Sport Bonus 2025: al via la seconda finestra per le domande
Si apre la seconda finestra temporale del 2025 per richiedere lo Sport Bonus, il credito d'imposta destinato alle imprese che effettuano erogazioni liberali in denaro per sostenere gli impianti sportivi pubblici. A partire dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025, le aziende interessate potranno presentare la domanda per accedere a questa importante agevolazione fiscale, che mira a promuovere la riqualificazione e il potenziamento delle strutture sportive sul territorio nazionale. Le risorse disponibili per questa finestra ammontano a 5 milioni di euro.
Cos'è lo Sport Bonus e come funziona
Lo Sport Bonus è un'agevolazione che si concretizza in un credito d'imposta per le imprese che decidono di supportare con donazioni in denaro i soggetti titolari o gestori di impianti sportivi pubblici. La procedura prevede che le imprese interessate presentino una domanda di ammissione per essere autorizzate a effettuare la donazione. Una volta ottenuta l'autorizzazione ed effettuata l'erogazione, il soggetto beneficiario certifica la donazione ricevuta. Successivamente, il Dipartimento per lo sport autorizza l'impresa a usufruire del credito d'imposta, dandone comunicazione anche all'Agenzia delle entrate.
Come fare domanda per lo Sport Bonus 2025
Possono presentare domanda per la seconda finestra dello Sport Bonus 2025 tutte le imprese che intendono effettuare erogazioni liberali a sostegno del settore sportivo. È fondamentale sottolineare che le domande vengono ammesse secondo un criterio temporale, ovvero in base all'ordine cronologico di presentazione, fino all'esaurimento delle risorse stanziate per la finestra, pari a 5 milioni di euro.
La piattaforma per l'invio delle domande è dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 14 novembre 2025. Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma online del Dipartimento per lo sport. All'interno del portale è disponibile anche una guida alla compilazione e i contatti per l'assistenza.
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Fonte: www.sport.governo.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Lazio: apre il Voucher Digitalizzazione PMI - II edizione 2025
Con la Determinazione n. G13041 del 10 ottobre 2025, la Regione Lazio ha approvato l'avviso pubblico Voucher Digitalizzazione PMI - II edizione 2025. L’iniziativa mette a disposizione 15 milioni di euro a fondo perduto per sostenere i progetti di digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del Lazio, con l'obiettivo di aumentarne l'efficienza e la competitività. Le domande potranno essere presentate a partire dal 24 ottobre 2025.
A chi è rivolto il bando Voucher Digitalizzazione PMI
Il contributo è destinato alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che hanno una sede operativa nel territorio della Regione Lazio. L'obiettivo è quello di incentivare l'adozione di soluzioni digitali trasversali che possano modernizzare i processi aziendali e favorire la crescita sul mercato. Il bando è stato pensato per supportare le imprese che intendono investire in tecnologie digitali innovative.
Tipologie di interventi ammissibili al Voucher Digitalizzazione PMI
I progetti presentati all'avviso pubblico Voucher Digitalizzazione PMI - II edizione 2025 dovranno essere volti all'adozione di specifiche soluzioni digitali. Il contributo può essere richiesto per interventi che rientrano nelle seguenti categorie:
- Diagnosi digitale
- Digital workplace
- Sistemi di e-commerce
- Cloud computing
- Cybersecurity
L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con importi che variano in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento, fino a un importo massimo di 150.000 euro per singolo progetto.
Come fare domanda per il Voucher Digitalizzazione PMI
La domanda per il Voucher Digitalizzazione PMI - II edizione 2025 deve essere inviata esclusivamente per via telematica. Il formulario per la compilazione sarà disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 16 ottobre 2025. La finestra per la presentazione delle domande si aprirà alle ore 12:00 del 24 ottobre 2025 e si chiuderà inderogabilmente alle ore 17:00 del 24 novembre 2025.
Ai fini dell'ammissione, non si seguirà una procedura a "click day", ma una valutazione a graduatoria: Lazio Innova definirà l'ordine di istruttoria basandosi sul punteggio dichiarato da ogni proponente nel formulario.
