Cos’è il bando Resto al Sud 2024: come funziona e chi può richiedere i contributi
I contributi a fondo perduto gestiti a livello nazionale sono spesso destinati alle aree più svantaggiate d’Italia, ossia laddove la nascita e lo sviluppo delle imprese presentano maggiori criticità. Per sopperire a queste difficoltà, esiste una misura ad hoc destinata alle regioni meridionali: Resto al Sud 2024.
Stiamo parlando di un programma di contributi gestito e promosso da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) per stimolare la creazione di nuove aziende nelle regioni del Sud e Centro Sud Italia. Attiva da molti anni, questa misura è stata rinnovata per il 2024 con alcune novità, come la conferma di un requisito anagrafico più ampio rispetto al passato. Possono infatti partecipare a Resto al Sud soggetti fino a 55 anni di età.
Un’altra novità rispetto al passato è che il bando si rivolge anche a chi apre un’impresa in isole minori marittime, lagunari e lacustri in diverse aree del territorio nazionale. In questo caso, quindi, viene superato il requisito geografico che vede la misura strettamente legata ai territori del Sud Italia.
Come funziona il bando Resto al Sud
Ma come funziona Resto al Sud 2024? Introdotto dal Decreto Legge n. 91 del 20 giugno 2017, l’obiettivo del progetto Resto al Sud è supportare la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e professionali nelle regioni coinvolte. In particolare queste sono:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
Alle suddette regioni si aggiungono poi territori con particolare carattere di criticità:
- le aree di Lazio, Marche e Umbria interessate dal cratere sismico del Centro Italia;
- le isole minori del Centro-Nord, nonché quelle lagunari e lacustri.
L’agevolazione viene corrisposta con un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero, andando a coprire ciascuno fino al 50% dei costi ammissibili al progetto. Complessivamente l’agevolazione può quindi coprire il 100% delle spese.
Le agevolazioni non possono superare i 200.000 euro nel caso di società composte da 4 soci. Mentre per il singolo richiedente, la somma massima è di 50.000 euro. Le imprese esercitate in forma individuale possono ottenere un contributo massimo di 60.000 euro.
Resto al Sud 2024: i requisiti per gli imprenditori
Possono ottenere i contributi del bando Resto al Sud 2024 gli imprenditori e gli aspiranti imprenditori che soddisfano i seguenti requisiti.
- Età compresa tra 18 e 55 anni;
- Residenza in una delle zone d’Italia sopraindicate o che stanno trasferendo la propria residenza presso uno dei suddetti territori (termine massimo entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria del bando);
- Non sono già titolari di altre attività d’impresa in esercizio;
- Non hanno ottenuto negli ultimi 3 anni agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità;
- Non dispongono di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averne per l’intera durata della misura di finanziamento;
- Sono titolari di imprese di nuova costituzione o ne stanno costituendo una (termine massimo entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria).
Resto al sud 2024, le attività finanziabili
Grazie ad una dotazione finanziaria di 1 miliardo e 250 milioni di euro, Resto al Sud permette il finanziamento di un ampio ventaglio di attività. Sono infatti finanziabili progetti di autoimprenditorialità nei seguenti settori.
- Industria;
- Artigianato;
- Trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
- Servizi alle imprese e alle persone;
- Turismo;
- Commercio;
- Attività libero professionali (in forma societaria o individuale).
Sono escluse dalla platea le attività agricole. Chi desidera intraprendere un percorso di autoimprenditorialità in questo settore o ha un’azienda agricola costituita da poco può comunque approfittare di agevolazioni specifiche a livello nazionale e regionale. Ad esempio il bando per i contributi agricoltura recentemente pubblicato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia.
Come presentare domanda per il bando Resto al Sud
A dispetto di quanto accade con la maggior parte dei bandi per contributi e finanziamenti agevolati, il bando Resto al Sud 2024 non prevede termini specifici. Le domande possono essere inoltrate in qualsiasi momento ad Invitalia tramite il sito ufficiale dell’ente.
Non vi è quindi una scadenza da rispettare, né una graduatoria. Ma è consigliabile procedere con l’invio dell’istanza il prima possibile perché le richieste vengono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione.
Non perdere tempo: compila il modulo sottostante per ricevere una consulenza dai nostri esperti di finanza agevolata e cogli l’occasione di ottenere contributi per la tua azienda.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Camera di Commercio Pavia: il bando Transizione Energetica per micro imprese e PMI
La Camera di Commercio di Pavia ha stanziato 210.339,85 euro per incentivare l’avvio di percorsi per la transizione energetica da parte delle imprese del territorio. Oggetto del bando sono gli interventi di efficientamento energetico, di introduzione di fonti energetiche rinnovabili e per la partecipazione dell’azienda a comunità energetiche rinnovabili (CER).
