Documento Programmatico Legge di bilancio 2026-2028

DDL di Bilancio 2026-2028: tutte le novità per le imprese

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha presentato in Consiglio dei Ministri il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) e illustrato le linee guida del Disegno di Legge di Bilancio per il triennio 2026-2028. La manovra prevede, complessivamente, interventi per circa 18 miliardi medi annui, finanziati in parte dalla rimodulazione del PNRR, da nuove entrate a carico di intermediari finanziari e assicurativi e da interventi sugli stanziamenti di bilancio.

Le misure per le imprese previste dal DDL di Bilancio 2026-2028

La novità più rilevante per le aziende è il cambio di rotta sul fronte degli investimenti. Si prevede infatti l'abbandono dei crediti d'imposta di Transizione 4.0 e 5.0 in favore del ritorno di superammortamento e iperammortamento.

Per questa misura, che mira a favorire gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell'ammortamento, è previsto uno stanziamento di 4 miliardi di euro. I tecnici del MIMIT e del MEF sono ora al lavoro per definire l’entità delle aliquote e le caratteristiche dei progetti e delle spese ammissibili.

A seconda che vengano mantenuti o meno i vincoli "green" e gli obiettivi di efficienza energetica, si potrebbe tornare al vecchio impianto di Industria 4.0 o assistere alla nascita di un sistema ibrido tra il vecchio e il nuovo modello.

Il ritorno all’iper e al superammortamento sembra chiudere la porta a una proroga o stabilizzazione dell'Ires premiale, la quale, senza ulteriori novità, resterà in vigore solo per l'anno d'imposta 2025.

Per il triennio 2026-2028 sono confermati:

  • il credito d'imposta per le imprese situate nelle ZES (Zone Economiche Speciali), con una dotazione di 2 miliardi annui;
  • il credito d'imposta per le ZLS (Zone Logistiche Semplificate), con 100 milioni di euro.

Viene inoltre rifinanziata la misura agevolativa "Nuova Sabatini" e prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic e sugar tax.

DDL di Bilancio 2026-2028: le novità sul fronte fiscale

La manovra ridurrà la seconda aliquota IRPEF che dall’attuale 35% passerà al 33%, con uno stanziamento complessivo di circa 9 miliardi di euro nel triennio. Per favorire l'adeguamento salariale al costo della vita, sono previsti circa 2 miliardi per il 2026.

Vengono prorogate per il 2026 le condizioni previste per il 2025 relative alla detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi.

Altri interventi previsti dal DDL di Bilancio 2026-2028

Per quanto riguarda le politiche sociali, sono stati stanziati nel triennio circa 3,5 miliardi per la famiglia, il contrasto alla povertà e la revisione dell'ISEE. Risorse aggiuntive per la sanità: ai rifinanziamenti già previsti si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo, per rafforzare il sistema sanitario nazionale.

Vuoi maggiori informazioni su come accedere alle agevolazioni? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Fonte: www.mef.gov.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 Regione Lazio

Regione Lazio: in apertura il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

La regione Lazio ha approvato il nuovo Voucher Internazionalizzazione PMI 2026, un avviso pubblico finalizzato a sostenere la partecipazione delle piccole e medie imprese regionali a fiere internazionali di settore. Con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro a valere sui fondi FESR 2021-2027, la misura mira a espandere l'accesso delle aziende ai mercati esteri e a promuovere i loro processi di internazionalizzazione. Le domande potranno essere presentate dal 28 ottobre 2025.

A chi è rivolto il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

L'intervento è destinato a tutte le piccole e medie imprese (PMI) che soddisfano due requisiti fondamentali. In primo luogo, devono essere regolarmente iscritte al registro delle imprese italiano. In secondo luogo, devono avere almeno una sede operativa attiva nel territorio della regione Lazio. La misura è quindi pensata per rafforzare la competitività delle aziende locali su scala globale.

Caratteristiche e importo del contributo

Il bando prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto di importo fisso. Per ciascuna fiera internazionale business to business a cui l'impresa partecipa, è concesso un voucher pari a 15.240,00 euro. Ciascuna PMI può presentare un unico progetto, che può includere la partecipazione fino a un massimo di 3 fiere internazionali, a condizione che queste si svolgano interamente, dall'inizio alla fine, nel corso dell'anno 2026.

Spese ammissibili al Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

Sono ammissibili le partecipazioni a fiere internazionali business to business (B2B). Una fiera è considerata internazionale se si verifica una delle seguenti condizioni: si svolge fisicamente in uno stato estero oppure, se si tiene in Italia, è ufficialmente censita con la qualifica di "internazionale" nel calendario fieristico nazionale vigente.

Per ottenere il contributo, la PMI beneficiaria deve partecipare con un proprio spazio espositivo fisico, dimostrando di avere un contratto diretto con l'ente organizzatore della fiera o, per eventi all'estero, con agenzie specializzate.

Come fare domanda per il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

La compilazione del formulario per il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 sarà disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 21 ottobre 2025. La finestra per l'invio ufficiale delle domande si aprirà invece dalle ore 12:00 del 28 ottobre 2025 e si chiuderà alle ore 17:00 del 28 novembre 2025.

A differenza delle procedure a sportello basate sul "click day", la selezione delle domande avverrà tramite una graduatoria basata sul punteggio dichiarato dall'impresa stessa nel formulario, calcolato secondo i criteri di selezione previsti dall'avviso.

