Regione Lombardia: al via il nuovo bando Ricerca & Innova per le PMI
La Regione Lombardia ha ufficialmente annunciato le date per richiedere le agevolazioni del bando Ricerca & Innova, giunto alla seconda edizione e già protagonista di questo articolo. La finestra temporale per le richieste si aprirà nella seconda metà di ottobre e rimarrà aperta per meno di un mese. A questa succederà, stando agli attuali programmi regionali, una seconda finestra per la presentazione delle domande.
Chi sono i beneficiari del bando Ricerca e Innova
Possono presentare domanda per il bando Ricerca & Innova le piccole e medie imprese che hanno sede operativa nel territorio lombardo. A condizione che siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, risultando attive e con almeno due bilanci approvati. Tutti questi requisiti devono risultare assolti alla data di presentazione della richiesta.
Le agevolazioni sono concesse solo alle imprese che, fermo restando il rispetto dei suddetti requisiti, intendono investire in ricerca industriale e in sviluppo sperimentale.
Caratteristiche del contributo
I beneficiari del bando Ricerca & Innova ottengono un’agevolazione mista, composta in parte da finanziamento agevolato e per una quota minore da un contributo in conto capitale. Complessivamente l’entità dell’agevolazione non può superare l’80% delle spese ammissibili. E comunque non può superare gli 800.000 euro.
In particolare, l’agevolazione è così composta:
- 70% in forma di finanziamento agevolato e 10% come contributo in conto capitale;
- 65% in forma di finanziamento agevolato e 15% come contributo in conto capitale per le imprese in possesso di certificazione di sistemi di gestione ambientale, energetica, di processo o di prodotto.
- 60% in forma di finanziamento agevolato e 20% come contributo in conto capitale per le imprese che presentano progetti green.
Come partecipare al bando Ricerca e Innova Regione Lombardia
Le imprese che intendono partecipare al bando Ricerca & Innova Regione Lombardia possono presentare domanda all’interno delle due finestre predisposte:
- dalle 10.30 del 26 ottobre 2023 alle 15.00 del 16 novembre 2023;
- dalle 10.30 del 18 gennaio 2024 alle 15.00 del 2 febbraio 2024.
Le richieste sono valutate attraverso la formazione di una graduatoria.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Unioncamere Lombardia: in apertura il nuovo Bando Qualità Artigiana
Il 04 ottobre 2023 Unioncamere Lombardia ha ufficializzato le condizioni per l’accesso alla seconda edizione del Bando Qualità artigiana. Una misura volta a mantenere e rafforzare la cultura, i prodotti e l’identità distintiva dell’artigianato lombardo. Le imprese beneficiarie ottengono il Riconoscimento “Qualità Artigiana” e un contributo a fondo perduto.
Chi può ottenere il contributo Qualità Artigiana
Il Bando Qualità Artigiana si rivolge alle micro, piccole e medie imprese lombarde che vantano la qualifica di impresa artigiana nella sezione speciale del Registro della Camera di Commercio.
Ai fini dell’accesso al bando, le imprese devono disporre di uno dei seguenti codici Ateco primario:
- C;
- I 56.10.30;
- R 90.
Caratteristiche del contributo
Con una dotazione finanziaria complessiva di 1.000.000 euro, il bando prevede la concessione di un contributo massimo di 8.000 euro. Corrisposto nella misura dell’80% del valore del progetto presentato.
Ai fini del calcolo del contributo sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:
- attività di comunicazione per la notorietà del prodotto/servizio artigianale;
- spese per passaggio generazionale;
- spese forfettarie e modulari sostenute per le nuove assunzioni di lavoratori under 35;
- spese per la formazione del personale;
- spese per l’ottenimento di certificazioni non obbligatorie.
Le spese presentate devono essere sostenute dal 1° gennaio 2023 ed entro la data di presentazione dell’istanza.
Come presentare domanda
Le imprese che vogliono partecipare al Bando Qualità Artigiana possono presentare domanda a partire dalle ore 11.00 del 16 ottobre 2023 fino alle 12.00 del 31 dicembre 2023. La valutazione è a sportello e le richieste possono essere inoltrate solo per via telematica, con firma digitale.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Smart&Start Italia: come funzionano gli incentivi per le start-up innovative
Destinato a chi attiva nuovi progetti di impresa, Smart&Start Italia è l’incentivo di Invitalia che supporta le start-up innovative ad alto contenuto tecnologico. Viene concesso per progetti con investimenti a partire da 100.000 euro, fino a 1,5 milioni di euro.
Attiva per le start-up di tutte le regioni italiane, questa agevolazione supporta sia la nascita che la crescita delle nuove imprese attraverso la concessione di un finanziamento agevolato. Le caratteristiche specifiche dell’agevolazione possono variare in base al profilo dell’impresa che la richiede, come vedremo nelle righe successive.
Requisiti per il bando Smart e Start Italia
Possono presentare domanda per Smart e Start Italia le start-up innovative che soddisfano i seguenti requisiti.
- La start-up è di piccole dimensioni ed è stata costituita da non oltre 60 mesi;
- è regolarmente iscritta all’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.
Se la start-up non è ancora costituita, possono richiedere il finanziamento agevolato le persone che andranno a fondarla. In particolare, in questo caso è necessario che a presentare richiesta siano team di persone fisiche che:
- si impegnano a fondare una start-up innovativa in Italia;
- risiedono in Italia o all’estero e, nel caso di cittadini stranieri, sono in possesso dello "startup Visa”.
