Pubblicato il nuovo decreto per gli incentivi alle Comunità Energetiche Rinnovabili
È stato pubblicato, in data 25 giugno 2025, il Decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica n° 127 del 16 maggio 2025. Questo provvedimento introduce modifiche significative alla disciplina per l’incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di autoconsumo.
L'obiettivo è quello di rendere le opportunità di accesso più ampie e flessibili, supportando una più vasta diffusione di queste importanti iniziative.
Chi può accedere agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili
Una delle principali novità del decreto riguarda l'estensione dell'ambito di applicazione della misura finanziata dal PNRR. La platea dei potenziali beneficiari è stata ampliata in modo significativo, includendo ora i comuni con popolazione inferiore ai 50 mila abitanti, rispetto al precedente limite di 5.000 abitanti.
Questo significa che un maggior numero di realtà locali potrà accedere ai fondi per la creazione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e dei sistemi di autoconsumo collettivo.
Principali novità e impatto sui progetti
Il decreto apporta diverse modifiche volte a incrementare la flessibilità e attrattività degli incentivi. Tra queste, spiccano la maggiore flessibilità sui tempi di realizzazione e attivazione degli impianti: i lavori dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026, e l'impianto dovrà entrare in esercizio entro ventiquattro mesi dal completamento dei lavori e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Inoltre, è stata introdotta la possibilità di richiedere un anticipo fino al 30% del contributo previsto, fornendo un sostegno finanziario importante nelle prime fasi del progetto. Un altro elemento di rilievo è l'esclusione del fattore di riduzione in caso di cumulo con altri incentivi, estesa anche alle persone fisiche, rendendo più vantaggioso l'accesso a più forme di sostegno.
Validità retroattiva e regole operative per gli incentivi Comunità Energetiche Rinnovabili
Un aspetto fondamentale del decreto è che le modifiche si applicano anche ai progetti già presentati in data antecedente alla sua entrata in vigore. Questo garantisce che i benefici derivanti dalle nuove disposizioni siano estesi anche a chi ha già avviato l'iter per l'accesso agli incentivi.
Le modalità precise di applicazione per i progetti già presentati saranno disciplinate da un aggiornamento delle Regole Operative, la cui pubblicazione è prevista a breve (entro cinque giorni dall'entrata in vigore del decreto).
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Fonte: Decreto MASE n° 127 del 16 maggio 2025

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Revisione ISO 9001:2025, guida alla nuova norma e come adeguarsi
Da anni la gestione della qualità non è più un mero esercizio di conformità, ma una leva competitiva essenziale per navigare la complessità dei mercati moderni. In quest’ottica la norma ISO 9001 rappresenta l'eccellenza operativa, uno standard che guida le imprese verso l'efficienza e la fiducia dei clienti. Soprattutto ora che lo standard viene ridefinito con la revisione ISO 9001:2025, un aggiornamento epocale destinato a fissare i nuovi parametri della qualità.
Questo non è un semplice adeguamento formale, ma una risposta strategica alle forze che stanno plasmando l'economia globale: la trasformazione digitale, l'imperativo della sostenibilità e le crescenti aspettative di un ecosistema aziendale sempre più interconnesso.
Per le imprese, prepararsi in anticipo significa trasformare un obbligo di aggiornamento in una potente opportunità di crescita e di accesso a nuove risorse. In questo articolo, analizzeremo in profondità la struttura della norma, le ragioni della sua evoluzione e, soprattutto, le novità sostanziali che la versione del 2025 introdurrà.
La norma ISO 9001, un asset strategico per le imprese
Prima di esplorare il futuro, è fondamentale comprendere le fondamenta. Al cuore della norma ISO 9001 si trova il concetto di Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ): un insieme strutturato di procedure, responsabilità e processi che un'organizzazione implementa per garantire che i suoi prodotti e servizi soddisfino costantemente i requisiti dei clienti e le normative applicabili.
L'adozione della norma ISO 9001 non si traduce semplicemente in un certificato da esporre, ma innesca una trasformazione interna i cui benefici sono tangibili e misurabili. L'implementazione impone una mappatura capillare dei flussi operativi, portando alla luce inefficienze e aree di spreco. Questo esercizio di chiarezza si traduce in un'ottimizzazione delle risorse e in una significativa riduzione dei costi operativi nel medio-lungo periodo.
