Piemonte: in apertura il Bando FESR per la promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese
È stato pubblicato il bando FESR Piemonte dedicato alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle attività produttive. La misura, gestita da Finpiemonte nell’ambito del PR FESR 2021-2027, accompagna la transizione green delle imprese piemontesi con un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, fino a un importo massimo agevolabile di 5 milioni di euro.
Attività finanziabili dal bando FESR Piemonte
La Misura mira a sostenere la transizione ecologica del sistema produttivo attraverso progetti finalizzati alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle attività produttive. Gli interventi ammissibili si articolano in cinque categorie principali:
- Impianti di cogenerazione ad alto rendimento (CAR)
- Impianti per la produzione di energia elettrica (nuova costruzione)
- Impianti per la produzione di energia termica
- Produzione di idrogeno verde
- Sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia
Beneficiari del bando FESR Piemonte
Possono presentare domanda le micro, piccole, medie e grandi imprese che realizzano investimenti sul territorio della Regione Piemonte.
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Tipo di sovvenzione
L’intervento finanziario si compone di due strumenti combinati, pensati per ridurre il costo complessivo dell’investimento:
- Finanziamento agevolato che copre una parte dell’investimento, composto da una quota a tasso zero (fondi regionali) e una quota a tasso di mercato (fornita da un istituto bancario convenzionato).
- Sovvenzione a fondo perduto, erogato in forma di contributo in conto capitale.
Il valore complessivo dell’aiuto viene calcolato tramite l’Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), che somma l’importo del fondo perduto al risparmio sugli interessi derivante dal tasso agevolato del prestito.
Importi e spese ammissibili
La spesa minima del progetto è differenziata in base alla dimensione aziendale:
- € 50.000,00 per le MPMI
- € 300.000,00 per le Grandi Imprese
L’importo massimo agevolabile risulta invece pari a:
- € 3.000.000,00 per le MPMI
- € 5.000.000,00 per le Grandi Imprese
L’intensità massima dell’agevolazione è diversificata in base alla dimensione aziendale (Micro-Piccola, Media o Grande Impresa), in conformità con l’Art. 41 del Regolamento (UE) 651/2014.
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Come fare domanda per il bando FESR Piemonte
Le domande relative al bando FESR Piemonte possono essere presentate dalle ore 10:00 del 04/06/2026 e fino alle ore 12:00 del 27/11/2026, con procedura di valutazione a sportello. Tra gli allegati obbligatori si segnala la lettera attestante l’avvenuta delibera bancaria, redatta dalla Banca convenzionata con Finpiemonte.
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Fonte: www.finpiemonte.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Bando ISI INAIL 2025 2026: guida al contributo a fondo perduto del 65%
L'avviso ufficiale del Bando ISI 2025 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025, confermando una dotazione di 600 milioni di euro a fondo perduto. Istituito in attuazione dell'art. 11 del d.lgs. 81/2008, il bando finanzia progetti che migliorano le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, offrendo un contributo che copre generalmente il 65% delle spese sostenute, fino a un massimo di 130.000 euro.
Per l'edizione 2025 (operativa nel 2026), l'INAIL ha introdotto novità sostanziali, tra cui gli "interventi aggiuntivi" finanziati all'80%. Golden Group, leader nella finanza agevolata dal 1996 con oltre 150 consiglieri d'impresa, analizza in questa guida tecnica requisiti, scadenze e strategie per accedere ai fondi.
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Cos'è il Bando ISI INAIL 2025 2026 e come funziona
Il Bando ISI INAIL è una misura agevolativa che concede contributi a fondo perduto (in conto capitale) alle imprese che realizzano progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il meccanismo di base prevede che il contributo venga erogato non come prestito da restituire, ma come somma a copertura diretta di una percentuale delle spese ammissibili (netto IVA). L'obiettivo istituzionale è incentivare interventi che vadano oltre il mero rispetto normativo, intervenendo su criticità preesistenti come il rischio chimico, il rumore, le vibrazioni o la presenza di amianto.
Quando esce e quando scade il Bando ISI INAIL 2025 2026?
Le tempistiche ufficiali sono dettate dal calendario INAIL. Per l'edizione corrente (Bando ISI 2025), le date precise per l'apertura della procedura informatica, il download dei codici e il Click Day saranno comunicate dall'Istituto entro il 27 febbraio 2026. È fondamentale monitorare questa data per non perdere la finestra di prenotazione dei fondi.
