Regione Lombardia: in apertura il bando Investimenti – Linea Microimprese 2025
La Regione Lombardia ha approvato la misura "Investimenti – Linea Microimprese 2025", stanziando 20 milioni di euro per sostenere la competitività delle microimprese del territorio. Il bando è finalizzato a promuovere investimenti in innovazione tecnologica, con un'attenzione particolare alla riduzione dell'impatto ambientale e dei consumi energetici. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese sostenute.
A chi si rivolge il bando Lombardia
Possono accedere all'agevolazione le microimprese che rispettano i seguenti requisiti:
- Essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese.
- Aver depositato almeno due bilancio, per i soggetti non tenuti al deposito, aver presentato almeno due dichiarazioni fiscali.
- Avere da oltre 12 mesi una sede legale o operativa in Lombardia, dove sarà realizzato l'investimento.
Condizioni del contributo "Investimenti – Linea Microimprese 2025"
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 10.000,00 euro e un contributo massimo di 50.000,00 euro. Le spese devono essere dettagliate in una relazione tecnica che dimostri un effettivo efficientamento energetico rispetto alla situazione pre-investimento.
Sono ammissibili, ad esempio, le seguenti tipologie di spesa:
- Acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature e macchine operatrici.
- Spese per hardware di tipo informatico.
- Acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
- Acquisto e installazione di pompe di caloreper la climatizzazione.
- Acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell'energia.
Questo bando Lombardia rappresenta un'opportunità strategica per le piccole realtà imprenditoriali che vogliono modernizzare i propri processi produttivi, migliorare la propria sostenibilità e incrementare la competitività sul mercato.
Domande bando Lombardia "Investimenti – Linea Microimprese 2025"
Le domande per il bando Lombardia "Investimenti – Linea Microimprese 2025" potranno essere presentate a partire dalle ore 10.30 del 5 novembre 2025 e saranno valutate tramite procedimento a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: www.bandi.regione.lombardia.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Chiusura di Resto al Sud e apertura delle misure ACN e Resto al Sud 2.0
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1° ottobre 2025 è stata pubblicata la circolare 23 settembre 2025, n. 37, che annuncia importanti novità per gli incentivi dedicati alle imprese. La comunicazione dispone la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione relative alla misura «Resto al Sud».
Chiusura sportello di Resto al Sud
A partire dal 15 ottobre 2025, non sarà più possibile presentare nuove domande per l'incentivo Resto al Sud. La chiusura dello sportello segna la conclusione di una fase importante di sostegno all'imprenditorialità nel Mezzogiorno, ma apre la strada a nuove opportunità come indicato dalla circolare ministeriale.
Le nuove misure in arrivo: ACN e Resto al Sud 2.0
La circolare indica che, sempre a decorrere dal 15 ottobre 2025, diventerà operativo lo sportello per la ricezione delle domande relative alle nuove misure “ACN” e “Resto al Sud 2.0”, istituite dal decreto-legge n. 60/2024.
Tuttavia, è importante sottolineare che per queste due nuove misure si attende ancora la pubblicazione del relativo provvedimento attuativo. Tale provvedimento stabilirà la data ufficiale di apertura per la presentazione delle domande e approverà gli schemi di domanda e la documentazione necessaria per accedere alle agevolazioni e richiederne l'erogazione.
Hai un’impresa in Sud Italia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: circolare 23 settembre 2025, n. 37

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Il Governo vara la proposta di revisione del PNRR
Il 26 settembre 2025 la Cabina di Regia per il PNRR ha approvato la proposta di revisione del PNRR, del valore di 14 miliardi di euro. La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento per poi essere formalizzata e inviata alla Commissione europea entro l’8 ottobre.
L'iter prevede un'approvazione preliminare della Commissione entro il 23 ottobre e una definitiva da parte dell’ECOFIN entro il 13 novembre. Questa revisione mira a garantire il massimo assorbimento delle risorse nel rispetto delle scadenze europee.
Gli orientamenti della Commissione europea per il 2026
La Commissione europea, con la comunicazione NextGenerationEU – The road to 2026 del 4 giugno, ha definito la rotta per l'attuazione finale dei Piani nazionali. È stato stabilito che entro il 31 agosto 2026 dovranno essere raggiunti tutti gli obiettivi e traguardi del PNRR, con l'ultima richiesta di pagamento da inviare entro il 30 settembre 2026.
Per rispettare queste scadenze, la Commissione ha incoraggiato gli Stati membri a rivedere i loro piani entro la fine del 2025. Per l'Italia, sono state indicate diverse linee di intervento, tra cui il rafforzamento delle misure esistenti, la divisione di progetti complessi, l'uso di strumenti finanziari per attrarre investimenti privati e il trasferimento di risorse a programmi come InvestEU e il Programma Europeo per l’Industria della Difesa (EDIP).
Stato di avanzamento e dettagli della revisione del PNRR
Il PNRR italiano ha un valore totale di 194,4 miliardi di euro. Ad oggi, l'Italia ha già rendicontato sette rate, raggiungendo 334 tra obiettivi e traguardi, pari al 54,4% del totale. Con il pagamento della settima rata, l'Italia ha ricevuto il 72% delle risorse complessive del PNRR, circa 140 miliardi di euro, superando la media europea.
