bando Lazio Attrazione Investimenti PMI

Regione Lazio: in apertura il bando Attrazione Investimenti per le PMI nel Lazio

La Regione Lazio ha pubblicato il nuovo bando Attrazione Investimenti – Invest in Lazio Grant Facility, una misura che mette a disposizione 20 milioni di euro a fondo perduto. L’obiettivo è sostenere i progetti di investimento delle piccole e medie imprese (PMI), sia italiane che estere, finalizzati alla creazione o all’ampliamento di unità produttive nel territorio regionale, promuovendo anche l'adozione di tecnologie innovative e sostenibili.

Quali sono i progetti ammissibili al bando Lazio Attrazione Investimenti

I progetti ammissibili devono prevedere in via prevalente degli investimenti (Tipologia di Intervento A) che rientrino in una delle seguenti categorie:

  • Creazione di una nuova unità produttiva nel territorio della regione Lazio;
  • Ampliamento della capacità produttiva di un’unità esistente;
  • Cambiamento fondamentale dei processi di produzione di un’unità esistente;
  • Diversificazione delle produzioni esistenti per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti in precedenza, appartenenti a una diversa classe ATECO (codice a 4 cifre).

Sono inoltre ammesse due tipologie di intervento ancillari, i cui costi non possono superare complessivamente il 25% dei costi ammissibili dell’investimento principale. Queste attività sono:

  • Attività di formazione e addestramento per i dipendenti da assumere o riqualificare (Tipologia di Intervento B);
  • Consulenze e servizi legati alla fase di industrializzazione e prima commercializzazione dei nuovi prodotti o servizi(Tipologia di Intervento C).

Ciascun progetto, per essere ammesso, deve prevedere un totale di costi ammessi non inferiore a 1.000.000,00 di euro.

A chi è rivolto il bando Attrazione Investimenti

Possono beneficiare dei contributi le PMI in forma singola, iscritte al registro delle imprese italiano. Sono incluse anche le stabili organizzazioni in Italia di imprese iscritte al registro delle imprese di un altro stato membro dell'Unione Europea.

Condizioni del contributo bando Regione Lazio

Il bando Attrazione Investimenti prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto, con un'intensità di aiuto che varia in base alla dimensione dell'impresa e alla localizzazione dell'investimento. Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è di 10 milioni di euro.

Come fare domanda per il bando Lazio Attrazione Investimenti

Le domande per il bando Lazio Attrazione Investimenti di ammissione al contributo devono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus. La finestra per l'invio delle richieste si apre alle ore 12:00 del 28 agosto 2025 e si chiude alle ore 17:00 del 5 marzo 2026. Il formulario per la compilazione è invece disponibile online già a partire dalle ore 12:00 del 15 luglio 2025.

La procedura di selezione delle domande è a "sportello". I contributi verranno concessi seguendo l'ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

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Fonte: Bollettino Ufficiale Della Regione Lazio – N. 52 – Supplemento n. 1


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bandi Regione Lazio STEP Investimenti Strategici PMI

Regione Lazio, pubblicati a luglio i bandi "STEP" e "Investimenti Strategici PMI"

La Regione Lazio ha presentato due nuovi strumenti d’investimento a sostegno di progetti dedicati a ricerca, innovazione e sviluppo delle imprese del territorio. I due avvisi pubblici, dal valore complessivo di circa 110 milioni di euro, sono finanziati con il Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027.

Come funziona il bando STEP Lazio

Il primo dei due bandi Regione Lazio, nonché quello con maggiori risorse economiche, è il bando STEP Lazio. Con una dotazione di 70 milioni di euro, sostiene progetti volti allo sviluppo o alla produzione di tecnologie critiche e al rafforzamento delle catene del valore in ambiti strategici. Tra questi rientrano la digitalizzazione e il deep tech, le tecnologie pulite a emissioni zero, le biotecnologie e la produzione di medicinali critici.

A beneficiare del bando STEP Lazio sono le imprese di qualsiasi dimensione ubicate nel Lazio, anche in aggregazione, mentre gli organismi di ricerca possono collaborare sostenendo una parte minoritaria dei costi. Il contributo massimo a fondo perduto è di 10 milioni di euro per progetto.

