Bando Lombardia Strutture Ricettive

Regione Lombardia: bando strutture ricettive, 15 milioni per strutture alberghiere e non alberghiere

Regione Lombardia si prepara a lanciare un nuovo bando volto a sostenere la riqualificazione e la creazione di strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all'aria aperta. Con una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro, l'iniziativa mira a incrementare la competitività delle PMI del settore turistico lombardo attraverso interventi che favoriscano la modernità, la sostenibilità e la qualità.

Cosa prevede il bando Lombardia per il turismo

Il bando Lombardia prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. L'importo massimo erogabile per ciascun progetto è fissato a 300.000 euro. L'obiettivo è sostenere progetti che contribuiscano in modo significativo al miglioramento dell'offerta turistica regionale.

A chi è rivolto il bando Regione Lombardia

Possono beneficiare di questo finanziamento le micro, piccole e medie imprese (PMI) che operano nel settore delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all'aria aperta in Lombardia. È richiesto un investimento minimo per progetto pari a 80.000 euro.

Interventi ammissibili al bando Lombardia per strutture ricettive

Gli interventi finanziabili da questo bando Lombardia riguardano sia la riqualificazione di strutture esistenti che la realizzazione di nuove attività ricettive. Le spese ammissibili saranno dettagliate nel bando attuativo, ma l'orientamento generale è verso progetti che mirino a rendere le strutture più moderne, sostenibili e in linea con standard di alta qualità, migliorando l'esperienza complessiva del turista.

I criteri generali sono già stati approvati. Tuttavia il bando attuativo completo, che definirà nel dettaglio le modalità operative e i termini per la presentazione delle domande, sarà pubblicato a breve. Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma 'Bandi e Servizi' di Regione Lombardia.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Polizze catastrofali approvata legge di conversione

Polizze catastrofali: approvata in via definitiva la legge di conversione

È stato approvato in via definitiva dal senato il Ddl di conversione, con modificazioni, del DL n. 39/2025. Questo decreto introduce misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali per le imprese. La legge conferma le scadenze già previste per la stipula obbligatoria dei contratti assicurativi.

Polizze catastrofali obbligatorie: le novità per i beni in locazione

Un emendamento significativo riguarda l'obbligo dell'imprenditore di assicurare i beni elencati dall’art. 2424 comma 1, sezione Attivo, voce B-II, 1), 2) e 3) c.c., se impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa.

Nel caso in cui l'imprenditore conduca beni in locazione e li assicuri, l'indennizzo deve essere corrisposto al proprietario del bene. Il proprietario è tenuto a utilizzare le somme per il ripristino dei beni danneggiati o periti o per ristabilirne la funzionalità.

Se il proprietario non destina l’indennizzo al ripristino, all’imprenditore che ha stipulato la polizza spetta una somma corrispondente al lucro cessante per il periodo di interruzione dell’attività, con un limite del 40% dell’indennizzo percepito dal proprietario.

Cosa succede in caso di immobili abusivi

La legge chiarisce l'obbligo assicurativo per gli immobili abusivi, specificando che sono assicurabili esclusivamente gli immobili costruiti o ampliati con un valido titolo edilizio o la cui ultimazione risale a una data in cui il rilascio di un titolo non era obbligatorio. Sono assicurabili anche quelli oggetto di sanatoria o per i quali sia in corso un procedimento di sanatoria o di condono.

Per gli immobili non assicurabili, non spetta alcun indennizzo, contributo, sovvenzione o agevolazione finanziaria da risorse pubbliche, anche in caso di eventi calamitosi e catastrofali.

Nuovi parametri per la classificazione delle imprese

Cambiano i parametri per la classificazione delle imprese in micro, piccole e medie. Il richiamo alla direttiva Ue 2023/2775 è stato sostituito con quello alla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/Ce. Questa modifica incide sulla definizione delle categorie di imprese soggette o meno a determinate disposizioni della legge.

Scoperto e franchigia della polizza catastrofale: cosa cambia

La legge di conversione interviene sull’art. 1 comma 104 della L. 213/2023, che stabilisce per le polizze catastrofali un eventuale scoperto o franchigia massima pari al 15% del danno e l'applicazione di premi proporzionali al rischio. Il nuovo testo esclude l’applicazione di questi limiti per le grandi imprese, come definite dal DM 18/2025, e per le società controllate e collegate che soddisfano specifici requisiti alla data di chiusura del bilancio.

