Autotrasporto conto terzi

Contributi per l'autotrasporto conto terzi: 13 milioni per la transizione ecologica

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 20 ottobre 2025 il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che stanzia nuove risorse per supportare la transizione ecologica del settore. Il provvedimento mette a disposizione 13 milioni di euro per il 2025 per le imprese che esercitano attività di autotrasporto di merci per conto di terzi che intendono adeguare il proprio parco veicolare. L'obiettivo è incentivare l'adozione di soluzioni più sostenibili e a basso impatto ambientale.

Quali sono gli investimenti ammissibili?

Il decreto definisce tre principali tipologie di investimenti per cui è possibile richiedere i contributi, fino a concorrenza delle risorse disponibili. Le imprese di autotrasporto conto terzi possono accedere ai fondi per:

  • Acquisizione, anche tramite leasing, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate. I veicoli devono essere a trazione alternativa come metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica (Full Electric). Sono inclusi anche i costi per l'acquisizione di dispositivi per la riconversione di veicoli a motore termico in veicoli a trazione elettrica.
  • Radiazione per rottamazione di automezzi commerciali di massa pari o superiore a 3,5 tonnellate, con contestuale acquisto di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa Euro VI step E, Euro 6 E ed Euro 6 E-bis. È fondamentale che il veicolo rottamato sia stato detenuto in proprietà (o altro titolo) da almeno un anno prima dell'entrata in vigore del decreto.
  • Acquisizione, anche in locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica, ideali per il trasporto combinato. Questi devono rispondere alla normativa UIC 596-5 per il trasporto ferroviario e essere dotati di ganci nave conformi alla risoluzione MSC479 per quello marittimo. Inoltre, devono essere equipaggiati con almeno uno dei dispositivi innovativi elencati nell'Allegato 1 del decreto, finalizzati a migliorare sicurezza ed efficienza energetica.

Accesso ai contributi per l'autotrasporto conto terzi

Le modalità precise per la presentazione delle domande e la ripartizione dei fondi tra le diverse tipologie di investimento saranno definite con un successivo decreto del direttore generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto. Questo provvedimento è atteso entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto attuale.

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Fonte: www.ipsoa.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Credito Imposta 4.0 Agricoltura 2026

Legge di Bilancio 2026: nella bozza introdotto il nuovo credito d’Imposta 4.0 per l’Agricoltura

La bozza della Legge di Bilancio 2026 introduce, all’articolo 97, un nuovo contributo sotto forma di credito d’imposta destinato esclusivamente alle imprese del settore primario. L’obiettivo è sostenere la modernizzazione tecnologica e la transizione digitale delle imprese attive nella produzione agricola, nella pesca e nell’acquacoltura, incentivando l’acquisto di beni strumentali 4.0. La misura è ancora in attesa di approvazione definitiva.

A chi è rivolto il nuovo credito d'imposta?

Il credito d’Imposta 4.0 per l’Agricoltura 2026 è destinato alle imprese attive nella produzione agricola, nella pesca e nell’acquacoltura. Potranno beneficiare dell'agevolazione per gli investimenti effettuati in beni strumentali 4.0, sia materiali che immateriali, analogamente a quanto previsto per gli incentivi "Industria 4.0". Per essere ammissibili, gli investimenti devono riguardare beni strumentali nuovi destinati a essere impiegati direttamente nell’attività produttiva dell’impresa.
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Come funziona il Credito d'imposta 4.0 Agricoltura 2026

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Sarà possibile estendere il termine fino al 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026 l’ordine sia stato accettato dal fornitore e sia stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo totale.

La bozza di legge introduce il Credito d'imposta 4.0 Agricoltura 2026 con un'aliquota unica del 40% sul costo di acquisizione, fino a un tetto massimo di spesa ammissibile di 1 milione di euro per impresa. Il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Lo stanziamento previsto è di 1,4 milioni di euro per il 2026 e 700.000 euro per il 2027.

