Regione Sardegna: nuovi incentivi assunzioni settore turismo con l’avviso SO.LA.RE
La Regione Sardegna ha recentemente pubblicato l’avviso SO.LA.RE Sardegna, "Sostegno Lavoro Regione Sardegna 2025". È l’avviso pubblico varato dalla con una dotazione finanziaria complessiva di €22.000.000 per supportare le imprese operanti nella filiera turistica regionale attraverso l'erogazione di aiuti sotto forma di sovvenzione per l'assunzione di specifiche categorie di lavoratori. Questo incentivo si configura come un sostegno concreto per il settore e per l'occupazione locale.
Chi può accedere all'incentivo SO.LA.RE Sardegna
Possono beneficiare degli aiuti previsti dal programma SO.LA.RE tutte le imprese, incluse microimprese, piccole imprese, medie imprese e grandi imprese, che operano nella filiera turistica in Sardegna. È necessario che le unità locali di queste imprese siano situate nel territorio regionale e che svolgano attività identificate dai codici della classificazione Ateco 2025 pertinenti al settore turistico.
Quali assunzioni sono incentivate
L'aiuto regionale è destinato a incentivare le assunzioni effettuate a partire dal 1° marzo 2025 e fino al 31 dicembre 2025. Le categorie di lavoratori per le quali è riconosciuta la sovvenzione sono i giovani disoccupati di età inferiore ai 35 anni e i disoccupati (inclusi i disoccupati di lungo periodo) di età superiore ai 35 anni, con una particolare attenzione alle donne. La sovvenzione è parametrata sulla retribuzione mensile lorda dei lavoratori assunti.
Come funziona il contributo dell’avviso SO.LA.RE Sardegna
La dotazione finanziaria complessiva di €22.000.000 è ripartita in due linee principali:
- una dedicata alle grandi imprese, con dotazione €2.500.000 (un aiuto individuale massimo di €200.000)
- una dedicata alle MPMI, con dotazione €19.500.000.
Entrando nel dettaglio della seconda linea, per le microimprese e le piccole imprese l'aiuto individuale non potrà eccedere €60.000. Mentre per le medie imprese il limite è di €120.000.
La sovvenzione potrà coprire un numero massimo di 8 mensilità, ma è importante notare che l'aiuto non è previsto per i mesi di luglio e agosto 2025. L'intensità del sostegno varierà in base al regime di aiuto scelto dall'impresa richiedente.
Come presentare domanda per l’avviso SO.LA.RE Sardegna
Le domande per l'accesso agli incentivi SO.LA.RE Sardegna dovranno essere presentate attraverso due distinte finestre temporali, definite in base all'età del lavoratore assunto:
- Per i lavoratori Under 35, il caricamento delle Dichiarazioni di Avvio del Tirocinio (DAT) sarà possibile dalle ore 16:00 del 17 luglio 2025 fino alle ore 23:59 del 1° agosto 2025.
- Per i lavoratori Over 35, il periodo di caricamento delle DAT sarà dalle ore 16:00 del 18 luglio 2025 fino alle ore 23:59 del 2 agosto 2025.
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Fonte: regione.sardegna.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Pubblicato il nuovo decreto per gli incentivi alle Comunità Energetiche Rinnovabili
È stato pubblicato, in data 25 giugno 2025, il Decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica n° 127 del 16 maggio 2025. Questo provvedimento introduce modifiche significative alla disciplina per l’incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di autoconsumo.
L'obiettivo è quello di rendere le opportunità di accesso più ampie e flessibili, supportando una più vasta diffusione di queste importanti iniziative.
Chi può accedere agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili
Una delle principali novità del decreto riguarda l'estensione dell'ambito di applicazione della misura finanziata dal PNRR. La platea dei potenziali beneficiari è stata ampliata in modo significativo, includendo ora i comuni con popolazione inferiore ai 50 mila abitanti, rispetto al precedente limite di 5.000 abitanti.
Questo significa che un maggior numero di realtà locali potrà accedere ai fondi per la creazione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e dei sistemi di autoconsumo collettivo.