Controlli sui premi delle polizze catastrofali obbligatorie

È stato previsto che il Garante per la sorveglianza dei prezzi, in collaborazione con l’IVASS, svolga controlli e verifiche. Questi controlli sono finalizzati a prevenire e limitare eventuali operazioni speculative sui premi assicurativi legati ai rischi catastrofali. L'attesa è ora per la pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando ISI INAIL 2024 Tabella Temporale

Bando ISI INAIL 2024: pubblicata la tabella temporale per il Click Day

L'INAIL ha pubblicato la tabella temporale che definisce le date cruciali per la partecipazione allo sportello informatico relativo al bando ISI INAIL 2024 2025. Le imprese che hanno completato la fase di registrazione e acquisito il codice identificativo sono ora attese per la fase di invio della domanda, il cosiddetto "Click Day", fissato per il 19 giugno 2025. È fondamentale seguire attentamente la tempistica indicata per poter accedere allo sportello.

I dettagli della tabella temporale per lo sportello informatico bando ISI INAIL

Il documento dettaglia le funzioni abilitate in ciascun momento del processo per la partecipazione al bando ISI. Si inizia con la disponibilità degli indirizzi del portale del partecipante e dell’amministratore il 3 giugno 2025 dalle ore 10:00. Il giorno successivo, 4 giugno 2025 alle ore 10:00, ha inizio la possibilità di registrazione sui portali.

La disponibilità dell'indirizzo dello sportello informatico è prevista per il 14 giugno 2025 alle ore 10:00. Il momento cruciale del Click Day si articola in diverse fasi il 19 giugno 2025: l'inizio dell'autenticazione e pagina di attesa alle ore 10:00, seguito dall'inizio della fase di invio della domanda alle ore 11:00. La fine della fase di invio è prevista alle ore 11:20 dello stesso giorno.

Riepilogo delle scadenze per partecipare al bando ISI 2024

Il calendario delle prossime scadenze per il bando ISI INAIL 2024 è stato aggiornato contestualmente alla pubblicazione della tabella temporale con queste nuove informazioni. È confermata la chiusura della procedura di domanda per il 30 maggio 2025 alle ore 18:00. L'inizio del periodo di acquisizione dei codici identificativi per le domande partecipanti allo sportello informatico invece si attiverà il 3 giugno 2025.

L'INAIL pubblicherà gli elenchi NCD (No Click Day) entro il 4 giugno 2025. Le domande inserite in questi elenchi avranno tempo per il caricamento della documentazione dal 4 giugno al 14 luglio 2025 alle ore 18:00, pena la decadenza della domanda. Un ulteriore aggiornamento del calendario è previsto in occasione della pubblicazione degli elenchi NCD.

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Martina Moretti

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Horizon Europe: pubblicati nuovi bandi 2025

Horizon Europe: nuovi bandi 2025 per ricerca e innovazione

La Commissione Europea ha adottato e pubblicato sul Funding & tender portal i programmi di lavoro 2025 di Horizon Europe, contenenti i nuovi bandi per progetti di ricerca e innovazione. La dotazione complessiva è di 7.3 miliardi di euro, da utilizzare per perseguire un obiettivo ambizioso: sostenere la scienza d'avanguardia e la crescita dei talenti, velocizzare la transizione green e la transizione digitale, rafforzare la competitività dell’Europa.

La ricerca e l'innovazione (R&I) sono centrali per l’UE, che le vede come vere e proprie priorità: dal rafforzamento della competitività, della difesa e della sicurezza al miglioramento della vita dei cittadini. Proprio per questa ragione il programma di lavoro 2025 di Horizon Europe finanzierà le tecnologie digitali e spaziali, inoltre sosterrà progetti verdi e supporterà lo sviluppo sostenibile.

Focus su clima, digitale e settori strategici

Nel programma di lavoro 2025 DI Horizon Europe, il 35% del bilancio è destinato all'azione per il clima e l'8,8% alla biodiversità. Ciò include 1,14 miliardi di euro per progetti in materia di clima, energia e trasporti e 833 milioni per quelli riguardanti alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente. Il 36% dei finanziamenti sostiene la transizione digitale, con 1,6 miliardi di euro destinati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Il contributo di Horizon Europe per il sostegno all'industria automobilistica

Il programma di lavoro 2025 mira alla trasformazione dell'industria automobilistica europea attraverso la ricerca e l'innovazione, con un focus specifico su soluzioni di trasporto più pulite e competitive. Prevede contributi per i progetti di sviluppo di veicoli elettrici a batteria di nuova generazione, tecniche di produzione avanzate per componenti automobilistici, la digitalizzazione dei veicoli, la sicurezza informatica e pratiche di economia circolare. Viene promossa anche la creazione di sistemi di mobilità intelligenti e resilienti.

L'iniziativa New European Bauhaus

Il New European Bauhaus (NEB) Facility è il primo strumento di finanziamento pluriennale per progetti innovativi volti a rendere gli spazi abitativi europei più sostenibili, inclusivi e belli per tutti. Per il 2025, il bando NEB Facility conta su un budget dedicato di 118,4 milioni di euro, provenienti dal programma Horizon Europe.

