Bando PRE-SEED 3.0 lazio

Bando PRE-SEED 3.0: incentivi a fondo perduto per startup innovative del Lazio

La Regione Lazio ha pubblicato il Bando PRE-SEED 3.0, un'importante opportunità di finanziamento destinata alle startup innovative ad elevato potenziale di crescita. Con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, l'avviso si propone di sostenere l'avviamento di nuove imprese innovative, rendendole maggiormente attrattive per gli investitori nel capitale di rischio e preparandole ad affrontare ulteriori fasi di sviluppo più impegnative dal punto di vista finanziario.

Chi può beneficiare del bando PRE-SEED 3.0

Possono presentare domanda le Startup Innovative (ai sensi del DL 179/2012) costituite da non oltre 36 mesi dalla data della domanda, che possiedano i requisiti dimensionali di Piccola Impresa e gli altri requisiti previsti dall'articolo 22 del Regolamento (UE) 651/2014.

Una caratteristica interessante del bando PRE-SEED 3.0 è la possibilità di presentare domanda anche per società da costituire. In questo caso, le società dovranno essere costituite con i requisiti e le caratteristiche previste entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Condizioni del contributo per il bando PRE-SEED 3.0

Il contributo è a fondo perduto e copre il 100% delle spese ammissibili necessarie per realizzare il Piano di Attività. L'importo del contributo è commisurato all'apporto totale di capitale, il cui valore deve essere almeno pari a 10.000 euro.

Se l'apporto di capitale proviene da investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding), il contributo non può superare il doppio di tale apporto e, comunque, non può superare l'importo di 145.000 euro. Nel caso in cui l'apporto di capitale avvenga da parte di altri soggetti, inclusi i soci preesistenti, il contributo non può superare tale apporto e, comunque, non può superare l'importo di 100.000 euro.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Progetti ammissibili al bando PRE-SEED 3.0

I progetti di impresa agevolabili devono riferirsi alle aree di specializzazione individuate nella Smart Specialisation Strategy e riguardare l'avviamento di attività imprenditoriali da svolgersi nel territorio del Lazio. Nello specifico, per essere ammissibii al bando PRE-SEED 3.0 i progetti devono:

  • Essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata alla data della domanda, che soddisfi esigenze tali da rendere il progetto scalabile anche sui mercati internazionali
  • Avere un team dotato di capacità tecniche e gestionali che assicuri il proprio impegno all'avviamento e allo sviluppo della Startup Innovativa, anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo
  • Prevedere un Piano di Attività credibile che renda la Startup Innovativa di interesse per gli investitori nel capitale di rischio al termine della sua realizzazione

Come fare domanda per il bando PRE-SEED 3.0

Le richieste di contributo per il bando PRE-SEED 3.0 possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 19 marzo 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il bando adotta quindi la modalità "a sportello", che premia la tempestività nella presentazione delle domande.

Hai un'impresa in Lazio e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: www.lazioinnova.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


contributi CER sbloccati 795 milioni

Contributi CER e gruppi di autoconsumo: sbloccati 795,5 milioni di euro con procedure di accesso semplificate

Il panorama delle agevolazioni destinate alle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) e ai gruppi di autoconsumo subisce una trasformazione radicale. Dal 20 febbraio 2026 è entrato in vigore il decreto PNRR che introduce un meccanismo semplificato per l'accesso ai contributi a fondo perduto, sbloccando risorse per 795,5 milioni di euro. La novità principale risiede nell'abbandono del tradizionale bando ministeriale a favore di un programma di sovvenzione gestito direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Questa rivoluzione amministrativa rappresenta un'opportunità concreta per cittadini, imprese ed enti locali che intendono investire nel fotovoltaico condiviso. La procedura diventa più lineare e i tempi di erogazione si accorciano, mentre la formula della "facility" europea consente di preservare i fondi anche oltre la scadenza operativa originaria del 30 giugno 2026.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Dal bando ministeriale al programma GSE: come cambia di paradigma

Il precedente meccanismo basato sul decreto CACER (DM 414/2023) prevedeva un percorso articolato: presentazione della domanda tramite:

  • bando a sportello
  • istruttoria condotta dal GSE
  • decreto di concessione emesso dal MASE
  • registrazione presso la Corte dei Conti

Questo iter, seppur rigoroso, comportava tempistiche dilatate e complessità burocratiche che hanno frenato l'adesione dei potenziali beneficiari.