Chi può ottenere il Credito d'imposta 4.0 Agricoltura 2026

Per poter beneficiare dell’incentivo, le imprese dovranno conservare tutta la documentazione relativa all’investimento. In particolare, sarà necessario mantenere le fatture e i documenti di trasporto (DDT) che dovranno contenere l’esplicito riferimento all’articolo 97 della Legge di Bilancio 2026. Inoltre, le imprese dovranno ottenere una certificazione da un revisore legale o da una società di revisione che attesti la corretta determinazione dei costi sostenuti. Per le imprese non soggette a revisione legale obbligatoria, le spese per tale certificazione saranno riconosciute con un aumento del credito d’imposta fino a un massimo di 5.000 euro.

Considerando che si tratta ancora di una bozza e lo stanziamento è ridotto, l'efficacia del Credito d'imposta 4.0 Agricoltura 2026 dipenderà in larga parte dal decreto attuativo. Quest'ultimo, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, definirà i criteri e le modalità operative per assicurare il rispetto dei limiti di spesa, confermando la natura probabilmente selettiva dell’intervento.

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Fonte: www.innovationpost.it


Martina Moretti

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Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 Regione Lazio

Regione Lazio: aperto il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

La Regione Lazio, con la Determinazione n. G13369 del 15 ottobre 2025, ha approvato il bando Voucher Internazionalizzazione PMI 2026. L’iniziativa mira a sostenere la partecipazione delle piccole e medie imprese regionali a fiere internazionali di tipo business to business (B2B), con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro a valere su fondi FESR 2021-2027. L’obiettivo è ampliare l'accesso delle PMI ai mercati esteri e favorire i loro processi di internazionalizzazione.

A chi si rivolge il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

L’intervento è destinato alle PMI che risultano iscritte al Registro delle imprese italiano e che possiedono una sede operativa nel Lazio. Ciascuna impresa beneficiaria dovrà partecipare alle manifestazioni fieristiche oggetto del contributo con un proprio spazio espositivo fisico.

Tale partecipazione deve essere garantita da un contratto diretto con l'ente organizzatore della fiera o, nel caso di eventi che si svolgono all'estero, anche tramite agenzie locali specializzate. Questo requisito assicura che il contributo sia utilizzato per una presenza diretta e attiva dell'impresa sul mercato internazionale.

Caratteristiche del contributo e fiere ammissibili

Il contributo concesso è a fondo perduto e ammonta a 15.240,00 euro per ciascuna Fiera Internazionale B2B a cui l’impresa partecipa. Ogni PMI può presentare un unico progetto, che può includere la partecipazione fino a un massimo di tre fiere, a condizione che queste si svolgano interamente nel corso dell'anno 2026.

Per essere ammissibile, la fiera deve avere carattere internazionale: può svolgersi in uno stato estero oppure in Italia, a patto che sia censita con la qualifica di “internazionale” nel calendario fieristico nazionale vigente.

Come presentare la domanda per il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

La procedura di invio delle domande per il bando Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 è completamente telematica. Le richieste potranno essere caricate sulla piattaforma dedicata a partire dalle ore 12:00 del 28 ottobre 2025 ed entro e non oltre le ore 17:00 del 28 novembre 2025. Per agevolare la compilazione, il formulario sarà disponibile online già dal 21 ottobre 2025.

A differenza delle procedure a "click day", la selezione delle domande non seguirà l'ordine cronologico di arrivo, ma si baserà su una graduatoria definita dal punteggio che ogni proponente dichiarerà nel formulario, calcolato sulla base dei criteri di selezione previsti dall'avviso.

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Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 86 - Supplemento n. 2


Martina Moretti

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Aperte domande Bonus veicoli elettrici 2025

Aperte le domande per il Bonus veicoli elettrici 2025 per microimprese

Il MASE (Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) ha annunciato che lo sportello online per la prenotazione del voucher Bonus veicoli elettrici 2025 per il rinnovo del parco veicoli sarà ufficialmente aperto. A partire dalle ore 12:00 di mercoledì 22 ottobre 2025, cittadini e microimprese potranno richiedere l’incentivo per sostituire veicoli privati e commerciali leggeri con nuovi veicoli elettrici.

Come funziona il Bonus veicoli elettrici 2025 per le microimprese

I Bonus veicoli elettrici 2025 vengono corrisposti direttamente dal venditore all'acquirente, sia esso un cittadino o una microimpresa, tramite una compensazione sul prezzo di acquisto del nuovo veicolo. È importante sottolineare che questi contributi sono riconosciuti nel pieno rispetto del regime di aiuti “de minimis”.