Beneficiari del bando Transizione Energetica
Possono ottenere le agevolazioni corrisposte dalla Camera di Commercio con il bando Transizione Energetica 2023 le imprese di micro, piccole e medie dimensioni. Sono ammesse le aziende di tutti i settori, purché con sede legale o operativa iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pavia. Tale sede deve anche risultare attiva.
Caratteristiche del contributo
I contributi per la Transizione Energetica erogati dalla Camera di Commercio di Pavia sono corrisposti a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA). È comunque previsto un importo massimo per il contributo pari a 8.000 euro per azienda.
Sono considerate spese ammissibili quelle sostenute per servizi di consulenza e formazione, nonché quelle per servizi e investimenti finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia, o allo sviluppo di sistemi di autoproduzione tramite fonti di energia rinnovabile. Incluse le spese sostenute per la partecipazione a comunità energetiche rinnovabili.
Gli interventi agevolabili devono avere un importo pari ad almeno 3.000 euro.
Come presentare domanda per il bando Transizione Energetica
La richiesta di contributi deve essere inoltrata per via telematica, ricorrendo all’apposita modulistica fornita dall’ente camerale. Alla richiesta vanno allegati preventivi di spesa e gli altri documenti specificatamente richiesti dal bando Transizione Energetica.
La domanda può essere inviata dalle ore 11:00 del 14 settembre alle ore 12:00 del 15 ottobre 2023. La valutazione avviene a sportello, seguendo l’ordine di presentazione delle richieste.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Camera Commercio Roma: 7 milioni per Voucher Digitali Impresa 4.0
La Camera di Commercio di Roma ha stanziato 7 milioni di euro per supportare le imprese della provincia nell’adozione di tecnologie innovative attraverso i Voucher Digitali Impresa 4.0. La misura si inserisce all’interno delle attività previste dal Piano di Transizione 4.0 e mira a diffondere la cultura e la pratica digitale nelle imprese.
Beneficiari del Bando Voucher Digitali I4 0
Possono ottenere i Voucher Digitali Impresa 4.0 le imprese di micro, piccole e medie dimensioni con sede legale e/o unità locale nel territorio di Roma e provincia. Hanno accesso alla misura le imprese afferenti a tutti i settori produttivi, purché rispettino i seguenti requisiti:
- essere in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma;
- aver regolarmente corrisposto il diritto annuale dovuto all’ente camerale;
- essere in regola con la dichiarazione dell’attività svolta.
Sono escluse dal bando le imprese che hanno ricevuto contributi per la stessa misura del 2022.
Ai fini dell’accesso alla misura è necessario un investimento minimo di 3.000 euro (al netto dell’IVA).
Caratteristiche e importo dei nuovi voucher digitali
I beneficiari del bando ottengono contributi a fondo perduto in forma di voucher, per spese finalizzate all’introduzione di tecnologie in ambito di impresa 4.0. I voucher hanno un importo pari al 70% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 10.000 euro per impresa.
In particolare sono considerate ammissibili le spese per:
- acquisto di beni e servizi strumentali;
- servizi di formazione;
- servizi di consulenza.
Come richiedere il Voucher Digitale Impresa 4.0
Le domande per i Voucher Digitali Impresa 4.0 possono essere presentate dalle ore 14:00 del 12 settembre 2023 alle ore 14:00 del 26 settembre 2023. Saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Hai un’impresa nella provincia di Roma? Non perdere l’occasione di ottenere contributi per il tuo business: compila il modulo sottostante e richiedi una consulenza personalizzata con i nostri esperti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Friuli-Venezia Giulia: contributi a imprese settore agricoltura per fotovoltaico
La Regione Friuli-Venezia Giulia ha approvato il nuovo bando per i contributi agricoltura. Destinato alle micro, piccole e medie imprese del territorio, questo prevede l’erogazione di agevolazioni per le attività di produzione di prodotti agricoli, nell’ottica di installazione di impianti fotovoltaici.
Beneficiari dei contributi agricoltura 2023 del Friuli-Venezia Giulia
Le imprese della Regione Friuli-Venezia Giulia possono ottenere contributi fino al 40% delle spese ammissibili sostenute. Ai fini dell’accesso al bando è necessario che l’impresa abbia almeno un’unità operativa all’interno del territorio regionale e che sia attiva nella produzione di prodotti agricoli.