Novità Bando ISI 2025 2026: interventi aggiuntivi e punteggi
L'edizione 2025/2026 introduce cambiamenti strategici per favorire la transizione ecologica e digitale applicata alla sicurezza. La novità più rilevante è la possibilità di combinare un progetto principale con un intervento aggiuntivo.
Di seguito il confronto tra le caratteristiche standard e le nuove opportunità:
| Caratteristica | Bando precedente | Novità Bando ISI 2025 2026 |
| Struttura progetto | Progetto unico | Progetto principale + intervento aggiuntivo (opzionale) |
| Punteggi ATECO | Standard | Aumentati a 10 punti per specifici settori (Asse 4) |
| Certificazioni | ISO 45001 | Introduzione punteggi per ISO 14001 ed EMAS (ambientali) |
| Intervento aggiuntivo | Non previsto | Finanziato all'80% fino a 20.000€ (es. fotovoltaico su amianto) |
Il nuovo obbligo della polizza catastrofale
Per accedere ai contributi del Bando ISI 2025, le imprese sono obbligate a stipulare una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (CAT/NAT). Questa disposizione, introdotta in attuazione dell'art. 1 della Legge n. 213/2023, è diventata un requisito essenziale per la concessione del finanziamento.
L'assenza della polizza comporta l'esito negativo delle istruttorie e preclude l'erogazione di anticipazioni e contributi, anche qualora l'impresa sia già in possesso di un provvedimento di concessione. Le aziende sono tenute a trasmettere all'INAIL copia della polizza e la relativa dichiarazione sostitutiva (DSAN). Questo adempimento è già espressamente previsto per l'edizione 2025 del bando.
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Cosa finanzia il Bando ISI INAIL 2025 2026. I 5 assi di intervento
Il bando finanzia tipologie di progetto specifiche, suddivise in 5 Assi. Le risorse sono ripartite regionalmente in base a questi assi.
Asse 1: rischi tecnopatici e modelli organizzativi
Questo asse si divide in due sotto-misure:
- Asse 1.1 (rischi tecnopatici): include interventi per la riduzione del rischio chimico (cappe, cabine di verniciatura, aspirazione), riduzione del rischio rumore (sostituzione macchinari), rischio vibrazioni meccaniche e movimentazione manuale di carichi (robot, pallettizzatori, manipolatori fino a 500kg).
- Asse 1.2 (modelli organizzativi): finanzia l'adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza (certificazione UNI ISO 45001:2023) o modelli organizzativi ex art. 30 d.lgs. 81/2008 asseverati.
Asse 2: rischi infortunistici
Finanzia la sostituzione di macchinari obsoleti (immessi sul mercato prima del 1996) e interventi per la riduzione del rischio di caduta dall'alto (ancoraggi fissi, linee vita, parapetti) o per la messa in sicurezza di spazi confinati.
Asse 3: bonifica da materiali contenenti amianto
Riguarda la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto presenti in azienda. Sono ammissibili:
- Rimozione di coperture in cemento-amianto e loro rifacimento.
- Rimozione di controsoffitti in amianto.
Asse 4: progetti per settori specifici
Riservato a micro e piccole imprese operanti in settori con specifici codici ATECO (es. pesca, tessile, legno, mobili). Finanzia la sostituzione di macchinari, la riduzione del rischio polveri legno e apparecchi elettrici obsoleti.
Asse 5: agricoltura
Dedicato alle micro e piccole imprese della produzione primaria agricola. Finanzia l'acquisto di nuovi trattori agricoli o forestali e macchine agricole innovative che riducano le emissioni inquinanti, il rumore e il rischio infortunistico, migliorando il rendimento globale dell'azienda.
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I nuovi interventi aggiuntivi
Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, le imprese possono ora associare al progetto principale un "intervento aggiuntivo". Questo modulo supplementare è finanziato all'80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra 20.000 euro e il residuo del massimale finanziabile (calcolato sottraendo dalla soglia di 130.000 euro l'importo richiesto per il progetto principale). Gli interventi includono:
- Su Asse 3 (amianto):installazione di impianti fotovoltaici per l'autoproduzione.
- Su Asse 2 (infortuni):adozione di DPI intelligenti.
- Su Asse 1.1 e 4:adozione di sistemi certificati ISO 45001.
A chi spetta il Bando ISI INAIL 2025 2026: beneficiari e requisiti
Il Bando ISI INAIL 2025 si rivolge a tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio (CCIAA), incluse le imprese individuali, su tutto il territorio nazionale.
