misure di sostegno all'editoria 2025

Annunciate nuove misure di sostegno all'editoria per il 2025

È stato adottato il DPCM 17 settembre 2025, attualmente in corso di registrazione alla Corte dei conti, che definisce gli interventi a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione e degli investimenti in tecnologie innovative per il settore dell'editoria e delle emittenti radiotelevisive per l'anno 2025. Le risorse stanziate, pari a 44 milioni di euro, provengono dalle somme residue del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria. L'obiettivo è incentivare la transizione digitale e l'innovazione tecnologica del settore.

Chi può beneficiare delle nuove misure di sostegno all'editoria

Le risorse, per un totale di 44 milioni di euro, sono state ripartite per finanziare tre diverse linee di intervento, con un focus specifico sulla digitalizzazione e sull'ammodernamento tecnologico. La suddivisione dei fondi è la seguente:

  • 2 milioni di eurodestinati a sostenere l'assunzione di professionalità specialistiche nel campo della digitalizzazione editoriale.
  • 8 milioni di euroa favore degli investimenti in tecnologie innovative effettuati da imprese editrici di quotidiani e periodici e da agenzie di stampa.
  • 34 milioni di europer supportare gli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche.

Come accedere alle misure di sostegno all'editoria 2025

Le nuove misure di sostegno all'editoria 2025 prevedono due percorsi attuativi distinti, a seconda della tipologia di contributo. Per quanto riguarda la misura a sostegno delle assunzioni di professionalità specialistiche, questa sarà concessa secondo il regime “de minimis”. Le modalità operative per la fruizione del contributo saranno definite con un provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del DPCM.

Per la misura a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative, l’efficacia del contributo è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il provvedimento attuativo che definirà i dettagli sarà adottato entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione della decisione della Commissione.

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Fonte: www.informazioneeditoria.gov.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2025

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: i bandi 2025 aprono da novembre

Con il decreto direttoriale del 29 settembre 2025, il MIMIT ha ufficializzato le modalità e i termini per l’apertura dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per l’anno 2025. Le misure sono state programmate con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 6 agosto 2025, che ha stanziato le risorse finanziarie dedicate a sostenere la competitività e la tutela della proprietà intellettuale delle micro, piccole e medie imprese.

Condizioni dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

La programmazione dei fondi per l’annualità 2025 mette a disposizione un totale di 32 milioni di euro, suddivisi tra le tre misure.

La misura Brevetti+ mira a incentivare lo sviluppo di una strategia brevettuale efficace e ad aumentare la competitività delle PMI. L’incentivo copre l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica dei brevetti in termini di redditività e sviluppo di mercato. Per questa misura sono stati stanziati 20 milioni di euro.

La misura Disegni+ ha l’obiettivo di valorizzare i disegni e i modelli delle PMI tramite la concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale. La gestione della misura è affidata a Unioncamere per conto del Ministero e le risorse ammontano a 10 milioni di euro.

La misura Marchi+ è finalizzata a supportare le imprese nella tutela dei marchi all'estero, attraverso due linee di intervento:

  • Misura A: per favorire la registrazione di marchi europei presso EUIPO(Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale).
  • Misura B: per agevolare la registrazione di marchi internazionali presso OMPI(Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Il budget complessivo per questa misura è di 2 milioni di euro.

Come e quando presentare domanda per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2025

Le domande di contributo per i bandi 2025 delle misure Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ potranno essere presentate esclusivamente online, secondo il seguente calendario:

  • dal 20 novembre 2025per la misura Brevetti+;
  • dal 4 dicembre 2025per la misura Marchi+;
  • dal 18 dicembre 2025per la misura Disegni+.

Le aziende interessate dovranno quindi preparare la documentazione necessaria e rispettare le scadenze indicate per non perdere l’opportunità di accedere a questi importanti incentivi per la proprietà intellettuale. Si prevede che gli avvisi con i dettagli operativi saranno pubblicati sui canali ufficiali del ministero, come il sito www.uibm.mise.gov.it.

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Fonte: www.mimit.gov.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Lombardia Microimprese 2025

Regione Lombardia: in apertura il bando Investimenti – Linea Microimprese 2025

La Regione Lombardia ha approvato la misura "Investimenti – Linea Microimprese 2025", stanziando 20 milioni di euro per sostenere la competitività delle microimprese del territorio. Il bando è finalizzato a promuovere investimenti in innovazione tecnologica, con un'attenzione particolare alla riduzione dell'impatto ambientale e dei consumi energetici. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese sostenute.

A chi si rivolge il bando Lombardia

Possono accedere all'agevolazione le microimprese che rispettano i seguenti requisiti:

  • Essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese.
  • Aver depositato almeno due bilancio, per i soggetti non tenuti al deposito, aver presentato almeno due dichiarazioni fiscali.
  • Avere da oltre 12 mesi una sede legale o operativa in Lombardia, dove sarà realizzato l'investimento.

Condizioni del contributo "Investimenti – Linea Microimprese 2025"

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 10.000,00 euro e un contributo massimo di 50.000,00 euro. Le spese devono essere dettagliate in una relazione tecnica che dimostri un effettivo efficientamento energetico rispetto alla situazione pre-investimento.

Sono ammissibili, ad esempio, le seguenti tipologie di spesa:

  • Acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature e macchine operatrici.
  • Spese per hardware di tipo informatico.
  • Acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
  • Acquisto e installazione di pompe di caloreper la climatizzazione.
  • Acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell'energia.

Questo bando Lombardia rappresenta un'opportunità strategica per le piccole realtà imprenditoriali che vogliono modernizzare i propri processi produttivi, migliorare la propria sostenibilità e incrementare la competitività sul mercato.