La dotazione iniziale di 2,2 miliardi di euro è stata ridotta di circa 1,4 miliardi proprio a causa della limitata richiesta, aggravata dal fatto che inizialmente i contributi erano riservati esclusivamente ai Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. L'ampliamento della soglia a 50.000 abitanti, deciso a ridosso della chiusura dello sportello (30 novembre 2025), non ha potuto compensare i ritardi accumulati.

Ma come funziona esattamente la concessione? Con l'articolo 28 del decreto PNRR 2026, il contributo in conto capitale per le Comunità Energetiche Rinnovabili viene inserito nell'ambito dell'Investimento 1.2 della Missione 2, Componente 2 del PNRR, secondo le modalità approvate dalla decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione Europea del 27 novembre 2025. Il GSE subentra al MASE in tutti i rapporti amministrativi, eliminando passaggi intermedi e centralizzando la gestione.

Le decisioni sull'assegnazione dei nuovi contributi verranno assunte da un comitato indipendente costituito presso il GSE, garantendo trasparenza e rapidità. Questo modello trasforma radicalmente l'esperienza del richiedente: niente più attese per i decreti ministeriali, nessuna necessità di ulteriori registrazioni contabili, ma un unico interlocutore tecnico-amministrativo in grado di seguire l'intero processo.

La facility PNRR: un meccanismo che protegge gli investimenti

La facility è uno strumento finanziario previsto dalla revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Consente di gestire i fondi europei anche superando la scadenza operativa originaria del 30 giugno 2026. In pratica, i finanziamenti PNRR destinati alle CER vengono trasferiti al GSE, che li amministra attraverso il programma di sovvenzione.

Questa formula permette ai progetti già avviati di proseguire senza perdere il diritto al contributo, anche qualora il completamento slitti oltre il termine inizialmente fissato. La facility evita che le risorse europee vadano disperse a causa del mancato utilizzo nei tempi previsti dal PNRR, salvaguardando gli investimenti in corso e garantendo continuità agli interventi già autorizzati.Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Scadenze e vincoli temporali per i contributi CER e gruppi di autoconsumo

Nonostante la maggiore flessibilità, il decreto stabilisce limiti precisi. Il GSE deve stipulare tutti gli accordi di concessione con i beneficiari entro il 30 giugno 2026. Entro questa data, l'intera dotazione di 795,5 milioni di euro deve risultare assegnata. Gli impianti agevolati, dal canto loro, devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla data di comunicazione dell'accordo di concessione.

Questo doppio vincolo temporale garantisce che le risorse vengano effettivamente tradotte in capacità produttiva installata, evitando immobilizzazioni finanziarie e incentivando la rapida realizzazione degli interventi. Chi non rispetta i termini perde il diritto al contributo, assicurando così un turnover efficace delle agevolazioni.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Chi può accedere ai contributi CER e a quali condizioni

Il contributo in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili è riservato a impianti a fonti rinnovabili inseriti in CER o gruppi di autoconsumo costituiti in Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti (dato ISTAT rilevato alla data della richiesta). Possono partecipare cittadini, imprese, enti locali e associazioni, purché i relativi punti di connessione facciano capo alla stessa cabina primaria.

Le CER richiedono la creazione di un soggetto giuridico autonomo: associazione, cooperativa, consorzio, ente del terzo settore o altra forma compatibile con lo statuto e l'atto costitutivo. L'iter organizzativo risulta articolato e richiede una fase preliminare complessa, fattore che ha rallentato lo sviluppo di queste configurazioni.

I gruppi di autoconsumo rappresentano una formula più agile. Possono essere costituiti per scrittura privata, con l'unico requisito che tutti i partecipanti si trovino all'interno dello stesso edificio. Si può quindi costituire un gruppo condominiale o anche un gruppo tra due famiglie in una villetta bifamiliare. L'importante è che il gruppo risulti formalmente costituito e che venga indicato un referente, soggetto delegato a presentare la domanda al GSE.

Questa opzione riduce drasticamente la complessità burocratica, rendendola particolarmente attraente per i contesti residenziali di dimensioni contenute. La semplicità costitutiva non incide sull'entità del contributo, che resta invariata rispetto alle CER.

Caratteristiche tecniche ed economiche degli impianti agevolati

Il contributo finanzia la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici con una potenza massima di 1 MW. Questa soglia rispecchia la natura dell'agevolazione, destinata all'autoconsumo e non alla produzione su larga scala. Tra i costi ammissibili figurano anche quelli per l'acquisto dei sistemi di accumulo, elementi fondamentali per massimizzare l'utilizzo dell'energia prodotta e ridurre il prelievo dalla rete nelle ore serali.

Gli impianti devono essere nuovi e i lavori devono obbligatoriamente partire dopo aver presentato la domanda. È comunque possibile sostenere in anticipo spese per progettazione, autorizzazioni e connessione, che non costituiscono avvio lavori e quindi non ostacolano la presentazione della domanda.

Cumulo dei contributi CER con altre agevolazioni

Il contributo in conto capitale è cumulabile con la tariffa incentivante riconosciuta dal GSE per 20 anni, creando così un doppio vantaggio economico. Non è invece cumulabile con le detrazioni fiscali né con altri contributi, crediti d'imposta o agevolazioni a valere su risorse dell'Unione Europea per gli stessi costi ammissibili. Questa regola evita duplicazioni e garantisce un uso razionale delle risorse pubbliche.

È inoltre possibile richiedere un anticipo del 30% del contributo, strumento utile per avviare le spese iniziali senza gravare eccessivamente sulla liquidità del beneficiario. Le nuove regole operative, che il GSE dovrà emanare entro 45 giorni dalla firma degli accordi con il MASE, chiariranno i dettagli procedurali relativi all'anticipazione.

Regole operative e tempistiche di implementazione

Il GSE ha 45 giorni dalla stipula degli accordi con il MASE per adottare le regole operative del nuovo programma. Queste disciplineranno le modalità e i termini di avanzamento fisico, procedurale e finanziario degli investimenti, le eventuali modalità di scorrimento degli elenchi per la selezione dei progetti ammissibili, le modalità di rendicontazione delle spese e le tempistiche di erogazione dei contributi.

Per garantire l'avvio operativo nelle more della stipula degli accordi, il GSE è autorizzato a richiedere al MASE il trasferimento anticipato di una quota delle risorse PNRR, nel limite massimo del 10% dell'ammontare complessivo del programma. Questo meccanismo assicura liquidità immediata e consente di avviare le prime erogazioni senza ritardi.

Quando apre il nuovo sportello per i contributi CER e gruppi di autoconsumo

Per la presentazione delle domande per i contributi CER e gruppi di autoconsumo è necessario attendere l'apertura del nuovo sportello dedicato del GSE. La tempistica esatta verrà comunicata al termine del processo di definizione delle regole operative. Nel frattempo, i soggetti interessati possono prepararsi raccogliendo la documentazione necessaria e verificando i requisiti di ammissibilità.

