Bonus Colonnine

Nuovo Bonus Colonnine: contributo al 40% per imprese e professionisti

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficializzato i termini per la richiesta del nuovo Bonus Colonnine, l’agevolazione destinata alle imprese e ai professionisti che investono nella mobilità green. Questi soggetti possono infatti richiedere un contributo economico per sostenere i costi derivanti dall’acquisto e dall’installazione di colonnine di ricerca per veicoli ad alimentazione elettrica.

Caratteristiche del contributo Bonus Colonnine 2023

Con una dotazione finanziaria complessiva di 87,5 milioni di euro, il Bonus Colonnine sostiene imprese e professionisti nell’installazione di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Il contributo copre il 40% delle spese ammissibili sostenute a partire dal 4 novembre 2021 e oggetto di fatturazione elettronica.

L’agevolazione è concessa ai sensi del regime de minimis e sono considerate ammissibili le seguenti spese.

  • Acquisto, installazione e messa in opera delle infrastrutture di ricarica;
  • Connessione delle infrastrutture alla rete elettrica;
  • Progettazione dell’infrastruttura, direzione dei lavori, interventi di sicurezza e collaudi.

Beneficiari del bonus colonnine elettriche

Possono ottenere il bonus colonnine elettriche:

  • imprese operanti in qualsiasi settore produttivo, senza limiti di dimensione. Purché con sede in Italia e in possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa di riferimento;
  • professionisti in possesso dei requisiti fissati dalla normativa di riferimento.

Come richiedere il bonus colonnine elettriche 2023

Le imprese e i professionisti che soddisfano i requisiti possono compilare la domanda per il Bonus Colonnine con le seguenti modalità:

  • tramite l’apposita piattaforma gestita da Invitalia, per gli interventi relativi ad acquisto e installazione di infrastrutture da parte di professionisti e da parte di imprese fino a un massimo di 375.000 euro (valore complessivo);
  • via PEC per gli interventi relativi all’acquisto e installazione di infrastrutture da parte delle imprese per un importo maggiore o uguale a 375.000 euro (valore complessivo).

La compilazione delle domande è possibile a partire dalle ore 10:00 del 26 ottobre 2023. Mentre l’invio finale delle domande di Bonus Colonnine è previsto dal 10 novembre al 30 novembre 2023 (ore 17:00). Le richieste sono valutate a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione.

Aggiornamento: è stata aperta una nuova finestra per le richieste di contributo. Tutti i dettagli in questo articolo.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


fondo rotativo

Emilia-Romagna: in apertura il fondo rotativo per nuova imprenditorialità e green economy

Cofinanziati dall’Unione Europea e realizzati grazie alla Regione Emilia-Romagna, i fondi rotativi STARTER e ENERGIA permettono alle imprese della regione di ottenere contributi per progetti di nuova imprenditorialità e investimenti in ambito di green economy. Ciascun fondo rotativo prevede però condizioni diverse, vediamo nel dettaglio.

Come funzionano i fondi rotativi STARTER ed ENERGIA

Il FONDO STARTER è un fondo rotativo a compartecipazione privata che mira a supportare nuove iniziative di imprenditorialità. Si rivolge alle micro e piccole imprese e prevede la concessione di mutui fino a 500.000 euro per coprire il 100% delle spese ammissibili sostenute dall’impresa beneficiaria.

Il mutuo è a tasso zero per il 75% del capitale finanziato, mentre al restante 25% si applica un tasso di interesse convenzionato. Il finanziamento può avere una durata massima di 96 mesi. Se a richiedere l’aiuto del fondo è un’impresa femminile, la quota di finanziamento a tasso zero sale all’80%

Il  FONDO ENERGIA invece è il fondo rotativo che sostiene interventi di green economy. Anche in questo caso si tratta di un fondo di finanza agevolata a compartecipazione privata, ma a dispetto del precedente, si rivolge ad imprese di ogni dimensione e a società ESCo (Energy Service Company).

L’agevolazione è corrisposta in forma di mutui fino a 1.000.000 euro con una durata massima di 96 mesi. Analogamente a quanto visto nel precedente fondo rotativo, il tasso è zero per il 75% del capitale finanziato, mentre nella restante quota di mutuo si applica un tasso convenzionato.

Oltre al finanziamento, sono erogati contributi a fondo perduto nella misura massima del 12,5% della quota di finanziamento a tasso zero. Questo contributo serve per coprire le spese tecniche sostenute dall’impresa beneficiaria per:

  • diagnosi energetica;
  • studio di fattibilità;
  • preparazione del progetto di investimento.