Domande bando Lombardia "Investimenti – Linea Microimprese 2025"

Le domande per il bando Lombardia "Investimenti – Linea Microimprese 2025" potranno essere presentate a partire dalle ore 10.30 del 5 novembre 2025 e saranno valutate tramite procedimento a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

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Fonte: www.bandi.regione.lombardia.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


chiusura sportello Resto al Sud

Chiusura di Resto al Sud e apertura delle misure ACN e Resto al Sud 2.0

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1° ottobre 2025 è stata pubblicata la circolare 23 settembre 2025, n. 37, che annuncia importanti novità per gli incentivi dedicati alle imprese. La comunicazione dispone la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione relative alla misura «Resto al Sud».

Chiusura sportello di Resto al Sud

A partire dal 15 ottobre 2025, non sarà più possibile presentare nuove domande per l'incentivo Resto al Sud. La chiusura dello sportello segna la conclusione di una fase importante di sostegno all'imprenditorialità nel Mezzogiorno, ma apre la strada a nuove opportunità come indicato dalla circolare ministeriale.

Le nuove misure in arrivo: ACN e Resto al Sud 2.0

La circolare indica che, sempre a decorrere dal 15 ottobre 2025, diventerà operativo lo sportello per la ricezione delle domande relative alle nuove misure “ACN” e “Resto al Sud 2.0”, istituite dal decreto-legge n. 60/2024.

Tuttavia, è importante sottolineare che per queste due nuove misure si attende ancora la pubblicazione del relativo provvedimento attuativo. Tale provvedimento stabilirà la data ufficiale di apertura per la presentazione delle domande e approverà gli schemi di domanda e la documentazione necessaria per accedere alle agevolazioni e richiederne l'erogazione.

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Fonte: circolare 23 settembre 2025, n. 37


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Proposta revisione PNRR

Il Governo vara la proposta di revisione del PNRR

Il 26 settembre 2025 la Cabina di Regia per il PNRR ha approvato la proposta di revisione del PNRR, del valore di 14 miliardi di euro. La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento per poi essere formalizzata e inviata alla Commissione europea entro l’8 ottobre.

L'iter prevede un'approvazione preliminare della Commissione entro il 23 ottobre e una definitiva da parte dell’ECOFIN entro il 13 novembre. Questa revisione mira a garantire il massimo assorbimento delle risorse nel rispetto delle scadenze europee.

Gli orientamenti della Commissione europea per il 2026

La Commissione europea, con la comunicazione NextGenerationEU – The road to 2026 del 4 giugno, ha definito la rotta per l'attuazione finale dei Piani nazionali. È stato stabilito che entro il 31 agosto 2026 dovranno essere raggiunti tutti gli obiettivi e traguardi del PNRR, con l'ultima richiesta di pagamento da inviare entro il 30 settembre 2026.

Per rispettare queste scadenze, la Commissione ha incoraggiato gli Stati membri a rivedere i loro piani entro la fine del 2025. Per l'Italia, sono state indicate diverse linee di intervento, tra cui il rafforzamento delle misure esistenti, la divisione di progetti complessi, l'uso di strumenti finanziari per attrarre investimenti privati e il trasferimento di risorse a programmi come InvestEU e il Programma Europeo per l’Industria della Difesa (EDIP).

Stato di avanzamento e dettagli della revisione del PNRR

Il PNRR italiano ha un valore totale di 194,4 miliardi di euro. Ad oggi, l'Italia ha già rendicontato sette rate, raggiungendo 334 tra obiettivi e traguardi, pari al 54,4% del totale. Con il pagamento della settima rata, l'Italia ha ricevuto il 72% delle risorse complessive del PNRR, circa 140 miliardi di euro, superando la media europea.

La Proposta di revisione del PNRR non intacca il valore complessivo del piano, ma riguarda una rimodulazione finanziaria di 34 misure, per un ammontare pari a circa il 7,3% delle risorse totali.

Rafforzamento di misure e nuovi strumenti di investimento

La proposta di revisione del Governo si concentra su tre direttrici principali per ottimizzare l'uso dei fondi.

Rafforzamento delle misure esistenti all’interno del PNRR

Saranno potenziate le misure che hanno dimostrato una buona capacità di assorbimento delle risorse. Tra queste, sono state individuate diverse iniziative strategiche, tra cui:

  • M1C2- Investimento 1 – Transizione 4.0
  • M4C2- Investimento 2.1 IPCEI
  • M4C2 – Investimento 2.2 bis Accordi di innovazione
  • M2C2 – Investimento 5.1 – Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica e Net Zero
  • 4 - Fondo Rotativo Contratti di Filiera per i settori agroalimentare, pesca, silvicoltura e floricoltura
  • M1C1-Riforma 1.9.1 – Credito di imposta per il Mezzogiorno e la ZES unica, per stimolare gli investimenti produttivi nel sud Italia.

Le novità per gli strumenti finanziari del PNRR

Per incentivare gli investimenti privati, verranno utilizzati strumenti finanziari che offrono maggiore flessibilità rispetto alla scadenza di agosto 2026 per la conclusione dei lavori. La proposta include la creazione di specifici fondi:

  • Fondo per le infrastrutture di approvvigionamento idrico
  • Fondo Nazionale Connettività
  • Strumento finanziario per l’housing universitario
  • Fondo Agrisolare

Trasferimenti al programma InvestEU

Una parte delle risorse del PNRR potrebbe essere trasferita al comparto nazionale del programma InvestEU. L'obiettivo è rafforzare le garanzie disponibili in Italia per gli investimenti in settori chiave, con un focus sul sostegno alle piccole e medie imprese, alla ricerca, all'innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità.

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Fonte: Proposta di revisione del PNRR in attuazione della Comunicazione della Commissione europea del 4 giugno 2025; Approvata dalla Cabina di regia PNRR del 26 settembre 2025


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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