Inoltre, la certificazione agisce come un discrimine fondamentale nell'aggiudicazione di appalti e bandi, dove spesso costituisce un prerequisito inderogabile. Per le imprese con ambizioni internazionali, la ISO 9001 funge da passaporto globale, garantendo un allineamento con standard riconosciuti in tutto il mondo e facilitando l'ingresso in nuovi mercati.
Tutto ciò poggia su sette pilastri, i principi di gestione della qualità, che includono la focalizzazione sul cliente, la leadership, il coinvolgimento delle persone e un approccio decisionale basato sui dati. È questa solida architettura a promuovere una cultura del miglioramento continuo, spingendo l'azienda a evolvere costantemente per mantenere un vantaggio competitivo duraturo.
La revisione della ISO 9001 nel 2025
Ogni standard, per rimanere rilevante, deve evolvere al passo con il contesto che regola. La versione attuale (la norma ISO 9001 2015) ha introdotto il concetto cruciale del "risk-based thinking", ma lo scenario odierno richiede un passo ulteriore. La decisione del comitato tecnico ISO di avviare una revisione, approvata nell'estate del 2023, non è casuale, ma è mossa da forze potenti che stanno ridisegnando il modo di fare impresa.
La nuova norma ISO 9001 nasce infatti dalla necessità di integrare le dinamiche della trasformazione digitale, la crescente urgenza delle questioni ambientali e le aspettative sempre più elevate degli stakeholder (clienti, fornitori, dipendenti, comunità) in materia di trasparenza e responsabilità.
L'obiettivo è chiaro: garantire che lo standard rimanga uno strumento pratico e potente, capace di aumentare la resilienza e l'adattabilità delle organizzazioni di fronte a un futuro incerto e in rapida evoluzione.
Le novità sostanziali della ISO 9001:2025
Sebbene i dettagli finali saranno svelati solo con la pubblicazione ufficiale, le direttrici del cambiamento sono già delineate. La revisione ISO 9001 2025 interverrà su aree chiave per rendere i Sistemi di Gestione per la Qualità più robusti, integrati e proiettati al futuro.
- Sostenibilità e resilienza operativa: La ISO 9001:2025 è destinata a elevare la sostenibilità da principio etico a requisito gestionale integrato. Le imprese saranno incentivate a incorporare pratiche sostenibili nei loro processi, allineando la gestione della qualità agli obiettivi di sviluppo globale. Parallelamente, il pensiero basato sul rischio (risk-based thinking) verrà potenziato, richiedendo un approccio più sistematico e proattivo non solo per mitigare le minacce, ma anche per identificare e cogliere le opportunità, costruendo così organizzazioni più resilienti.
- Trasformazione digitale e sicurezza: L'aggiornamento affronterà di petto l'impatto dell'Industria 4.0. Si prevede l'introduzione di requisiti legati alla gestione della sicurezza dei dati, all'integrità delle informazioni e all'utilizzo di strumenti digitali, big data e intelligenza artificiale per ottimizzare il monitoraggio e il miglioramento dei processi di qualità.
- Ecosistema Aziendale e Supply Chain: La visione si allarga oltre i confini dell'azienda. La nuova norma porrà un'enfasi maggiore sul coinvolgimento di tutti gli stakeholder, assicurando che le loro esigenze e aspettative siano considerate nei processi decisionali. Questo si estende alla catena di fornitura (supply chain), dove le organizzazioni dovranno dimostrare processi più solidi per la valutazione, la gestione e il miglioramento delle performance dei propri fornitori, in un'ottica di responsabilità condivisa.
Come adeguarsi alla nuova norma UNI EN ISO 9001: azioni concrete per l'aggiornamento
Per le oltre 135.000 aziende italiane certificate, agire d'anticipo non è una scelta, ma un imperativo strategico. Come può, dunque, un'impresa prepararsi efficacemente alla transizione?