Bando Investimenti Strategici PMI: condizioni e beneficiari

Questa misura, con una dotazione di 40 milioni di euro, promuove investimenti per l’ampliamento, la diversificazione e la modernizzazione delle attività produttive. Particolare attenzione è rivolta all’adozione di tecnologie innovative e sostenibili.

I destinatari sono le piccole e medie imprese del Lazio, che possono presentare un singolo progetto non in aggregazione. Anche in questo caso, il contributo massimo a fondo perduto per ciascun progetto è pari a 10 milioni di euro.

Come presentare domanda per i nuovi bandi Regione Lazio

La procedura di richiesta del contributo per i nuovi bandi Regione Lazio è a “sportello”, basata quindi sull'ordine cronologico di presentazione delle domande. L’invio della domanda deve avvenire tramite online a partire dalle ore 12:00 del 17 luglio 2025 e fino alle ore 17:00 del 5 marzo 2026. Il Formulario è disponibile sul portale dedicato ai bandi dell’amministrazione regionale.

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Fonte: Bollettino Ufficiale Della Regione Lazio - N. 52 - Supplemento n. 1


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


accordo stato regioni formazione lavoratori

Accordo Stato-Regioni 2025: la guida completa a tutti i nuovi obblighi di formazione per le imprese

Il panorama della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia ha definitivamente voltato pagina. Molte imprese si chiedono quando entra in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni. La risposta è definitiva: con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 119, dal 24 maggio 2025 il provvedimento è formalmente attivo, destinato a ridisegnare l'intera architettura degli obblighi formativi. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una vera e propria rivoluzione che consegna agli operatori quello che può essere considerato a tutti gli effetti il Testo Unico sulla formazione.

L'ambizione di questo nuovo Accordo Stato-Regioni è tanto chiara quanto necessaria: porre fine alla complessa frammentazione normativa che per anni ha caratterizzato la disciplina. Si chiude così un'epoca definita da un mosaico di disposizioni stratificate nel tempo. L'intesa, infatti, accorpa, rivisita e infine abroga un nutrito elenco di provvedimenti precedenti.

Questa operazione di consolidamento normativo si traduce in un beneficio tangibile per datori di lavoro e formatori. L'obiettivo è creare un quadro di riferimento unico e coerente. Ma, in pratica, cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni nei percorsi formativi delle figure che popolano l'organigramma della prevenzione? Analizziamo nel dettaglio le novità più rilevanti.

Accordo Stato-Regioni formazione lavoratori, le novità per ogni figura professionale

L'Accordo Stato-Regioni interviene con precisione chirurgica sui percorsi formativi delle figure cardine della sicurezza aziendale, introducendo cambiamenti sostanziali che meritano un'analisi approfondita.

Una delle innovazioni più significative riguarda la figura del datore di lavoro. Per la prima volta, viene istituito un corso di formazione obbligatorio specifico di 16 ore, destinato a tutti i datori di lavoro che non ricoprono direttamente l'incarico di RSPP. Questo percorso formativo diventa propedeutico per chi intendesse successivamente assumere il ruolo di RSPP. Sono esonerati da questo nuovo obbligo solamente i datori di lavoro che possono già vantare una formazione pregressa valida come DDL RSPP.

Anche per il preposto, sentinella operativa della sicurezza, le regole mutano in modo incisivo. Il percorso di formazione base viene esteso a 12 ore. La novità più dirompente, tuttavia, riguarda la periodicità dell'aggiornamento, che si contrae a un intervallo biennale di 6 ore.

Infine, per i Lavoratori, la disciplina dell'Accordo Stato-Regioni formazione lavoratori subisce una modifica cruciale nelle tempistiche. L'intesa del 2011 concedeva 60 giorni dall'assunzione. Il nuovo testo, invece, cancella questa finestra temporale e stabilisce un principio inderogabile: l'intero percorso della formazione dei lavoratori Accordo Stato-Regioni deve essere completato prima dell'avvio delle attività lavorative. Un cambiamento che sposta l'accento sulla prevenzione proattiva.

