300.000 euro e deve essere attuato entro 24 mesi dal finanziamento.

Caratteristiche del contributo bando Fare Impresa in Sicilia

I contributi sono concessi a fondo perduto in forma di sovvenzione, nella misura massima del 90% delle spese ammissibili. La quota di cofinanziamento viene adeguatamente comprovata dal soggetto richiedente a fronte della produzione di documentazioni idonee.

Come richiedere i contributi

Le richieste di contributi per il bando Fare Impresa in Sicilia vanno presentate tamite l’apposita piattaforma regionale. È necessario quindi iscriversi alla piattaforma digitale dalle 12.00 del 16 gennaio 2024 alle 17.00 del 19 febbraio 2024. Mentre la presentazione della domanda vera e propria va inoltrata dal 20 febbraio 2024 alle ore 10.00 e fino al 27 febbraio 2024, entro le ore 17.00.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


imprese energivore

Imprese energivore: nuova disciplina e aperti i termini per le dichiarazioni relative all’annualità 2024

La Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA o Cassa) ha reso disponibile fino al 22 dicembre 2023, il nuovo sistema telematico per la raccolta delle dichiarazioni e la costituzione dell’elenco delle imprese energivore 2024. Per aderire all’elenco (valido per l’annualità di competenza 2024) le imprese devono presentare domanda entro il suddetto termine e partecipare alla sessione suppletiva, secondo modalità e tempistiche definite e successivamente comunicate da ARERA.

Quali imprese possono ottenere le agevolazioni e iscriversi all’elenco

Stando ai nuovi criteri per l’accesso all’elenco e alle relative agevolazioni, le imprese energivore devono aver realizzato un consumo annuo di energia elettrica non inferiore a 1 GWh. Nonché soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

  • operare in un settore ad alto rischio di rilocalizzazione;
  • aver beneficiato, nell’anno 2022 e/o 2023, delle agevolazioni previste dall’allegato 1 alla Comunicazione della Commissione europea 22/C 80/01.

Le imprese energivore che richiedono le agevolazioni, riconosciute come esenzione parziale dal pagamento degli oneri generali relativi al sistema elettrico per il sostegno delle fonti rinnovabili, sono tenute a:

  • effettuare la diagnosi energetica;
  • attuare le raccomandazioni di cui al rapporto di diagnosi energetica;
  • ridurre l’impronta di carbonio del consumo di energia elettrica, coprendo almeno il 30% del proprio fabbisogno con energia da fonti alternative;
  • investire almeno il 50% dell’importo ottenuto con l’agevolazione in progetti che portano ad una riduzione sostanziale delle emissioni di gas ad effetto serra, per determinare un livello di riduzioni al di sotto del parametro di riferimento per l’assegnazione gratuita del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE.

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Martina Moretti

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Camera di Commercio Frosinone Latina

Camera di Commercio Frosinone Latina: in apertura due nuovi bandi

La Camera di Commercio Frosinone Latina ha lanciato due nuovi bandi per lo sviluppo delle imprese del territorio. Con una dotazione finanziaria complessiva di 900.000 euro, il Bando Internazionalizzazione e il Bando Voucher Digitali I4.0 prevedono l’erogazione di contribuiti in forma di voucher che coprono, in entrambi i casi, il 70% delle spese ammissibili sostenute.

Come funzionano i nuovi bandi CCIAA Frosinone Latina

Bando Internazionalizzazione prevede la concessione di Voucher Internazionalizzazione con un importo massimo di 15.000 euro, a copertura delle spese sostenute per acquisizione di servizi volti a favorire l’avvio o lo sviluppo del commercio internazionale, ricorrendo a:

  • servizi o soluzioni finalizzate a potenziare la presenza all’estero delle imprese;
  • sviluppo di iniziative di promozione digitale e commercializzazione digitale.

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici. Le richieste si aprono il 15 gennaio 2024, e saranno aperte fino al 05 aprile 2024.

Il Bando Voucher Digitali I4.0 invece prevede la concessione di Voucher Digitali fino a 10.000 euro, sempre rivolti alle MPMI di tutti i settori economici afferenti alla Camera di Commercio Frosinone Latina.

In questo caso però le spese considerate ammissibili sono quelle relative ad iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate all’attuazione di approcci green oriented. Con particolare riferimento a servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, coerenti con il Piano Transizione 4.0. Le domande possono essere inviate dal 9 gennaio 2024 al 22 marzo 2024.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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