Il primo passo consiste in un'analisi diagnostica dell'attuale Sistema di Gestione per la Qualità, per identificare i gap rispetto alle future direttrici. Successivamente, è cruciale investire nella formazione del personale chiave, affinché possa comprendere a fondo i requisiti aggiornati e guidare il cambiamento interno. Per un percorso strutturato e sicuro, è fondamentale affidarsi a una consulenza specialistica, capace di guidare l'azienda nell'adeguamento documentale e processuale.
In questo percorso, uno strumento prezioso è la piattaforma Obiettivo 9001, sviluppata da UNI (Ente Italiano di Normazione), che offre accesso a documenti, interviste a esperti e bozze delle nuove norme per monitorare l'evoluzione della revisione in tempo reale.
La nuova norma ISO 9001 come leva per accedere a bandi e contributi
Affrontare l'aggiornamento alla nuova norma ISO 9001 è un investimento strategico che potenzia l'intera organizzazione. Un'azienda allineata alla ISO 9001:2025 non solo è più efficiente, resiliente e moderna. Diventa anche un candidato ideale per l'accesso a moltissimi bandi e contributi di finanzia agevolata. Molti bandi, infatti, premiano o richiedono esplicitamente l'adozione di standard gestionali evoluti, riconoscendo in essi una garanzia di affidabilità e capacità progettuale.
In Golden Group supportiamo le imprese proprio in questo. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a trasformare l'aggiornamento alla ISO 9001:2025 in un vantaggio competitivo concreto e in una chiave d'accesso a nuove opportunità di finanziamento. Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Lombardia: aperto il bando SI4.0 2025, incentivi alle PMI innovative
Le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia e Milano-Monza Brianza-Lodi hanno recentemente presentato il bando SI4.0, nella sua edizione 2025. Il bando si prepara a offrire un sostegno concreto alle imprese lombarde che puntano sull'innovazione tecnologica.
Con una dotazione di 4.075.000,00 euro, l'iniziativa mira a supportare micro, piccole e medie imprese con sede nelle province di Bergamo, Brescia e Milano-Monza Brianza-Lodi, le cui unità locali sono oggetto dell'intervento. L'obiettivo è promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative in linea con i principi di Industria 4.0.
Come funziona il bando SI4.0 2025
I progetti ammissibili al bando SI4.0 2025 devono riguardare lo sviluppo di soluzioni, applicazioni, prodotti o servizi innovativi in ambito 4.0. È fondamentale che i progetti siano prontamente cantierabili e dimostrino un potenziale interesse di mercato.
Particolare attenzione sarà data ai progetti che generano effetti positivi in termini di ecosostenibilità, favorendo la "doppia transizione" digitale ed ecologica. Sono privilegiati gli interventi nei settori della robotica industriale e collaborativa, human centric robotics e l'utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale (AI).
Le spese considerate ammissibili per accedere al contributo comprendono una vasta gamma di costi. Rientrano tra queste le spese per consulenza specializzata, percorsi formativi specifici, l'acquisto di attrezzature tecnologiche all'avanguardia e programmi informatici.
Sono incluse anche le spese per servizi e tecnologie necessari all'ingegnerizzazione di software e hardware, i costi relativi alla tutela della proprietà industriale e le spese per il personale interno impiegato direttamente nelle attività progettuali.
Condizioni del contributo
Il contributo previsto dal bando SI4.0 copre il 50% delle spese considerate ammissibili. L'importo massimo ottenibile per ciascun progetto è fissato a 30.000 euro. È richiesto un investimento minimo da parte dell'impresa pari a 25.000 euro, mentre non è stabilito un limite massimo per l'investimento complessivo, lasciando tale decisione alle valutazioni dell'impresa stessa.
Come presentare domanda per il bando SI4.0 2025
Le domande di contributo possono già essere presentate. L'apertura dello sportello è stata fissata per le ore 10.00 del 3 luglio 2025 e le imprese interessate hanno tempo fino alle ore 12.00 del 1° agosto 2025 per inoltrare la propria richiesta tramite il portale dedicato.
Al momento si attende l'approvazione formale del bando. La Determinazione D.O. di Unioncamere Lombardia e la successiva pubblicazione sul sito del sistema camerale lombardo confermeranno ufficialmente i dettagli e le modalità operative per la presentazione delle domande.