I percorsi formativi specifici introdotti dal nuovo Accordo Stato-Regione 2025

Oltre a ridefinire i percorsi delle figure tradizionali, l'Accordo del 2025 colma alcuni vuoti normativi, introducendo per la prima volta percorsi formativi strutturati per attività e settori ad alta specificità. Assume un'importanza centrale la nuova disciplina per gli addetti che operano in spazi confinati o sospetti di inquinamento, con un corso obbligatorio di 12 ore.

L'intesa mostra una particolare sensibilità verso le peculiarità dei diversi comparti produttivi. Ne è una prova l'introduzione del modulo di specializzazione B-SP2, un percorso di 12 ore interamente dedicato al settore della pesca. Questa attenzione al dettaglio si ritrova anche nel nuovo modulo cantieri, un percorso aggiuntivo di 6 ore per i Datori di Lavoro e i Dirigenti che operano nel mondo dell'edilizia.

Quando entra in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni: l'agenda delle scadenze

Per orientare le imprese, l'intesa delinea una chiara roadmap temporale. È fondamentale per ogni azienda prendere nota delle scadenze per pianificare gli adeguamenti ed evitare di incorrere in sanzioni.

La scadenza più imminente riguarda l'aggiornamento dei preposti: coloro che hanno ricevuto una formazione antecedente a due anni prima del 24 maggio 2025 devono completare il nuovo aggiornamento biennale entro il 24 maggio 2026.

Un altro termine cruciale è fissato ad aprile 2026 per la formazione obbligatoria per gli addetti agli spazi confinati. Il termine più lungo è concesso ai datori di lavoro per ottemperare al loro nuovo obbligo formativo di 16 ore, con scadenza ultima fissata per aprile 2027.

Oltre l'obbligo, un'opportunità strategica per le imprese

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 rappresenta molto più di un semplice riordino normativo. Segna un deciso passo avanti sotto il profilo culturale, rafforzando un messaggio inequivocabile: la formazione è un diritto fondamentale per chi lavora e un dovere imprescindibile per chi guida un'impresa.

Rispettare i dettami dell'Accordo Stato-Regioni formazione lavoratori è un investimento che genera ritorni tangibili: riduce il rischio di infortuni, migliora il clima lavorativo e aumenta la produttività, mettendo l'azienda al riparo da pesanti responsabilità.

Navigare le complessità di questo nuovo quadro normativo richiede competenza e visione. Golden Group, con la sua profonda specializzazione in finanza agevolata e contributi per le imprese, si pone come il partner ideale per accompagnare le aziende in questo percorso di adeguamento, aiutandole a reperire le risorse e a pianificare le attività per trasformare un obbligo di legge in un autentico vantaggio competitivo.

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Martina Moretti

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MIMIT: nuovo sportello per gli incentivi all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) riapre lo sportello per il sostegno ai programmi di investimento delle piccole e medie imprese (PMI) finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L’iniziativa rientra tra gli incentivi MIMIT volti a promuovere la transizione ecologica del tessuto produttivo nazionale. Le risorse che finanziano l'intervento provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), specificamente dalla Misura 7, Investimento 16.

Cosa finanzia il nuovo sportello per l'energia rinnovabile

Questi incentivi MIMIT sono destinati a sostenere programmi di investimento per l'autoproduzione di energia elettrica tramite impianti solari fotovoltaici o minieolici, pensati per l’autoconsumo immediato. Sono ammissibili anche le spese per l’installazione di sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia per consentire un autoconsumo differito.

Si tratta di misure sono strategiche per ridurre la dipendenza energetica e abbattere i costi operativi delle imprese. Le modalità di accesso, gli schemi per la presentazione della domanda e i criteri di ammissibilità sono disciplinati dal decreto direttoriale del 30 giugno 2025, che definisce nel dettaglio tutti gli aspetti operativi della misura.