Come presentare richiesta per il fondo rotativo imprese

Le richieste di accesso alle agevolazioni del fondo rotativo STARTER e del fondo rotativo ENERGIA possono essere presentate dalle 10:00 dell'8 novembre alle 13:00 dell'11 dicembre 2023.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Camera di Commercio Chieti

Camera di Commercio Chieti Pescara: 3 bandi per le imprese

La Camera di Commercio Chieti-Pescara ha pubblicato tre nuovi bandi destinati alle micro, piccole e medie imprese del territorio. Finalizzati ad aumentare la competitività del tessuto imprenditoriale abruzzese, queste tre nuove misure si focalizzano su internazionalizzazione e digitalizzazione attraverso la concessione di incentivi, contributi e voucher.

Come funzionano i nuovi bandi della Camera di Commercio Chieti Pescara

Il primo dei tre bandi attivati dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara è il Bando voucher digitali i4.0 e transizione energetica. Finanzia progetti di transizione energetica e investimenti in ambito digitale, attraverso due misure.

  • Misura A: prevede voucher digitali I4.0 concessi a fronte di investimenti tecnologici contemplati dal concetto di impresa 4.0 (come robotica, cloud, canali e-commerce, cyber security, eccetera), servizi di consulenza e formazione attinenti.
  • Misura B: prevede voucher concessi a fronte dell’acquisizione di servizi di consulenza e formazione relativi alla transizione energetica dell’impresa.

Per la misura A è previsto uno stanziamento di 170.000 euro, mentre per la misura B i fondi sono di 80.000 euro. I contributi sono sempre concessi in forma di voucher a fondo perduto, che avranno un importo unitario massimo di 5.000 euro. Fermo restando che l’agevolazione può coprire fino al 70% delle spese ammissibili.

Il secondo bando pubblicato dalla Camera Commercio Chieti Pescara è il Bando per incentivi per l'internazionalizzazione. In questo caso sono finanziate le spese sostenute per:

  • partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero (in qualità di espositori);
  • azioni volte a potenziare l’internazionalizzazione dell’impresa.

Il contributo è corrisposto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e non può eccedere l’importo di 5.000 euro.

Il terzo bando pubblicato dalla Camera Commercio Chieti invece è il Bando per il sostegno al turismo. In questo caso le micro imprese e le PMI possono richiedere contributi per  le spese sostenute in ambito digitale e per la sostenibilità ambientale. In particolare, sono finanziate:

  • le spese sostenute per soluzioni digitali volte al miglioramento dell’offerta turistica e dei dati disponibili per l’analisi del posizionamento nel mercato;
  • le spese sostenute per soluzioni che incrementano la sostenibilità ambientale delle strutture e dei servizi offerti, ma anche per ciò che attiene il turismo outdoor e l’accessibilità.

Il contributo è corrisposto nella misura del 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 5.000 euro.

Come presentare domanda per i bandi Camera Commercio Chieti

I tre bandi pubblicati dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara permettono di presentare domanda dal 23 ottobre al 29 dicembre 2023. Le richieste vanno presentate per via telematica tramite l’apposito sportello online della Camera di Commercio.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Digital Transformation Invitalia

Digital Transformation Invitalia: la misura per la trasformazione tecnologica delle imprese

Destinata alle imprese di micro, piccole e medie dimensioni, Digital Transformation è la misura di Invitalia che incentiva la trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi. Introdotta con il Decreto Crescita e promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, gode di una dotazione finanziaria pari a 100 milioni di euro, che si traducono in incentivi alle imprese in forma di finanziamenti a condizioni agevolate e contributi. Ma come funziona esattamente la misura Digital Transformation Invitalia?

Digital Transformation: quali sono i requisiti

Gestita direttamente da Invitalia, la misura è stata studiata per favorire la trasformazione dei processi produttivi delle imprese, sia in ottica digitale che tecnologica. La trasformazione dei processi può avvenire tramite l’applicazione di tecnologie avanzate, purché contemplate nell’ambito del progetto di Impresa 4.0 e/o relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Chi può partecipare a Digital Transformation Invitalia? Possono ottenere le agevolazioni le micro imprese e le PMI, anche presentando domanda in forma aggregata. A condizione però che risulti, in qualità di promotore capofila, un Digital Innovation Hub o un Ecosistema Digitale per l’Innovazione, come previsto dal Piano nazionale Impresa 4.0.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese che effettuano gli investimenti di cui sopra, devono anche soddisfare i seguenti requisiti.

