Credito imposta Beni Strumentali 4.0 IVA indetraibile

Credito d'imposta Beni Strumentali 4.0: l'IVA indetraibile incide sul costo del bene?

Nella Circolare del 23 luglio 2021, n. 9, l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti riguardo alla determinazione del costo degli investimenti agevolabili ai fini del Credito d'imposta Beni Strumentali 4.0. Un aspetto cruciale affrontato è la rilevanza dell'IVA ai fini del calcolo della base imponibile per l'incentivo. La risposta dell'Agenzia distingue diverse situazioni legate alla detraibilità dell'IVA.

Beni Strumentali 4.0 con IVA totalmente indetraibile

Secondo la circolare, per la determinazione del costo dei beni che danno diritto al Credito d'imposta Beni Strumentali 4.0, si applica quanto stabilito dall'articolo 110, comma 1, lettera b), del TUIR.

Viene specificato che costituisce una componente del costo l'eventuale IVA relativa alle singole operazioni di acquisto che risulti totalmente indetraibile. Questa totale indetraibilità può derivare dall'applicazione dell'articolo 19-bis 1 del dpr n. 633 del 1972 o per effetto dell'opzione prevista dall'articolo 36-bis del medesimo decreto.

Beni Strumentali 4.0 con IVA parzialmente indetraibile (pro-rata)

Diversamente, l'IVA parzialmente indetraibile in misura corrispondente al rapporto tra operazioni che conferiscono diritto alla detrazione e operazioni esenti (il cosiddetto pro-rata, ai sensi dell'articolo 19, comma 5, del dpr n. 633 del 1972) non rileva ai fini della determinazione del valore degli investimenti agevolabili.

In questa specifica ipotesi, l'IVA parzialmente indetraibile per effetto del pro-rata non è considerata un costo afferente le singole operazioni d'acquisto, ma viene qualificata come un costo generale per l'impresa.

Investimenti in Beni Strumentali 4.0 tramite locazione finanziaria

Per gli investimenti in beni strumentali realizzati tramite contratti di locazione finanziaria, ai fini dell'agevolazione si assume il costo sostenuto dal locatore per l'acquisto del bene. La circolare chiarisce che, nel caso in cui per l'utilizzatore l'IVA sui canoni di locazione sia indetraibile ai sensi dell'articolo 19-bis 1 del dpr n. 633 del 1972, anche l'IVA pagata dal locatore sull'acquisto del bene assume rilevanza ai fini della determinazione della base di calcolo per il credito d'imposta.

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Fonte: Circolare del 23/07/2021 n. 9 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Coordinamento Normativo


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Transizione 4.0 2025 procedure scadenze

Transizione 4.0 2025: guida completa alle nuove procedure e scadenze

Il 2025 segna una biforcazione netta nel percorso del Piano Transizione 4.0. L'architettura degli incentivi per i beni strumentali si evolve, ridisegnata da una recente e decisiva evoluzione normativa. L'introduzione di un tetto di spesa, fissato a 2,2 miliardi di euro, ha reso indispensabile un nuovo sistema di monitoraggio delle risorse. La gestione di questo inedito iter procedurale è stata affidata al GSE.

Questa trasformazione delinea un quadro operativo complesso, frammentato in molteplici casistiche. A seconda della data di avvio dell'investimento e degli adempimenti già espletati, le imprese si trovano di fronte a percorsi radicalmente differenti. Ogni scenario richiede obblighi specifici e scadenze inderogabili. Identificare con precisione la propria situazione diventa perciò il passaggio nevralgico per accedere correttamente ai benefici fiscali. Questa disamina nasce per fare chiarezza, offrendo una mappa dettagliata per orientarsi tra le diverse procedure e opportunità.

Come ottenere il credito d’imposta 2025 per i beni materiali 4.0

Il cuore della riforma del Piano Transizione 4.0 per il 2025 riguarda gli investimenti in beni strumentali materiali, i cosiddetti beni dell'Allegato A. È su questa categoria che si concentrano le nuove disposizioni, creando una netta separazione tra i progetti di investimento già avviati secondo la disciplina previgente e quelli che ricadono interamente sotto il nuovo regime. Comprendere questa distinzione è il primo, fondamentale passo per ogni impresa.

