Camera di Commercio di Roma: aperto il Bando Voucher Transizione Energetica 2023
La Camera di Commercio di Roma supporta le imprese di micro, piccole e medie dimensioni nella transizione digitale ed ecologica con il Bando Voucher Transizione Energetica. La misura mira al miglioramento delle condizioni ambientali della provincia e all’ottimizzazione dell’efficienza energetica delle imprese del territorio.
Chi può ottenere il Voucher per la transizione energetica
Possono ottenere le agevolazioni del Bando Voucher Transizione Energetica le imprese di Roma e provincia che rientrano nella categoria di micro, piccole o medie imprese. Ai fini dell’accesso al bando è necessaria una sede legale e/o unità locale nel territorio della provincia di Roma.
L’impresa che presenta domanda deve anche essere in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma. Nonché aver sostenuto il pagamento del diritto dovuto annualmente all’ente camerale e aver dichiarato l’attività svolta.
Caratteristiche del contributo Voucher Transizione Energetica
Le imprese romane possono ottenere un contributo in forma di voucher per un importo pari al 70% delle spese ammissibili. Fino ad un massimo di 10.000 euro. Il contributo è corrisposto solo a fornte di un investimento di almeno 3.000 euro (al netto dell’IVA).
Tra le spese ammissibili ai fini del calcolo del Voucher Transizione Energetica ci sono:
- audit energetico e diagnosi energetica dei processi aziendali;
- sviluppo di piani di efficientamento energetico;
- sistemi di gestione energetica ISO 5001;
- spese per la formazione del personale interno al fine di identificare una figura aziendale come esperto gestione energetica o come energy manager;
- acquisto e installazione di collettori solari termici, impianti di microcogenerazione, impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, caldaie ad alta efficienza a condensazione o pompe di calore per la sostituzione delle caldaie in uso;
- acquisto e installazione di sistemi di domotica finalizzati al risparmio energetico.
Domanda Voucher Transizione Energetica bando
Le richieste per il Bando Voucher Transizione Energetica possono essere trasmesse dalle ore 14:00 del 21 novembre 2023 fino alle ore 14:00 del 21 dicembre 2023. La valutazione avviene a sportello.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Idrogeno green: l’11 dicembre aprono le domande per gli investimenti in elettrolizzatori
Il MASE ha recentemente emesso un avviso pubblico per la selezione di progetti di investimento per la creazione di stabilimenti dedicati alla produzione di elettrolizzatori. Ossia dispositivi per la produzione di idrogeno green, ricavato dall’acqua senza emissioni di CO2 grazie ad alimentazione con elettricità prodotta da fonti rinnovabili.
Quali sono i progetti di produzione idrogeno green ammessi
Possono ottenere i contributi per l’idrogeno green le imprese che investono in programmi con elettrolizzatori che hanno un consumo specifico di energia elettrica inferiore a 58 MWh/tH2. Non solo: questi macchinari devono essere utilizzati per generare idrogeno rinnovabile.
Ai fini dell’accesso al contributo, l’importo minimo dell’investimento è di 10.000.000 euro e le agevolazioni sono concesse in forma di contributo in conto impianti. L’entità del contributo varia a seconda delle caratteristiche del progetto.
I programmi di investimento per la produzione di elettrolizzatori devono riguardare una delle seguenti azioni:
- creare una nuova unità produttiva;
- incrementare la capacità di un’unità produttiva già esistente;
- riconvertire un’unità produttiva già esistente, per una diversificazione della produzione finalizzata a ottenere prodotti appartenenti ad una classe diversa da quella a cui appartengono i prodotti attuali. A tal proposito si fa riferimento alle classificazione delle attività economiche ATECO 2007.