Come accedere agli incentivi MIMIT

La misura è rivolta a tutte le piccole e medie imprese che intendono investire in soluzioni per l'autonomia energetica. Le domande di agevolazione dovranno essere presentate telematicamente attraverso l’apposita piattaforma di Invitalia, l'ente gestore della misura.

La modulistica necessaria e la documentazione da allegare saranno rese disponibili sui siti istituzionali di Invitalia e del MIMIT. Le imprese interessate sono invitate a consultare le piattaforme dedicate per scaricare la documentazione e preparare la domanda di agevolazione in vista dell'apertura dello sportello telematico.

Quando presentare domanda per gli incentivi

Il nuovo sportello per gli incentivi MIMIT è già aperto. La finestra va dalle ore 12.00 di martedì 8 luglio 2025 al 30 settembre 2025. La gestione dello sportello è affidata a Invitalia.

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Fonte: mimit.gov.it


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Avviso SO.LA.RE Sardegna incentivi assunzioni turismo

Regione Sardegna: nuovi incentivi assunzioni settore turismo con l’avviso SO.LA.RE

La Regione Sardegna ha recentemente pubblicato l’avviso SO.LA.RE Sardegna, "Sostegno Lavoro Regione Sardegna 2025". È l’avviso pubblico varato dalla con una dotazione finanziaria complessiva di €22.000.000 per supportare le imprese operanti nella filiera turistica regionale attraverso l'erogazione di aiuti sotto forma di sovvenzione per l'assunzione di specifiche categorie di lavoratori. Questo incentivo si configura come un sostegno concreto per il settore e per l'occupazione locale.

Chi può accedere all'incentivo SO.LA.RE Sardegna

Possono beneficiare degli aiuti previsti dal programma SO.LA.RE tutte le imprese, incluse microimprese, piccole imprese, medie imprese e grandi imprese, che operano nella filiera turistica in Sardegna. È necessario che le unità locali di queste imprese siano situate nel territorio regionale e che svolgano attività identificate dai codici della classificazione Ateco 2025 pertinenti al settore turistico.

Quali assunzioni sono incentivate

L'aiuto regionale è destinato a incentivare le assunzioni effettuate a partire dal 1° marzo 2025 e fino al 31 dicembre 2025. Le categorie di lavoratori per le quali è riconosciuta la sovvenzione sono i giovani disoccupati di età inferiore ai 35 anni e i disoccupati (inclusi i disoccupati di lungo periodo) di età superiore ai 35 anni, con una particolare attenzione alle donne. La sovvenzione è parametrata sulla retribuzione mensile lorda dei lavoratori assunti.

Come funziona il contributo dell’avviso SO.LA.RE Sardegna

La dotazione finanziaria complessiva di €22.000.000 è ripartita in due linee principali:

  • una dedicata alle grandi imprese, con dotazione €2.500.000 (un aiuto individuale massimo di €200.000)
  • una dedicata alle MPMI, con dotazione €19.500.000.

Entrando nel dettaglio della seconda linea, per le microimprese e le piccole imprese l'aiuto individuale non potrà eccedere €60.000. Mentre per le medie imprese il limite è di €120.000.

La sovvenzione potrà coprire un numero massimo di 8 mensilità, ma è importante notare che l'aiuto non è previsto per i mesi di luglio e agosto 2025. L'intensità del sostegno varierà in base al regime di aiuto scelto dall'impresa richiedente.

Come presentare domanda per l’avviso SO.LA.RE Sardegna

Le domande per l'accesso agli incentivi SO.LA.RE Sardegna dovranno essere presentate attraverso due distinte finestre temporali, definite in base all'età del lavoratore assunto:

  • Per i lavoratori Under 35, il caricamento delle Dichiarazioni di Avvio del Tirocinio (DAT) sarà possibile dalle ore 16:00 del 17 luglio 2025 fino alle ore 23:59 del 1° agosto 2025.
  • Per i lavoratori Over 35, il periodo di caricamento delle DAT sarà dalle ore 16:00 del 18 luglio 2025 fino alle ore 23:59 del 2 agosto 2025.

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Fonte: regione.sardegna.it


Martina Moretti

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