Mantenimento iscrizione Albo certificatori credito d'imposta

Mantenimento iscrizione all'Albo dei certificatori del credito d'imposta R&S: la procedura online

Il MIMIT ha reso disponibile la procedura telematica per il mantenimento dell’iscrizione all’Albo dei certificatori del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica. Gli iscritti possono quindi avviare le pratiche per confermare la sussistenza dei requisiti e la volontà di proseguire la propria attività di certificazione.

Requisiti per il mantenimento dell'iscrizione all'Albo dei certificatori

Come stabilito dall’articolo 6 del Decreto direttoriale 21 febbraio 2024, i professionisti e le società iscritte all’Albo sono tenuti a comunicare ogni anno, tra il 1° gennaio e il 31 ottobre, la conferma del proprio interesse a mantenere l’iscrizione. È importante sottolineare che la mancata comunicazione entro la scadenza prevista comporta la decadenza automatica dall’Albo, con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Per mantenere l'iscrizione è inoltre necessario dimostrare la continuità nello svolgimento dell’attività. Questo significa integrare, per ogni anno successivo a quello di iscrizione, il requisito del completamento, nel triennio precedente, di almeno 15 progetti idonei. Tali progetti devono essere collegati alla presentazione, valutazione (compresa la certificazione) o rendicontazione di contributi o sovvenzioni per attività di ricerca e sviluppo, innovazione e design.

Come inviare la domanda di mantenimento dell'iscrizione

A partire dalle ore 10:00 del 17 settembre 2025, i soggetti certificatori iscritti potranno inviare la domanda per il mantenimento dell'iscrizione all'Albo dei certificatori del credito d'imposta. La procedura dovrà essere effettuata online, accedendo alla piattaforma “Albo certificatori del credito di imposta R&S” e selezionando la sezione "Le mie domande" per procedere con la compilazione e l'invio dell'istanza.

Hai un’impresa in Italia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: certificatoricreditors.mimit.gov.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando Regione Abruzzo internazionalizzazione MPMI

Regione Abruzzo: aperto il bando per il sostegno all’internazionalizzazione delle MPMI

La Regione Abruzzo, attraverso la sua società in house FiRA SpA, ha lanciato l'avviso pubblico “Interventi per il sostegno all’ internazionalizzazione delle imprese abruzzesi”. Con una dotazione finanziaria di 950.000 euro, l'iniziativa si propone di supportare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che intendono rafforzare la loro presenza sui mercati internazionali, concedendo contributi a fondo perduto.

Chi può richiedere il contributo all’internazionalizzazione della Regione Abruzzo

Possono accedere all'agevolazione le micro, piccole e medie imprese che risultano attive e operanti alla data di pubblicazione dell’avviso. È un requisito fondamentale che i richiedenti, una volta ammessi al contributo, dimostrino di avere almeno una sede operativa in Abruzzo. Questa condizione deve essere soddisfatta al momento dell’accettazione del contributo o, al più tardi, prima che l’aiuto venga erogato.

Le condizioni del contributo

Il contributo, concesso a fondo perduto, finanzia diverse tipologie di spese finalizzate all’espansione internazionale. Tra gli investimenti ammissibili rientrano consulenze specialistiche, la partecipazione e l'accompagnamento a fiere ed eventi internazionali, nonché spese per il marketing digitale e la realizzazione di materiale promozionale.

L’intensità del contributo è pari al 70% delle spese ammissibili, al lordo di imposte ad eccezione dell’IVA se recuperabile. Il progetto deve prevedere una spesa minima di 7.000,00 euro (per un contributo di 4.900,00 euro) e una spesa massima di 30.000,00 euro (per un contributo massimo di 21.000,00 euro). Progetti con una spesa inferiore alla soglia minima saranno esclusi.

Come fare domanda per il bando internazionalizzazione della Regione Abruzzo

Le domande di partecipazione al bando Regione Abruzzo possono essere presentate esclusivamente online. La finestra temporale per l'invio delle richieste si è aperta alle ore 11.00 di lunedì 15 settembre 2025 e si chiuderà alle ore 11.00 di mercoledì 15 ottobre 2025. La valutazione delle domande avverrà tramite una procedura a graduatoria.