A tal proposito si fa riferimento alle produzioni indicate nell’allegato I del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Pena l’esclusione dal bando.
Un altro requisito indispensabile per accedere ai contributi riguarda le spese presentate dall’impresa: devono essere sostenute dal 13 luglio 2023 in poi. Non sono ammissibili costi precedenti a questa data.
Interventi ammissibili per gli aiuti alle imprese agricoltura
Il bando per i contributi all’agricoltura del Friuli-Venezia Giulia considera ammissibili solo gli interventi per la nuova realizzazione di impianti fotovoltaici che presentano le seguenti caratteristiche.
- Vengono realizzati nel territorio regionale.
- Coinvolgono la copertura di uno o più fabbricati o manufatti rurali su cui, alla data di inoltro della domanda, il soggetto che presenta domanda dispone della titolarità. In alternativa è necessario che il richiedente possa vantare la disponibilità delle strutture per almeno i successivi 5 anni.
- Gli impianti fotovoltaici installati devono avere una potenza massima non inferiore a 20 kWp e non superiore a 130 kWp.
- La superficie media dei pannelli fotovoltaici che generano energia per 1 kWp non deve essere superiore a 6 metri quadri.
- Gli impianti devono essere collegati alla rete elettrica, grazie ad uno o più POD, che dovranno necessariamente essere intestati al beneficiario dei contributi agricoltura.
- Gli impianti vengono assicurati per almeno 3 anni.
Oltre agli interventi di installazione di impianti fotovoltaici appena descritti, si possono ottenere i contributi agricoltura anche per quelli che comprendono attività di smaltimento e rifacimento delle coperture realizzate in amianto o realizzate in fibrocemento. A condizione però che su queste coperture venga posizionato l’impianto fotovoltaico.
Come richiedere il contributo agricoltura Friuli-Venezia Giulia
Le richieste di contributi agricoltura possono essere presentate dal 7 settembre al 31 dicembre 2023. La valutazione avviene con procedura a sportello.
Hai un’impresa in Friuli Venezia Giulia? Non limitarti ad un solo bando: richiedi una consulenza ai nostri esperti di finanza agevolata per approfittare di tutti i bandi adatti al tuo business.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: al via le domande per il Fondo transizione industriale
Il MIMIT ha finalmente definito le modalità per la presentazione delle richieste presso il Fondo transizione industriale. È lo strumento con cui vengono finanziati i programmi di investimento mirati al miglioramento dei processi aziendali in termini di tutela dell’ambiente.
Caratteristiche del contributo del Fondo per la transizione industriale
Il Fondo transizione industriale prevede una dotazione finanziaria iniziale di 300 milioni di euro. Le agevolazioni si rivolgono a imprese di ogni dimensione, purché operanti in misura prevalente nel settore estrattivo o manifatturiero.
Possono richiedere l’aiuto del Fondo per il sostegno alla transizione industriale solo le imprese che attivano programmi di investimento volti a perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi.
- Incremento dell’efficienza energetica in relazione allo svolgimento dell’attività d’impresa o un radicale cambiamento nel processo produttivo oggetto dell’intervento del programma di investimento.
- Un utilizzo più efficiente delle risorse, ottenuto anche grazie ad eventuali soluzioni di riuso. Sono ammessi anche sistemi di riciclo o recupero delle materie prime e l’utilizzo di materiali riciclati. Rientrano in questo filone di piani di investimento anche quelli finalizzati ad un cambiamento radicale del processo produttivo.
In entrambi i casi, i programmi di investimento devono essere attivate in seguito alla presentazione della domanda di contributo. Ai fini dell’accesso al fondo è anche necessario che il progetto abbia spese complessive ammissibili pari ad almeno 3 milioni di euro (massimo 20 milioni). Il progetto va realizzato entro 36 mesi dalla concessione dell’agevolazione.
Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto, in accordo a quanto stabilito dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6 del “Quadro temporaneo”.
Come presentare domanda al Fondo per il sostegno alla transizione industriale
La domanda di accesso al Fondo transizione industriale può essere presentata dalle ore 12:00 del 10 ottobre alle ore 12:00 del giorno 12 dicembre 2023. La valutazione avviene a graduatoria sulla base di punteggi attribuiti ai singoli progetti di investimento presentati.
Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Non accontentarti di un solo bando: compila il modulo sottostante e richiedi una consulenza ai nostri esperti per approfittare di tutti i contributi adatti alla tua attività.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