Principali novità e impatto sui progetti
Il decreto apporta diverse modifiche volte a incrementare la flessibilità e attrattività degli incentivi. Tra queste, spiccano la maggiore flessibilità sui tempi di realizzazione e attivazione degli impianti: i lavori dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026, e l'impianto dovrà entrare in esercizio entro ventiquattro mesi dal completamento dei lavori e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Inoltre, è stata introdotta la possibilità di richiedere un anticipo fino al 30% del contributo previsto, fornendo un sostegno finanziario importante nelle prime fasi del progetto. Un altro elemento di rilievo è l'esclusione del fattore di riduzione in caso di cumulo con altri incentivi, estesa anche alle persone fisiche, rendendo più vantaggioso l'accesso a più forme di sostegno.
Validità retroattiva e regole operative per gli incentivi Comunità Energetiche Rinnovabili
Un aspetto fondamentale del decreto è che le modifiche si applicano anche ai progetti già presentati in data antecedente alla sua entrata in vigore. Questo garantisce che i benefici derivanti dalle nuove disposizioni siano estesi anche a chi ha già avviato l'iter per l'accesso agli incentivi.
Le modalità precise di applicazione per i progetti già presentati saranno disciplinate da un aggiornamento delle Regole Operative, la cui pubblicazione è prevista a breve (entro cinque giorni dall'entrata in vigore del decreto).
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Fonte: Decreto MASE n° 127 del 16 maggio 2025

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Revisione ISO 9001:2025, guida alla nuova norma e come adeguarsi
Da anni la gestione della qualità non è più un mero esercizio di conformità, ma una leva competitiva essenziale per navigare la complessità dei mercati moderni. In quest’ottica la norma ISO 9001 rappresenta l'eccellenza operativa, uno standard che guida le imprese verso l'efficienza e la fiducia dei clienti. Soprattutto ora che lo standard viene ridefinito con la revisione ISO 9001:2025, un aggiornamento epocale destinato a fissare i nuovi parametri della qualità.
Questo non è un semplice adeguamento formale, ma una risposta strategica alle forze che stanno plasmando l'economia globale: la trasformazione digitale, l'imperativo della sostenibilità e le crescenti aspettative di un ecosistema aziendale sempre più interconnesso.
Per le imprese, prepararsi in anticipo significa trasformare un obbligo di aggiornamento in una potente opportunità di crescita e di accesso a nuove risorse. In questo articolo, analizzeremo in profondità la struttura della norma, le ragioni della sua evoluzione e, soprattutto, le novità sostanziali che la versione del 2025 introdurrà.
La norma ISO 9001, un asset strategico per le imprese
Prima di esplorare il futuro, è fondamentale comprendere le fondamenta. Al cuore della norma ISO 9001 si trova il concetto di Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ): un insieme strutturato di procedure, responsabilità e processi che un'organizzazione implementa per garantire che i suoi prodotti e servizi soddisfino costantemente i requisiti dei clienti e le normative applicabili.
L'adozione della norma ISO 9001 non si traduce semplicemente in un certificato da esporre, ma innesca una trasformazione interna i cui benefici sono tangibili e misurabili. L'implementazione impone una mappatura capillare dei flussi operativi, portando alla luce inefficienze e aree di spreco. Questo esercizio di chiarezza si traduce in un'ottimizzazione delle risorse e in una significativa riduzione dei costi operativi nel medio-lungo periodo.
Inoltre, la certificazione agisce come un discrimine fondamentale nell'aggiudicazione di appalti e bandi, dove spesso costituisce un prerequisito inderogabile. Per le imprese con ambizioni internazionali, la ISO 9001 funge da passaporto globale, garantendo un allineamento con standard riconosciuti in tutto il mondo e facilitando l'ingresso in nuovi mercati.
Tutto ciò poggia su sette pilastri, i principi di gestione della qualità, che includono la focalizzazione sul cliente, la leadership, il coinvolgimento delle persone e un approccio decisionale basato sui dati. È questa solida architettura a promuovere una cultura del miglioramento continuo, spingendo l'azienda a evolvere costantemente per mantenere un vantaggio competitivo duraturo.
La revisione della ISO 9001 nel 2025
Ogni standard, per rimanere rilevante, deve evolvere al passo con il contesto che regola. La versione attuale (la norma ISO 9001 2015) ha introdotto il concetto cruciale del "risk-based thinking", ma lo scenario odierno richiede un passo ulteriore. La decisione del comitato tecnico ISO di avviare una revisione, approvata nell'estate del 2023, non è casuale, ma è mossa da forze potenti che stanno ridisegnando il modo di fare impresa.
La nuova norma ISO 9001 nasce infatti dalla necessità di integrare le dinamiche della trasformazione digitale, la crescente urgenza delle questioni ambientali e le aspettative sempre più elevate degli stakeholder (clienti, fornitori, dipendenti, comunità) in materia di trasparenza e responsabilità.