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Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 85 - Supplemento n. 1 del 14/10/2025

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
DDL di Bilancio 2026-2028: tutte le novità per le imprese
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha presentato in Consiglio dei Ministri il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) e illustrato le linee guida del Disegno di Legge di Bilancio per il triennio 2026-2028. La manovra prevede, complessivamente, interventi per circa 18 miliardi medi annui, finanziati in parte dalla rimodulazione del PNRR, da nuove entrate a carico di intermediari finanziari e assicurativi e da interventi sugli stanziamenti di bilancio.
Le misure per le imprese previste dal DDL di Bilancio 2026-2028
La novità più rilevante per le aziende è il cambio di rotta sul fronte degli investimenti. Si prevede infatti l'abbandono dei crediti d'imposta di Transizione 4.0 e 5.0 in favore del ritorno di superammortamento e iperammortamento.
Per questa misura, che mira a favorire gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell'ammortamento, è previsto uno stanziamento di 4 miliardi di euro. I tecnici del MIMIT e del MEF sono ora al lavoro per definire l’entità delle aliquote e le caratteristiche dei progetti e delle spese ammissibili.
A seconda che vengano mantenuti o meno i vincoli "green" e gli obiettivi di efficienza energetica, si potrebbe tornare al vecchio impianto di Industria 4.0 o assistere alla nascita di un sistema ibrido tra il vecchio e il nuovo modello.
Il ritorno all’iper e al superammortamento sembra chiudere la porta a una proroga o stabilizzazione dell'Ires premiale, la quale, senza ulteriori novità, resterà in vigore solo per l'anno d'imposta 2025.
Per il triennio 2026-2028 sono confermati:
- il credito d'imposta per le imprese situate nelle ZES (Zone Economiche Speciali), con una dotazione di 2 miliardi annui;
- il credito d'imposta per le ZLS (Zone Logistiche Semplificate), con 100 milioni di euro.
Viene inoltre rifinanziata la misura agevolativa "Nuova Sabatini" e prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic e sugar tax.
DDL di Bilancio 2026-2028: le novità sul fronte fiscale
La manovra ridurrà la seconda aliquota IRPEF che dall’attuale 35% passerà al 33%, con uno stanziamento complessivo di circa 9 miliardi di euro nel triennio. Per favorire l'adeguamento salariale al costo della vita, sono previsti circa 2 miliardi per il 2026.
Vengono prorogate per il 2026 le condizioni previste per il 2025 relative alla detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi.
Altri interventi previsti dal DDL di Bilancio 2026-2028
Per quanto riguarda le politiche sociali, sono stati stanziati nel triennio circa 3,5 miliardi per la famiglia, il contrasto alla povertà e la revisione dell'ISEE. Risorse aggiuntive per la sanità: ai rifinanziamenti già previsti si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo, per rafforzare il sistema sanitario nazionale.
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Fonte: www.mef.gov.it

Martina Moretti
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Regione Lazio: in apertura il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026
La regione Lazio ha approvato il nuovo Voucher Internazionalizzazione PMI 2026, un avviso pubblico finalizzato a sostenere la partecipazione delle piccole e medie imprese regionali a fiere internazionali di settore. Con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro a valere sui fondi FESR 2021-2027, la misura mira a espandere l'accesso delle aziende ai mercati esteri e a promuovere i loro processi di internazionalizzazione. Le domande potranno essere presentate dal 28 ottobre 2025.
A chi è rivolto il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026
L'intervento è destinato a tutte le piccole e medie imprese (PMI) che soddisfano due requisiti fondamentali. In primo luogo, devono essere regolarmente iscritte al registro delle imprese italiano. In secondo luogo, devono avere almeno una sede operativa attiva nel territorio della regione Lazio. La misura è quindi pensata per rafforzare la competitività delle aziende locali su scala globale.
