Bando contributi imprese per l’ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali
La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha pubblicato un bando per la concessione di contributi imprese finalizzati all’acquisto di servizi per l’ottenimento di certificazioni etiche, sociali e ambientali e per la promozione dei valori ESG. Viene finanziato il 50% delle spese ammissibili sostenute.
Caratteristiche degli incentivi aziende
I contributi imprese concessi con il nuovo bando della Camera di Commercio di Reggio Emilia sono erogati ai sensi della normativa comunitaria “de minimis”, con l’applicazione di una ritenuta d’acconto nella misura del 4%. La ritenuta d’acconto avviene ai sensi dell’art.28, comma 2. Del DPR 600/73.
L’agevolazione è corrisposta nella misura del 50% dei costi ammissibili sostenuti, al netto dell’IVA. Per il contributo è fissato un importo massimo di 14.000 euro, oltre la premialità di 250 euro per il rating di legalità.
I contributi sono erogati solo a fronte dell’ottenimento della certificazione, che deve essere rilasciata da un ente terzo e accreditato, in conformità alle norme previste dal Bando. Inoltre, non tutte le certificazioni danno accesso alle agevolazioni: gli incentivi imprese sono riconosciuti solo per le seguenti attestazioni.
- UNI EN ISO 14001:2015 - Sistemi di gestione ambientale;
- UNICEI EN ISO 50001:2018 - Gestione dell’energia;
- Certificazione ReMade in Italy;
- Plastica seconda vita;
- FSC catena di custodia;
- Certificazione EMAS 1221/2009;
- UNI EN ISO14064-1:2019 - Carbon Footprint di Organizzazione;
- Certificazione UNI EN ISO 14067:2018 - Carbon Footprint di Prodotto;
- Certificazione BCorp per il riconoscimento di impresa Benefit;
- SA 8000 – Sistemi di gestione della responsabilità sociale;
- Certificazione UNI ISO 20121 Sistemi di gestione sostenibile degli eventi;
- Certificazione ESG-SDGs Rating:2022 - Sistemi di gestione per lo sviluppo sostenibile delle organizzazioni o di prodotto;
- SRG88088 - Sistemi di gestione per la sostenibilità ESG delle organizzazioni;
- Certificazione UNI/ PdR 125:2022 - Sistemi di gestione per la parità di genere.
Spese ammissibili per gli aiuti alle imprese
Il bando prevede uno stanziamento di 200.000 euro e incentiva l’acquisizione di servizi per ottenere certificazioni in ambito ambientale, sociale e/o etico, nonché per la promozione dei valori ESG.
Sono considerate ammissibili (al netto dell’IVA, tasse e altre imposte) le spese sostenute dal 1° marzo 2023 al 30 giugno 2024, che sono riconducibili agli interventi finanziati dal bando. In particolare, tra quelli per cui è possibile richiedere il contributo, ci sono i costi per:
- consulenze finalizzate all’ottenimento della certificazione prescelta;
- analisi ambientali;
- formazione erogata da istituti o agenzie formative accreditate (nel rispetto di quanto stabilito dal bando).
Per ottenere i contributi alle imprese è necessario un investimento minimo di 5.000 euro e ai fini dell’ammissibilità del progetto, questo deve prevedere dei costi per l’ente terzo certificatore.
Beneficiari incentivi imprese 2023
Possono ottenere i contributi imprese tutte le realtà che hanno la sede legale operativa o un’unità locale operativa nella provincia di Reggio Emilia. Non ci sono requisiti in merito alle dimensioni della società.
Come richiedere gli incentivi alle imprese
La richiesta di contributi aziende va inoltrata utilizzando il canale telematico di InfoCamere. Per inviare la domanda c’è tempo fino alle ore 16:00 del 29 agosto 2023.
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Maggiore tutela dei prodotti Made In Italy con l’approvazione del nuovo disegno di legge
Approvato il disegno di legge che introduce nuove disposizioni per la valorizzazione e la promozione dei prodotti Made In Italy, delle produzioni di eccellenza e del patrimonio storico-artistico nazionale. Quello proposto è un insieme di azioni volte a preservare questi elementi di valore per l’economia nazionale, a vantaggio sia del sistema nel suo complesso sia delle singole imprese.
Nuovo marchio Made In Italy e altri provvedimenti a tutela delle imprese
I principali provvedimenti previsti dalla nuova legge sui prodotti Made In Italy, al fine di dotare il sistema nazionale di nuove risorse, competenze e tutele, sono i seguenti.
- Creazione del Fondo Strategico Nazionale del Made in Italy, un fondo sovrano nazionale con una dotazione di 1 miliardo. L’obiettivo è stimolare la crescita di filiere strategiche nazionali e il consolidamento di quelle già esistenti.
- Introduzione di nuove misure settoriali a supporto delle principali filiere di eccellenza, tramite la valorizzazione della filiera che riguarda la produzione di arredi in legno con materia prima 100% italiana. Ma anche delle filiere dei settori tessile, nautico, orafo, della ceramica.
- Potenziamento delle iniziative di autoimprenditorialità e dell’impresa femminile, con uno stanziamento di 10 milioni di euro.
- Creazione di un programma per il trasferimento delle competenze generazionali per le imprese private caratterizzate da non più di 15 unità. Il programma avrà una durata massima di 12 mesi e prevede una la formazione dei nuovi assunti (under 30) attraverso un periodo di tutoraggio da parte di un lavoratore che ha avuto accesso alla pensione da non oltre 2 anni. Al pensionato viene corrisposta una remunerazione che non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef e che non comporta contribuzione previdenziale, fino a 15.000 euro l’anno.
- Creazione del contrassegno ufficiale del prodotto Made In Italy per la promozione della proprietà intellettuale e della proprietà commerciale dei beni. La certificazione delle filiere avverrà attraverso l’uso della blockchain e sarà creato un catalogo nazionale per il censimento delle soluzioni conformi.
- Incentivazione al processo di associazione tra realtà produttrici e alla redazione di un apposito disciplinare relativo alle produzioni artigianali e industriali nazionali.
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Oltre 500 milioni a supporto delle imprese con il bando Regione Toscana FESR
La Regione Toscana annuncia un nuovo piano di interventi a supporto delle imprese. Sono cinque le azioni con cui l’amministrazione punta a rendere più competitivo il tessuto imprenditoriale locale, ricorrendo alle risorse stanziate per il periodo 2021-2027 dal Fondo europeo di Sviluppo regionale (FESR). Il nuovo bando Regione Toscana può contare su un finanziamento di 517 milioni di euro.
Disponendo di una dotazione elevata (circa 100 milioni in più rispetto alla programmazione per il periodo precedente, che ha portato all’attivazione di investimento per circa 1,2 miliardi) il nuovo bando Toscana si concentra su ricerca, innovazione, digitalizzazione e competitività. Sono questi i macro-temi che faranno da sfondo ai programmi di investimento finanziati in favore delle imprese toscane.
Regione toscana bandi per sviluppo, ricerca e innovazione
In attesa della pubblicazione dei relativi bandi Regione Toscana, l’amministrazione regionale rende note quelle che saranno le azioni volte allo sviluppo e al rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione all’interno delle aziende. Nonché all’introduzione di soluzioni tecnologiche avanzate.
- Bando Regione Toscana per il sostegno all’acquisto di servizi innovativi per la transizione digitale. Destinata a micro imprese e PMI, questa agevolazione consentirà di fare investimenti in innovazione con l’acquisto di servizi qualificati, dal portato strategico o sperimentale. Sono coinvolti sia gli ambiti tecnologici che le filiere produttive.
- Bando a sostegno degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. In questo caso l’obiettivo è rafforzare il tessuto imprenditoriale toscano tramite l’introduzione di tecnologie avanzate. Al fine di favorire la transizione ecologica e sostenere la cooperazione tra imprese di piccole e medie dimensioni e attività di grandi dimensioni. Ma anche per rafforzare i rapporti tra imprese e organismi di ricerca.
- Regione Toscana bando a sostegno della creazione e del consolidamento di start-up innovative. A beneficiare di questa iniziativa sono realtà ad alto rischio operativo, con una ridotta disponibilità di beni e con dati contabili di bassa qualità. Queste categorie di imprese vengono supportate principalmente nella fase di costituzione, affinché abbiano un più semplice accesso a forme di finanziamento.
Nuovi bandi Regione Toscana per internazionalizzazione e sostegno agli investimenti
Per rafforzare il processo di crescita e la competitività delle PMI, invece, la Regione Toscana prevede due azioni, a cui corrisponderanno altrettanti bandi Toscana.
- Bando Regione Toscana a sostegno dell’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale. La misura si rivolge alle micro imprese e PMI che operano nel settore manifatturiero, nel settore del turismo e in quello del commercio. Le agevolazioni riguardano l’acquisto di servizi di internazionalizzazione, tra cui consulenze e attività di promozione, costi legati ad uffici e spazi espositivi all’estero.
- Bando Regione Toscana per il sostegno agli investimenti produttivi. In questo caso sarà emesso un bando per il finanziamento di diverse iniziative destinate alle micro imprese e PMI nelle fasi iniziali dello sviluppo aziendale. Gli incentivi riguarderanno investimenti produttivi, capitale circolante, rafforzamento patrimoniale, eccetera. L’obiettivo è aiutare le imprese italiane a superare i fattori di debolezza strutturale, semplificando l’accesso al credito e a forme alternative di finanziamento.
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Programma LIFE: lo strumento UE per il finanziamento dei progetti strategici
Parte dei progetti strategici dell’UE finalizzati all’attuazione delle politiche comunitarie in materia di clima e ambiente, il programma LIFE è uno strumento finanziario creato nel 1992. Da oltre 30 anni gioca un ruolo strategico nello sviluppo di progetti green in Italia e negli altri Paesi UE. Ad oggi, il programma ha cofinanziato più di 5.500 progetti nell’UE e in paesi terzi.