Hai un’impresa in Abruzzo e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: www.fira.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Check-up d'impresa Regione Lombardia

Regione Lombardia: aperto il bando “Check-up d'impresa”

La Regione Lombardia ha approvato il Bando “Check-up d'impresa”, un'iniziativa che si propone di incrementare il profilo competitivo delle imprese attraverso l’introduzione di modelli e di processi di benessere organizzativo, formativo e gestionale a sostegno della qualità del lavoro. Il bando sostiene le aziende attraverso un'analisi organizzativa puntuale delle competenze del capitale umano, necessarie per il perseguimento della strategia aziendale.

Requisiti per partecipare al bando “Check-up d'impresa”

Possono presentare domanda le imprese che, al momento della presentazione della domanda di finanziamento, sono in possesso di specifici requisiti. È necessario essere regolarmente iscritti e attivi al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza e avere in pianta organica un numero di dipendenti compreso tra 20 e 100 unità alla data di presentazione della domanda.

Inoltre, le aziende devono avere almeno una sede operativa attiva in Regione Lombardia e essere in regola con gli adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia di polizza assicurativa obbligatoria contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Interventi finanziabili con il bando “Check-up d'impresa” Regione Lombardia

Il percorso di check-up aziendale prevede diverse fasi per migliorare l'organizzazione interna. Si parte con la valutazione della situazione organizzativa e del capitale umano presente, per poi passare all'individuazione delle competenze manageriali e delle capacità di leadership.

Segue l'analisi delle eventuali criticità e la definizione dei fabbisogni formativi e strutturali per allineare l'azienda agli obiettivi strategici. La fase finale consiste in una job analysis per definire le posizioni lavorative e predisporre un piano operativo con iniziative di formazione, sviluppo del personale, eventuali nuove assunzioni e interventi per il benessere organizzativo.

Condizioni dell'agevolazione e spese ammissibili

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato sotto forma di voucher pari al 50% delle sole spese riconosciute come ammissibili, fino a un importo massimo di 8.000 euro per beneficiario. La parte restante dei costi dovrà essere coperta dall'impresa tramite cofinanziamento.

È fondamentale sottolineare che sono ammissibili al finanziamento unicamente le spese sostenute a partire dalla data di concessione del contributo. Il Bando “Check-up d'impresa” rappresenta quindi un'opportunità strategica per le aziende lombarde che vogliono investire sul proprio capitale umano e sulla propria efficienza organizzativa.

Quando fare domanda per il Bando “Check-up d'impresa”

Le domande per il Bando “Check-up d'impresa” Regione Lombardia possono essere presentate esclusivamente sulla piattaforma regionale dedicata dalle ore 10:00 del 26 settembre 2025 fino alle ore 17:00 del 30 giugno 2027, con una procedura di valutazione a sportello.

Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: unioncamerelombardia.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando formazione continua Regione Lombardia 2025

Formazione continua in Lombardia: al via la terza edizione del bando

La Regione Lombardia ha approvato, con D.d.s. 11 settembre 2025 - n. 12484, la terza edizione dell’avviso per l’assegnazione di voucher aziendali per interventi di formazione continua. La misura mira a promuovere investimenti in materia di formazione per sostenere le imprese e i lavoratori del territorio nell'adattarsi ai rapidi cambiamenti del mercato del lavoro, spinti da innovazioni tecnologiche, ambientali e sociosanitarie.

Cosa finanzia il bando formazione continua Regione Lombardia 2025

La terza edizione del bando formazione continua Regione Lombardia si pone in continuità con la precedente, confermando elementi chiave come il Catalogo regionale della formazione continua, dal quale le imprese possono selezionare i corsi. Il contributo viene erogato tramite voucher, con massimali differenziati per livello EQF (European Qualifications Framework) e limiti annui per lavoratore e azienda.

Viene inoltre confermato il meccanismo di cofinanziamento privato, modulato in base alla dimensione dell'impresa, pur mantenendo per alcune tipologie di soggetti la possibilità di un finanziamento pubblico al 100%. Una delle principali novità è l'attuazione di una misura specifica dedicata agli operatori dell'imprenditoria agricola, come definito dall'articolo 2135 del Codice Civile.

A chi è rivolto il bando Regione Lombardia formazione continua

Il bando formazione continua Regione Lombardia è rivolto ai datori di lavoro che intendono investire nell'aggiornamento delle competenze dei propri dipendenti e collaboratori.

