Conto Termico 3.0: pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre il decreto 7 agosto 2025 del MASE, relativo al nuovo Conto Termico 3.0. Questo provvedimento aggiorna e sostituisce il precedente sistema di incentivi per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È fondamentale sottolineare che il nuovo Conto Termico non è immediatamente operativo: la sua entrata in vigore è infatti fissata per il 25 dicembre 2025, ovvero il novantesimo giorno successivo alla sua pubblicazione.
Interventi incentivati dal Conto Termico 3.0
Il nuovo Conto Termico 3.0 incentiva due macrocategorie di interventi.
- La prima riguarda l'incremento dell'efficienza energetica degli edifici e comprende: isolamento dell’involucro (incluse le finestre), installazione di sistemi di illuminazione efficienti, sistemi di building automation, installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici e impianti fotovoltaici con relativi sistemi di accumulo.
- La seconda categoria finanzia la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e l'installazione di impianti solari termici.
Mentre per le pubbliche amministrazioni entrambe le categorie di interventi sono ammissibili sia su edifici residenziali che non, per i soggetti privati gli incentivi su edifici residenziali riguardano esclusivamente gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Regime transitorio e scadenze Conto Termico 2025
Tutte le domande di richiesta degli incentivi presentate prima del 25 dicembre 2025 rimarranno soggette alla disciplina del “Conto Termico 2.0”, previsto dal DM 16 febbraio 2016. La vecchia disciplina continuerà inoltre ad applicarsi anche dopo la data di entrata in vigore del nuovo decreto in casi specifici, come per le istanze di prenotazione della pubblica amministrazione già accolte dal GSE ma con lavori non ancora conclusi.
Un'altra eccezione riguarda gli interventi delle PA per la sostituzione di impianti con generatori a condensazione, a patto che l'istanza sia presentata entro il 25 dicembre 2026 e che il contratto sia stato stipulato prima del 1° gennaio 2025.
Entro il 25 novembre 2025, il GSE redigerà le nuove regole operative per l'accesso alla misura, che dovranno essere approvate dal MASE.
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Fonte: www.gazzettaufficiale.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: 15 milioni per l'area di crisi di Termini Imerese
Con la circolare direttoriale 22 settembre 2025, n. 0002201, il MIMIT ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell'area di crisi industriale complessa di Termini Imerese. La misura si avvale del regime di aiuto previsto dalla legge n. 181/1989 e mette a disposizione un totale di 15 milioni di euro per il rilancio produttivo dell'area.
Finalità dell’avviso pubblico per le iniziative imprenditoriali nell'area di crisi industriale complessa
La misura intende promuovere la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell'area di crisi industriale complessa di Termini Imerese. L’obiettivo principale è finalizzato al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi e strategici investimenti in grado di generare un impatto positivo sull'economia del territorio.
L'ammontare complessivo delle risorse stanziate per la concessione delle agevolazioni è pari a euro 15.000.000,00, a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile.
Come accedere ai contributi MIMIT
Le domande di accesso alle agevolazioni, come specificato dalla circolare del MIMIT, potranno essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 30/10/2025 e sino alle ore 12:00 del 15/01/2026. Le domande saranno avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria e, in caso di valutazione positiva, saranno ammesse alle agevolazioni fino a esaurimento delle risorse disponibili.
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Fonte: www.mimit.gov.it

Martina Moretti
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Mantenimento iscrizione all'Albo dei certificatori del credito d'imposta R&S: la procedura online
Il MIMIT ha reso disponibile la procedura telematica per il mantenimento dell’iscrizione all’Albo dei certificatori del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica. Gli iscritti possono quindi avviare le pratiche per confermare la sussistenza dei requisiti e la volontà di proseguire la propria attività di certificazione.
Requisiti per il mantenimento dell'iscrizione all'Albo dei certificatori
Come stabilito dall’articolo 6 del Decreto direttoriale 21 febbraio 2024, i professionisti e le società iscritte all’Albo sono tenuti a comunicare ogni anno, tra il 1° gennaio e il 31 ottobre, la conferma del proprio interesse a mantenere l’iscrizione. È importante sottolineare che la mancata comunicazione entro la scadenza prevista comporta la decadenza automatica dall’Albo, con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.
Per mantenere l'iscrizione è inoltre necessario dimostrare la continuità nello svolgimento dell’attività. Questo significa integrare, per ogni anno successivo a quello di iscrizione, il requisito del completamento, nel triennio precedente, di almeno 15 progetti idonei. Tali progetti devono essere collegati alla presentazione, valutazione (compresa la certificazione) o rendicontazione di contributi o sovvenzioni per attività di ricerca e sviluppo, innovazione e design.
Come inviare la domanda di mantenimento dell'iscrizione
A partire dalle ore 10:00 del 17 settembre 2025, i soggetti certificatori iscritti potranno inviare la domanda per il mantenimento dell'iscrizione all'Albo dei certificatori del credito d'imposta. La procedura dovrà essere effettuata online, accedendo alla piattaforma “Albo certificatori del credito di imposta R&S” e selezionando la sezione "Le mie domande" per procedere con la compilazione e l'invio dell'istanza.
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Fonte: certificatoricreditors.mimit.gov.it