Per l'Asse 1.1 (tipologia d), possono partecipare anche gli Enti del Terzo Settore.
Requisiti di ammissibilità
Per accedere al contributo, l'impresa deve soddisfare condizioni precise al momento della domanda:
- Avere un'unità produttiva attiva nella regione per cui si presenta istanza.
- Essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC regolare).
- Non essere in stato di liquidazione o procedura concorsuale.
- Esclusione: non possono partecipare le imprese che hanno già ottenuto il provvedimento di ammissione al contributo ISI INAIL nelle edizioni 2022, 2023 o 2024 (salvo eccezioni per modelli organizzativi).
Focus Asse 4: codici ATECO premiati
L'Asse 4 favorisce specifici settori. Tra i codici ATECO ammessi figurano: pesca e acquacoltura (03), produzione olio e derivati latte (10.41, 10.51), tessile e abbigliamento (13, 14), legno e mobili (16, 31), lavorazione pietre (23.70) e restaurazione (56).
Quanto si può ottenere con il Bando ISI INAIL 2025 2026
Il finanziamento è calcolato sulle spese ammissibili al netto dell'IVA. L'importo erogabile varia sensibilmente in base all'Asse di riferimento e al settore.
Di seguito la tabella di dettaglio con tutte le eccezioni sui massimali e minimali:
| Tipologia di beneficiario / Asse | % Contributo | Minimo erogabile | Massimo erogabile |
| Generalità (Assi 1.1, 2, 3, 4) | 65% | 5.000 € | 130.000 € |
| Modelli organizzativi (Asse 1.2) | 65% | Nessun limite (per imprese <50 dipendenti) | 130.000 € |
| Settori pesca e mobili (alcuni codici Asse 4) | 65% | 2.000 € | 50.000 € |
| Agricoltura - Imprese agricole (Asse 5.1) | 65% | 1.000 € | 130.000 € |
| Agricoltura - Giovani (Asse 5.2) | 80% | 1.000 € | 130.000 € |
| Interventi aggiuntivi (Bonus) | 80% | - | 20.000 € |
Nota: il massimale di 130.000 euro è inteso come contributo, non come spesa. Per i settori pesca e fabbricazione mobili il tetto massimo del contributo scende a 50.000 euro.
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Procedura per la domanda e click day
La procedura di assegnazione dei fondi è competitiva e si articola in fasi sequenziali rigorose.
- Compilazione domanda (fase 1): l'impresa compila la domanda sul portale INAIL. Il sistema verifica il raggiungimento della soglia minima di ammissibilità di 130 punti. Senza questo punteggio, non è possibile procedere. I punti si ottengono in base alla tipologia di intervento, dimensione aziendale e bonus settoriali.
- Download codice identificativo: al termine della compilazione, viene rilasciato un codice univoco.
- Click day (fase 2 - bando isi inail 2025 click day): nel giorno e orario stabiliti (da comunicare entro febbraio 2026), l'impresa deve inviare il codice tramite lo sportello informatico. L'assegnazione avviene in base all'ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento fondi. La rapidità (questione di secondi) è determinante.
- Invio documentazione (fase 3): le imprese ammesse (che hanno superato il click day) devono caricare entro 30 giorni la documentazione tecnica (perizie, preventivi) per la verifica formale.
Pubblicate le date per la compilazione della domanda
Con la comunicazione del 12 marzo 2026, l'INAIL ha sciolto le riserve e ha definito il calendario per la prima fase cruciale del Bando ISI 2025 2026: la compilazione e registrazione delle domande. Le imprese hanno ora una finestra temporale precisa per preparare e inserire i propri progetti sulla piattaforma telematica.
Le date ufficiali da segnare sono:
- Apertura della procedura: 13 aprile 2026
- Chiusura della procedura: 28 maggio 2026, ore 18:00
Le aziende hanno a disposizione circa 45 giorni per finalizzare l'analisi dei requisiti, ottenere i preventivi, calcolare il raggiungimento della soglia di punteggio e registrare la domanda. È fondamentale completare questa fase con la massima precisione, poiché un errore o un ritardo precluderebbe l'accesso alla fase successiva del Click Day, la cui data sarà comunicata proprio entro il 28 maggio.
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Nuovi strumenti informativi per le imprese
A ulteriore conferma dell'importanza di una preparazione accurata, l'INAIL ha messo a disposizione delle imprese una nuova sezione informativa sul proprio portale ufficiale. Questa iniziativa, lanciata il 29 aprile 2026, è pensata per guidare le aziende attraverso la complessità del bando ISI, offrendo risorse operative gratuite.
