Ciclone Harry domande contributi SIMEST

Ciclone Harry, contributi SIMEST a fondo perduto per le imprese danneggiate

SIMEST ha pubblicato la circolare n. 1/FPI/2026 dedicata alle imprese colpite dal ciclone Harry nei territori di Calabria, Sicilia e Sardegna, colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici di gennaio 2026. La misura straordinaria mette a disposizione un plafond complessivo di 130 milioni di euro a valere sul Fondo Promozione Integrata, sotto forma di contributi a fondo perduto fino a un massimo di 5.000.000 di euro per impresa. Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 09:00 del 31 marzo 2026 attraverso il portale SIMEST.

Chi può accedere ai contributi SIMEST

La misura è rivolta alle imprese di tutte le dimensioni che soddisfino congiuntamente i seguenti requisiti:

  • aver depositato presso il Registro imprese il bilancio relativo all’anno 2025 (o la dichiarazione dei redditi, ove non vi sia obbligo di deposito)
  • aver realizzato, con riferimento all’esercizio 2025, almeno una delle seguenti condizioni: export diretto con fatturato pari ad almeno il 3%; export indiretto con almeno il 10% del fatturato verso imprese clienti esportatrici con fatturato export pari ad almeno il 3%, anche se facenti parte di una filiera a vocazione esportatrice; fatturato con clientela estera pari ad almeno il 10%, attestato da asseverazione di un revisore contabile iscritto al registro del MEF
  • avere sede operativa o unità locali nei territori indicati nell’allegato all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con DPCM del 27 gennaio 2026
  • aver subito danni materiali accertati da perizia asseverata redatta da perito iscritto ad albo, ordine o collegio professionale
  • aver assolto l’obbligo di stipula della polizza catastrofale sia alla data dell’evento sia alla data di presentazione della domanda (ad eccezione delle piccole e micro imprese qualificabili come esercizi di somministrazione di alimenti e bevande o turistico-ricettive). Per approfondire il tema dell’obbligo assicurativo introdotto per le imprese, è possibile consultare l’articolo dedicato alla polizza catastrofale e il Fondo 394/81 SIMEST.
  • avere un codice ATECO non rientrante tra quelli esclusi dalla circolare

Importi e copertura dei danni del Ciclone Harry

Il contributo a fondo perduto copre i danni materiali diretti subiti dall’impresa con un nesso causale diretto con gli eventi meteorologici, come accertato dalla perizia asseverata. L’importo massimo complessivo è pari a 5.000.000 di euro e la copertura è così articolata:

  • per i beni non assicurati e non coperti da altri contributi pubblici: fino all’80% dei danni accertati
  • per i beni assicurati: fino al 100% dei danni esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia, scoperto o quota non assicurata), al netto di quanto già coperto da altri contributi pubblici

Il contributo e tutti gli altri pagamenti ricevuti dall’impresa a copertura dei danni, compresi gli indennizzi assicurativi, non possono in ogni caso superare il 100% dei danni dichiarati e certificati nella perizia. La somma del contributo concedibile e dell’eventuale contributo già concesso ai sensi delle circolari operative n. 1/FPI/2023 e n. 3/FPI/2023 non può superare complessivamente i 5 milioni di euro.

Ulteriori agevolazioni per le imprese colpite dal Ciclone Harry

Alle imprese interessate sono riservate le medesime condizioni già previste per le imprese colpite da eventi alluvionali attraverso il pacchetto di misure SIMEST a valere sul Fondo 394, con accesso allo strumento Transizione digitale ed ecologica: la possibilità di destinare il 90% del finanziamento a spese per il rafforzamento patrimoniale e l’accesso a una quota a fondo perduto del 10%. Per i dettagli operativi è necessario attendere l’aggiornamento delle circolari di riferimento. Chi desidera approfondire le misure SIMEST già attive per contesti emergenziali analoghi può consultare l’articolo sui ristori SIMEST per le imprese colpite dall’alluvione in Toscana.

SIMEST ha inoltre attivato la possibilità di richiedere la sospensione dei termini di pagamento in quota capitale (restano fermi gli interessi) per un periodo massimo di 12 mesi sui finanziamenti in essere a valere sul Fondo 394 e sulla misura PNRR/Fondo 394, ferma restando la durata massima complessiva del periodo di rimborso. È prevista anche una proroga di 6 mesi dei termini di rendicontazione sui medesimi finanziamenti. Per richiedere la sospensione è necessario inviare una comunicazione via PEC all’indirizzo simest@legalmail.it.

