Contributi per l'emergenza meteo 2026: 1,2 miliardi per Calabria, Sardegna e Sicilia
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in data 18 febbraio 2026, un decreto-legge che introduce interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana. Il provvedimento mobilita risorse complessive per oltre 1,2 miliardi di euro e prevede misure straordinarie per il sostegno a privati, imprese e amministrazioni locali.
L'intervento si accompagna a una deliberazione di protezione civile che, facendo seguito allo stanziamento di 100 milioni di euro già deliberato il 29 gennaio, stanzia ulteriori 400 milioni. Il decreto-legge prevede inoltre risorse per oltre 700 milioni di euro, garantendo un sostegno complessivo e strutturato alle popolazioni e ai territori colpiti.
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Sostegno a privati e attività produttive
Tra le misure principali previste dai contributi per l'emergenza meteo 2026 vi è il sostegno a soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche. Il decreto definisce le procedure per il riconoscimento dei contributi, stabilendo criteri chiari per l'accesso alle risorse e modalità semplificate di presentazione delle domande.
L'obiettivo è garantire una risposta rapida ed efficace alle esigenze delle popolazioni e delle attività produttive danneggiate, facilitando il processo di ripristino e ricostruzione e consentendo la ripresa delle attività economiche nel minor tempo possibile.
Sospensione di termini tributari e contributivi
Il decreto prevede la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per i residenti e le imprese operanti nei comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile.
Questa misura consente agli operatori economici e ai cittadini di concentrarsi sulle attività di ripristino senza dover far fronte nell'immediato agli oneri fiscali e contributivi ordinari, alleggerendo il carico amministrativo e finanziario in un momento di particolare difficoltà.
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Deroga per le PMI e obblighi assicurativi
Per le medie, piccole e microimprese danneggiate dagli eventi meteorologici, il decreto introduce una deroga importante: non si applica temporaneamente l'esclusione dai contributi prevista per la mancata stipula dei contratti assicurativi contro le calamità, a condizione che la polizza venga sottoscritta entro sessanta giorni dalla percezione del contributo statale.
Questa disposizione permette alle imprese di accedere immediatamente ai contributi per l'emergenza meteo 2026, senza essere penalizzate per l'assenza di copertura assicurativa al momento dell'evento, garantendo però che in futuro adottino le necessarie misure di protezione.
Misure straordinarie per Niscemi e poteri commissariali
Il decreto introduce disposizioni straordinarie per la messa in sicurezza e il consolidamento del versante interessato dalla frana nel comune di Niscemi, prevedendo l'accelerazione delle procedure di appalto per le opere di pubblica utilità e la gestione commissariale delle attività di ripristino.
Vengono inoltre rafforzati i poteri dei Commissari delegati per l'attuazione degli interventi di somma urgenza, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture strategiche e della rete viaria. Questi poteri straordinari consentono di superare i tradizionali vincoli burocratici, accelerando la realizzazione degli interventi necessari.
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Ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture
Il decreto e la deliberazione garantiscono l'assistenza alle popolazioni colpite e il ripristino dei servizi pubblici essenziali e delle infrastrutture di rete. Gli interventi riguardano la riparazione e il consolidamento di strade, ponti, reti idriche, elettriche e di telecomunicazioni, nonché il ripristino dei servizi sanitari, scolastici e sociali nei territori danneggiati.
L'approccio complessivo mira a garantire un ritorno alla normalità nel minor tempo possibile, tutelando la sicurezza dei cittadini e favorendo la ripresa delle attività economiche e sociali.
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Fonte: www.governo.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Contributi per il Ciclone Harry: sostegno alle attività costiere della Sicilia
Tempo di lettura: 2 minuti
Il Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana, con DDG n. 235 del 03/02/2026, ha approvato l’Avviso pubblico “Contributi straordinari per danni causati dal Ciclone Harry”. L’iniziativa mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro per le attività economiche danneggiate dagli eventi meteorologici avversi che hanno colpito le coste siciliane e le isole minori nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026.
L’obiettivo della misura è consentire l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive, evitando ripercussioni di ordine ambientale e sanitario sul territorio costiero della Sicilia.
A chi sono rivolti i contributi per il Ciclone Harry
I destinatari del contributo straordinario sono le attività di gestione di stabilimenti balneari e le altre attività ricadenti sui litorali che hanno subito perdite significative e sospensioni di attività economiche a causa degli eventi meteo avversi. Il sostegno è indirizzato prioritariamente alle attività economiche e produttive.
Il contributo straordinario è concesso per l’immediata ripresa delle attività sulla base della documentazione che attesti i danni subiti, nel limite massimo di euro 20.000 per ciascun richiedente.