Caratteristiche e importo del contributo
Il bando prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto di importo fisso. Per ciascuna fiera internazionale business to business a cui l'impresa partecipa, è concesso un voucher pari a 15.240,00 euro. Ciascuna PMI può presentare un unico progetto, che può includere la partecipazione fino a un massimo di 3 fiere internazionali, a condizione che queste si svolgano interamente, dall'inizio alla fine, nel corso dell'anno 2026.
Spese ammissibili al Voucher Internazionalizzazione PMI 2026
Sono ammissibili le partecipazioni a fiere internazionali business to business (B2B). Una fiera è considerata internazionale se si verifica una delle seguenti condizioni: si svolge fisicamente in uno stato estero oppure, se si tiene in Italia, è ufficialmente censita con la qualifica di "internazionale" nel calendario fieristico nazionale vigente.
Per ottenere il contributo, la PMI beneficiaria deve partecipare con un proprio spazio espositivo fisico, dimostrando di avere un contratto diretto con l'ente organizzatore della fiera o, per eventi all'estero, con agenzie specializzate.
Come fare domanda per il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026
La compilazione del formulario per il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 sarà disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 21 ottobre 2025. La finestra per l'invio ufficiale delle domande si aprirà invece dalle ore 12:00 del 28 ottobre 2025 e si chiuderà alle ore 17:00 del 28 novembre 2025.
A differenza delle procedure a sportello basate sul "click day", la selezione delle domande avverrà tramite una graduatoria basata sul punteggio dichiarato dall'impresa stessa nel formulario, calcolato secondo i criteri di selezione previsti dall'avviso.
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Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 86 - Supplemento n. 2 del 16/10/2025

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MEF: richieste per 11,4 miliardi di euro per il Credito d’imposta ZES
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha reso noti i dati provvisori, elaborati dall’agenzia delle entrate, relativi alle comunicazioni pervenute per usufruire del Credito d’imposta ZES. La misura riguarda gli investimenti che le aziende hanno realizzato a partire dal 1° gennaio 2025 o che prevedono di realizzare entro il prossimo 15 novembre 2025. Le richieste per il credito d’imposta hanno raggiunto la cifra di 11,4 miliardi di euro, superando di gran lunga i 2,2 miliardi di euro stanziati per l’anno in corso.
I primi dati sulle richieste per il Credito d’imposta ZES
Le comunicazioni inviate all'Agenzia delle Entrate sono state in totale 17.951, corrispondenti a un valore di investimenti complessivi pari a 22,46 miliardi di euro. È importante sottolineare come la maggior parte di queste cifre si riferisca a progetti futuri; infatti, solo 552 milioni di crediti sono legati a investimenti già effettuati o fatturati, mentre la quota preponderante di 10,8 miliardi di euro riguarda progetti ancora da realizzare. Questa distinzione è fondamentale per comprendere la natura provvisoria dei dati.
Determinazione dell'aliquota Credito d’imposta ZES
I dati presentati sono da considerarsi provvisori fino alla conclusione della finestra temporale per le comunicazioni integrative. Le aziende avranno tempo dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 per inviare un’ulteriore comunicazione che attesti l'effettiva realizzazione degli investimenti precedentemente comunicati. Soltanto al termine di questa fase, con un quadro definitivo degli investimenti confermati, il ministero potrà determinare la percentuale effettiva dell'aliquota del Credito d’imposta ZES che sarà riconosciuta ai beneficiari.
Le osservazioni del MEF
In risposta a un question time, la sottosegretaria al MEF Albano ha osservato che, nonostante l'ammontare complessivo delle richieste superi notevolmente i fondi disponibili, la situazione potrebbe cambiare. La sottosegretaria ha evidenziato che «una quota rilevante si riferisce a investimenti pianificati e non realizzati e, dunque, l’importo del credito potrebbe ridursi significativamente, come avvenuto in passato per misure analoghe». Si attende quindi un assestamento delle cifre dopo la fase di conferma degli investimenti.
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Fonte: Sole 24 ore

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