Chi ha già ottenuto il contributo del 40% con il vecchio bando PNRR può invece procedere immediatamente alla riscossione. Il GSE ha attivato sul proprio portale la funzionalità per la presentazione della richiesta di erogazione, abilitata esclusivamente per i beneficiari titolari di impianti per i quali risulta emanato l'atto di concessione, sottoscritto l'atto d'obbligo, e che siano entrati in esercizio e inseriti in configurazioni di autoconsumo per le quali il soggetto referente ha già presentato la richiesta di qualifica. Tutti i documenti necessari e le guide interattive sono scaricabili nella sezione dedicata del sito.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Cosa cambia con il nuovo sistema di accesso ai contributi CER e gruppi di autoconsumo

Il passaggio dal bando ministeriale al programma di sovvenzione elimina molteplici passaggi burocratici. Non serve più attendere il decreto di concessione ministeriale né la registrazione alla Corte dei Conti. Il beneficiario interagisce direttamente con il GSE, che assume la responsabilità dell'intera procedura. Questa centralizzazione riduce i tempi morti e diminuisce il rischio di errori o incomprensioni.

La presenza di un comitato indipendente per le decisioni di assegnazione garantisce equità e merito. Mentre la gestione unitaria delle risorse permette un monitoraggio puntuale dello stato di avanzamento dei progetti.

La formula della facility protegge gli investimenti dalle rigidità temporali del PNRR originario. Chi avvia un progetto ha la garanzia che, rispettando i termini previsti dall'accordo di concessione, potrà portare a termine l'intervento senza perdere il diritto al contributo pubblico. Questa certezza incentiva la pianificazione a medio termine e facilita l'accesso al credito bancario, spesso condizionato dalla presenza di agevolazioni consolidate.

Le nuove regole operative definiranno inoltre modalità di rendicontazione più chiare e tempistiche di erogazione più rapide, riducendo l'esposizione finanziaria dei beneficiari e migliorando la sostenibilità economica dei progetti.

Prospettive e impatti sul territorio

La riserva di risorse per i Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti rappresenta un sostegno mirato alle aree meno densamente abitate, dove il ricorso alle energie rinnovabili può generare benefici economici e ambientali particolarmente rilevanti. Le CER e i gruppi di autoconsumo favoriscono la coesione sociale, riducono i costi energetici delle famiglie e delle imprese locali, e contribuiscono alla decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale.

L'ampliamento della soglia demografica rispetto ai precedenti 5.000 abitanti estende il bacino potenziale di beneficiari, includendo centri urbani di medie dimensioni e realtà territoriali eterogenee. Questo cambiamento rispecchia la volontà di diffondere capillarmente le configurazioni di autoconsumo collettivo.

Stimolo alla filiera delle rinnovabili

Lo sblocco di 795,5 milioni di euro costituisce un impulso significativo per la filiera del fotovoltaico. Produttori di pannelli, installatori, progettisti e fornitori di sistemi di accumulo possono contare su una domanda sostenuta da incentivi certi e procedure semplificate. L'obbligo di entrata in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell'accordo di concessione accelera i tempi di realizzazione e garantisce un flusso costante di commesse.

Questo meccanismo virtuoso rafforza la competitività delle imprese italiane nel settore delle energie rinnovabili e favorisce l'innovazione tecnologica, stimolando investimenti in ricerca e sviluppo.

Hai un'impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti!


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Facility Parco Agrisolare

Facility Parco Agrisolare: 789 milioni per il fotovoltaico in agricoltura

Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato l'avviso attuativo della misura PNRR "Facility Parco Agrisolare", destinando 789 milioni di euro per incentivare l'installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali. L'iniziativa, prevista dalla Missione 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresenta un'importante opportunità per le imprese del settore primario che intendono orientarsi verso la transizione energetica e l'autoproduzione di energia pulita.