Per il periodo 2021-2027 la Commissione Europea ha scelto di aumentare gli stanziamenti dedicati al LIFE programme, coerentemente con le politiche portate avanti all’interno del territorio europeo, sempre più orientate al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità. Con il risultato che oggi le risorse attribuite a LIFE EU sono circa il 60% in più rispetto a quelle previste per il periodo precedente, per un importo complessivo di 5,4 miliardi di euro.
Recentemente la Commissione Europea ha annunciato un nuovo investimento nei progetti strategici di LIFE. A beneficiarne saranno otto grandi progetti del panorama comunitario, con il coinvolgimento di sette Stati membri, tra cui figura l’Italia.
Quali sono i progetti LIFE 2021-2027
Il nuovo stanziamento di risorse in favore del programma LIFE è finalizzato al conseguimento di obiettivi climatici e ambientali, con l’intento di mobilitare ulteriori risorse finanziarie attingendo da altri fondi UE.
I progetti finanziati con il nuovo stanziamento del programma LIFE renderanno l’Europa il primo continente a impatto climatico zero. Traguardo che dovrà essere raggiunto, secondo la tabella di marcia dell’UE, entro il 2050.
Ma questo non è l’unico obiettivo degli investimenti relativi ai progetti LIFE: le risorse stanziate serviranno anche all’attuazione del Green Deal europeo e al supporto delle strategie per la tutela della biodiversità e per la creazione di un’economia circolare a livello comunitario.
Di seguito i progetti finanziati dal LIFE programme 2023:
- Progetto LIFE B4B per la conservazione e il ripristino della natura in Belgio con l’ampliamento delle aree protette e lo sviluppo di piani d'azione per gli habitat e le specie critiche.
- Wetlands Green LIFE per l’attuazione in Polonia delle politiche UE per le zone protette e gli habitat inclusi nelle stesse.
- Progetto Living Rivers LIFE per la preservazione della qualità delle acque e la tutela di habitat naturali e specie autoctone in Slovacchia.
- PlastLIFE per la diminuzione dei rifiuti in plastica, la riduzione dei rifiuti e del consumo di plastica in Finlandia.
- LIFE AFTER COAL PL per l’attuazione della strategia per la neutralità climatica nella Wielkopolska in Polonia.
- Progetto LIFE-SIP AdaptEs per l’adattamento ai cambiamenti climatici in Estonia.
- LIFE eCOadapt50 per la sensibilizzazione sull’adattamento ai cambiamenti climatici in Spagna.
- Progetto LIFE Climax Po per una gestione intelligente della risorse idriche in Italia.
Come funziona il progetto LIFE Climax Po
Ma come funziona esattamente il progetto finanziato dal LIFE programme 2023 per l’Italia? Il LIFE Climax Po mira a favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione oculata e mirata delle risorse idriche sia dal punto di vista climatico che implementando una serie di misure sviluppate sulla base delle caratteristiche dell’area di interesse. Con adattamenti alle peculiarità climatiche anche al livello distrettuale.
Le aziende che scelgono di partecipare al progetto possono quindi ottenere un cofinanziamento da parte del programma LIFE. A condizione però che le attività di ottimizzazione della gestione delle risorse idriche siano attuate in coerenza con la strategia di adattamento dell'UE. Tenendo conto sia della migliore gestione dell’acqua sotto il profilo climatico sia dei modelli di governance adottati per la gestione delle risorse.
Tra gli obiettivi specifici del progetto ci sono:
- l’aumento della sicurezza idrica in Italia, con un miglioramento della ritenzione idrica del terreno e della gestione dello stoccaggio.
- una migliore comprensione dei rischi climatici.
- la promozione di soluzioni per il risparmio idrico e la conservazione del suolo nelle pratiche agricole.
- lo sviluppo d maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso attività di formazione e sensibilizzazione.
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Credito imposta Mezzogiorno 2023: l’8 giugno si aprono le domande per gli investimenti in beni strumentali
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il modello di comunicazione relativo alle agevolazioni di credito imposta Mezzogiorno per investimenti e credito di imposta nelle Zone economiche speciali (Zes) e nelle Zone logistiche semplificate (Zls).
Questa modifica, operata con un apposito provvedimento del 5 giugno 2023, ha l’obiettivo di consentire la fruizione del credito di imposta dedicato alle aziende, nel rispetto del nuovo quadro normativo.
Come richiedere credito d'imposta Mezzogiorno 2023
Le comunicazioni per le spese sostenute a titolo di investimento nel 2023 possono essere inviate a partire dall’8 giugno 2023. La finestra temporale si chiude il 31 dicembre 2024.
Le richieste possono essere inoltrate solo per le spese sostenute per i beni strumentali nuovi acquistati nel corso del 2023. Chi invece beneficia del credito di imposta Mezzogiorno per il 2022 ha tempo fino alla fine del 2023 per la presentazione della domanda e il modello di riferimento è quello precedente.
La domanda credito d'imposta mezzogiorno 2023 può essere inoltrata dall’impresa beneficiaria del Credito imposta Mezzogiorno, Zes e Zls, oppure da un soggetto incaricato. In ogni caso, è necessario l’impiego del software “CIM23”, che sarà reso disponibile tramite il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
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