Investimenti "prenotati" nel 2024: le casistiche

Esiste una categoria di imprese che può guardare alle nuove normative con relativa serenità. Si tratta delle realtà più previdenti, quelle che hanno agito d'anticipo assicurandosi una posizione di vantaggio. Nello specifico, gli investimenti avviati prima del 2025 rimangono al riparo dal nuovo iter procedurale a due condizioni cumulative. È necessario che entro la data del 31 dicembre 2024 risulti non solo l'accettazione dell'ordine da parte del fornitore, ma anche l'avvenuto pagamento di un acconto di importo almeno pari al 20% del costo totale di acquisizione.

Il soddisfacimento di questi due requisiti consente all'investimento di seguire le regole precedenti, quelle definite dal decreto direttoriale del 24 aprile 2024. La conseguenza più rilevante è che tali progetti non gravano sul nuovo plafond di spesa di 2,2 miliardi di euro. Di conseguenza, le imprese interessate non sono tenute a inviare le comunicazioni attraverso la nuova piattaforma del GSE.

Per la fruizione del credito d’imposta in compensazione, il codice tributo da utilizzare resta il 6936. L'unico vincolo temporale da rispettare è quello di portare a compimento l'investimento entro il 30 giugno 2026, garantendo così la continuità con il piano originario.

Il nuovo iter a tre fasi per gli investimenti 2025 in beni materiali 4.0

Per tutti i progetti di investimento in beni materiali 4.0 avviati a partire dal 1° gennaio 2025 (o da completare entro il 30 giugno 2026 con acconto versato nel 2025), e per i quali non vi sia stata una "prenotazione" nel 2024, si apre uno scenario completamente diverso. Queste operazioni sono soggette al nuovo e più strutturato regime comunicativo. La procedura, interamente gestita telematicamente tramite il portale del GSE, è stata concepita per garantire un monitoraggio in tempo reale delle risorse disponibili e si articola in un percorso sequenziale a tre tappe obbligatorie.

Il primo passo consiste nell'invio di una comunicazione preventiva (o ex ante), con la quale l'impresa manifesta l'intenzione di realizzare l'investimento e, di fatto, prenota una quota delle risorse disponibili. Questa comunicazione va trasmessa entro il 31 gennaio 2026.

Il secondo adempimento, da espletare entro 30 giorni dalla trasmissione della preventiva, è una comunicazione intermedia che attesta l'avvenuto pagamento dell'acconto minimo del 20%. Questo passaggio è cruciale per confermare la prenotazione effettuata.

Infine, al termine del progetto, l'impresa deve trasmettere la comunicazione di completamento dell'investimento. Le scadenze per quest'ultimo adempimento sono differenziate: entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti conclusi entro fine 2025, ed entro il 31 luglio 2026 per quelli ultimati nella prima metà del 2026. Per tutte queste operazioni, il codice tributo di riferimento per la compensazione del credito è il 7077.

La transizione tra il vecchio e il nuovo sistema ha generato situazioni intermedie che richiedono un'attenzione particolare. Le imprese che avevano già intrapreso azioni comunicative nei primi mesi del 2025, utilizzando i modelli precedenti, si trovano ora a un bivio e devono agire tempestivamente per non compromettere l'accesso al beneficio.

Comunicazioni ante 15 maggio 2025: come mantenere la priorità

Le imprese che, prima della data spartiacque del 15 maggio 2025, avevano già trasmesso comunicazioni (preventive o di completamento) con i vecchi modelli per investimenti del 2025, hanno l'opportunità di salvaguardare la priorità cronologica acquisita. Per farlo, è stata fissata una scadenza perentoria: il 16 luglio 2025. Entro tale data, è imperativo regolarizzare la propria posizione attraverso la nuova piattaforma GSE.