Semplificazione dell'accesso ai bandi Horizon Europe

La Commissione Europea ha inoltre avviato un'iniziativa di semplificazione per rendere l’accesso ai bandi europei più semplice e intuitivo. Prevedendo descrizioni più brevi dei bandi e il maggiore ricorso a topic open per lasciare maggiore libertà di proporre percorsi diversi.

Tutti 29 topic prevedono la presentazione delle proposte in due fasi e consentiranno ai richiedenti di presentare prima proposte più brevi per poi predisporre proposte complete solo se selezionati. Ciò ridurrà l'onere amministrativo per i richiedenti. Un'ulteriore semplificazione del programma di lavoro Horizon Europe è già stata prevista per il 2026-27.

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Transizione 4.0 nuovo DM scadenze modello

Transizione 4.0: nuovo DM, scadenze e modello di comunicazione per il credito d'imposta

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto direttoriale 15 maggio 2025, che introduce nuove regole per le comunicazioni necessarie per accedere al credito d’imposta 4.0. Queste modifiche sono state determinate dalle novità legislative contenute nell'articolo 1, commi 445-448, della legge 207/2024. Il decreto definisce il meccanismo di prenotazione per le risorse stanziate per il Piano Transizione 4.0.

Cosa cambia con il nuovo DM Transizione 4.0

Il nuovo meccanismo di prenotazione riguarda gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2025, con possibilità di estensione fino al 30 giugno 2026. Per rientrare in quest'ultima casistica, è fondamentale che entro il 31 dicembre 2025 l'ordine relativo all'investimento sia stato accettato dal venditore e sia stato effettuato il pagamento di acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. Le risorse totali messe a disposizione per questa misura ammontano a 2,2 miliardi di euro. Le nuove disposizioni si applicano anche agli investimenti già comunicati la cui ultimazione sia prevista dopo il 31 dicembre 2024, a meno che entro tale data non sia già verificata l'accettazione dell'ordine con il pagamento dell'acconto minimo del 20%.

Il nuovo modello di comunicazione Transizione 4.0

La procedura per la prenotazione del credito 4.0 prevede l'invio di tre comunicazioni distinte: una preventiva, una di conferma dell'acconto versato e una di completamento dell'investimento. Il modello di comunicazione preventiva deve essere trasmesso dall'impresa entro e non oltre il 31 gennaio 2026.

Questa prima comunicazione deve riportare l'ammontare complessivo degli investimenti programmati e il relativo credito d'imposta che si intende prenotare. L'ordine cronologico di invio di questa comunicazione preventiva è determinante per l'assegnazione delle risorse disponibili.

Conferma dell'acconto e completamento degli investimenti

Entro 30 giorni dall'invio della comunicazione preventiva, l'impresa è tenuta a trasmettere nuovamente il modello, indicando questa volta la data e l'importo del pagamento dell'acconto, che deve aver raggiunto almeno il 20% del costo di acquisizione per confermare la prenotazione.

La comunicazione finale di completamento degli investimenti deve essere inviata dall'impresa entro scadenze precise: entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, ed entro il 31 luglio 2026 per quelli completati entro il 30 giugno 2026. È essenziale rispettare queste tempistiche per non perdere la possibilità di beneficiare del credito d'imposta.

Regole per gli investimenti Transizione 4.0 già comunicati

Le imprese che, prima del 15 maggio 2025, avevano già inviato comunicazioni (preventive o di completamento) utilizzando il modello precedente (Allegato 1 al DM 24 aprile 2024) possono mantenere la priorità acquisita. Questo è possibile a condizione che, entro 30 giorni dall'entrata in vigore del nuovo DM, trasmettano il nuovo modello di comunicazione, sia esso preventivo o di completamento. Tuttavia, anche queste imprese dovranno comunque adempiere agli obblighi di conferma dell'acconto e di completamento degli investimenti entro le nuove scadenze stabilite. Le imprese che non si adeguano entro il termine di 30 giorni dovranno ripresentare l'intera comunicazione secondo le nuove disposizioni, perdendo la priorità originaria.

Nel caso in cui le risorse finanziarie stanziate si esauriscano, le comunicazioni preventive inviate dalle imprese verranno comunque acquisite dal sistema. Le aziende le cui domande non sono state soddisfatte per mancanza di fondi potranno accedere al beneficio in un momento successivo, qualora si rendano disponibili nuove risorse. Anche in questo scenario, l'ordine di accesso seguirà rigorosamente l'ordine cronologico di invio delle comunicazioni preventive.

Si precisa che con un successivo decreto saranno definiti i termini esatti a partire dai quali il nuovo modello di comunicazione per gli investimenti Transizione 4.0 sarà disponibile in formato editabile. La trasmissione del modello avverrà esclusivamente in via telematica attraverso i servizi informatici messi a disposizione sul sito istituzionale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Questo è un passaggio cruciale per l'operatività della procedura.

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