Come richiedere i contributi MASE per l’idrogeno verde
Per partecipare alla selezione del MASE e ottenere i contributi idrogeno green, le imprese interessate possono presentare le proposte progettuali direttamente al Ministero. I termini per le presentazione si aprono l’11 dicembre 2023 e si chiuderanno il 26 gennaio 2024. La valutazione prevede un procedimento a graduatoria.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Alluvione Emilia-Romagna: è attiva la piattaforma online per i rimborsi alle imprese
A partire dal 15 novembre 2023, le imprese colpite dalle alluvioni di maggio in Emilia-Romagna possono richiedere i contributi per i danni subiti, corrisposti nella misura di cui abbiamo parlato in questo articolo. Le domande devono essere inviate tramite la piattaforma informatica "Sfinge Alluvione 2023", una versione aggiornata di quella creata dalla Regione nel 2012 per il post-sisma.
Come richiedere il rimborso per i danni causati dall’alluvione in Emilia-Romagna
Le imprese sono chiamate a quantificare il danno subito e a dimostrare il nesso causale tra i danni e gli eventi calamitosi. Ciò è possibile tramite la presentazione di una perizia asseverata o giurata. La perizia deve essere redatta da un tecnico abilitato, utilizzando i modelli che sono allegati alle ordinanze.
Ai fini della richiesta è necessario che il tecnico che redige la perizia sia iscritto a un Ordine o a un Collegio, e che non abbia interessi comuni con il committente (l’imprenditore o chi ne fa le veci).
La richiesta di rimborso per i danni causati dall’alluvione in Emilia-Romagna deve essere presentata dall’imprenditore o da un delegato con procura speciale. L’invio è possibile solo tramite la suddetta piattaforma informatica e alla domanda vanno allegati:
- Scheda di rilevazione danni;
- Perizia tecnica asseverata o giurata;
- Progetto degli interventi proposti, con dettagli sugli interventi di ricostruzione, ripristino e riparazione, e relativo computo metrico estimativo.
Hai un’impresa e sei stato danneggiato dall’alluvione in Emilia-Romagna? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti per trovare tutti i bandi adatti alla tua impresa.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Cos’è il principio DNSH, come si applica e come influenza i contributi per le imprese
L’11 ottobre 2023 è stata pubblicata la Comunicazione della Commissione UE C/2023/111 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Questa comunicazione rivede e aggiorna gli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH, ovvero il Do No Significant Harm. Di cosa stiamo parlando esattamente? Vediamolo insieme.
DNSH significato: cos’è e a cosa serve
Il DNSH è il principio secondo cui la Commissione Europea cerca di coniugare crescita economica e tutela dell’ambiente. Il concetto di base è non arrecare un danno significativo all’ecosistema naturale con gli investimenti effettuati. In altre parole, le imprese che effettuano investimenti ricorrendo alle misure di finanziamento e ai contributi pubblici devono assicurarsi che gli interventi previsti non pregiudichino le risorse ambientali.
Con l’aggiornamento della normativa di riferimento le imprese e gli Stati membri dell’UE possono contare su indicazioni precise per valutare l’impatto delle misure di intervento programmate, secondo il principio DNSH.
La valutazione dei progetti avviene tenendo conto dell’impatto degli interventi sugli obiettivi ambientali dell’Unione. L’ente comunitario distingue l’entità dei progetti seguendo la scala di valori prevista dal cosiddetto Regolamento Tassonomia (Regolamento UE 2020/852).
DNSH e PNRR: perché sono collegati?
Il Regolamento comunitario 241/2021 stabilisce l’attivazione di finanziamenti e contributi relativi al Dispositivo di Ripresa e Resilienza (noto anche come RRF) solo per le misure che rispettano i principi DNSH. Ciò è strettamente correlato con il PNRR, perché il Dispositivo è uno dei due strumenti con cui l’UE finanzia i piani nazionale contemplati nell’ambito del NextGeneration UE. Vale a dire che il Dispositivo di Ripresa e Resilienza fornisce parte delle risorse utilizzate per il finanziamento del PNRR.
Da tutto ciò consegue il fatto che le misure finanziate con il PNRR devono risultare coerenti con il principio DNSH. L’onere di dimostrare questa coerenza tra misure e criteri DNSH spetta allo Stato Italiano, come agli altri Stati UE che sviluppano piani nazionali nell’ambito del NextGeneration UE e finanziati con il Dispositivo di Ripresa e Resilienza.