L'obiettivo è chiaro: garantire che lo standard rimanga uno strumento pratico e potente, capace di aumentare la resilienza e l'adattabilità delle organizzazioni di fronte a un futuro incerto e in rapida evoluzione.
Le novità sostanziali della ISO 9001:2025
Sebbene i dettagli finali saranno svelati solo con la pubblicazione ufficiale, le direttrici del cambiamento sono già delineate. La revisione ISO 9001 2025 interverrà su aree chiave per rendere i Sistemi di Gestione per la Qualità più robusti, integrati e proiettati al futuro.
- Sostenibilità e resilienza operativa: La ISO 9001:2025 è destinata a elevare la sostenibilità da principio etico a requisito gestionale integrato. Le imprese saranno incentivate a incorporare pratiche sostenibili nei loro processi, allineando la gestione della qualità agli obiettivi di sviluppo globale. Parallelamente, il pensiero basato sul rischio (risk-based thinking) verrà potenziato, richiedendo un approccio più sistematico e proattivo non solo per mitigare le minacce, ma anche per identificare e cogliere le opportunità, costruendo così organizzazioni più resilienti.
- Trasformazione digitale e sicurezza: L'aggiornamento affronterà di petto l'impatto dell'Industria 4.0. Si prevede l'introduzione di requisiti legati alla gestione della sicurezza dei dati, all'integrità delle informazioni e all'utilizzo di strumenti digitali, big data e intelligenza artificiale per ottimizzare il monitoraggio e il miglioramento dei processi di qualità.
- Ecosistema Aziendale e Supply Chain: La visione si allarga oltre i confini dell'azienda. La nuova norma porrà un'enfasi maggiore sul coinvolgimento di tutti gli stakeholder, assicurando che le loro esigenze e aspettative siano considerate nei processi decisionali. Questo si estende alla catena di fornitura (supply chain), dove le organizzazioni dovranno dimostrare processi più solidi per la valutazione, la gestione e il miglioramento delle performance dei propri fornitori, in un'ottica di responsabilità condivisa.
Come adeguarsi alla nuova norma UNI EN ISO 9001: azioni concrete per l'aggiornamento
Per le oltre 135.000 aziende italiane certificate, agire d'anticipo non è una scelta, ma un imperativo strategico. Come può, dunque, un'impresa prepararsi efficacemente alla transizione?
Il primo passo consiste in un'analisi diagnostica dell'attuale Sistema di Gestione per la Qualità, per identificare i gap rispetto alle future direttrici. Successivamente, è cruciale investire nella formazione del personale chiave, affinché possa comprendere a fondo i requisiti aggiornati e guidare il cambiamento interno. Per un percorso strutturato e sicuro, è fondamentale affidarsi a una consulenza specialistica, capace di guidare l'azienda nell'adeguamento documentale e processuale.
In questo percorso, uno strumento prezioso è la piattaforma Obiettivo 9001, sviluppata da UNI (Ente Italiano di Normazione), che offre accesso a documenti, interviste a esperti e bozze delle nuove norme per monitorare l'evoluzione della revisione in tempo reale.
La nuova norma ISO 9001 come leva per accedere a bandi e contributi
Affrontare l'aggiornamento alla nuova norma ISO 9001 è un investimento strategico che potenzia l'intera organizzazione. Un'azienda allineata alla ISO 9001:2025 non solo è più efficiente, resiliente e moderna. Diventa anche un candidato ideale per l'accesso a moltissimi bandi e contributi di finanzia agevolata. Molti bandi, infatti, premiano o richiedono esplicitamente l'adozione di standard gestionali evoluti, riconoscendo in essi una garanzia di affidabilità e capacità progettuale.
In Golden Group supportiamo le imprese proprio in questo. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a trasformare l'aggiornamento alla ISO 9001:2025 in un vantaggio competitivo concreto e in una chiave d'accesso a nuove opportunità di finanziamento. Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Lombardia: aperto il bando SI4.0 2025, incentivi alle PMI innovative
Le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia e Milano-Monza Brianza-Lodi hanno recentemente presentato il bando SI4.0, nella sua edizione 2025. Il bando si prepara a offrire un sostegno concreto alle imprese lombarde che puntano sull'innovazione tecnologica.