La Proposta di revisione del PNRR non intacca il valore complessivo del piano, ma riguarda una rimodulazione finanziaria di 34 misure, per un ammontare pari a circa il 7,3% delle risorse totali.
Rafforzamento di misure e nuovi strumenti di investimento
La proposta di revisione del Governo si concentra su tre direttrici principali per ottimizzare l'uso dei fondi.
Rafforzamento delle misure esistenti all’interno del PNRR
Saranno potenziate le misure che hanno dimostrato una buona capacità di assorbimento delle risorse. Tra queste, sono state individuate diverse iniziative strategiche, tra cui:
- M1C2- Investimento 1 – Transizione 4.0
- M4C2- Investimento 2.1 IPCEI
- M4C2 – Investimento 2.2 bis Accordi di innovazione
- M2C2 – Investimento 5.1 – Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica e Net Zero
- 4 - Fondo Rotativo Contratti di Filiera per i settori agroalimentare, pesca, silvicoltura e floricoltura
- M1C1-Riforma 1.9.1 – Credito di imposta per il Mezzogiorno e la ZES unica, per stimolare gli investimenti produttivi nel sud Italia.
Le novità per gli strumenti finanziari del PNRR
Per incentivare gli investimenti privati, verranno utilizzati strumenti finanziari che offrono maggiore flessibilità rispetto alla scadenza di agosto 2026 per la conclusione dei lavori. La proposta include la creazione di specifici fondi:
- Fondo per le infrastrutture di approvvigionamento idrico
- Fondo Nazionale Connettività
- Strumento finanziario per l’housing universitario
- Fondo Agrisolare
Trasferimenti al programma InvestEU
Una parte delle risorse del PNRR potrebbe essere trasferita al comparto nazionale del programma InvestEU. L'obiettivo è rafforzare le garanzie disponibili in Italia per gli investimenti in settori chiave, con un focus sul sostegno alle piccole e medie imprese, alla ricerca, all'innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità.
Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: Proposta di revisione del PNRR in attuazione della Comunicazione della Commissione europea del 4 giugno 2025; Approvata dalla Cabina di regia PNRR del 26 settembre 2025

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Conto Termico 3.0: pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre il decreto 7 agosto 2025 del MASE, relativo al nuovo Conto Termico 3.0. Questo provvedimento aggiorna e sostituisce il precedente sistema di incentivi per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È fondamentale sottolineare che il nuovo Conto Termico non è immediatamente operativo: la sua entrata in vigore è infatti fissata per il 25 dicembre 2025, ovvero il novantesimo giorno successivo alla sua pubblicazione.
Interventi incentivati dal Conto Termico 3.0
Il nuovo Conto Termico 3.0 incentiva due macrocategorie di interventi.
- La prima riguarda l'incremento dell'efficienza energetica degli edifici e comprende: isolamento dell’involucro (incluse le finestre), installazione di sistemi di illuminazione efficienti, sistemi di building automation, installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici e impianti fotovoltaici con relativi sistemi di accumulo.
- La seconda categoria finanzia la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e l'installazione di impianti solari termici.
Mentre per le pubbliche amministrazioni entrambe le categorie di interventi sono ammissibili sia su edifici residenziali che non, per i soggetti privati gli incentivi su edifici residenziali riguardano esclusivamente gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Regime transitorio e scadenze Conto Termico 2025
Tutte le domande di richiesta degli incentivi presentate prima del 25 dicembre 2025 rimarranno soggette alla disciplina del “Conto Termico 2.0”, previsto dal DM 16 febbraio 2016. La vecchia disciplina continuerà inoltre ad applicarsi anche dopo la data di entrata in vigore del nuovo decreto in casi specifici, come per le istanze di prenotazione della pubblica amministrazione già accolte dal GSE ma con lavori non ancora conclusi.
Un'altra eccezione riguarda gli interventi delle PA per la sostituzione di impianti con generatori a condensazione, a patto che l'istanza sia presentata entro il 25 dicembre 2026 e che il contratto sia stato stipulato prima del 1° gennaio 2025.
Entro il 25 novembre 2025, il GSE redigerà le nuove regole operative per l'accesso alla misura, che dovranno essere approvate dal MASE.
Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: www.gazzettaufficiale.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: 15 milioni per l'area di crisi di Termini Imerese
Con la circolare direttoriale 22 settembre 2025, n. 0002201, il MIMIT ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell'area di crisi industriale complessa di Termini Imerese. La misura si avvale del regime di aiuto previsto dalla legge n. 181/1989 e mette a disposizione un totale di 15 milioni di euro per il rilancio produttivo dell'area.
Finalità dell’avviso pubblico per le iniziative imprenditoriali nell'area di crisi industriale complessa
La misura intende promuovere la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell'area di crisi industriale complessa di Termini Imerese. L’obiettivo principale è finalizzato al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi e strategici investimenti in grado di generare un impatto positivo sull'economia del territorio.
L'ammontare complessivo delle risorse stanziate per la concessione delle agevolazioni è pari a euro 15.000.000,00, a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile.
Come accedere ai contributi MIMIT
Le domande di accesso alle agevolazioni, come specificato dalla circolare del MIMIT, potranno essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 30/10/2025 e sino alle ore 12:00 del 15/01/2026. Le domande saranno avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria e, in caso di valutazione positiva, saranno ammesse alle agevolazioni fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Hai un’impresa in Sicilia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: www.mimit.gov.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