Come fare domanda per i contributi alle imprese danneggiate dal Ciclone Harry

Le domande potranno essere inviate attraverso il portale SIMEST a partire dalle ore 09:00 del 31 marzo 2026. Si segnala che dalle ore 18:00 del 30 marzo fino all’apertura del 31 marzo il portale sarà offline per consentire l’aggiornamento tecnico. Per accedere al portale sarà necessario acquisire una posizione nella coda virtuale.

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Fonte: www.simest.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Fondo StartER fondo EnERgia nuove call 2026

Fondo StartER ed EnERgia Emilia-Romagna: dal 15 aprile 2026 le nuove call

La Regione Emilia-Romagna ha confermato l’apertura delle nuove call a valere sul Fondo EnERgia e sul Fondo StartER a partire dalle ore 11:00 del 15 aprile 2026. Si tratta di due fondi rotativi di finanza agevolata a compartecipazione privata che sostengono rispettivamente la green economy e la nuova imprenditorialità, con mutui a tasso zero fino al 75% dell’importo ammesso. Le domande potranno essere presentate entro le ore 12:00 del 29 maggio 2026, salvo esaurimento fondi. Le linee guida operative saranno disponibili dal 27 marzo 2026.

Fondo EnERgia: come funzionano i finanziamenti per la green economy

Il Fondo EnERgia è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione e società ESCo (Energy Service Company) che intendano realizzare interventi di transizione ecologica. Il fondo concede mutui fino a 1.000.000 di euro, con durata massima di 96 mesi, strutturati come segue:

  • 75% dell’importo ammesso a tasso zero (quota pubblica)
  • 25% restante a tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi + 4,99%

I progetti agevolabili riguardano:

  • efficientamento energetico delle imprese
  • realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo
  • interventi di miglioramento e adeguamento sismico in associazione ad interventi energetici
  • interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare

Il fondo prevede inoltre un contributo a fondo perduto a copertura delle spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, lo studio di fattibilità e la preparazione del progetto di investimento. L’importo massimo del contributo non può superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e viene erogato dopo la rendicontazione finale del progetto. Per un confronto con le precedenti edizioni dei fondi rotativi emiliano-romagnoli, è possibile consultare l’approfondimento sulle call Fondo EnERgia e StartER 2025.

Fondo StartER: contributi a sostegno alla nuova imprenditorialità

Il Fondo StartER è un fondo rotativo dedicato al sostegno delle piccole imprese con potenzialità di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione. Il fondo concede mutui fino a 500.000 euro, con durata massima di 96 mesi e la medesima struttura finanziaria del Fondo EnERgia:

  • 75% dell’importo ammesso a tasso zero
  • 25% restante a tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi + 4,99%

Per le imprese femminili è prevista una condizione migliorativa: la percentuale di fondi pubblici a tasso zero sale all’80%.

I progetti finanziabili comprendono:

  • investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo e messa a punto di prodotti e servizi, prioritariamente negli ambiti della Strategia di specializzazione intelligente (S3), anche attraverso percorsi di rete
  • introduzione di strumenti ICT nelle piccole imprese, con acquisti personalizzati di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale

Novità 2026: il Fondo Idrocarburi abbinato al Fondo StartER

A integrazione delle misure già descritte, la Regione ha annunciato l’apertura del Fondo Idrocarburi, una nuova misura abbinata al Fondo StartER che mette a disposizione 1.653.530 euro a favore di nuove attività nei comuni interessati dalle estrazioni di idrocarburi. L’agevolazione prevede:

  • contributi a fondo perduto fino al 30% dei costi ammissibili, con un massimo di 000 euro
  • destinatari: micro e piccole imprese, professionisti e soggetti REA con meno di 5 anni di attività
  • spese ammissibili: investimenti materiali e immateriali, consulenze, personale, fiere, locazioni e scorte
  • complementarità con il regolamento del Fondo StartER PR FESR 2021–2027

I comuni ammessi alla misura sono: Podenzano e Vigolzone (PC), Corniglio, Fornovo di Taro e Salsomaggiore Terme (PR), Fanano, Lama Mocogno, Mirandola, Modena, Montefiorino, Novi di Modena, Palagano, San Cesario sul Panaro, San Possidonio e Spilamberto (MO), Alto Reno Terme, Budrio, Castel di Casio, Gaggio Montano, Imola, Lizzano in Belvedere e Medicina (BO), Codigoro (FE), Ravenna (RA), Misano Adriatico (RN).