Quali sono gli ambiti di intervento del bando formazione continua Regione Lombardia

Le risorse, per un totale di 17 milioni di euro, sono suddivise in due ambiti di intervento principali per questo bando formazione continua Regione Lombardia:

  1. Ambito di intervento 1 “Formazione Continua – Generale” con una dotazione di € 16.000.000,00.
  2. Ambito di intervento 2 “Formazione Continua – Settore Agricolo” con una dotazione di € 1.000.000,00.

Sono ammissibili al contributo unicamente le spese sostenute per la fruizione dei corsi di formazione (Generale; Digital & Green; Settore Agricolo), a condizione che l'iscrizione avvenga a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso sul BURL. È fondamentale notare che i beneficiari devono presentare una richiesta di voucher formativo per ogni singolo corso a cui hanno già fatto iscrivere i propri dipendenti o destinatari.

Come presentare domanda per il bando formazione continua Regione Lombardia 2025

L'assegnazione dei voucher avverrà con procedura a sportello, seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento delle risorse. Le domande per il bando formazione continua Regione Lombardia 2025 potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 25 settembre 2025 e si chiuderà alle ore 17:00 del 30 dicembre 2026.

Data la modalità a sportello, è consigliabile preparare la documentazione con anticipo per massimizzare le possibilità di accedere ai fondi messi a disposizione dal bando formazione continua Regione Lombardia.

Aggiornamento: è stato ufficialmente chiuso l'Ambito di intervento 1 “Formazione Continua – Generale” per esaurimento fondi.

Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: BUR Lombardia - Serie Ordinaria n. 38 - Lunedì 15 settembre 2025 - D.d.s. 11 settembre 2025 - n. 12484


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bonus veicoli elettrici 2025

Bonus veicoli elettrici 2025 per le microimprese

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato il Decreto 8 agosto sulla Gazzetta Ufficiale n. 208, definendo i criteri per la concessione di incentivi a fondo perduto destinati alle microimprese. La misura, nota come bonus veicoli elettrici 2025, è finalizzata a supportare l'acquisto di veicoli nuovi a emissioni zero, a fronte della rottamazione di un veicolo termico obsoleto. L'obiettivo è accelerare la transizione ecologica del parco veicoli commerciali leggeri.

A chi è rivolto il bonus veicoli elettrici 2025

Il contributo è destinato alle microimprese che hanno sede legale in un’area urbana funzionale. Queste aziende possono beneficiare del bonus per l’acquisto di un massimo di due veicoli nuovi di categoria commerciale N1 o N2, a condizione che siano ad alimentazione esclusivamente elettrica (BEV). L'incentivo viene corrisposto direttamente dal venditore all’impresa acquirente, applicando una compensazione sul prezzo di acquisto del nuovo mezzo. Il tutto nel pieno rispetto del regime di aiuti “de minimis”.

I requisiti per l'accesso al bonus veicoli elettrici 2025

Per poter usufruire dell’incentivo, le microimprese devono soddisfare precise condizioni. In primo luogo, ogni contributo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria (N1 o N2) omologato in una classe fino a Euro 5. Inoltre, al momento della prenotazione del bonus, il veicolo da rottamare deve risultare intestato da almeno sei mesi al titolare della microimpresa. Questi requisiti sono fondamentali per garantire che l'incentivo raggiunga l'obiettivo di svecchiare e rendere più sostenibile il parco circolante.

Come richiedere il bonus veicoli elettrici 2025

La richiesta del bonus veicoli elettrici 2025 avverrà tramite una piattaforma informatica che sarà messa a disposizione dal MASE e gestita da Sogei. All’atto della registrazione, il titolare della microimpresa dovrà inserire una dichiarazione sostitutiva di autocertificazione attestante il possesso dei requisiti: meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo (o bilancio) non superiore a 2 milioni di euro.

Sarà inoltre necessario indicare la targa del veicolo da rottamare. Una volta completata la registrazione, la microimpresa potrà generare il bonus, il cui importo copre fino al 30% del prezzo di acquisto (IVA esclusa), con un massimale di 20.000 euro. Il bonus generato dovrà essere validato presso un venditore entro 30 giorni, pena la perdita del contributo.

Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: www.ipsoa.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI