voucher connettività

Voucher connettività: 2.000 euro di sconto sul canone internet

Introdotto a marzo 2022 e rinnovato dalla Commissione Europea fino alla fine del 2023, il voucher connettività consente alle imprese di ricevere un contributo per il pagamento degli abbonamenti internet. Finalizzato ad incrementare il livello di digitalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano, questo bonus è accessibile solo per le imprese che scelgono di utilizzare una rete internet ultraveloce (banda ultra larga).

Il voucher internet è finanziato grazie alle risorse stanziate per il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, con una copertura complessiva che si aggira intorno ai 589 milioni di euro.

L’entità del contributo riconosciuto varia in funzione della durata e della velocità in download prevista dall’abbonamento. La normativa di riferimento riconosce infatti quattro diverse tipologie di bonus connettività, con un contributo di importo variabile, da 300 euro fino a 2.000 euro.

Resta invece invariata la modalità di fruizione del beneficio, che si traduce sempre in uno sconto sul prezzo del canone di connessione alla rete internet.

Chi può richiedere il bonus connettività

Possono richiedere i voucher connettività le persone fisiche titolari di Partita Iva che esercitano una professione intellettuale in proprio o in forma associata, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 2229 del Codice Civile. Allo stesso modo, sono beneficiari i titolari di Partita Iva che esercitano professioni non organizzate (come contemplato dalla legge 04/2013) sia in proprio che in forma associata.

Quanto alle aziende, invece, i vincoli per l’accesso al bonus sono decisamente minori. La normativa stabilisce infatti la possibilità di richiedere il voucher connettività aziende per tutte le piccole e medie imprese, senza restrizioni in merito al settore di operatività o all’attività svolta. Sono egualmente beneficiarie le micro imprese.

I professionisti e le imprese beneficiarie possono richiedere il contributo in qualsiasi momento, rivolgendosi ad uno degli operatori di telecomunicazioni accreditati. L’elenco di tali operatori è disponibile sul sito di Infratel. I voucher sono concessi fino ad esaurimento delle risorse.

Caratteristiche dei voucher connettività imprese 2023

La misura si traduce in quattro diversi voucher telefonia, con le seguenti caratteristiche.

  • Voucher internet A1: contributo pari a 300 euro erogato a fronte di un contratto di connessione alla rete internet con durata 18 mesi. Il contratto deve anche garantire all’azienda/professionista il passaggio ad una connettività con velocità massima compresa tra 30 Mbit/s e 300 Mbit/s. A tal proposito fa fede la velocità di connessione in download.
  • Voucher internet A2: con importo di 300 euro, questo contributo viene riconosciuto per i contratti di connessione internet per periodi di 18 mesi che garantiscono il passaggio ad una connettività con velocità massima da 300 Mbit/s a 1 Gbit/s. Sempre considerando la velocità in download. Nel caso di costi di allaccio a carico del cliente che sottoscrive contratti di connessione con velocità di 1 Gbit, il voucher può essere incrementato con un ulteriore contributo del valore di 500 euro.
  • Voucher B: in questo caso il bonus connettività ha un valore di 500 euro e viene corrisposto per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima tra i 300 Mbit/s e 1 Gbit/s. A dispetto di quanto stabilito per le altre forme di bonus, per questa tipologia di voucher è necessaria una banda minima garantita non inferiore a 30 Mbit/s. È prevista una maggiorazione (nella misura di 500 euro) nel caso di contratti con velocità pari ad 1 Gbit/s che prevedono costi di allaccio alla rete a carico del beneficiario.
  • Voucher connettività C: contributo di 2.000 euro per i contratti con durata 24 mesi che garantiscono il passaggio ad una connettività con velocità massima oltre 1 Gbit/s (in download) con una banda minima garantita di almeno 100 Mbit/s. Anche in questo caso è previsto l’incremento di 500 euro a fronte di costi di allaccio.

contributi Emilia Romagna

Decreto maltempo: contributi Emilia Romagna per le imprese con indennizzi e sospensione pagamenti

Nelle ultime ore il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce una serie di aiuti in favore della popolazione e delle imprese danneggiate dal maltempo che ha colpito l’Emilia Romagna a partire dal 1 maggio 2023. Con uno stanziamento superiore a 2 miliardi di euro, il decreto guarda con grande attenzione alle realtà imprenditoriali. I contributi Emilia Romagna proposti vanno infatti dalla sospensione dei pagamenti fiscali all’attivazione di Cassa Integrazione e contributi a fondo perduto. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli aiuti riservati alle imprese del territorio emiliano-romagnolo.

Contributi regione Emilia Romagna, il piano di indennizzi e ammortizzatori sociali

Una delle principali misure introdotte con il decreto contributi Emilia Romagna è l’attivazione degli ammortizzatori sociali. In particolare, la Cassa integrazione in deroga sarà riconosciuta a tutti i dipendenti delle imprese danneggiate dall’alluvione. La misura sarà attivata per un periodo massimo di 90 giorni per ciascun dipendente e gode di una copertura complessiva di 580 milioni di euro.

Per i lavoratori autonomi che sono stati costretti ad interrompere l’attività, è previsto un contributo una tantum. Il valore del contributo arriverà al massimo a 3.000 euro e la misura ha una copertura di 300 milioni.

Alle PMI invece viene garantito supporto grazie al rafforzamento dell’accesso al fondo di garanzia per piccole e medie imprese. Stando alle dichiarazioni del governo, l’obiettivo è aumentare la garanzia fino al 100%. Questo incremento della garanzia riguarderà solo le imprese che si trovano nelle zone colpite dal maltempo, con una copertura di 110 milioni di euro.

Altri 100 milioni sono invece stanziati per gli indennizzi destinati alle imprese agricole. Sarà destinata a questo scopo anche una fetta (75 milioni) del fondo per l’innovazione in agricoltura al sostegno di investimenti e progetti di innovazione.

Aiuti alle imprese Emilia Romagna: contributi a fondo perduto e interruzione pagamenti

Tra le misure introdotte con il decreto-legge contributi Emilia Romagna c’è anche un’agevolazione a fondo perduto per le imprese esportatrici. Le realtà di questo settore che sono state danneggiate dall’alluvione possono contare su un contributo erogato attraverso il fondo Simest. In questo caso la copertura è di 300 milioni.

Non meno importante la sospensione dei termini per i versamenti tributari e contributivi fino alla fine di agosto. Sospesi anche i pagamenti delle utenze.

Per società ed imprese, stop anche a:

  • versamenti del diritto annuale alla Camera di commercio;
  • rate di finanziamenti;
  • adempimenti contabili e societari.

Al momento non ci sono maggiori dettagli sugli aiuti previsti dal governo. Per avere maggiori informazioni sull’eventuale pubblicazione di bandi Emilia-Romagna ad hoc e rimanere aggiornato su contributi e agevolazioni per le imprese, iscriviti alla nostra newsletter!


Campania startup 2023

Campania startup 2023: in arrivo 350.000 euro a fondo perduto per le imprese innovative

La Giunta Regionale della Campania ha approvato l’attuazione dell’avviso Campania Startup 2023. La misura mira a incentivare la creazione di nuove startup innovative ad alta intensità di conoscenza, nonché a consolidare quelle già esistenti. Tutto ciò nell’ottica di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale, tramite un bando per la concessione di contributi a fondo perduto che permetta lo sviluppo di prodotti, processi e servizi innovativi.

Un’ulteriore conferma della volontà dell’amministrazione regionale di rafforzare il tessuto imprenditoriale locale, come già dimostrato con il decreto per gli aiuti per il sostegno e l’attrazione degli investimenti.

Beneficiari del bando 2023 startup Campania

Per aumentare la competitività del sistema produttivo regionale, in coerenza con quanto stabilito dalla Strategia regionale di ricerca ed innovazione per la specializzazione intelligente (RIS3 Campania), il nuovo bando startup Campania si rivolge alle piccole e micro imprese.

Per presentare domanda, le imprese devono essere costituite da non oltre 60 mesi alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale regionale. È necessaria anche la regolare iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, all’interno della sezione appositamente dedicata alle Startup innovative. Da tale iscrizione deve inoltre risultare che l’impresa opera in una delle aree di specializzazione della RIS3 Campania.

Caratteristiche del contributo bando regione Campania

Il bando startup Campania prevede la concessione di un contributo a fondo perduto corrisposto nella misura del 70% della spesa ammissibile. Tale quota viene aumentata all’80% nel caso in cui la spesa di investimento ammissibile risulti inferiore o uguale a 100.000 euro. In ogni caso, l’importo massimo del contributo è fissato a 350.000 euro.

Regione Campania bando startup 2023: le spese ammissibili

Il contributo a fondo perduto Campania startup viene concesso esclusivamente per le iniziative identificate dal bando e dal relativo avviso. In particolare, sono finanziati investimenti finalizzati allo sviluppo di soluzioni tecnologiche inerenti ad almeno una delle Traiettorie Tecnologiche Prioritarie individuate dalla sopracitata strategia regionale di ricerca e innovazione.

Gli investimenti, che devono necessariamente essere realizzati nel territorio campano, devono avere un importo minimo di 70.000 euro e, al termine dell’esito istruttorio, devono generare un contributo pari ad almeno 50.000 euro. Pena il rifiuto della richiesta di agevolazione.

Tra le principali spese ammesse ci sono:

  • Costi legati all’investimento materiale e immateriale;
  • Consulenze per l’avvio e/o lo sviluppo del progetto;
  • Spese di gestione del progetto.