Per le specifiche operative del Fondo Idrocarburi è necessario attendere la delibera di riferimento e l’aggiornamento del regolamento operativo. Per una panoramica completa sulle opportunità FESR attive in regione, è utile consultare il calendario bandi Emilia-Romagna.

Come presentare domanda per il Fondo EnERgia e il Fondo StartER

Le domande per il Fondo EnERgia e il Fondo StartER potranno essere presentate a partire dalle ore 11:00 del 15 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 29 maggio 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. Le linee guida per la compilazione delle istanze saranno pubblicate a partire dal 27 marzo 2026 sui canali ufficiali della Regione.

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Fonte: https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2023/fondo-energia


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


ZLS Spezia DPCM istitutivo

ZLS Spezia: notificato il DPCM istitutivo della zona logistica semplificata

La ZLS Porto e retroporto della Spezia ha ottenuto la notifica ufficiale del DPCM istitutivo nei primi giorni di marzo 2026. Il provvedimento, firmato dalla presidenza del Consiglio dei ministri il 19 gennaio 2026, segna l'avvio formale di una nuova zona logistica semplificata che interesserà un'area complessiva di 489 ettari tra Liguria ed Emilia-Romagna. Le imprese operanti nei territori inclusi nel perimetro potranno beneficiare del credito d'imposta ZLS per gli investimenti avviati a partire dalla data di efficacia del decreto.

Cosa prevede il DPCM istitutivo della ZLS Spezia

Il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri stabilisce l'istituzione della ZLS Spezia con decorrenza giuridica dal 19 gennaio 2026. L'operatività della zona logistica semplificata è prevista per un periodo di sette anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori sette anni. Si tratta di un intervento strategico volto a potenziare la competitività del sistema portuale spezzino e delle aree logistiche collegate, attraverso un regime di agevolazioni fiscali già previsto per le altre ZLS attive sul territorio nazionale.
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I territori coinvolti nella ZLS Spezia

Il perimetro della ZLS Porto e retroporto della Spezia si estende su due regioni e coinvolge complessivamente undici comuni:

  • Comuni liguri: Arcola, Follo, La Spezia, Santo Stefano Magra, Sarzana e Vezzano Ligure
  • Nodi logistici emiliani: Parma, Noceto, Medesano, Fidenza e Fontevivo

L'inclusione dei comuni emiliani rappresenta un elemento distintivo della ZLS spezzina, che mira a creare un corridoio logistico integrato tra il porto della Spezia e le infrastrutture dell'entroterra padano.

Credito d'imposta ZLS per le imprese

Le imprese attive nelle zone ammesse agli aiuti di Stato della ZLS spezzina potranno accedere al credito d'imposta ZLS per gli investimenti effettuati a partire dal 19 gennaio 2026. L'agevolazione fiscale rappresenta uno strumento fondamentale per incentivare nuovi investimenti produttivi e il rafforzamento delle attività economiche presenti nell'area. Per conoscere nel dettaglio le modalità di accesso al beneficio e le percentuali del credito d'imposta, è utile consultare gli aggiornamenti sui modelli di comunicazione approvati per il triennio 2026-2028.
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Comitato di indirizzo: iter in corso

La Regione Liguria ha già avviato le procedure per la definizione del comitato di indirizzo della ZLS, organismo che verrà formalizzato tramite un successivo provvedimento dedicato. L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare alla seduta di insediamento entro il mese di aprile 2026. Il comitato avrà il compito di governare le strategie di sviluppo della zona logistica semplificata e di coordinare le azioni tra i diversi enti territoriali coinvolti.

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Fonte: regione.liguria.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Regione Marche cratere sisma

Bando Regione Marche: contributi a fondo perduto fino al 70% per le imprese del Cratere Sisma 2016

La regione Marche ha pubblicato il nuovo avviso “Crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese sisma 2016”, una misura destinata a sostenere lo sviluppo imprenditoriale nei territori colpiti dal terremoto. Con una dotazione complessiva di 5.456.445,64 euro, di cui il 50% riservato ai comuni del cratere ristretto, il bando Regione Marche finanzia investimenti produttivi con contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili.

