Decreto maltempo: contributi Emilia Romagna per le imprese con indennizzi e sospensione pagamenti
Nelle ultime ore il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce una serie di aiuti in favore della popolazione e delle imprese danneggiate dal maltempo che ha colpito l’Emilia Romagna a partire dal 1 maggio 2023. Con uno stanziamento superiore a 2 miliardi di euro, il decreto guarda con grande attenzione alle realtà imprenditoriali. I contributi Emilia Romagna proposti vanno infatti dalla sospensione dei pagamenti fiscali all’attivazione di Cassa Integrazione e contributi a fondo perduto. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli aiuti riservati alle imprese del territorio emiliano-romagnolo.
Contributi regione Emilia Romagna, il piano di indennizzi e ammortizzatori sociali
Una delle principali misure introdotte con il decreto contributi Emilia Romagna è l’attivazione degli ammortizzatori sociali. In particolare, la Cassa integrazione in deroga sarà riconosciuta a tutti i dipendenti delle imprese danneggiate dall’alluvione. La misura sarà attivata per un periodo massimo di 90 giorni per ciascun dipendente e gode di una copertura complessiva di 580 milioni di euro.
Per i lavoratori autonomi che sono stati costretti ad interrompere l’attività, è previsto un contributo una tantum. Il valore del contributo arriverà al massimo a 3.000 euro e la misura ha una copertura di 300 milioni.
Alle PMI invece viene garantito supporto grazie al rafforzamento dell’accesso al fondo di garanzia per piccole e medie imprese. Stando alle dichiarazioni del governo, l’obiettivo è aumentare la garanzia fino al 100%. Questo incremento della garanzia riguarderà solo le imprese che si trovano nelle zone colpite dal maltempo, con una copertura di 110 milioni di euro.
Altri 100 milioni sono invece stanziati per gli indennizzi destinati alle imprese agricole. Sarà destinata a questo scopo anche una fetta (75 milioni) del fondo per l’innovazione in agricoltura al sostegno di investimenti e progetti di innovazione.
Aiuti alle imprese Emilia Romagna: contributi a fondo perduto e interruzione pagamenti
Tra le misure introdotte con il decreto-legge contributi Emilia Romagna c’è anche un’agevolazione a fondo perduto per le imprese esportatrici. Le realtà di questo settore che sono state danneggiate dall’alluvione possono contare su un contributo erogato attraverso il fondo Simest. In questo caso la copertura è di 300 milioni.
Non meno importante la sospensione dei termini per i versamenti tributari e contributivi fino alla fine di agosto. Sospesi anche i pagamenti delle utenze.
Per società ed imprese, stop anche a:
- versamenti del diritto annuale alla Camera di commercio;
- rate di finanziamenti;
- adempimenti contabili e societari.
Al momento non ci sono maggiori dettagli sugli aiuti previsti dal governo. Per avere maggiori informazioni sull’eventuale pubblicazione di bandi Emilia-Romagna ad hoc e rimanere aggiornato su contributi e agevolazioni per le imprese, iscriviti alla nostra newsletter!
Campania startup 2023: in arrivo 350.000 euro a fondo perduto per le imprese innovative
La Giunta Regionale della Campania ha approvato l’attuazione dell’avviso Campania Startup 2023. La misura mira a incentivare la creazione di nuove startup innovative ad alta intensità di conoscenza, nonché a consolidare quelle già esistenti. Tutto ciò nell’ottica di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale, tramite un bando per la concessione di contributi a fondo perduto che permetta lo sviluppo di prodotti, processi e servizi innovativi.
Un’ulteriore conferma della volontà dell’amministrazione regionale di rafforzare il tessuto imprenditoriale locale, come già dimostrato con il decreto per gli aiuti per il sostegno e l’attrazione degli investimenti.
Beneficiari del bando 2023 startup Campania
Per aumentare la competitività del sistema produttivo regionale, in coerenza con quanto stabilito dalla Strategia regionale di ricerca ed innovazione per la specializzazione intelligente (RIS3 Campania), il nuovo bando startup Campania si rivolge alle piccole e micro imprese.
Per presentare domanda, le imprese devono essere costituite da non oltre 60 mesi alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale regionale. È necessaria anche la regolare iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, all’interno della sezione appositamente dedicata alle Startup innovative. Da tale iscrizione deve inoltre risultare che l’impresa opera in una delle aree di specializzazione della RIS3 Campania.