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Requisiti e modalità di accesso semplificati
A seguito della pubblicazione del D.D.G. n° 311 del 10.02.2026, sono state introdotte importanti semplificazioni nella procedura di accesso ai contributi per il Ciclone Harry:
- Per presentare l’istanza è necessaria un’autocertificazione, come da modello C1 predisposto dall’amministrazione
- La modulistica utilizzata è la stessa della Protezione civile nazionale, permettendo di accedere con la stessa domanda anche a eventuali nuovi fondi statali senza dover presentare ulteriore documentazione
Il contributo è erogato a condizione che il richiedente produca la documentazione che attesti:
- L’ammontare dei danni subiti b. La sussistenza del nesso di causalità tra i danni subiti e l’evento calamitoso che ha interessato la costa siciliana e le isole minori
Come vengono assegnati i contributi per il Ciclone Harry
Il contributo straordinario è concesso ai richiedenti sulla base di un elenco ordinato in modo decrescente proporzionalmente ai danni subiti da ciascun richiedente, fino alla integrale utilizzazione del plafond disponibile.
È possibile cumulare i contributi straordinari erogati da più enti, a livello locale, regionale e nazionale, nel limite massimo dell’ammontare del danno dichiarato, garantendo così un sostegno completo alle attività più colpite.
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Come fare domanda per i contributi per il Ciclone Harry
Le domande per l’accesso al contributo straordinario devono essere presentate dalle ore 12 del 17 febbraio 2026 alle ore 12 del 27 febbraio 2026. La scadenza è stata anticipata rispetto alla data inizialmente prevista del 19 marzo 2026, rendendo più rapida l’erogazione dei sostegni.
È fondamentale rispettare le tempistiche indicate per non perdere l’opportunità di accedere a questi importanti contributi destinati alla ripresa delle attività economiche costiere.
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Fonte: www.regione.sicilia.it
Per gli ultimi sviluppi sui contributi alle imprese danneggiate dal Ciclone Harry in Sicilia, leggi: Ciclone Harry: 18 milioni dalla Regione Sicilia per le imprese danneggiate.
Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive: aperte le domande per il contributo
Il Dipartimento per lo Sport, con avviso del 16 febbraio 2026, ha comunicato l'apertura della procedura per richiedere il credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive relative agli investimenti effettuati tra il 10 agosto 2024 e il 15 novembre 2024. La piattaforma online sarà attiva dalle ore 12.00 del 17 febbraio 2026 fino alle ore 23.59 del 16 aprile 2026.
L'agevolazione rappresenta un'importante opportunità per imprese, lavoratori autonomi ed enti che hanno investito in campagne pubblicitarie a favore di leghe e società sportive, consentendo di recuperare parte delle spese sostenute attraverso un beneficio fiscale.
A chi è rivolto il credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive
I destinatari dell'agevolazione sono i lavoratori autonomi, le imprese e gli enti non commerciali che hanno effettuato investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei riguardi di:
- Leghe che organizzano campionati nazionali a squadre
- Società sportive professionistiche
- Società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (che ha sostituito il precedente Registro CONI)
Per accedere al credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive devono essere rispettati i seguenti requisiti:
- I beneficiari degli investimenti devono operare in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e Paralimpici
- I beneficiari degli investimenti devono svolgere attività sportiva giovanile
- I beneficiari degli investimenti devono aver realizzato ricavi relativi al periodo d'imposta 2023 prodotti in Italia, almeno pari a 150.000 euro e non superiori a 15 milioni di euro
- L'investimento in campagne pubblicitarie deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro (IVA esclusa)
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Caratteristiche del contributo
Il contributo riconosciuto sotto forma di credito d'imposta è pari al 50% delle spese per gli investimenti effettuati a decorrere dal 10 agosto 2024 fino al 15 novembre 2024.
L'agevolazione consente quindi di recuperare metà dell'investimento sostenuto per promuovere le attività sportive sul territorio nazionale, favorendo lo sviluppo dello sport giovanile e delle discipline olimpiche e paralimpiche.
Come fare domanda per il credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive
Le domande devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma online messa a disposizione dal Dipartimento per lo Sport, nel periodo compreso tra le ore 12.00 del 17 febbraio 2026 e le ore 23.59 del 16 aprile 2026.
È fondamentale rispettare le tempistiche indicate e verificare di possedere tutti i requisiti richiesti prima di procedere con l'invio della richiesta, in modo da non perdere l'opportunità di accedere a questo importante beneficio fiscale.
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Fonte: sport.governo.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Credito d'imposta ZES 2025: online il modello per il contributo aggiuntivo
L'Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del 16 febbraio 2025, ha approvato il modello di comunicazione necessario per ottenere il credito d'imposta aggiuntivo destinato alle imprese che hanno già partecipato alla procedura relativa al credito d'imposta ZES unica 2025 e che hanno presentato la comunicazione integrativa entro il 15 novembre 2025.
L'iniziativa rappresenta un'opportunità importante per le imprese che operano nella Zona Economica Speciale unica, consentendo di incrementare il sostegno agli investimenti effettuati nel territorio, a condizione che non abbiano beneficiato di altre agevolazioni alternative per gli stessi progetti.