Se era stata inviata solo la comunicazione preventiva, l'impresa dovrà ripresentarla con il nuovo modello, per poi procedere con la comunicazione sull'acconto e quella di completamento. Se, invece, erano state già trasmesse sia la preventiva che quella di completamento, sarà sufficiente ritrasmettere la sola comunicazione di completamento con la modulistica aggiornata. Omettere questo adempimento entro il 16 luglio 2025 comporta la perdita della priorità acquisita, costringendo l'impresa a ripresentare l'intero iter comunicativo da capo.

Come comportarsi in caso di comunicazioni post 15 maggio 2025

Un avvertimento cruciale va rivolto a quelle realtà che hanno inviato comunicazioni con le vecchie modalità (SIAD/PEC) in una data successiva al 15 maggio 2025. Tali trasmissioni sono considerate giuridicamente inefficaci per l’accesso al credito di imposta concesso nell’ambito del Piano Transizione 4.0 2025. Non possono essere sanate, né richiamate nella nuova piattaforma per mantenere una qualche forma di priorità. Sono, a tutti gli effetti, comunicazioni prive di qualsiasi valore.

Le imprese che si trovano in questa spiacevole situazione non hanno altra scelta che ripartire da zero, presentando l'intero iter comunicativo attraverso il nuovo portale del GSE, esattamente come se si trattasse di un investimento mai comunicato prima.

Il valore della prenotazione e la specificità del leasing

La nuova disciplina del Piano Transizione 4.0 205 introduce dettagli operativi che meritano un'analisi specifica, poiché chiariscono aspetti fondamentali del meccanismo di incentivazione e rispondono a interrogativi concreti delle aziende.

Una delle innovazioni più significative è il valore attribuito alla comunicazione preventiva. Il decreto attuativo specifica che, al perfezionamento dell'invio del modello, l'impresa ottiene una ricevuta che non è una mera presa in carico, ma un'attestazione dell'avvenuto invio con l'indicazione del credito d'imposta effettivamente prenotato, oppure dell'eventuale indisponibilità delle risorse. Questo conferisce una certezza immediata alle aziende, che possono così contare su una allocazione di fondi, da confermare poi con l'acconto.

Un altro chiarimento fondamentale riguarda gli investimenti effettuati tramite contratto di leasing. Per questa casistica, il requisito del pagamento dell'acconto del 20% si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing stesso e con l'impegno che la società di leasing assume verso il fornitore attraverso la sottoscrizione dell'ordine di acquisto. Si tratta di un'interpretazione che semplifica notevolmente l'accesso alla misura per chi sceglie questa forma di acquisizione.

Il credito d'imposta 4.0 2025 per i beni immateriali 4.0

Quando si affronta il tema del Piano Transizione 4.0 2025 è fondamentale dedicare un'annotazione specifica ai beni immateriali dell'Allegato B. Per questa tipologia di investimenti, il quadro normativo è più restrittivo. La Legge di Bilancio 2025 ha infatti disposto che il relativo credito d'imposta possa essere fruito limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2024.

L'unica estensione possibile è al 30 giugno 2025, ma solo a condizione che entro la fine del 2024 l'ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato versato l'acconto del 20%. Di fatto, per i beni immateriali non si apre una nuova finestra di opportunità nel 2025; la possibilità di accedervi è legata esclusivamente al rispetto delle scadenze di "prenotazione" fissate al 31 dicembre 2024.

Il panorama del Piano Transizione 4.0 per il 2025 si presenta come un ecosistema normativo articolato, dove la conoscenza del dettaglio fa la differenza tra il successo e l'esclusione dal beneficio. Le diverse traiettorie procedurali, le scadenze inderogabili e la distinzione netta tra regimi applicabili impongono alle imprese un'analisi strategica e meticolosa della propria posizione.

Navigare in questo labirinto di disposizioni richiede competenza e precisione. Un errore nella valutazione della propria casistica o il mancato rispetto di una scadenza del Piano Transizione 4.0 2025 possono compromettere irrimediabilmente l'accesso a contributi preziosi per la competitività e l'innovazione. In un contesto di tale complessità, una consulenza specializzata come quella di Golden Group è uno strumento strategico essenziale per assicurarsi il corretto accesso alle agevolazioni, trasformando gli oneri burocratici in concrete opportunità di crescita.