Tra i materiali più utili si trovano:
- Video tutorial che spiegano passo dopo passo le fasi della procedura telematica.
- Casi tipo, ovvero esempi concreti di progetti finanziati nelle edizioni precedenti, suddivisi per settore e profilo di rischio, da cui trarre ispirazione.
- Schede tecniche per orientare la scelta degli investimenti più idonei.
Questi strumenti rappresentano un eccellente punto di partenza per comprendere i meccanismi del bando e la tipologia di interventi ammissibili. Tuttavia, la loro stessa esistenza sottolinea la complessità della procedura e l'importanza di non limitarsi a una comprensione superficiale. L'analisi di questi materiali, se affiancata a una consulenza strategica, permette di trasformare le informazioni generali fornite dall'INAIL in un progetto su misura, ottimizzato per massimizzare il punteggio e superare con successo ogni fase della selezione.
Pubblicate le regole tecniche per il Click Day e nuovi tutorial
In vista della fase cruciale del Click Day, il 15 maggio 2026 l'INAIL ha pubblicato le “regole tecniche per l’accesso allo sportello informatico”, un documento fondamentale per non commettere errori durante l'invio della domanda. A supporto delle imprese, sono stati resi disponibili anche tre nuovi video tutorial che illustrano nel dettaglio i passaggi successivi:
- Il download del codice identificativo (token), passaggio indispensabile per poter partecipare al click day.
- La registrazione al portale INAIL come partecipante o amministratore, con indicazioni pratiche su account, configurazione del secondo fattore di sicurezza e termini per l'eventuale annullamento.
- Le operazioni da compiere il giorno del click day: dalla verifica della connessione alla procedura di autenticazione, fino alle avvertenze sui comportamenti che potrebbero causare l’esclusione.
L'Istituto ha inoltre confermato che il prossimo aggiornamento sul calendario, presumibilmente con la data ufficiale del click day, avverrà entro il 28 maggio 2026.
Chiusa la fase di compilazione: presentate oltre 13.000 domande
Il 28 maggio 2026 si è chiusa la prima fase del bando, con un totale di 13.496 domande di finanziamento presentate a livello nazionale. La novità principale riguarda l'esito di questa fase: per ben 7.137 progetti, non sarà necessario partecipare al click day. Tutte le domande relative agli Assi 1.1, 1.2, 2, 3, 4 (Isi Generalista), insieme a quelle dell'Asse 5.1 per la Sardegna e dell'Asse 5.2 per la Liguria, sono state ammesse direttamente alla fase successiva, quella del caricamento della documentazione. Le restanti domande, relative al settore agricoltura (Assi 5.1 e 5.2), dovranno invece affrontare la procedura del click day per l'assegnazione dei fondi rimanenti. L'INAIL segnala inoltre un incremento del 10,4% nella richiesta di finanziamento rispetto all'edizione precedente, spinto anche dall'introduzione degli interventi aggiuntivi, e una crescita significativa delle domande per i modelli organizzativi (Asse 1.2).
Pubblicati gli elenchi No Click Day (NCD) del Bando ISI 2025 2026
In seguito alla chiusura della prima fase, l'INAIL ha pubblicato ufficialmente gli elenchi cronologici No Click Day (NCD). Le imprese le cui domande figurano in questi elenchi sono ammesse direttamente alla fase di caricamento della documentazione, senza dover affrontare lo sportello informatico. La finestra temporale per l'upload dei documenti è stata fissata: le aziende dovranno procedere, a pena di decadenza, dal 3 giugno al 9 settembre 2026 (ore 18:00). Per i titolari delle domande relative agli Assi 5.1 e 5.2 non presenti negli elenchi NCD, resta invece confermata la partecipazione al click day. L'INAIL ha comunicato che il prossimo aggiornamento sul calendario, presumibilmente con le date per il click day, avverrà entro l'8 giugno 2026.
Click Day Bando ISI 2025 2026: invio domande il 24 giugno 2026
Con l'aggiornamento del 17 giugno 2026, l'INAIL ha definito la data cruciale del Click Day. Le imprese ammesse a questa fase dovranno inviare la propria domanda il 24 giugno 2026, in una finestra temporale molto stretta: dalle ore 11:00 alle 11:20. La procedura riguarda esclusivamente le domande non incluse negli elenchi "No Click Day", principalmente quelle relative agli Assi 5.1 (agricoltura) e 5.2 (giovani agricoltori), ad eccezione dei progetti per la Sardegna (5.1) e la Liguria (5.2). Il prossimo aggiornamento del calendario è atteso entro il 10 luglio.