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Fonte: Camere di Commercio di Bergamo (albocamerale.camcom.it)

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Lombardia: nuovo bando per la competitività nelle strutture ricettive
La Regione Lombardia apre un nuovo avviso pubblico per sostenere la competitività delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all’aria aperta. Finanziato tramite i fondi europei del PR FESR Lombardia 21-27, questo bando Lombardia mira a promuovere gli investimenti necessari per migliorare la qualità dell'offerta turistica regionale, favorendo l'innovazione e la sostenibilità. La dotazione finanziaria complessiva è di 15 milioni di euro.
Chi può partecipare al bando
Possono beneficiare di questa opportunità le micro, piccole e medie imprese (PMI) che gestiscono, o intendono gestire, strutture ricettive alberghiere (come alberghi, residenze turistico-alberghiere, condhotel, alberghi diffusi) e non alberghiere all’aria aperta (villaggi turistici e campeggi).
Ai fini dell’accesso al bando è necessario che le imprese abbiano una sede operativa in Lombardia o che si impegnino ad attivarne una prima del saldo dell’agevolazione. Le imprese che richiedono la riqualificazione di strutture esistenti devono essere già costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. Per le nuove realizzazioni, è richiesta la sola costituzione e iscrizione al Registro delle Imprese.
Condizioni del contributo bando Lombardia
Il sostegno offerto dal bando consiste in un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese ammissibili. L'importo massimo del contributo per singolo progetto non può superare i 300 mila euro. Questo finanziamento è pensato per coprire sia gli interventi di riqualificazione delle strutture esistenti sia la realizzazione di nuove unità, incentivando in particolare i progetti che introducono elementi di innovazione e miglioramento in chiave ecologica e di offerta turistica.
Tempistiche e modalità di accesso al bando
Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 21 luglio 2025 alle ore 12:00 e chiuderà il 9 ottobre 2025 alle ore 12:00. L'assegnazione dei contributi avverrà attraverso una procedura valutativa che porterà alla formazione di una graduatoria.
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Fonte: finlombarda.it

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Regione Lombardia: aperte le domande per il bando Rafforza & Innova
La Regione Lombardia lancia il bando Rafforza & Innova, mettendo a disposizione 6 milioni di euro per sostenere progetti di trasferimento tecnologico. L'obiettivo è promuovere la collaborazione tra piccole e medie imprese (PMI) e Organismi di Ricerca (OdR) per sviluppare soluzioni innovative in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Il bando mira a facilitare l'innovazione attraverso la realizzazione di PoC, prototipi o MVP.
Progetti ammissibili al bando
Il bando Rafforza & Innova finanzia progetti che prevedono lo sviluppo e la realizzazione di specifici interventi. Sono ammissibili:
- i Proof of Concept (PoC), ossia dimostrazioni di fattibilità tecnica di un'idea o prototipo.
- i prototipi che prevedono la creazione di modelli sperimentali utilizzati per testare e convalidare un'idea prima della produzione finale
- i Minimum Viable Product (MVP), prodotti pilota da testare in condizioni operative reali, che possono anche avere scopi commerciali.
Chi può accedere al bando Rafforza & Innova
Possono presentare domanda al bando le piccole e medie imprese (PMI), incluse le Start up innovative e le PMI innovative. Un requisito fondamentale per accedere ai fondi è che al momento della presentazione della domanda, le PMI abbiano già individuato da uno a un massimo di tre Organismi di Ricerca (OdR) con cui collaborare per ciascun progetto proposto.
Condizioni del contributo
L'agevolazione prevista dal bando consiste in un contributo a fondo perduto pari a 30.000 euro. Tale contributo è concesso a fronte di un investimento minimo in spese ammissibili per ciascun progetto non inferiore a 50.000,00 euro.
Come presentare domanda per il bando Rafforza & Innova
Le domande di partecipazione possono essere presentate a partire dalle ore 10.30 del 30 giugno 2025 e saranno accettate fino a esaurimento della dotazione finanziaria, e comunque non oltre le ore 15:00 del 30 giugno 2026.
Aggiornamento: la scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata al 31 marzo 2027.
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Fonte: bandi.regione.lombardia.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