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risorse Transizione 4.0 temporaneamente esaurite

MIMIT: risorse Transizione 4.0 temporaneamente esaurite

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha recentemente comunicato il temporaneo esaurimento delle risorse stanziate per gli incentivi legati alla Transizione 4.0, specificamente quelle destinate agli investimenti la cui competenza ricade dopo il 1° gennaio 2025. Le risorse interessate ammontano a circa 2,2 miliardi di euro.

Questa comunicazione riguarda gli investimenti che non erano stati preventivamente comunicati tramite il "vecchio" modello previsto dal DM 24 aprile 2024. È importante sottolineare che si tratta di un'azione prettamente cautelativa da parte del Ministero, in attesa di una verifica più precisa sull'effettivo impegno delle risorse, i cui esiti saranno noti a partire dal 17 luglio.

Per le imprese che non hanno potuto effettuare la comunicazione preventiva entro la scadenza del 15 maggio 2025 utilizzando il modello precedente, è fondamentale continuare a trasmettere le comunicazioni, anche in presenza di questo temporaneo esaurimento delle risorse. Questo permetterà di acquisire una posizione utile all'interno dell'ordine cronologico stabilito per la concessione degli incentivi della Transizione 4.0.

Al contrario, per le imprese che avevano già effettuato le comunicazioni secondo il "vecchio" modello, le risorse risultano disponibili. A condizione però che la nuova comunicazione richiesta venga trasmessa entro e non oltre la data del 17 luglio.

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Regione Campania incentivi assunzione

Regione Campania: 50 milioni per incentivi assunzione destinati a imprese e professionisti

La Regione Campania ha approvato un avviso pubblico che mette a disposizione 50 milioni di euro per la concessione di incentivi per l'assunzione di lavoratori dipendenti. L'obiettivo è duplice: da un lato, favorire l'occupazione stabile e di qualità per persone disoccupate e inoccupate residenti in regione; dall'altro, supportare le aziende nell'abbattimento del costo del personale.

A chi si rivolgono gli incentivi assunzione della Regione Campania

Possono richiedere questi incentivi per l'assunzione le imprese e professionisti che hanno effettuato assunzioni a partire dal 01 ottobre 2024. A condizione di rientrare in una delle seguenti categorie:

  • le imprese regolarmente iscritte al registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio.
  • i lavoratori autonomi liberi professionisti titolari di partita iva, iscritti all'albo, elenco, ordine o collegio professionale di competenza, laddove l'iscrizione sia obbligatoria per legge.
  • i lavoratori autonomi titolari di partita iva, non iscritti ad un albo professionale, ma registrati alla gestione separata Inps.
  • gli enti del terzo settore iscritti al registro unico nazionale terzo settore (RUNTS).

Per quali lavoratori sono riconosciuti gli incentivi assunzione

I lavoratori per i quali è possibile richiedere l'incentivo devono possedere specifici requisiti alla data dell'assunzione:

  • essere maggiorenni.
  • risiedere nel territorio della Regione Campania.
  • risultare disoccupati o inoccupati.
  • non aver interrotto un precedente rapporto di lavoro dipendente (a tempo determinato o indeterminato) per dimissioni volontarie nei 60 giorni precedenti l'assunzione, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa.
  • non essere titolari di partita iva, né avere partecipazioni societarie, ruoli o cariche amministrative o tecniche in aziende nei 60 giorni precedenti l'assunzione e per l'intera durata del periodo incentivabile.

Importi e tipologie di incentivi assunzione Regione Campania

L'incentivo è concesso nel rispetto del regime "de minimis" e prevede i seguenti importi massimi:

  • per un'assunzione a tempo indeterminato full-time: fino a € 15.000,00 per ogni singolo lavoratore assunto.
  • per un'assunzione a tempo determinato o un contratto di apprendistato professionalizzante full-time con una durata contrattuale di almeno 12 mesi (escluse proroghe): fino a € 6.000,00 per ogni singolo lavoratore assunto.