Come il DNSH ricade sulle aziende che richiedono contributi
Come è facile immaginare, il legame tra DNSH e PNRR ricade anche sulle imprese che ottengono i contributi erogati tramite le misure del PNRR. Sì, perché sebbene la valutazione delle misure avvenga a monte ad opera delle Amministrazioni competenti, le imprese sono comunque chiamate a fornire documentazioni e rendicontazioni relative ai progetti. Le informazioni devono dimostrare la coerenza con il principio del DNSH.
Ciò si traduce nella pubblicazione di avvisi di finanziamento dei progetti che tengano conto del principio DNSH, nell’adozione di criteri conformi nelle gare d’appalto. E nella raccolta di tutte le informazioni necessarie per ogni Milestone e Target coinvolto.
Alle imprese che richiedono i contributi PNRR viene quindi richiesto di dimostrare la loro attenzione all’ambiente e di fornire specifiche indicazioni in merito al rispetto del principio di DSNH. Possono essere richieste rendicontazioni finanziarie e non finanziarie, ma anche documenti che descrivono il business plan e il piano programmatico degli interventi.
Per fornire supporto agli enti pubblici coinvolti e alle imprese che richiedono i contributi PNRR, il MASE fornisce supporto tecnico attraverso una casella mail dedicata: supportodnsh@mase.gov.it.
Vuoi saperne di più sul DNSH? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti. I Consiglieri d’Impresa di Golden Group ti aiuteranno a trovare le agevolazioni per rendere i tuoi progetti in linea con il principio DNSH e ricevere contributi.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
In apertura le agevolazioni per la certificazione di parità di genere delle PMI
È stato pubblicato il 6 novembre 2023 l’avviso pubblico che stabilisce i criteri e le modalità di concessione dei contributi destinati alle micro, piccole e medie imprese che intendono ottenere la certificazione parità di genere. Misura per cui si fa riferimento al PNRR e al Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il rilascio della certificazione prevede la collaborazione di Unioncamere, in qualità di soggetto attuatore a livello nazionale.
Come funzionano le agevolazioni per la certificazione parità di genere
Stando a quanto stabilito dal suddetto avviso, i contributi per la certificazione parità di genere sono concessi per il finanziamento di servizi di assistenza tecnica e accompagnamento e sono forniti in forma di tutoraggio per i servizi di certificazione.
Con una dotazione finanziaria complessiva di 10.000.000 euro, la misura incentiva le imprese all’adozione di policy atte a ridurre il divario di genere. E le segue in questo percorso attraverso un apposito servizio di assistenza tecnica e accompagnamento.
In particolare, le due linee di agevolazioni prevedono:
- contributi fino a 2500 euro (sotto forma di servizi) per ciascuna impresa che beneficia dell’assistenza tecnica e del servizio di accompagnamento;
- contributi fino a 12500 euro (sotto forma di servizi di certificazione della parità di genere) per ogni impresa che investe nel rilascio della certificazione. I servizi in questione sono erogati esclusivamente da organismi di certificazione registrati nell’apposito elenco.
Beneficiari delle agevolazioni certificazione della parità di genere
Possono ottenere i contributi per la certificazione della parità di genere le PMI e le micro imprese con sede legale in Italia e regolarmente iscritte al Registro delle imprese. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è inoltre necessario che l’impresa risulti attiva.
Come richiedere i contributi per certificazione della parità di genere
La domanda di contributi per certificazione di parità di genere va presentata seguendo la procedura valutativa predisposta con procedimento a sportello. Le domande possono essere inoltrate dalle 10:00 del 6 dicembre 2023 alle ore 16:00 del 28 marzo 2024. La procedura di valutazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
L’accesso ai contributi è subordinato ad un pre-screening di autovalutazione, necessario per dimostrare il grado di maturità dell’impresa sui temi ESG con particolare riferimento alla parità di genere. È richiesta inoltre la presentazione di un preventivo redatto da un Organismo di Certificazione presente nell’elenco degli organismi aderenti all’iniziativa.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