Rientrano tra i potenziali beneficiari dell’agevolazione Smart&Start Italia anche le imprese straniere, a condizione che si impegnino a istituire una o più sedi in Italia.
In ogni caso, l’incentivo è accessibile solo per le imprese che rientrano nella definizione di start-up innovativa, in accordo a quanto stabilito dall’articolo 25 del D.L. 179/2012. Qualora l’impresa non risponda a tutti i requisiti stabiliti per legge, la richiesta sarà automaticamente rigettata.
Come funziona il finanziamento Smart&Start Italia
Le start-up innovative che soddisfano tutti i requisiti fissati dal bando Smart e Start Italia ottengono un finanziamento a tasso zero, senza bisogno di presentare garanzie. Il finanziamento copre l’80% delle spese ammissibili sostenute dal richiedente. Il rimborso avviene in 10 anni, a partire dal 12° mese successivo all’ultima erogazione del capitale concesso a titolo di finanziamento.
La quota di intervento del finanziamento a tasso zero può salire al 90% se la start-up presenta una o più delle seguenti condizioni:
- è costituita solo da donne e/o da ragazzi con meno di 36 anni;
- tra i soci è presente almeno un dottore di ricerca (o un esperto in possesso di un titolo di studio equivalente) che lavora in territorio estero e desidera tornare in Italia.
Ci sono poi casi in cui la start-up ottiene un contributo misto, composto da:
- contributo a fondo perduto per il 30% dell’importo del finanziamento concesso;
- finanziamento agevolato a tasso zero per la restante quota di spese ammissibili (nel rispetto dei massimi fissati dal bando).
Il finanziamento agevolato con quota a fondo perduto di Smart e Start Italia è previsto solo in due casi:
- se la start-up ha sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia;
- se la start-up si trova nel Cratere sismico del Centro Italia, in accordo a quanto stabilito dal Decreto Rilancio del 20 maggio 2020.
Oltre al finanziamento, le start-up costituite da meno di 12 mesi ricevono servizi di tutoring tecnico-gestionale per la fase di avvio dell’impresa, con focus sulle attività di pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione dell’azienda, eccetera.
Come presentare domanda ad Invitalia per Smart & Start
Le richieste per il bando Smart&Start devono essere presentate direttamente ad Invitalia, ente che gestisce interamente il progetto. Oltre a valutare le domande presentate dalle varie start-up, infatti, l’Agenzia si occupa di concedere i finanziamenti agevolati e valutare periodicamente i risultati.
Ma come si invia la domanda per Smart e Start? La procedura è completamente digitale, e non è quindi necessario recarsi presso gli uffici dell’ente. La richiesta va compilata e trasmessa tramite il sito ufficiale di Invitalia. La procedura è a sportello, non ci sono graduatorie e non è prevista alcuna scadenza. Invitalia valuta le richieste attraverso diversi step, l’iter si conclude entro 60 giorni dalla data di ricezione.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Credito d'imposta energia e gas: le novità sull’utilizzo
La scadenza per l’utilizzo del credito d'imposta energia e gas viene ufficialmente anticipata al 16 novembre. La modifica è effetto del Decreto Proroghe 2023, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 27 settembre, che introduce alcune disposizioni urgenti in materia di proroghe e differimenti in termini normativi e per quanto attiene ai versamenti fiscali.
Come utilizzare il credito di imposta energia
A dispetto di quanto previsto in precedenza, quindi, le imprese che hanno un credito imposta energia possono fruirne fino al 16 novembre. Il credito può essere utilizzato tramite compensazione su modello F24 o ceduto ad altri soggetti
L’anticipo dei termini per l’uso del credito di imposta energia riguarda le imprese energivore, gasivore, e non. A condizione che possano contare su un credito maturato per le spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas, in relazione al primo e secondo trimestre 2023.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Emilia-Romagna: da ottobre si apre il bando Digital Export
Unioncamere Emilia-Romagna e l’Amministrazione Regionale supportano le imprese del territorio con il nuovo bando Digital Export. Grazie ad una dotazione finanziaria di 1.441.880,22 euro, le realtà che intendono espandersi verso nuovi mercati internazionali possono contare su un contributo fino al 50% delle spese ammissibili.
Caratteristiche del contributo
Con il bando Digital Export 2023 sono supportati i percorsi di internazionalizzazione e di promo-commercializzazione portati avanti dalle imprese e dal sistema regionale nel suo complesso. In questo modo l’ente camerale e quello regionale intendono contribuire all’aumento delle imprese esportatrici, oltre a fornire un aiuto concreto nell’accesso ai servizi che offrono gli strumenti digitali.
Ogni impresa può presentare un solo progetto, che deve necessariamente essere articolato in almeno due ambiti di attività.
Il contributo è corrisposto nella misura minima di 5.000 euro con un massimo di 10.000 euro. L’agevolazione non può in ogni caso superare il 50% delle spese ammissibili. I contributi sono concessi in “Regime de minimis”, in accordo con quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013.
Chi può partecipare al bando Digital Export 2023
Possono richiedere il contributo erogato dal bando Digital Export le micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero, esportatrici e non esportatrici. A condizione che abbiano sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna.
Sono automaticamente escluse le imprese che hanno ottenuto altre agevolazioni pubbliche per le stesse spese e per gli stessi titoli di spesa.
Come presentare domanda per il bando Digital Export Emilia-Romagna
Le domande per la partecipazione al bando Digital Export possono essere inoltrate dalle 12:00 del 9 ottobre 2023 alle 14:00 del 27 ottobre 2023. La trasmissione è ammessa solo in via telematica e la valutazione avviene tramite graduatoria.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