Sono ammissibili al finanziamento anche le assunzioni con contratto part-time, purché la percentuale di prestazione lavorativa sia pari o superiore al 50%.

È inoltre previsto un contributo aggiuntivo fino a un massimo di € 2.000,00 per l'assunzione di donne, persone con disabilità (oltre gli obblighi di legge), e persone che hanno concluso percorsi formativi o tirocini finanziati da fondi fse e gol ottenendo la relativa certificazione.

Come presentare domanda per gli incentivi assunzione della Regione Campania

La presentazione delle domande per accedere a questi incentivi avverrà esclusivamente tramite un servizio digitale e sarà articolata secondo un meccanismo a sportello, distribuito in tre finestre temporali. Le domande potranno essere inviate solo durante questi specifici periodi:

  • prima finestra: per assunzioni effettuate tra il 1/10/2024 e il 30/4/2025. Sarà attiva dal 08/7/2025 (ore 0:00) al 2/9/2025 (ore 23:59).
  • seconda finestra: per assunzioni effettuate tra il 1/10/2024 e il 31/8/2025. Sarà attiva dal 20/1/2026 (ore 0:00) al 3/2/2026 (ore 23:59).
  • terza finestra: per assunzioni effettuate tra il 1/10/2024 e il 31/12/2025. Sarà attiva dal 14/4/2026 (ore 0:00) al 28/4/2026 (ore 23:59).

Le domande per gli incentivi assunzione della Regione Campania presentate al di fuori di queste finestre non saranno considerate valide.

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Voucher Impresa Digitale 5.0 CCIAA Marche

CCIAA Marche: aperto il bando Voucher Impresa Digitale 5.0

La Camera di Commercio delle Marche ha pubblicato un avviso pubblico per sostenere la transizione digitale delle imprese del territorio. Si tratta del bando Voucher Impresa Digitale 5.0 – Anno 2025, un'iniziativa che mette a disposizione risorse per l'adozione di nuove competenze e tecnologie digitali in linea con i Piani Transizione 4.0 e 5.0. L'intervento rientra nel progetto triennale 2023-25 finanziato dall'incremento del Diritto Annuale.

Cosa finanzia il Voucher Impresa Digitale 5.0

Il bando finanzia principalmente l'acquisto di servizi di consulenza e formazione finalizzati all'implementazione di una o più tecnologie digitali 4.0. Sono ammissibili anche l'acquisto di beni e servizi strumentali strettamente funzionali a tale scopo, purché entro il limite del 50% della spesa totale del progetto. Le attività supportate mirano a favorire l'innovazione e l'aggiornamento tecnologico delle imprese.

Chi può accedere al bando Voucher Impresa Digitale 5.0

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale o unità locale nelle Marche. Sono escluse le imprese che hanno già beneficiato del Voucher Digitale Impresa 4.0 concesso dalla Camera di Commercio delle Marche nel triennio 2022-2024, così come le imprese già ammesse al Bando Regione Marche "Transizione tecnologica e digitale dei processi produttivi e dell'organizzazione" pubblicato l'11 maggio 2022.

Importi e percentuali del contributo

La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 1 milione di euro. Il contributo concesso è a fondo perduto e varia in base alla dimensione dell'impresa: è pari al 50% della spesa ammissibile per le medie imprese e al 70% della spesa ammissibile per le piccole imprese. È previsto un massimale di contributo erogabile che va da 5.000 a 7.000 euro per singola impresa beneficiaria.

Come presentare domanda per il bando Voucher Impresa Digitale 5.0

Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. Le richieste verranno valutate con una procedura "a sportello", seguendo l'ordine cronologico di arrivo. La finestra per la presentazione delle domande sarà attiva dalle ore 10.00 del 07 luglio 2025 e si chiuderà alle ore 12.00 del 14 luglio 2025.

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