Nuovo Decreto Sud: dal 2024 è istituita la ZES Unica per il Mezzogiorno

Il 7 settembre 2023 il Consiglio dei Ministri ha introdotto delle nuove disposizioni in materia di politiche di coesione, finalizzate al rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno. Con la conseguenza che il complesso delle risorse FSC stanziate per il periodo 2021-2027 viene destinato al sostegno di interventi per lo sviluppo, che per l’80% riguardano le regioni del Sud mentre solo il 20% viene destinato alle attività nelle aree del Centro-Nord. Il Decreto Sud prevede anche l’istituzione di una nuova Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno.

La Zona Economica Speciale, detta anche ZES unica, sarà attiva dal 1° gennaio 2024 e comprenderà i territori di:

  • Abruzzo,
  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Campania,
  • Molise,
  • Puglia,
  • Sicilia,
  • Sardegna.

La nuova Zona Economica Speciale introdotta dal Decreto Sud andrà a sostituire le attuali otto zone economiche speciali presenti nei suddetti territori. Con la sua attivazione sarà anche introdotto un nuovo sistema di governance e verranno attivate diverse misure volte a favorire l’imprenditorialità nei territori di competenza.

Le misure previste dal Decreto Sud

Le principali misure introdotte dal Decreto Sud riguardano la crescita e il consolidamento economico delle aree meridionali dell’Italia. Ciò al fine di renderle più adatte ad uno sviluppo e alla crescita del sistema produttivo.

Le imprese presenti all’interno della Zona Economica Speciale possono beneficiare di diversi vantaggi e condizioni speciali. Condizioni di vantaggio che sono riconosciute sia per le imprese già operative che per quelle che si insedieranno in futuro nei territori di cui sopra.

Tali agevolazioni si traducono in:

  • la previsione di un’autorizzazione unica per l’avvio di attività;
  • un credito di imposta, riconosciuto fino al 2026, nella misura massima consentita dalla normativa regionale per l’acquisizione di beni strumentali nuovi.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


MASAF: 400 milioni per l’ammodernamento delle macchine agricole

Il MASAF ha recentemente pubblicato un nuovo decreto che stabilisce le modalità per l’emanazione dei bandi finalizzati all’ammodernamento delle macchine agricole. I bandi dovranno essere pubblicati da Regioni e Province autonome, che potranno contare su una dotazione finanziaria complessiva di 400 milioni di euro.

A chi sono rivolti i nuovi contributi

I bandi per l’ammodernamento delle macchine agricole rappresentano una sottomisura del PNRR per l’innovazione del settore agricolo. Il Ministero dell’agricoltura stabilisce che le risorse siano erogate in favore di imprese che investono in:

  • ammodernamento del parco macchine;
  • sistemi di agricoltura di precisione in grado di aumentare l’efficienza della produzione.

Possono richiedere le agevolazioni solo le:

  • imprese agro-meccaniche;
  • PMI e micro imprese agricole, e le cooperative e associazioni da esse composte.

Caratteristiche dei contributi per l’ammodernamento delle macchine agricole

I contributi che saranno erogati dalle regioni per l’ammodernamento dei macchinari agricoli sono concessi in forma di contributo in conto capitale. La definizione dell’aliquota applicabile sarà di competenza dell’ente regionale di riferimento, fermo restando i seguenti limiti imposti dalla normativa.

Il contributo potrà coprire al massimo:

  • il 65 % delle spese di investimento ritenute ammissibili;
  • l’80% delle spese di investimento ammissibili se la domanda è presentata da giovani agricoltori.

Come presentare domanda

I bandi regionali per l’erogazione dei contributi per l’ammodernamento delle macchine agricole devono ancora essere pubblicati. Le Regioni hanno tempo fino al 31 dicembre 2023.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Camera di Commercio Pavia: il bando Transizione Energetica per micro imprese e PMI

La Camera di Commercio di Pavia ha stanziato 210.339,85 euro per incentivare l’avvio di percorsi per la transizione energetica da parte delle imprese del territorio. Oggetto del bando sono gli interventi di efficientamento energetico, di introduzione di fonti energetiche rinnovabili e per la partecipazione dell’azienda a comunità energetiche rinnovabili (CER).

Beneficiari del bando Transizione Energetica

Possono ottenere le agevolazioni corrisposte dalla Camera di Commercio con il bando Transizione Energetica 2023 le imprese di micro, piccole e medie dimensioni. Sono ammesse le aziende di tutti i settori, purché con sede legale o operativa iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pavia. Tale sede deve anche risultare attiva.

Caratteristiche del contributo

I contributi per la Transizione Energetica erogati dalla Camera di Commercio di Pavia sono corrisposti a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA). È comunque previsto un importo massimo per il contributo pari a 8.000 euro per azienda.

Sono considerate spese ammissibili quelle sostenute per servizi di consulenza e formazione, nonché quelle per servizi e investimenti finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia, o allo sviluppo di sistemi di autoproduzione tramite fonti di energia rinnovabile. Incluse le spese sostenute per la partecipazione a comunità energetiche rinnovabili.

Gli interventi agevolabili devono avere un importo pari ad almeno 3.000 euro.