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Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 86 - Supplemento n. 2 del 16/10/2025


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Credito d’imposta ZES richiesti 11 miliardi

MEF: richieste per 11,4 miliardi di euro per il Credito d’imposta ZES

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha reso noti i dati provvisori, elaborati dall’agenzia delle entrate, relativi alle comunicazioni pervenute per usufruire del Credito d’imposta ZES. La misura riguarda gli investimenti che le aziende hanno realizzato a partire dal 1° gennaio 2025 o che prevedono di realizzare entro il prossimo 15 novembre 2025. Le richieste per il credito d’imposta hanno raggiunto la cifra di 11,4 miliardi di euro, superando di gran lunga i 2,2 miliardi di euro stanziati per l’anno in corso.

I primi dati sulle richieste per il Credito d’imposta ZES

Le comunicazioni inviate all'Agenzia delle Entrate sono state in totale 17.951, corrispondenti a un valore di investimenti complessivi pari a 22,46 miliardi di euro. È importante sottolineare come la maggior parte di queste cifre si riferisca a progetti futuri; infatti, solo 552 milioni di crediti sono legati a investimenti già effettuati o fatturati, mentre la quota preponderante di 10,8 miliardi di euro riguarda progetti ancora da realizzare. Questa distinzione è fondamentale per comprendere la natura provvisoria dei dati.

Determinazione dell'aliquota Credito d’imposta ZES

I dati presentati sono da considerarsi provvisori fino alla conclusione della finestra temporale per le comunicazioni integrative. Le aziende avranno tempo dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 per inviare un’ulteriore comunicazione che attesti l'effettiva realizzazione degli investimenti precedentemente comunicati. Soltanto al termine di questa fase, con un quadro definitivo degli investimenti confermati, il ministero potrà determinare la percentuale effettiva dell'aliquota del Credito d’imposta ZES che sarà riconosciuta ai beneficiari.

Le osservazioni del MEF

In risposta a un question time, la sottosegretaria al MEF Albano ha osservato che, nonostante l'ammontare complessivo delle richieste superi notevolmente i fondi disponibili, la situazione potrebbe cambiare. La sottosegretaria ha evidenziato che «una quota rilevante si riferisce a investimenti pianificati e non realizzati e, dunque, l’importo del credito potrebbe ridursi significativamente, come avvenuto in passato per misure analoghe». Si attende quindi un assestamento delle cifre dopo la fase di conferma degli investimenti.

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Fonte: Sole 24 ore


Martina Moretti

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Bando Liguria Incentivi volti all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili destinati alle imprese liguri

Regione Liguria: al via gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili

La Regione Liguria, nell'ambito del programma regionale FESR 2021-2027, ha lanciato la seconda edizione del bando per sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili. Con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, la misura si rivolge alle imprese del territorio per incentivare l’installazione di impianti destinati all'autoconsumo.

Beneficiari del bando Liguria per la produzione di energia da fonti rinnovabili

Possono beneficiare del contributo le micro, piccole, medie e grandi imprese di qualsiasi settore economico. Il requisito fondamentale è che, al momento della presentazione della domanda, i soggetti richiedenti abbiano una sede sul territorio della Regione Liguria dove verrà realizzato l’intervento.

Quali interventi finanzia il bando Liguria

Il bando sostiene la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli interventi ammissibili dovranno essere finalizzati all'autoconsumo e riguardano l'installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente dotati di sistemi di accumulo, e di impianti solari termici. Sono ammessi anche interventi di riconfigurazione e sostituzione di componenti di impianti già esistenti. L'investimento minimo ammissibile varia in base alla dimensione dell'impresa:

  • 20.000 euro per le microimprese;
  • 60.000 euro per le PMI;
  • 100.000 euro per le grandi imprese (spesa massima 1milione e mezzo di euro).

Come funziona il contributo a fondo perduto del bando Liguria

L’agevolazione varia a seconda dell’impresa richiedente. Alle MPMI è destinato una combinazione di un finanziamento agevolato ad un contributo a fondo perduto, con una copertura massima pari all’88% dell'investimento.

Per le grandi imprese invece è concesso solo il finanziamento a condizioni agevolate (tasso dell'1,5%) che è corrisposto fino all'80% dell'investimento.

Come fare domanda per il bando Liguria

Le domande di ammissione potranno essere presentate sulla piattaforma Bandi Online di Filse dalle ore 8:30 del 17 novembre 2025 alle ore 17:30 del 29 novembre 2025.

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Fonte: www.regione.liguria.it


Martina Moretti

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Autoproduzione energia PMI

Autoproduzione energia rinnovabile PMI: proroga per le domande

Il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) ha annunciato un'importante novità per le piccole e medie imprese interessate a investire in fonti rinnovabili. Con il decreto direttoriale del 29 settembre 2025, è stato infatti prorogato il termine per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni per l'autoproduzione di energia nelle PMI. La nuova scadenza è fissata per le ore 12:00 del giorno 10 novembre 2025.

Novità per le medie imprese

Il medesimo decreto introduce una precisazione rilevante per le imprese di media dimensione. A partire dal 2 ottobre 2025, le domande di agevolazione presentate da queste imprese dovranno adeguarsi all'obbligo di stipula polizza assicurativa catastrofale. Tale obbligo, previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, riguarda la copertura dei danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali. Questa misura mira a garantire una maggiore resilienza delle aziende che beneficiano degli incentivi per l'autoproduzione di energia nelle PMI.

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Fonte: www.mimit.gov.it


Martina Moretti

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