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Perché affidarsi a un esperto come Golden Group
Il Bando ISI INAIL non premia solo la velocità del "click", ma la solidità del progetto. Molte aziende vengono escluse prima del click day perché non raggiungono i 130 punti minimi, o dopo l'ammissione per errori nella documentazione tecnica che portano alla revoca del contributo.
Golden Group, attiva dal 1996, mette a disposizione un team di oltre 150 consiglieri d'impresa per gestire l'intero processo:
- Analisi strategica: individuazione dei punteggi nascosti (es. nuovi bonus ambientali ISO 14001) per garantire l'ammissibilità.
- Gestione telematica: supporto professionale per la fase critica del click day.
- Sicurezza documentale: verifica di perizie e preventivi per blindare il contributo contro il rischio di revoca.
Non rischiare di perdere fino a 130.000 euro per un vizio di forma. Affidati a chi trasforma la burocrazia in risultato.
Vuoi sapere se la tua azienda ha i requisiti per i 130 punti?
Non aspettare l'uscita delle date ufficiali. Contattaci ora per una pre-valutazione gratuita del tuo progetto di investimento e preparati in anticipo al click day 2026.
FAQ - Domande frequenti sul Bando ISI INAIL 2025 2026
Qui di seguito rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti riguardanti il Bando ISI INAIL 2025 2026, per fornire chiarimenti rapidi sui punti essenziali.
Quando esce e quando scade il Bando ISI INAIL 2025?
Il bando è uscito sulla Gazzetta ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025. Le date ufficiali per l'apertura della procedura e il click day saranno rese note dall'INAIL entro il 27 febbraio 2026.
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Qual è il nuovo obbligo assicurativo introdotto?
Le imprese partecipanti hanno l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali (CAT/NAT), come previsto dalla Legge n. 213/2023. La mancanza di tale copertura o della relativa dichiarazione (DSAN) determina l'esclusione dal contributo e il blocco delle erogazioni.
Quali sono le novità principali rispetto all'edizione precedente?
Le novità principali dell'edizione 2025/2026 sono l'introduzione degli interventi aggiuntivi (moduli extra finanziati all'80%), l'aumento dei punteggi per specifici codici ATECO nell'Asse 4 e il riconoscimento di punteggi per le certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS.
Cos'è il Bando ISI INAIL 2025/2026?
È un incentivo a fondo perduto promosso dall'INAIL che finanzia progetti per il miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro, coprendo il 65% delle spese (fino a 130.000€) per la generalità delle imprese.
Cosa sono gli "interventi aggiuntivi" e come funzionano?
Sono progetti complementari che possono essere associati alla domanda principale. Ad esempio, chi bonifica l'amianto (Asse 3) può richiedere un extra-finanziamento per installare il fotovoltaico. Questi interventi sono finanziati all'80% fino a un massimo di 20.000 euro.
Il Bando INAIL è un click day?
Sì, l'assegnazione dei fondi avviene tramite una procedura a sportello telematico (click day) basata sull'ordine cronologico di invio della domanda.
Le aziende agricole possono accedere al Bando ISI 2025?
Sì, l'Asse 5 è dedicato specificamente all'agricoltura. Le imprese possono acquistare nuovi trattori o macchinari agricoli. Per i giovani agricoltori, il contributo sale all'80% a fondo perduto.
Ho già vinto un Bando ISI negli anni scorsi, posso partecipare?
No, se l'azienda ha ottenuto il provvedimento di ammissione per i bandi ISI 2022, 2023 o 2024 è esclusa, a meno che la precedente partecipazione non riguardasse esclusivamente l'adozione di modelli organizzativi.
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Qual è il punteggio minimo per partecipare?
Per poter inviare la domanda è obbligatorio raggiungere la soglia di 130 punti, calcolati in base a parametri dimensionali, territoriali e tipologia di intervento.
L'acquisto di macchinari usati o in leasing è ammesso?
No. Il bando finanzia esclusivamente l'acquisto di beni nuovi di fabbrica. Non sono ammesse spese per beni usati né acquisizioni tramite leasing (locazione finanziaria).
Il fotovoltaico è finanziabile?
Sì, ma solo come intervento aggiuntivo abbinato a un progetto di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse 3).