L’intervento deve essere realizzato nei comuni del cratere sismico 2016 delle Marche, indipendentemente dalla sede legale dell’impresa richiedente.
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Chi può accedere al bando Regione Marche

Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese, sia già avviate sia di nuova costituzione, purché costituite da meno di 12 mesi dalla data di presentazione dell’istanza. Possono partecipare le imprese che operano nei seguenti settori:

  • produzione manifatturiera;
  • trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi;
  • attività di ristorazione (anche da asporto), di somministrazione di alimenti e bevande, attività turistico/ricettive e sportive;
  • commercio, limitatamente agli esercizi di vicinato, compreso l’e-commerce.

L’intervento deve essere realizzato nei comuni del cratere sismico 2016 della regione Marche, a prescindere dalla localizzazione della sede legale.

Investimenti e spese ammissibili

Il bando finanzia programmi di investimento finalizzati all’avvio di nuove attività, all’ampliamento della capacità produttiva, all’ammodernamento, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale, alla diversificazione dell’offerta, nonché all’integrazione a monte e/o a valle del processo produttivo.

I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili comprese tra 30.000 € e 400.000 € e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
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Importo e intensità del contributo per le imprese del Cratere Sisma 2016

Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili per ciascun progetto di investimento. La dotazione complessiva è così ripartita:

  • 50% delle risorse riservato ai comuni del cratere ristretto;
  • restante 50% destinato agli altri comuni del cratere sismico 2016.

Come e quando fare domanda per i contributi alle imprese del Cratere Sisma 2016

Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere presentate per via telematica attraverso la piattaforma dedicata. Le imprese interessate avranno a disposizione 75 giorni solari dalla data di apertura della piattaforma per l’invio delle istanze.

La selezione dei progetti avverrà tramite valutazione a graduatoria. La data di apertura della piattaforma è in attesa di comunicazione ufficiale da parte della regione Marche: le imprese interessate dovranno monitorare i canali istituzionali per gli aggiornamenti.

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Fonte: www.regione.marche.it


Martina Moretti

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Bando Donne e Impresa Regione Lazio

Bando Donne e Impresa 2026: fino a 100 mila euro a fondo perduto per l'imprenditoria femminile nel Lazio

La Regione Lazio ha annunciato il lancio del bando Donne e Impresa 2026, una misura dedicata al sostegno della nascita e dello sviluppo delle imprese guidate da donne. Con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, l'iniziativa punta a rafforzare il tessuto imprenditoriale femminile attraverso contributi a fondo perduto destinati a investimenti produttivi, digitalizzazione e innovazione.

Il bando sarà pubblicato entro la fine di marzo, con apertura prevista a metà aprile 2026.

Chi può accedere al bando Donne e Impresa 2026

Le agevolazioni sono rivolte alle imprese che rientrano nella definizione di impresa femminile. In particolare, possono presentare domanda:

  • lavoratrici autonome con partita IVA attiva;
  • imprese individuali a titolarità femminile;
  • società di persone, cooperative o studi associati con una presenza femminile pari ad almeno il 60%;
  • società di capitali con partecipazione e governance femminile qualificata.

Tutte le imprese richiedenti devono operare nel territorio della regione Lazio.
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Spese ammissibili e investimenti finanziabili

Il bando Donne e Impresa 2026 finanzia un'ampia gamma di investimenti produttivi e tecnologici, tra cui:

  • acquisto di macchinari e attrezzature;
  • investimenti in software e digitalizzazione;
  • spese di personale connesse al progetto;
  • costi generali legati all'attività d'impresa.

È inoltre previsto un contributo aggiuntivo di circa 5 mila euro specificamente destinato all'adozione di nuovi sistemi di digital commerce, a sostegno della transizione digitale delle imprese beneficiarie.
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Importi e intensità del contributo del bando Donne e Impresa 2026

Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 100 mila euro per ciascuna impresa, con un'intensità di agevolazione compresa tra il 50% e il 70% dei costi ammissibili. L'agevolazione è concessa in regime de minimis.

Una quota di almeno 300 mila euro è inoltre riservata al quartiere Quarticciolo (Municipio V di Roma), con l'obiettivo di sostenere tra 10 e 15 imprese o lavoratrici autonome che decidano di avviare o ampliare la propria attività in quest'area.

Quando fare domanda per il bando Donne e Impresa 2026 della Regione Lazio

Le imprese interessate dovranno monitorare i canali ufficiali della Regione Lazio e di Lazio Innova per le prossime comunicazioni. Le date di riferimento sono:

  • pubblicazione del bando: entro fine marzo 2026;
  • apertura delle domande: a partire da metà aprile 2026.

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Fonte: lazioinnova.it


Martina Moretti

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