Come partecipare al bando startup Campania

Per il momento non sono noti tutti i dettagli per la richiesta dei contributi Campania startup, poiché il bando effettivo non è ancora stato pubblicato. Sono stati però comunicati i dati sulla dotazione finanziaria (pari a 30 milioni di euro) e i termini per apertura e chiusura della procedura.

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 giugno e fino al 31 luglio 2023.

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Bando MIMIT agevolazioni imprese Mezzogiorno

Bando MIMIT agevolazioni imprese del Mezzogiorno: 400 milioni per gli investimenti innovativi

Il Sud Italia è una delle aree strategiche per lo sviluppo economico del Paese e torna, in virtù di questo suo ruolo chiave, ad essere protagonista di un bando per agevolazioni imprese. Una misura che arriva a pochi mesi dallo stanziamento di 6.8 miliardi per la tutela ambientale del Meridione da parte del MASE.

In questo caso è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a firmare l’agevolazione, che ha l’obiettivo di rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle piccole e medie imprese nelle regioni del Sud. Chi si impegna a investire in progetti innovativi ottiene un contributo e un finanziamento agevolato.

Per quali interventi sono concessi gli incentivi imprese MIMIT

Il bando incentivi imprese supporta il processo di transizione delle PMI nelle regioni del Mezzogiorno tramite l’incentivazione di investimenti innovativi. A condizione però che tali investimenti ricorrano in maniera significativa alle tecnologie digitali, in accordo con quanto stabilito dal Piano Transizione 4.0.

Per accedere agli incentivi, le PMI devono quindi presentare progetti che prevedono l’utilizzo di tecnologie coerenti con il Piano Transizione 4.0, come ad esempio servizi di cloud computing e software per la realtà virtuale.

Quanto alle finalità dei progetti stessi, il bando supporta interventi orientati a:

  • Ampliare la capacità produttiva;
  • Diversificare la produzione;
  • Introdurre nell’offerta nuovi prodotti;
  • Ottimizzare il processo produttivo adottato in azienda;
  • Realizzare una nuova unità di produzione.

Sono riconosciuti punteggi premiali, ai fini della valutazione della finanziabilità, ai progetti che hanno per oggetto l’efficientamento energetico dell’impresa e che permettono di ottenere un risparmio energetico nella misura minima del 5%.

Rientrano tra le casistiche a cui sono attribuiti punteggi premiali anche i progetti che mirano ad introdurre nel processo produttivo soluzioni legate all’economia circolare. Allo stesso modo ottengono punti di premialità i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Nonché quelli presentati da PMI del Mezzogiorno che hanno aderito a sistemi di gestione ambientale, di efficienza energetica e in possesso di almeno una certificazione ambientale di prodotto.

Chi può richiedere gli incentivi aziende bando MIMIT

Possono richiedere le agevolazioni alle imprese del Mezzogiorno contemplate dal bando MIMIT le PMI delle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sicilia;
  • Sardegna.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni imprese è necessaria la presentazione di progetti con spese ammissibili (ovvero per gli interventi innovativi di cui sopra) pari ad almeno 750.000 euro. Tali spese non possono però superare i 5 milioni di euro. I progetti presentati devono essere realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.

Caratteristiche degli incentivi impresa MIMIT

Il bando agevolazioni imprese Mezzogiorno del MIMIT stabilisce la copertura delle spese ammissibili nella misura complessiva del 75% grazie alla combinazione di un contributo e un finanziamento agevolato.

In attesa della pubblicazione del decreto attuativo, lo stanziamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è di 400 milioni di euro.

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voucher connettività imprese

Voucher connettività imprese e professionisti: fino a 2.000 euro per la rete ultraveloce

Le amministrazioni comunitarie e nazionali continuano a lavorare per la creazione di un sistema economico più digitalizzato e connesso. A distanza di anni dal Voucher digitalizzazione e dal bando Sprint per gli investimenti digitali, che hanno consentito a numerose aziende di migliorare la propria dotazione in fatto di device digitali, presenza online e capacità di calcolo, oggi le risorse si concentrano sul voucher connettività imprese. Una misura destinata alle aziende e ai professionisti.

Come funziona il bonus connettività imprese e professionisti

Il voucher connettività è stato recentemente prorogato per tutto il 2023 e consente a microimprese, PMI e titolari di Partita Iva di ottenere un voucher da spendere per l’acquisto di servizi di connettività. Rientrano nella platea dei beneficiari anche i professionisti che esercitano la professione in forma associata, purché si tratti di una professione intellettuale o di una professione non organizzata.

In particolare, il bonus connettività può essere utilizzato per il pagamento di abbonamenti per la rete internet ultraveloce. Il contributo del voucher va da 300 a 2.000 euro, a seconda delle caratteristiche del contratto di connettività per cui si richiede l’agevolazione.

Come richiedere il voucher connettività

La richiesta di voucher connettività imprese e professionisti deve essere inoltrata al fornitore del servizio, a condizione che questo rientri tra gli operatori accreditati.

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