Come si partecipa al Bando INAIL 2025?
La procedura prevede tre fasi telematiche: compilazione della domanda online e ottenimento del codice (fase 1), invio del codice nel click day (fase 2), caricamento della documentazione tecnica per i vincitori (fase 3).
Cosa finanzia esattamente il Bando INAIL?
Finanzia l'acquisto di macchinari per ridurre rischi (chimico, rumore, vibrazioni), la bonifica dell'amianto, la messa in sicurezza da cadute dall'alto e l'adozione di modelli organizzativi certificati.
Quali codici ATECO sono favoriti nell'Asse 4?
L'Asse 4 è riservato a micro e piccole imprese di settori specifici tra cui pesca, tessile, abbigliamento, produzione pelli, lavorazione legno, fabbricazione mobili e restauro.
Cosa succede se non raggiungo i 130 punti?
La domanda non può essere inoltrata. In questi casi, la consulenza di esperti come Golden Group è cruciale per individuare interventi correttivi o parametri aggiuntivi che permettano di raggiungere la soglia.
È cumulabile con altri incentivi?
Il contributo è concesso in regime "de minimis". È cumulabile con altri aiuti di stato solo se non si superano i massimali previsti dalle normative europee e nazionali sugli aiuti di stato per le stesse spese ammissibili.
Data la complessità dell’iter, per partecipare al Bando ISI INAIL è sempre consigliabile valutare un supporto consulenziale specializzato, come quello offerto da Golden Group, da oltre 25 anni a fianco delle aziende italiane.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Bandi Regione Umbria: 10 milioni per internazionalizzazione e formazione
La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato una serie di nuovi bandi Regione Umbria dedicati al sostegno del tessuto produttivo locale, con uno stanziamento complessivo che sfiora i 10 milioni di euro. Le risorse arrivano dai Fondi Strutturali europei 2021-2027 (FESR e FSE+) e si concentrano su due assi strategici: l’internazionalizzazione delle PMI e lo sviluppo delle competenze dei lavoratori. Nelle prossime settimane sono attesi anche interventi su tecnologie critiche STEP ed efficientamento energetico.
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Le misure approvate dalla Giunta regionale
I provvedimenti mirano a rafforzare la competitività delle imprese umbre, con un approccio integrato che combina apertura ai mercati esteri e qualificazione del capitale umano. Le PMI umbre sono al centro di entrambe le linee di intervento, articolate in distinti pacchetti di avvisi pubblici da pubblicare a breve.
Programma operativo 2026-2027 per l’internazionalizzazione
Sul fronte dell’internazionalizzazione, la Giunta ha approvato il Programma operativo 2026-2027, un piano strutturato che dà continuità ai precedenti bandi Umbria per le fiere internazionali e si articola in tre componenti principali:
- Avviso Fiere 2026: garantisce continuità con l’Avviso Fiere 2025 e copre il periodo dal 1° aprile a dicembre 2026.
- Avviso Fiere 2027: prosegue l’azione di sostegno alla partecipazione delle imprese a manifestazioni internazionali.
- Azioni di sistema: scouting, business matching e attrazione degli investimenti.
Importi e contributi dell’Avviso Fiere 2026
L’Avviso Fiere 2026 finanzia spese fino a 30.000 euro, con un contributo a fondo perduto compreso tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili. Le aliquote più elevate sono riservate a:
- Imprese neo-esportatrici.
- Start-up innovative.
- Microimprese.
Le risorse complessivamente destinate al programma di internazionalizzazione raggiungono 1 milione di euro per l’Avviso Fiere 2026, 2 milioni di euro per l’Avviso Fiere 2027 e un budget dedicato alle azioni di scouting, business matching e attrazione degli investimenti.
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Avviso S.t.r.a.d.e. per la formazione continua
Sul versante delle competenze, l’Avviso S.t.r.a.d.e. (Strategie territoriali per la riqualificazione aziendale, digitale ed ecologica) stanzia 4 milioni di euro a favore di progetti di formazione continua co-progettati dalle imprese con organismi di formazione accreditati. La misura punta alla transizione digitale e green delle aziende e dei lavoratori.
Piani formativi finanziabili
I piani formativi possono essere aziendali o interaziendali e accedere a finanziamenti compresi tra:
- 000 euro come soglia minima.
- 000 euro come tetto massimo per piano.
L’obiettivo è sviluppare competenze strategiche e trasversali per lavoratori e lavoratrici, inclusi i soggetti interessati da ammortizzatori sociali.