Caratteristiche del contributo bando regione Campania
Il bando startup Campania prevede la concessione di un contributo a fondo perduto corrisposto nella misura del 70% della spesa ammissibile. Tale quota viene aumentata all’80% nel caso in cui la spesa di investimento ammissibile risulti inferiore o uguale a 100.000 euro. In ogni caso, l’importo massimo del contributo è fissato a 350.000 euro.
Regione Campania bando startup 2023: le spese ammissibili
Il contributo a fondo perduto Campania startup viene concesso esclusivamente per le iniziative identificate dal bando e dal relativo avviso. In particolare, sono finanziati investimenti finalizzati allo sviluppo di soluzioni tecnologiche inerenti ad almeno una delle Traiettorie Tecnologiche Prioritarie individuate dalla sopracitata strategia regionale di ricerca e innovazione.
Gli investimenti, che devono necessariamente essere realizzati nel territorio campano, devono avere un importo minimo di 70.000 euro e, al termine dell’esito istruttorio, devono generare un contributo pari ad almeno 50.000 euro. Pena il rifiuto della richiesta di agevolazione.
Tra le principali spese ammesse ci sono:
- Costi legati all’investimento materiale e immateriale;
- Consulenze per l’avvio e/o lo sviluppo del progetto;
- Spese di gestione del progetto.
Come partecipare al bando startup Campania
Per il momento non sono noti tutti i dettagli per la richiesta dei contributi Campania startup, poiché il bando effettivo non è ancora stato pubblicato. Sono stati però comunicati i dati sulla dotazione finanziaria (pari a 30 milioni di euro) e i termini per apertura e chiusura della procedura.
Le domande possono essere presentate a partire dal 15 giugno e fino al 31 luglio 2023.
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Bando MIMIT agevolazioni imprese del Mezzogiorno: 400 milioni per gli investimenti innovativi
Il Sud Italia è una delle aree strategiche per lo sviluppo economico del Paese e torna, in virtù di questo suo ruolo chiave, ad essere protagonista di un bando per agevolazioni imprese. Una misura che arriva a pochi mesi dallo stanziamento di 6.8 miliardi per la tutela ambientale del Meridione da parte del MASE.
In questo caso è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a firmare l’agevolazione, che ha l’obiettivo di rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle piccole e medie imprese nelle regioni del Sud. Chi si impegna a investire in progetti innovativi ottiene un contributo e un finanziamento agevolato.
Per quali interventi sono concessi gli incentivi imprese MIMIT
Il bando incentivi imprese supporta il processo di transizione delle PMI nelle regioni del Mezzogiorno tramite l’incentivazione di investimenti innovativi. A condizione però che tali investimenti ricorrano in maniera significativa alle tecnologie digitali, in accordo con quanto stabilito dal Piano Transizione 4.0.
Per accedere agli incentivi, le PMI devono quindi presentare progetti che prevedono l’utilizzo di tecnologie coerenti con il Piano Transizione 4.0, come ad esempio servizi di cloud computing e software per la realtà virtuale.
Quanto alle finalità dei progetti stessi, il bando supporta interventi orientati a:
- Ampliare la capacità produttiva;
- Diversificare la produzione;
- Introdurre nell’offerta nuovi prodotti;
- Ottimizzare il processo produttivo adottato in azienda;
- Realizzare una nuova unità di produzione.
Sono riconosciuti punteggi premiali, ai fini della valutazione della finanziabilità, ai progetti che hanno per oggetto l’efficientamento energetico dell’impresa e che permettono di ottenere un risparmio energetico nella misura minima del 5%.
Rientrano tra le casistiche a cui sono attribuiti punteggi premiali anche i progetti che mirano ad introdurre nel processo produttivo soluzioni legate all’economia circolare. Allo stesso modo ottengono punti di premialità i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Nonché quelli presentati da PMI del Mezzogiorno che hanno aderito a sistemi di gestione ambientale, di efficienza energetica e in possesso di almeno una certificazione ambientale di prodotto.
Chi può richiedere gli incentivi aziende bando MIMIT mise
Possono richiedere le agevolazioni alle imprese del Mezzogiorno contemplate dal bando MIMIT le PMI delle seguenti regioni:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sicilia;
- Sardegna.
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni imprese è necessaria la presentazione di progetti con spese ammissibili (ovvero per gli interventi innovativi di cui sopra) pari ad almeno 750.000 euro. Tali spese non possono però superare i 5 milioni di euro. I progetti presentati devono essere realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.