Con una dotazione di 4.075.000,00 euro, l'iniziativa mira a supportare micro, piccole e medie imprese con sede nelle province di Bergamo, Brescia e Milano-Monza Brianza-Lodi, le cui unità locali sono oggetto dell'intervento. L'obiettivo è promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative in linea con i principi di Industria 4.0.
Come funziona il bando SI4.0 2025
I progetti ammissibili al bando SI4.0 2025 devono riguardare lo sviluppo di soluzioni, applicazioni, prodotti o servizi innovativi in ambito 4.0. È fondamentale che i progetti siano prontamente cantierabili e dimostrino un potenziale interesse di mercato.
Particolare attenzione sarà data ai progetti che generano effetti positivi in termini di ecosostenibilità, favorendo la "doppia transizione" digitale ed ecologica. Sono privilegiati gli interventi nei settori della robotica industriale e collaborativa, human centric robotics e l'utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale (AI).
Le spese considerate ammissibili per accedere al contributo comprendono una vasta gamma di costi. Rientrano tra queste le spese per consulenza specializzata, percorsi formativi specifici, l'acquisto di attrezzature tecnologiche all'avanguardia e programmi informatici.
Sono incluse anche le spese per servizi e tecnologie necessari all'ingegnerizzazione di software e hardware, i costi relativi alla tutela della proprietà industriale e le spese per il personale interno impiegato direttamente nelle attività progettuali.
Condizioni del contributo
Il contributo previsto dal bando SI4.0 copre il 50% delle spese considerate ammissibili. L'importo massimo ottenibile per ciascun progetto è fissato a 30.000 euro. È richiesto un investimento minimo da parte dell'impresa pari a 25.000 euro, mentre non è stabilito un limite massimo per l'investimento complessivo, lasciando tale decisione alle valutazioni dell'impresa stessa.
Come presentare domanda per il bando SI4.0 2025
Le domande di contributo possono già essere presentate. L'apertura dello sportello è stata fissata per le ore 10.00 del 3 luglio 2025 e le imprese interessate hanno tempo fino alle ore 12.00 del 1° agosto 2025 per inoltrare la propria richiesta tramite il portale dedicato.
Al momento si attende l'approvazione formale del bando. La Determinazione D.O. di Unioncamere Lombardia e la successiva pubblicazione sul sito del sistema camerale lombardo confermeranno ufficialmente i dettagli e le modalità operative per la presentazione delle domande.
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Fonte: Camere di Commercio di Bergamo (albocamerale.camcom.it)

Martina Moretti
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Regione Lombardia: nuovo bando per la competitività nelle strutture ricettive
La Regione Lombardia apre un nuovo avviso pubblico per sostenere la competitività delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all’aria aperta. Finanziato tramite i fondi europei del PR FESR Lombardia 21-27, questo bando Lombardia mira a promuovere gli investimenti necessari per migliorare la qualità dell'offerta turistica regionale, favorendo l'innovazione e la sostenibilità. La dotazione finanziaria complessiva è di 15 milioni di euro.
Chi può partecipare al bando
Possono beneficiare di questa opportunità le micro, piccole e medie imprese (PMI) che gestiscono, o intendono gestire, strutture ricettive alberghiere (come alberghi, residenze turistico-alberghiere, condhotel, alberghi diffusi) e non alberghiere all’aria aperta (villaggi turistici e campeggi).
Ai fini dell’accesso al bando è necessario che le imprese abbiano una sede operativa in Lombardia o che si impegnino ad attivarne una prima del saldo dell’agevolazione. Le imprese che richiedono la riqualificazione di strutture esistenti devono essere già costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. Per le nuove realizzazioni, è richiesta la sola costituzione e iscrizione al Registro delle Imprese.
Condizioni del contributo bando Lombardia
Il sostegno offerto dal bando consiste in un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese ammissibili. L'importo massimo del contributo per singolo progetto non può superare i 300 mila euro. Questo finanziamento è pensato per coprire sia gli interventi di riqualificazione delle strutture esistenti sia la realizzazione di nuove unità, incentivando in particolare i progetti che introducono elementi di innovazione e miglioramento in chiave ecologica e di offerta turistica.
Tempistiche e modalità di accesso al bando
Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 21 luglio 2025 alle ore 12:00 e chiuderà il 9 ottobre 2025 alle ore 12:00. L'assegnazione dei contributi avverrà attraverso una procedura valutativa che porterà alla formazione di una graduatoria.
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Fonte: finlombarda.it

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