  • Essere iscritte nel Registro delle imprese e risultare attive;
  • operare principalmente nel settore manifatturiero, o in quello dei servizi alle imprese manifatturiere, nel settore turistico o in quello commerciale;
  • presentare un bilancio approvato e depositato che dimostri il conseguimento di ricavi pari ad almeno 100.000 euro;
  • avere almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese. Per le imprese con contabilità semplificata, è richiesta la presentazione di due dichiarazioni dei redditi e dei relativi bilanci (redatti in applicazione della IV direttiva CEE);
  • non essere sottoposte a procedure concorsuale;
  • non essere in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o in situazioni identificate come equivalenti dalla normativa.

Quali sono gli interventi finanziabili

La misura Digital Transformation finanzia progetti finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, tramite:

  • tecnologie abilitanti che sono state individuate dal Piano nazionale Impresa 4.0, come advanced manufacturing solutions, realtà aumentata, cloud, cybersecurity, big data e analytics.
  • tecnologie che riguardano soluzioni tecnologiche digitali di filiera, purché legate a software, piattaforme e applicazioni digitali per gestione e coordinamento logistico, ottimizzazione della catena di distribuzione, sistemi di e-commerce, sistemi per il pagamento mobile e online, fintech, geolocalizzazione, blockchain, intelligenza artificiale, eccetera.

In ogni caso, gli interventi devono riguardare un’unità produttiva ubicata sul territorio nazionale e prevedere un investimento di risorse non inferiore a 50.000 euro (spesa massima 500.000 euro).

Come funzionano le agevolazioni del programma Invitalia Digital Transformation

Le agevolazioni Digital Transformation Invitalia coprono il 50% delle spese ammissibili sostenute dall’impresa beneficiaria e sono corrisposte con due strumenti differenti:

  • per il 10% in forma di contributo;
  • per il 40% come finanziamento agevolato.

La quota di agevolazione erogata in forma di finanziamento agevolato deve essere rimborsata entro 7 anni dalla data di erogazione dell’ultima quota. Il piano di rimborso prevede rate a cadenza semestrale, di importo costante e posticipate. Le scadenze sono fissate al 31 maggio e al 30 novembre di ogni anno.

Come presentare domanda

Le imprese che intendono partecipare alla misura Digital Transformation Invitalia e ottenere le agevolazioni devono presentare domanda per via telematica tramite il portale di Invitalia.

Poiché non esiste un vero e proprio bando Digital Transformation Invitalia, non vi sono scadenze da rispettare. La richiesta deve essere inoltrata tramite l’area riservata del sito, ricorrendo ad autenticazione con identità digitale e firma digitale (necessaria per concludere la presentazione della domanda). La valutazione è affidata a Invitalia.

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Martina Moretti

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incentivi brevetti

Regione Lombardia: 2,5 milioni in incentivi brevetti per innovare il sistema economico

La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per garantire alle imprese del territorio lo sviluppo e la tutela della capacità innovativa. I nuovi incentivi brevetti hanno l’obiettivo di tutelare il patrimonio di proprietà intellettuale e supportare le imprese nell’accesso a nuovi brevetti. Nonché agevolare l’estensione dei brevetti già esistenti, sia a livello europeo che internazionale.

Chi può richiedere il contributo

Possono ottenere i contributi i liberi professionisti e le PMI presenti sul territorio lombardo. A condizione che effettuino interventi contemplati dal bando e con ricadute positive sulla regione in termini di valore aggiunto nell’ambito delle priorità previste dalla Strategia di Specializzazione intelligente per la Ricerca e l’Innovazione.

Incentivi brevetti 2023 Lombardia: caratteristiche dell’agevolazione

Le imprese che ottengono l’agevolazione introdotta con il nuovo bando per incentivi brevetti della Regione Lombardia ricevono un contributo a fondo perduto. L’importo è pari all’80% dei costi forfettari, nel rispetto dei seguenti massimali.

  • Fino a 5.680 euro per un nuovo brevetto o per l’estensione a livello europeo;
  • fino a 7.200 euro per un nuovo brevetto o per l’estensione in ambito internazionale.

I contributi possono arrivare a coprire il 90% dei costi forfettari qualora l’impresa acquisisca una certificazione ambientale, una certificazione energetica, una certificazione di processo o prodotto. In questi casi, gli importi massimi salgono a:

  • 6.390 euro per il brevetto europeo;
  • 8.100 euro per il brevetto internazionale.

Come presentare domanda

Non è stato ancora pubblicato, da parte della Regione Lombardia, il bando per la concessione degli incentivi per brevetti. I prossimi sviluppi saranno pubblicati sul nostro blog.

Aggiornamento: sono pubblicati i termini per la presentazione delle domande, i dettagli in questo articolo.

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Martina Moretti

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