Come presentare domanda per il bando Transizione Energetica

La richiesta di contributi deve essere inoltrata per via telematica, ricorrendo all’apposita modulistica fornita dall’ente camerale. Alla richiesta vanno allegati preventivi di spesa e gli altri documenti specificatamente richiesti dal bando Transizione Energetica.

La domanda può essere inviata dalle ore 11:00 del 14 settembre alle ore 12:00 del 15 ottobre 2023. La valutazione avviene a sportello, seguendo l’ordine di presentazione delle richieste.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Camera Commercio Roma: 7 milioni per Voucher Digitali Impresa 4.0

La Camera di Commercio di Roma ha stanziato 7 milioni di euro per supportare le imprese della provincia nell’adozione di tecnologie innovative attraverso i Voucher Digitali Impresa 4.0. La misura si inserisce all’interno delle attività previste dal Piano di Transizione 4.0 e mira a diffondere la cultura e la pratica digitale nelle imprese.

Beneficiari del Bando Voucher Digitali I4 0

Possono ottenere i Voucher Digitali Impresa 4.0 le imprese di micro, piccole e medie dimensioni con sede legale e/o unità locale nel territorio di Roma e provincia. Hanno accesso alla misura le imprese afferenti a tutti i settori produttivi, purché rispettino i seguenti requisiti:

  • essere in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma;
  • aver regolarmente corrisposto il diritto annuale dovuto all’ente camerale;
  • essere in regola con la dichiarazione dell’attività svolta.

Sono escluse dal bando le imprese che hanno ricevuto contributi per la stessa misura del 2022.

Ai fini dell’accesso alla misura è necessario un investimento minimo di 3.000 euro (al netto dell’IVA).

Caratteristiche e importo dei nuovi voucher digitali

I beneficiari del bando ottengono contributi a fondo perduto in forma di voucher, per spese finalizzate all’introduzione di tecnologie in ambito di impresa 4.0. I voucher hanno un importo pari al 70% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 10.000 euro per impresa.

In particolare sono considerate ammissibili le spese per:

  • acquisto di beni e servizi strumentali;
  • servizi di formazione;
  • servizi di consulenza.

Come richiedere  il Voucher Digitale Impresa 4.0

Le domande per i Voucher Digitali Impresa 4.0 possono essere presentate dalle ore 14:00 del 12 settembre 2023 alle ore 14:00 del 26 settembre 2023. Saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Friuli-Venezia Giulia: contributi a imprese settore agricoltura per fotovoltaico

La Regione Friuli-Venezia Giulia ha approvato il nuovo bando per i contributi agricoltura. Destinato alle micro, piccole e medie imprese del territorio, questo prevede l’erogazione di agevolazioni per le attività di produzione di prodotti agricoli, nell’ottica di installazione di impianti fotovoltaici.

Beneficiari dei contributi agricoltura 2023 del Friuli-Venezia Giulia

Le imprese della Regione Friuli-Venezia Giulia possono ottenere contributi fino al 40% delle spese ammissibili sostenute. Ai fini dell’accesso al bando è necessario che l’impresa abbia almeno un’unità operativa all’interno del territorio regionale e che sia attiva nella produzione di prodotti agricoli.

A tal proposito si fa riferimento alle produzioni indicate nell’allegato I del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Pena l’esclusione dal bando.

Un altro requisito indispensabile per accedere ai contributi riguarda le spese presentate dall’impresa: devono essere sostenute dal 13 luglio 2023 in poi. Non sono ammissibili costi precedenti a questa data.

Interventi ammissibili per gli aiuti alle imprese agricoltura

Il bando per i contributi all’agricoltura del Friuli-Venezia Giulia considera ammissibili solo gli interventi per la nuova realizzazione di impianti fotovoltaici che presentano le seguenti caratteristiche.

  • Vengono realizzati nel territorio regionale.
  • Coinvolgono la copertura di uno o più fabbricati o manufatti rurali su cui, alla data di inoltro della domanda, il soggetto che presenta domanda dispone della titolarità. In alternativa è necessario che il richiedente possa vantare la disponibilità delle strutture per almeno i successivi 5 anni.
  • Gli impianti fotovoltaici installati devono avere una potenza massima non inferiore a 20 kWp e non superiore a 130 kWp.
  • La superficie media dei pannelli fotovoltaici che generano energia per 1 kWp non deve essere superiore a 6 metri quadri.
  • Gli impianti devono essere collegati alla rete elettrica, grazie ad uno o più POD, che dovranno necessariamente essere intestati al beneficiario dei contributi agricoltura.
  • Gli impianti vengono assicurati per almeno 3 anni.

Oltre agli interventi di installazione di impianti fotovoltaici appena descritti, si possono ottenere i contributi agricoltura anche per quelli che comprendono attività di smaltimento e rifacimento delle coperture realizzate in amianto o realizzate in fibrocemento. A condizione però che su queste coperture venga posizionato l’impianto fotovoltaico.

Come richiedere il contributo agricoltura Friuli-Venezia Giulia

Le richieste di contributi agricoltura possono essere presentate dal 7 settembre al 31 dicembre 2023. La valutazione avviene con procedura a sportello.

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Martina Moretti

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