A chi è rivolto il bando Facility Parco Agrisolare

Possono presentare domanda per accedere agli incentivi della Facility Parco Agrisolare i seguenti soggetti:

  • Imprenditori agricoli in possesso di partita IVA attiva nel settore agricolo
  • Imprese agroindustriali che operano nella trasformazione di prodotti agricoli
  • Cooperative agricole e loro consorzi
  • Forme aggregate di imprese, quali reti d'impresa, ATI/RTI e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

I beneficiari devono essere in possesso di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, sui quali installare gli impianti fotovoltaici senza consumo di nuovo suolo.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Risorse disponibili e ripartizione dei fondi

Le risorse complessive ammontano a 789 milioni di euro, ripartite in quattro linee di finanziamento in base al settore di attività:

  • 473 milioni di euro destinati alla produzione agricola primaria
  • 150 milioni di euro per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agricoli
  • 10 milioni di euro per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli
  • 140 milioni di euro riservati alla produzione agricola primaria, senza vincoli di autoconsumo

Le agevolazioni saranno concesse mediante una procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili, con contributi a fondo perduto cumulabili con altri incentivi pubblici, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e del principio del divieto di doppio finanziamento.

Spese ammissibili e interventi finanziabili

Il bando Facility Parco Agrisolare finanzia progetti di installazione di impianti fotovoltaici su tetti e coperture di edifici produttivi esistenti, con l'obiettivo di favorire l'autoproduzione di energia rinnovabile senza consumare nuovo suolo agricolo.

Gli interventi ammissibili comprendono l'acquisto e l'installazione di pannelli fotovoltaici, inverter, sistemi di accumulo dell'energia e tutte le opere necessarie per la realizzazione e il collegamento dell'impianto alla rete elettrica.

I progetti finanziati dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell'atto di concessione del finanziamento, garantendo il rispetto dei tempi previsti dal PNRR per la rendicontazione delle risorse europee.

Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Come presentare domanda per il bando Facility Parco Agrisolare

Le domande di accesso agli incentivi potranno essere presentate esclusivamente tramite la Piattaforma informatica predisposta dal GSE S.p.a. (Gestore dei Servizi Energetici), soggetto attuatore della misura, a partire dalle ore 12:00:00 del 10 marzo 2026 e fino alle ore 12:00:00 del 9 aprile 2026.

La presentazione delle domande dovrà avvenire in conformità alle istruzioni contenute nel Regolamento Operativo approvato con l'avviso pubblico. Le richieste presentate al di fuori della piattaforma o delle tempistiche indicate saranno considerate irricevibili.

Criteri di priorità nella selezione Facility Parco Agrisolare

Nella fase di valutazione delle domande, saranno riconosciute priorità ai progetti che:

  • Non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla precedente Misura M2C1-2.2 "Parco Agrisolare"
  • Sono presentati da soggetti iscritti alla "rete agricola di qualità" di cui alla legge n. 116 dell'11 agosto 2014 e successive modifiche

Questi criteri premiano le imprese che dimostrano particolare attenzione alla qualità dei processi produttivi e che non hanno ancora avuto accesso a precedenti forme di sostegno nel settore del fotovoltaico agricolo.

Hai un'impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: masaf.gov.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Calendario bandi Emilia-Romagna

Calendario bandi Emilia-Romagna: cinque opportunità FESR per le imprese

La Regione Emilia-Romagna ha approvato con Delibera n. 162 del 9 febbraio 2026 il calendario bandi per il trimestre febbraio-aprile 2026. L'iniziativa prevede cinque nuovi bandi FESR destinati a sostenere PMI, settore commercio, imprese culturali e creative e ricerca, con l'obiettivo di stimolare innovazione e competitività del tessuto produttivo regionale.

Il calendario bandi rappresenta uno strumento fondamentale per consentire a imprese e operatori economici di pianificare con anticipo la partecipazione alle opportunità di finanziamento disponibili.

Bando per la promozione delle certificazioni delle imprese e delle filiere

Dotazione finanziaria: 3 milioni di euro

Il bando sostiene i percorsi di qualificazione e consolidamento competitivo delle PMI e delle attività economiche attraverso l'ottenimento di certificazioni riconosciute.