Caratteristiche degli incentivi impresa MIMIT
Il bando agevolazioni imprese Mezzogiorno del MIMIT stabilisce la copertura delle spese ammissibili nella misura complessiva del 75% grazie alla combinazione di un contributo e un finanziamento agevolato.
In attesa della pubblicazione del decreto attuativo, lo stanziamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è di 400 milioni di euro.
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Voucher connettività imprese e professionisti: fino a 2.000 euro per la rete ultraveloce
Le amministrazioni comunitarie e nazionali continuano a lavorare per la creazione di un sistema economico più digitalizzato e connesso. A distanza di anni dal Voucher digitalizzazione e dal bando Sprint per gli investimenti digitali, che hanno consentito a numerose aziende di migliorare la propria dotazione in fatto di device digitali, presenza online e capacità di calcolo, oggi le risorse si concentrano sul voucher connettività imprese. Una misura destinata alle aziende e ai professionisti.
Come funziona il bonus connettività imprese e professionisti
Il voucher connettività è stato recentemente prorogato per tutto il 2023 e consente a microimprese, PMI e titolari di Partita Iva di ottenere un voucher da spendere per l’acquisto di servizi di connettività. Rientrano nella platea dei beneficiari anche i professionisti che esercitano la professione in forma associata, purché si tratti di una professione intellettuale o di una professione non organizzata.
In particolare, il bonus connettività può essere utilizzato per il pagamento di abbonamenti per la rete internet ultraveloce. Il contributo del voucher va da 300 a 2.000 euro, a seconda delle caratteristiche del contratto di connettività per cui si richiede l’agevolazione.
Come richiedere il voucher connettività
La richiesta di voucher connettività imprese e professionisti deve essere inoltrata al fornitore del servizio, a condizione che questo rientri tra gli operatori accreditati.
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Bando KDT JU 2023 per lo sviluppo dell'elettronica innovativa
Nato come prosecuzione dell’iniziativa congiunta ECSEL JU, il progetto KDT JU per l’elettronica innovativa (Key Digital Technologies Joint Undertaking) differisce dalla maggior parte delle iniziative a sostegno delle imprese per la forma di partnership.
Si tratta infatti di una collaborazione tra diversi enti che condividono l’obiettivo di supportare lo sviluppo dell’industria a livello comunitario. I membri fondatori di questa iniziativa sono la Commissione Europea, alcune associazioni industriali no profit e i diversi stati membri (o associati) che hanno fatto richiesta di adesione. Tra questi stati c’è l’Italia, che consente alle aziende di partecipare alla partnership sia tramite il bando europeo che tramite un bando nazionale.
Come funziona il bando innovazioni elettroniche e quali opportunità offre
La partnership KDT JU sostiene attività di ricerca e innovazione finalizzate alla progettazione di componenti elettronici. Nonché alla produzione degli stessi componenti e alla loro integrazione all’interno di sistemi intelligenti.
A poterne beneficiare sono:
- università e centri di ricerca;
- organismi di ricerca;
- imprese artigiane e agro-industriali;
- imprese che esercitano attività industriale, commerciale, attività di trasporto o qualsiasi attività ausiliare alle precedenti.
L’obiettivo della partnership, alimentata da uno stanziamento di 20 milioni di euro da parte del Governo italiano, è sostenere l’industria europea dei component e dei sistemi elettronici stimolando la creazione di componenti all’avanguardia. Ma anche il rafforzamento dell’autonomia strategica dell’UE per la produzione di componenti e sistemi elettronici, al fine di sostenere le esigenze del comparto industriale e dell’economia comunitaria in generale.
Tra i traguardi che il progetto si propone di raggiungere, infatti, c’è quello di raddoppiare il valore della progettazione e della produzione di elettronica all’interno dei confini europei entro il 2030.
Come ottenere i contributi KDT JU per i progetti elettronici innovativi
Per partecipare, le imprese interessate e che rispondono ai requisiti di cui sopra devono presentare domanda all’interno delle finestre temporali fissate dal progetto. La richiesta va inoltrata sia per il bando elettronica innovativa nazionale che per quello europeo.
Le aziende selezionate ottengono il cofinanziamento delle attività. Particolare rilevanza sarà riservata alle aziende del Sud Italia, alle quali è destinato circa il 40% dello stanziamento italiano.
Per i due bandi (europeo e nazionale) il termine per la presentazione delle domande in formula full proposal è fissato al 19 settembre 2023.
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