Modalità di selezione
L’avviso è gestito da Arpal Umbria che selezionerà i progetti migliori tramite procedura a graduatoria, con una soglia minima di 70 punti su 100 per l’ammissione al finanziamento.
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Tempistiche e prossimi passi
Gli avvisi saranno pubblicati nelle prossime settimane sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (BUR) e sui siti istituzionali competenti. Per le imprese e gli enti di formazione interessati è quindi opportuno predisporre per tempo la documentazione tecnica e progettuale, in modo da partecipare con maggiore solidità ai bandi e cogliere appieno le opportunità di questa nuova tornata di finanziamenti.
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Fonte: www.regione.umbria.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027: contributi a fondo perduto per il rinnovo delle flotte
È stato ufficialmente approvato il bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027, la misura destinata a imprese ed enti del terzo settore per sostenere l'acquisto di veicoli nuovi a basso impatto ambientale. La Giunta regionale lombarda ha stanziato 4 milioni di euro per il biennio 2026/2027 a favore delle MPMI e degli enti che intendono sostituire i mezzi più inquinanti con veicoli a zero o bassissime emissioni.
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Beneficiari del bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027
Il contributo a fondo perduto è rivolto a una platea ampia di soggetti che operano sul territorio lombardo. Possono accedere all'agevolazione:
- Le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, iscritte al Registro delle Imprese.
- Le imprese sociali iscritte al Registro delle Imprese e al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
- Gli enti del terzo settore con attività economica iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) e al RUNTS.
Veicoli ammessi e requisiti di rottamazione
L'intervento finanzia l'acquisto, anche in leasing finanziario, di veicoli nuovi per il trasporto di persone o merci, a fronte della radiazione per demolizione di un autoveicolo con alimentazione a benzina o gas fino a Euro 3/III incluso, oppure diesel fino a Euro 5/V incluso. Per il solo caso di un veicolo Euro 5/V diesel è ammessa anche la radiazione per esportazione all'estero. Una logica analoga è stata adottata da altre regioni con il bando per la rottamazione dei veicoli aziendali, a conferma di una tendenza nazionale verso la mobilità a basse emissioni.
Le categorie di veicoli acquistabili sono ampie e coprono diverse esigenze aziendali:
- Categorie M1, M2, N1, N2 e N3 per trasporto di persone e merci.
- Categoria L (motoveicoli elettrici L1e-L5e).
- E-cargo bike, per le quali è possibile accedere al contributo anche senza rottamazione, con importo ridotto.
Ciascun soggetto può presentare fino a 4 domande di contributo, a fronte di altrettanti veicoli rottamati di proprietà dell'impresa.
Importo del contributo a fondo perduto
L'importo del contributo a fondo perduto varia in base a tre parametri: la categoria del veicolo acquistato, la classe emissiva del mezzo rottamato e il livello di emissioni del nuovo veicolo. Gli importi previsti oscillano tra:
- Un minimo di 2.500 euro per le tipologie di veicoli a impatto ridotto.
- Un massimo di 30.000 euro per impresa beneficiaria.
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Come fare domanda per il bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027
Il bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027 prevede due finestre annuali di apertura delle domande, una per ciascun anno del biennio:
- Anno 2026: domande dalle ore 10:00 del 3 giugno 2026 alle ore 16:00 del 31 ottobre 2026.
- Anno 2027: domande dalle ore 10:00 del 2 marzo 2027 alle ore 16:00 del 30 settembre 2027.
Il contributo è concesso con procedura valutativa "a sportello", organizzata in finestre temporali mensili, secondo l'ordine cronologico di invio telematico della richiesta di contributo. È quindi fondamentale predisporre per tempo la documentazione per non perdere la priorità nella prenotazione delle risorse.
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Fonte: www.unioncamerelombardia.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Decreto Fiscale 2026: tutte le novità per imprese, Iperammortamento e Transizione 5.0
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del Decreto Fiscale 2026 (D.L. n. 38/2026). Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo, che porta con sé importanti novità per le imprese italiane. Tra le misure più attese figurano gli interventi su Iperammortamento, Transizione 5.0, il nuovo Fondo MIMIT per le imprese artigiane e un inedito credito d'imposta per gasolio e benzina destinato al comparto agricolo.