Come funziona il credito d'imposta ZES aggiuntivo
L'Agenzia delle Entrate aveva determinato, con Provvedimento del 12 dicembre 2025, la percentuale effettivamente fruibile del credito d'imposta ZES unica 2025, fissandola al 60,3811%. La Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, comma 448, legge n. 199/2025) ha successivamente previsto un contributo aggiuntivo, pari al 14,6189% dell'ammontare del credito richiesto con la comunicazione integrativa.
Questo contributo è destinato alle stesse imprese beneficiarie del credito ZES unica 2025, a condizione che non abbiano ottenuto, per gli stessi investimenti, il credito d'imposta Transizione 5.0. La somma del credito d'imposta aggiuntivo e del credito d'imposta determinato in base alla percentuale di riparto non può eccedere l'importo richiesto con la comunicazione integrativa.
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Requisiti e modalità di presentazione della comunicazione
Attraverso il modello approvato dall'Agenzia delle Entrate ("Comunicazione per la fruizione del credito d'imposta aggiuntivo per gli investimenti nella Zes unica"), le imprese devono dichiarare di non aver ottenuto il credito alternativo previsto dal DL n. 19/2024.
Nel caso in cui il beneficiario, successivamente all'invio della comunicazione integrativa, abbia ottenuto altre agevolazioni per i medesimi investimenti che comportino la riduzione del credito d'imposta ZES unica 2025 spettante, nella comunicazione deve essere indicato l'importo del credito d'imposta risultante dalla comunicazione integrativa, rideterminato in diminuzione.
La trasmissione della comunicazione deve avvenire esclusivamente per via telematica, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 maggio 2026. Una volta inviata la comunicazione, il sistema rilascia una ricevuta entro 5 giorni, che può attestare la presa in carico oppure lo scarto, indicando, in quest'ultimo caso, le motivazioni.
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Quando e come utilizzare il credito d'imposta ZES 2025
Il credito d'imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 solo dopo il rilascio di una seconda ricevuta, successiva a quella di presa in carico, con la quale l'Agenzia comunica il riconoscimento del diritto all'utilizzo.
L'impresa può iniziare a compensare il credito d'imposta aggiuntivo dal 26 maggio 2026 e non oltre il 31 dicembre 2026. È quindi fondamentale rispettare le tempistiche indicate per non perdere il diritto al beneficio fiscale.
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Fonte: www.agenziaentrate.gov.it

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Bando CCIAA Bologna per il rinnovamento tecnologico: 1 milione di euro per le PMI
La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna ha pubblicato il bando CCIAA Bologna "Contributi per il rinnovamento tecnologico di impianti e macchinari obsoleti - anno 2026", mettendo a disposizione 1 milione di euro a fondo perduto per sostenere le imprese del territorio nell'ammodernamento dei propri impianti produttivi.
L'iniziativa si propone di favorire il rinnovamento tecnologico di impianti e macchinari obsoleti, migliorando l'efficienza e la competitività delle imprese. Al contempo, la misura punta a garantire standard più elevati di sicurezza per i lavoratori, attraverso l'adeguamento dei nuovi impianti alle più recenti normative in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
A chi è rivolto il bando CCIAA Bologna
Possono presentare domanda tutte le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locali operative nell'area metropolitana di Bologna, regolarmente iscritte al Registro Imprese/REA della Camera di Commercio di Bologna.
Ogni impresa può presentare una sola domanda e ottenere un solo contributo, anche in presenza di investimenti su più unità locali ubicate nell'area metropolitana di Bologna, nel limite massimo di € 10.000,00.
Spese ammissibili al bando CCIAA Bologna
Sono ammesse a contributo esclusivamente le seguenti spese (al netto dell'IVA), già sostenute tra il 1° gennaio 2026 e la data di invio della domanda, o che l'impresa prevede di sostenere entro il 31 maggio 2027:
- Acquisto di impianti e/o macchinari di nuova fabbricazione in sostituzione di un impianto e/o macchinario prodotto almeno 10 anni prima. Sono esclusi gli impianti generici (impianto elettrico ecc.) e le attrezzature.
- Spese per installazione e trasporto degli impianti e/o macchinari acquistati.
- Spese di progettazione e/o edili necessarie per l'installazione degli impianti e/o macchinari.
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Condizioni del contributo bando CCIAA Bologna
I contributi sono a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili. Non saranno prese in considerazione domande di contributo relative a costi complessivi di importo inferiore a € 6.000,00.
Quando e come presentare domanda per il bando CCIAA Bologna
Le domande di contributo possono essere inviate dalle ore 10.00 del 17 febbraio 2026, fino alle ore 13.00 del 20 marzo 2026.
I contributi sono assegnati prioritariamente alle imprese femminili, giovanili, a quelle in possesso del rating di legalità e a quelle in possesso della certificazione di parità di genere, in base all'ordine cronologico dell'invio delle domande da parte di queste categorie di imprese. Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all'assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, in base all'ordine cronologico di invio delle domande da parte di queste ultime, fino a totale esaurimento della dotazione finanziaria.
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Fonte: www.bo.camcom.gov.it

Martina Moretti
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