Procedura di registrazione per il Bonus veicoli elettrici 2025

Il titolare della microimpresa che intende richiedere il Bonus veicoli elettrici 2025 deve registrarsi sulla piattaforma informatica dedicata. Durante la registrazione, è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva di autocertificazione in cui si attesta di possedere i seguenti requisiti:

  • Avere meno di 10 dipendenti.
  • Avere un fatturato annuo o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
  • Avere la sede legale della microimpresa in un'area urbana funzionale.

Inoltre, dovrà essere indicata la targa del veicolo da rottamare, che deve essere intestato da almeno sei mesi al titolare della microimpresa.

Generazione e validazione del Bonus veicoli elettrici 2025

Una volta completata con successo la registrazione sulla piattaforma, la microimpresa può procedere alla generazione del bonus. Per farlo, è necessario inserire il prezzo del veicolo elettrico che si intende acquistare, scegliendolo tra quelli disponibili presso i venditori convenzionati. Il bonus generato deve essere validato entro trenta giorni presso un venditore. Se la validazione non avviene entro questo termine, l'importo del bonus verrà annullato e riversato integralmente nel plafond residuo a disposizione di altri richiedenti.

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Fonte: www.mase.gov.it


Martina Moretti

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Bando Sicilia Efficiente contributi conto impianti

Bando Sicilia Efficiente: contributi per l'efficienza energetica delle imprese

La Regione Siciliana ha approvato l’avviso pubblico "Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro", mettendo a disposizione 89,1 milioni di euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI). L'obiettivo è incentivare interventi di miglioramento dell'efficienza energetica, con una conseguente riduzione dei costi energetici e delle emissioni di gas serra. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di sovvenzione (contributo in conto impianti) tramite una procedura valutativa a sportello.

A chi è rivolto il bando Sicilia Efficiente

Possono presentare domanda le micro, le piccole e le medie imprese del settore privato (mpmi), sia in forma singola che associata. Un requisito fondamentale è che, alla data della richiesta di erogazione, le imprese dispongano di una unità produttiva localizzata ed operativa nel territorio della Regione Siciliana. Non sono ammissibili le imprese la cui attività si configura come azienda agricola o che svolgono attività connesse alla produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca o dell’acquacoltura.

I programmi di investimento ammissibili al bando Sicilia Efficiente

Sono ammissibili i programmi di investimento mirati all'efficientamento energetico di unità produttive già esistenti nel territorio regionale. Gli interventi devono portare a una riduzione di almeno il 30% dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra rispetto alla situazione precedente.

I programmi possono includere interventi su edifici, impianti, macchinari, attrezzature e l'installazione di impianti a fonti rinnovabili per l'autoconsumo. Fondamentale è che ogni programma d'investimento sia basato su una diagnosi energetica preventiva, redatta secondo le normative tecniche CEI UNI EN 16247.

Spese ammissibili e intensità del contributo

Il costo totale ammissibile per ciascun programma di investimento deve essere compreso tra un minimo di 50.000,00 euro e un massimo di 500.000,00 euro. Gli aiuti sono concessi come contributo in conto impianti, con intensità variabile a seconda del regime scelto e della dimensione dell’impresa:

  • De Minimis (Reg. UE n. 2023/2831): contributo massimo del 60% delle spese ammissibili, fino a un tetto di 300.000,00 euro per impresa unica.
  • Esenzione (Reg. UE n. 651/2014): contributo massimo del 60% per micro e piccole imprese e del 50% per le medie imprese, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa e dalla Carta degli aiuti a finalità regionale.

Come presentare la domanda per il bando Regione Sicilia

Le domande di accesso alle agevolazioni del bando Sicilia efficiente dovranno essere inviate a partire dalle ore 12:00 del 16 dicembre 2025 e sino alle ore 12:00 del 21 gennaio 2026. È importante notare che alla domanda dovrà essere obbligatoriamente allegata una diagnosi energetica, elaborata e firmata da un esperto in gestione dell'energia (ege) certificato o da una società di servizi energetici (esco) certificata. Tale diagnosi deve basarsi sui consumi documentati degli ultimi due anni dell'unità produttiva interessata.

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Fonte: www.regione.sicilia.it


Martina Moretti

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