Novità per l'Iperammortamento
Sul fronte dell'Iperammortamento la legge di conversione interviene su due aspetti rilevanti. Oltre alla conferma dell'eliminazione del vincolo "made in UE" (esclusione che non riguarda i moduli fotovoltaici), in sede di conversione si è intervenuti su una criticità relativa all'esclusione dall'Iperammortamento delle imprese aderenti al concordato preventivo biennale.
In particolare, attraverso l'integrazione dell'art. 16 del D.Lgs. n. 13/2024, l'Iperammortamento viene inserito tra le voci deducibili dal reddito oggetto della proposta di concordato. Tale novità si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026, allineando il trattamento fiscale dell'agevolazione alle esigenze delle imprese che hanno scelto il regime concordatario.
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Novità per le imprese "esodate" del credito d'imposta Transizione 5.0
Un capitolo centrale del provvedimento riguarda le cosiddette imprese "esodate" in relazione al credito di imposta Transizione 5.0. Il decreto conferma e amplia le tutele già previste.
- Viene confermato il termine del 31 dicembre 2026 per l'utilizzo in compensazione, senza riporto, del credito d'imposta Transizione 5.0 per gli "esodati" (pari all'89,77% dell'ammontare del credito d'imposta richiesto con le comunicazioni preventive e con riferimento agli investimenti relativi agli allegati A e B alla L. 232/2016 e alle spese di formazione del personale). Gli emendamenti per il riporto pluriennale del credito non compensato non sono passati.
- Il comma 3-bis, inserito in sede di conversione, conferma a favore delle imprese "esodate" un contributo (nel limite massimo di 57,7 milioni di euro per l'anno 2026, 80 milioni di euro per l'anno 2027 e 60 milioni di euro per l'anno 2028), in proporzione:
- alle spese sostenute per gli investimenti in impianti finalizzati all'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, comprese le spese per i sistemi di accumulo dell'energia prodotta;
- alle spese sostenute per le certificazioni di carattere contabile;
- alle spese necessarie alla dimostrazione della riduzione dei consumi energetici rilasciate da soggetti abilitati.
- L'articolo precisa che il contributo non può eccedere, per ciascuna istanza, l'ammontare del credito d'imposta richiesto con le comunicazioni citate per le stesse spese. Il beneficio è quindi parametrato alle spese già indicate nelle comunicazioni 5.0 e trova un limite massimo nell'importo del tax credit originariamente richiesto sulle stesse componenti.
Sul piano fiscale, viene specificato che il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né della base imponibile Irap e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi previsti dagli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir.
Viene confermato espressamente che il contributo si applica nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato: il contributo riconosciuto per impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e certificazioni rientra nel quadro degli aiuti di Stato. Questo apre un evidente problema di cumulabilità per le imprese che, sugli stessi investimenti, hanno già ricevuto un altro aiuto di Stato. La norma rinvia alla disciplina UE degli aiuti di Stato senza qualificare la base giuridica né regolare il cumulo: sarà il decreto del MIMIT a definire e a chiarire questo punto.
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Nuovo Fondo a favore delle imprese artigiane
Tra le misure inedite spicca l'istituzione di un Fondo dedicato alle imprese artigiane. Per la promozione, lo sviluppo e la crescita delle imprese artigiane, il nuovo comma 4-sexies dell'art. 8 istituisce, presso il MIMIT, un Fondo con una dotazione finanziaria complessiva di:
- 20 milioni di euro per l'anno 2027;
- 30 milioni di euro per l'anno 2028.
Il Fondo è finalizzato alla concessione di agevolazioni per l'accesso al credito in regime "de minimis", sotto forma di contributi in conto interessi, in relazione a programmi di investimento o progetti qualificati di sviluppo aziendale. Sarà un decreto del MIMIT e del MEF, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, a stabilire le modalità di funzionamento della misura.
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Credito d'imposta per l'acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole
L'art. 8-ter del provvedimento istituisce un credito d'imposta per l'acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole. Nell'iter parlamentare è stato ampliato l'ambito oggettivo del beneficio, estendendolo anche alle spese sostenute per l'acquisto di carburante utilizzato per il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole.
La definizione delle modalità di attuazione dell'agevolazione è demandata a un decreto del MASE e del MEF, che dovrà disciplinare requisiti, percentuali e tempistiche di fruizione del bonus.
In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Le imprese italiane sono ora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto Fiscale, momento dal quale decorreranno i termini di efficacia delle nuove misure e l'avvio dell'iter dei decreti attuativi del MIMIT, del MEF e del MASE necessari per rendere operative le diverse agevolazioni.
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Fonte: www.ipsoa.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