Martina Moretti
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Regione Abruzzo: aperto il bando per il sostegno all’internazionalizzazione delle MPMI
La Regione Abruzzo, attraverso la sua società in house FiRA SpA, ha lanciato l'avviso pubblico “Interventi per il sostegno all’ internazionalizzazione delle imprese abruzzesi”. Con una dotazione finanziaria di 950.000 euro, l'iniziativa si propone di supportare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che intendono rafforzare la loro presenza sui mercati internazionali, concedendo contributi a fondo perduto.
Chi può richiedere il contributo all’internazionalizzazione della Regione Abruzzo
Possono accedere all'agevolazione le micro, piccole e medie imprese che risultano attive e operanti alla data di pubblicazione dell’avviso. È un requisito fondamentale che i richiedenti, una volta ammessi al contributo, dimostrino di avere almeno una sede operativa in Abruzzo. Questa condizione deve essere soddisfatta al momento dell’accettazione del contributo o, al più tardi, prima che l’aiuto venga erogato.
Le condizioni del contributo
Il contributo, concesso a fondo perduto, finanzia diverse tipologie di spese finalizzate all’espansione internazionale. Tra gli investimenti ammissibili rientrano consulenze specialistiche, la partecipazione e l'accompagnamento a fiere ed eventi internazionali, nonché spese per il marketing digitale e la realizzazione di materiale promozionale.
L’intensità del contributo è pari al 70% delle spese ammissibili, al lordo di imposte ad eccezione dell’IVA se recuperabile. Il progetto deve prevedere una spesa minima di 7.000,00 euro (per un contributo di 4.900,00 euro) e una spesa massima di 30.000,00 euro (per un contributo massimo di 21.000,00 euro). Progetti con una spesa inferiore alla soglia minima saranno esclusi.
Come fare domanda per il bando internazionalizzazione della Regione Abruzzo
Le domande di partecipazione al bando Regione Abruzzo possono essere presentate esclusivamente online. La finestra temporale per l'invio delle richieste si è aperta alle ore 11.00 di lunedì 15 settembre 2025 e si chiuderà alle ore 11.00 di mercoledì 15 ottobre 2025. La valutazione delle domande avverrà tramite una procedura a graduatoria.
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Fonte: www.fira.it

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Regione Lombardia: aperto il bando “Check-up d'impresa”
La Regione Lombardia ha approvato il Bando “Check-up d'impresa”, un'iniziativa che si propone di incrementare il profilo competitivo delle imprese attraverso l’introduzione di modelli e di processi di benessere organizzativo, formativo e gestionale a sostegno della qualità del lavoro. Il bando sostiene le aziende attraverso un'analisi organizzativa puntuale delle competenze del capitale umano, necessarie per il perseguimento della strategia aziendale.
Requisiti per partecipare al bando “Check-up d'impresa”
Possono presentare domanda le imprese che, al momento della presentazione della domanda di finanziamento, sono in possesso di specifici requisiti. È necessario essere regolarmente iscritti e attivi al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza e avere in pianta organica un numero di dipendenti compreso tra 20 e 100 unità alla data di presentazione della domanda.
Inoltre, le aziende devono avere almeno una sede operativa attiva in Regione Lombardia e essere in regola con gli adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia di polizza assicurativa obbligatoria contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Interventi finanziabili con il bando “Check-up d'impresa” Regione Lombardia
Il percorso di check-up aziendale prevede diverse fasi per migliorare l'organizzazione interna. Si parte con la valutazione della situazione organizzativa e del capitale umano presente, per poi passare all'individuazione delle competenze manageriali e delle capacità di leadership.
Segue l'analisi delle eventuali criticità e la definizione dei fabbisogni formativi e strutturali per allineare l'azienda agli obiettivi strategici. La fase finale consiste in una job analysis per definire le posizioni lavorative e predisporre un piano operativo con iniziative di formazione, sviluppo del personale, eventuali nuove assunzioni e interventi per il benessere organizzativo.
Condizioni dell'agevolazione e spese ammissibili
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato sotto forma di voucher pari al 50% delle sole spese riconosciute come ammissibili, fino a un importo massimo di 8.000 euro per beneficiario. La parte restante dei costi dovrà essere coperta dall'impresa tramite cofinanziamento.
È fondamentale sottolineare che sono ammissibili al finanziamento unicamente le spese sostenute a partire dalla data di concessione del contributo. Il Bando “Check-up d'impresa” rappresenta quindi un'opportunità strategica per le aziende lombarde che vogliono investire sul proprio capitale umano e sulla propria efficienza organizzativa.
Quando fare domanda per il Bando “Check-up d'impresa”
Le domande per il Bando “Check-up d'impresa” Regione Lombardia possono essere presentate esclusivamente sulla piattaforma regionale dedicata dalle ore 10:00 del 26 settembre 2025 fino alle ore 17:00 del 30 giugno 2027, con una procedura di valutazione a sportello.
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Fonte: unioncamerelombardia.it

Martina Moretti
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