Soggetti ammissibili:

  • PMI in forma singola o associata
  • Soggetti iscritti al REA
  • Soggetti che svolgono attività economica

Apertura indicativa: febbraio 2026
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Bando per il sostegno agli investimenti del settore commercio e pubblici esercizi

Dotazione finanziaria: 10 milioni di euro

Questa misura è destinata alle PMI del settore del commercio e pubblici esercizi e ai soggetti del terzo settore per favorire innovazione, sviluppo e rilancio delle attività economiche.

Soggetti ammissibili:

  • PMI del settore commercio e pubblici esercizi
  • Soggetti del terzo settore iscritti al REA

Apertura indicativa: febbraio 2026

Sostegno alle imprese per la produzione e lo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive

Dotazione finanziaria: 750.000 euro

Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale in Emilia-Romagna che operano nel settore cinematografico e audiovisivo.

Apertura indicativa: febbraio 2026

Bando per il sostegno alle imprese culturali e creative

Dotazione finanziaria: 500.000 euro

L'obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese culturali e creative impegnate in specifici ambiti, stimolando nuovi investimenti.

Soggetti ammissibili:

  • PMI in forma singola o associata
  • Soggetti iscritti al REA
  • Soggetti che svolgono attività economica

Apertura indicativa: aprile 2026
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Supporto al progetto europeo PrecisEU

Dotazione finanziaria: 900.000 euro

Il progetto "Personalised Medicine Empowerment Connecting Innovation Ecosystems Across Europe" mira a rafforzare l'ecosistema regionale della ricerca e dell'innovazione, connettendolo con reti europee avanzate. L'iniziativa è finanziata nell'ambito di Horizon Europe.

Soggetti ammissibili:

  • Imprese (PMI e Grandi) con sede legale e operativa in Emilia-Romagna
  • Istituti di ricerca
  • Laboratori e centri per l'innovazione accreditati alla Rete Alta Tecnologia
  • Associazioni di pazienti
  • Strutture sanitarie in possesso di codice PIC valido

Apertura indicativa: febbraio 2026

Perché è importante il calendario bandi

La pubblicazione del calendario bandi consente di programmare in modo integrato e permette al sistema regionale di conoscere per tempo le iniziative disponibili. Imprese e altri soggetti possono così pianificare adeguatamente la partecipazione, preparando documentazione e progetti in linea con i requisiti richiesti.

Per il trimestre febbraio-aprile 2026, il territorio emiliano-romagnolo può contare su un importante sostegno agli investimenti nei settori del commercio, pubblici esercizi, turismo, cultura e ricerca.

Hai un'impresa in Emilia-Romagna e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: fesr.regione.emilia-romagna.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


aperto Bando Efficienza Energetica Rinnovabili Sardegna

Regione Sardegna: al via il bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025

La Regione Sardegna ha pubblicato le date per la presentazione delle domande del bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025, un'opportunità di finanziamento dedicata alle imprese del territorio che intendono investire nella transizione ecologica. Il bando rappresenta uno strumento concreto per supportare progetti di innovazione sostenibile e riduzione dell'impatto ambientale.

Quando si può presentare domanda

Le domande di partecipazione al bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025 potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 27 febbraio 2026 fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2026. La finestra temporale prevista offre alle imprese interessate ampio margine per preparare la documentazione necessaria e strutturare progetti coerenti con gli obiettivi del bando.

È fondamentale rispettare scrupolosamente le scadenze indicate, poiché non saranno accettate domande presentate oltre i termini stabiliti.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti

Come presentare la domanda al bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025

La presentazione delle domande deve avvenire esclusivamente attraverso la procedura informatizzata disponibile sulla piattaforma SIPES, accessibile all'indirizzo https://sipes.regione.sardegna.it/sipes/login.xhtml.

I soggetti richiedenti dovranno:

  • Compilare il modulo telematico presente sulla piattaforma
  • Allegare la documentazione prevista dal bando
  • Caricare tutti gli allegati richiesti secondo le modalità indicate nell'avviso

Non saranno considerate valide le domande presentate con modalità differenti da quella telematica indicata.

Hai un'impresa in Sardegna e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: regione.sardegna.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI