bando Regione Toscana

Oltre 500 milioni a supporto delle imprese con il bando Regione Toscana FESR

La Regione Toscana annuncia un nuovo piano di interventi a supporto delle imprese. Sono cinque le azioni con cui l’amministrazione punta a rendere più competitivo il tessuto imprenditoriale locale, ricorrendo alle risorse stanziate per il periodo 2021-2027 dal Fondo europeo di Sviluppo regionale (FESR). Il nuovo bando Regione Toscana può contare su un finanziamento di 517 milioni di euro.

Disponendo di una dotazione elevata (circa 100 milioni in più rispetto alla programmazione per il periodo precedente, che ha portato all’attivazione di investimento per circa 1,2 miliardi) il nuovo bando Toscana si concentra su ricerca, innovazione, digitalizzazione e competitività. Sono questi i macro-temi che faranno da sfondo ai programmi di investimento finanziati in favore delle imprese toscane.

Regione toscana bandi per sviluppo, ricerca e innovazione

In attesa della pubblicazione dei relativi bandi Regione Toscana, l’amministrazione regionale rende note quelle che saranno le azioni volte allo sviluppo e al rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione all’interno delle aziende. Nonché all’introduzione di soluzioni tecnologiche avanzate.

  • Bando Regione Toscana per il sostegno all’acquisto di servizi innovativi per la transizione digitale. Destinata a micro imprese e PMI, questa agevolazione consentirà di fare investimenti in innovazione con l’acquisto di servizi qualificati, dal portato strategico o sperimentale. Sono coinvolti sia gli ambiti tecnologici che le filiere produttive.
  • Bando a sostegno degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. In questo caso l’obiettivo è rafforzare il tessuto imprenditoriale toscano tramite l’introduzione di tecnologie avanzate. Al fine di favorire la transizione ecologica e sostenere la cooperazione tra imprese di piccole e medie dimensioni e attività di grandi dimensioni. Ma anche per rafforzare i rapporti tra imprese e organismi di ricerca.
  • Regione Toscana bando a sostegno della creazione e del consolidamento di start-up innovative. A beneficiare di questa iniziativa sono realtà ad alto rischio operativo, con una ridotta disponibilità di beni e con dati contabili di bassa qualità. Queste categorie di imprese vengono supportate principalmente nella fase di costituzione, affinché abbiano un più semplice accesso a forme di finanziamento.

Nuovi bandi Regione Toscana per internazionalizzazione e sostegno agli investimenti

Per rafforzare il processo di crescita e la competitività delle PMI, invece, la Regione Toscana prevede due azioni, a cui corrisponderanno altrettanti bandi Toscana.

  • Bando Regione Toscana a sostegno dell’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale. La misura si rivolge alle micro imprese e PMI che operano nel settore manifatturiero, nel settore del turismo e in quello del commercio. Le agevolazioni riguardano l’acquisto di servizi di internazionalizzazione, tra cui consulenze e attività di promozione, costi legati ad uffici e spazi espositivi all’estero.
  • Bando Regione Toscana per il sostegno agli investimenti produttivi. In questo caso sarà emesso un bando per il finanziamento di diverse iniziative destinate alle micro imprese e PMI nelle fasi iniziali dello sviluppo aziendale. Gli incentivi riguarderanno investimenti produttivi, capitale circolante, rafforzamento patrimoniale, eccetera. L’obiettivo è aiutare le imprese italiane a superare i fattori di debolezza strutturale, semplificando l’accesso al credito e a forme alternative di finanziamento.

Hai un’azienda in Toscana e desideri sfruttare le opportunità offerte da questi bandi? Non perdere tempo: compila subito il modulo sottostante e richiedi una consulenza personalizzata ai nostri Consiglieri d’Impresa. La nostra professionalità è al servizio del tuo business.


programma LIFE

Programma LIFE: lo strumento UE per il finanziamento dei progetti strategici

Parte dei progetti strategici dell’UE finalizzati all’attuazione delle politiche comunitarie in materia di clima e ambiente, il programma LIFE è uno strumento finanziario creato nel 1992. Da oltre 30 anni gioca un ruolo strategico nello sviluppo di progetti green in Italia e negli altri Paesi UE. Ad oggi, il programma ha cofinanziato più di 5.500 progetti nell’UE e in paesi terzi.

Per il periodo 2021-2027 la Commissione Europea ha scelto di aumentare gli stanziamenti dedicati al LIFE programme, coerentemente con le politiche portate avanti all’interno del territorio europeo, sempre più orientate al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità. Con il risultato che oggi le risorse attribuite a LIFE EU sono circa il 60% in più rispetto a quelle previste per il periodo precedente, per un importo complessivo di 5,4 miliardi di euro.

Recentemente la Commissione Europea ha annunciato un nuovo investimento nei progetti strategici di LIFE. A beneficiarne saranno otto grandi progetti del panorama comunitario, con il coinvolgimento di sette Stati membri, tra cui figura l’Italia.

Quali sono i progetti LIFE 2021-2027

Il nuovo stanziamento di risorse in favore del programma LIFE è finalizzato al conseguimento di obiettivi climatici e ambientali, con l’intento di mobilitare ulteriori risorse finanziarie attingendo da altri fondi UE.

I progetti finanziati con il nuovo stanziamento del programma LIFE renderanno l’Europa il primo continente a impatto climatico zero. Traguardo che dovrà essere raggiunto, secondo la tabella di marcia dell’UE, entro il 2050.

Ma questo non è l’unico obiettivo degli investimenti relativi ai progetti LIFE: le risorse stanziate serviranno anche all’attuazione del Green Deal europeo e al supporto delle strategie per la tutela della biodiversità e per la creazione di un’economia circolare a livello comunitario.

Di seguito i progetti finanziati dal LIFE programme 2023:

  • Progetto LIFE B4B per la conservazione e il ripristino della natura in Belgio con l’ampliamento delle aree protette e lo sviluppo di piani d'azione per gli habitat e le specie critiche.
  • Wetlands Green LIFE per l’attuazione in Polonia delle politiche UE per le zone protette e gli habitat inclusi nelle stesse.
  • Progetto Living Rivers LIFE per la preservazione della qualità delle acque e la tutela di habitat naturali e specie autoctone in Slovacchia.
  • PlastLIFE per la diminuzione dei rifiuti in plastica, la riduzione dei rifiuti e del consumo di plastica in Finlandia.
  • LIFE AFTER COAL PL per l’attuazione della strategia per la neutralità climatica nella Wielkopolska in Polonia.
  • Progetto LIFE-SIP AdaptEs per l’adattamento ai cambiamenti climatici in Estonia.
  • LIFE eCOadapt50 per la sensibilizzazione sull’adattamento ai cambiamenti climatici in Spagna.
  • Progetto LIFE Climax Po per una gestione intelligente della risorse idriche in Italia.

Come funziona il progetto LIFE Climax Po

Ma come funziona esattamente il progetto finanziato dal LIFE programme 2023 per l’Italia? Il LIFE Climax Po mira a favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione oculata e mirata delle risorse idriche sia dal punto di vista climatico che implementando una serie di misure sviluppate sulla base delle caratteristiche dell’area di interesse. Con adattamenti alle peculiarità climatiche anche al livello distrettuale.

Le aziende che scelgono di partecipare al progetto possono quindi ottenere un cofinanziamento da parte del programma LIFE. A condizione però che le attività di ottimizzazione della gestione delle risorse idriche siano attuate in coerenza con la strategia di adattamento dell'UE. Tenendo conto sia della migliore gestione dell’acqua sotto il profilo climatico sia dei modelli di governance adottati per la gestione delle risorse.

Tra gli obiettivi specifici del progetto ci sono:

  • l’aumento della sicurezza idrica in Italia, con un miglioramento della ritenzione idrica del terreno e della gestione dello stoccaggio.
  • una migliore comprensione dei rischi climatici.
  • la promozione di soluzioni per il risparmio idrico e la conservazione del suolo nelle pratiche agricole.
  • lo sviluppo d maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso attività di formazione e sensibilizzazione.

Vuoi partecipare al programma LIFE e ottenere il cofinanziamento del tuo progetto? Compila il modulo sottostante per una consulenza specializzata! I nostri Consiglieri d’Impresa valuteranno la tua partecipazione al progetto e troveranno tutti i bandi regionali e nazionali adatti al tuo business.


credito imposta mezzogiorno

Credito imposta Mezzogiorno 2023: l’8 giugno si aprono le domande per gli investimenti in beni strumentali

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il modello di comunicazione relativo alle agevolazioni di credito imposta Mezzogiorno per investimenti e credito di imposta nelle Zone economiche speciali (Zes) e nelle Zone logistiche semplificate (Zls).

Questa modifica, operata con un apposito provvedimento del 5 giugno 2023, ha l’obiettivo di consentire la fruizione del credito di imposta dedicato alle aziende, nel rispetto del nuovo quadro normativo.

Come richiedere credito d'imposta Mezzogiorno 2023

Le comunicazioni per le spese sostenute a titolo di investimento nel 2023 possono essere inviate a partire dall’8 giugno 2023. La finestra temporale si chiude il 31 dicembre 2024.

Le richieste possono essere inoltrate solo per le spese sostenute per i beni strumentali nuovi acquistati nel corso del 2023. Chi invece beneficia del credito di imposta Mezzogiorno per il 2022 ha tempo fino alla fine del 2023 per la presentazione della domanda e il modello di riferimento è quello precedente.

La domanda credito d'imposta mezzogiorno 2023 può essere inoltrata dall’impresa beneficiaria del Credito imposta Mezzogiorno, Zes e Zls, oppure da un soggetto incaricato. In ogni caso, è necessario l’impiego del software “CIM23”, che sarà reso disponibile tramite il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Sei alla ricerca di agevolazioni e fondi per la tua impresa? Compila il modulo sottostante per una valutazione personalizzata! I nostri Consiglieri d’Impresa troveranno i bandi giusti per far crescere il tuo business.


contratti di sviluppo

Il Mimit stanzia 1,1 miliardi per i Contratti di sviluppo industriali

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha stabilito il rifinanziamento dei Contratti di sviluppo con le risorse previste dalla Legge di Bilancio 2023. Questi sono il principale strumento agevolativo che il Governo dedica al sostegno di programmi di investimento produttivi, sia strategici che innovativi, di grandi dimensioni.

Nuovo bando Contratto di sviluppo e scorrimento delle istanze

In particolare con il decreto firmato dal ministro, viene autorizzato lo scorrimento delle istanze già presentate. A tal proposito sono stanziati:

  • 400 milioni di euro per Contratti di sviluppo afferenti ai settori industriali, agroindustriali e di tutela ambientale;
  • 200 milioni di euro per Contratti relativi ad attività turistiche;
  • 157 milioni di euro per accordi di programma e accordi di sviluppo destinati alla realizzazione di investimenti produttivi o investimenti di tutela ambientale.

È disposta inoltre l’apertura di un nuovo bando, per cui sono stanziate ulteriori risorse, pari ad oltre 390 milioni di euro. Questa somma è destinata al sostegno delle filiere produttive strategiche per il Paese.

Condizioni delle agevolazioni Contratti di sviluppo 2023

Le imprese che intendono beneficiare dei Contratti di sviluppo possono presentare la domanda in forma singola o associata. Le agevolazioni sono erogate in forma di contributo in conto impianti o come contributo diretto alla spesa. In ogni caso, la concessione avverrà entro il 31 dicembre 2023.

È possibile presentare domanda di Contratto di sviluppo per progetti di sviluppo industriali relativi ai seguenti settori.

  • Aerospazio
  • Aeronautica
  • Design
  • Moda
  • Arredamento
  • Metallo ed elettromeccanica
  • Chimico
  • Farmaceutico
  • Gomma
  • Plastica
  • Alimentare

Sono escluse dalla platea dei beneficiari le imprese che presentano progetti di sviluppo industriali per il settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Per essere considerato ammissibile, il progetto di investimento deve avere effetti positivi sia per l’impresa che presenta domanda sia per gli altri attori della filiera. Qualora la richiesta venga presentata da più imprese, il progetto è considerato ammissibile solo a condizione che  sia funzionale alla nascita di filiere di riferimento o al potenziamento delle stesse.

Sei alla ricerca di agevolazioni e fondi per la tua impresa? Compila il modulo sottostante per una valutazione personalizzata della tua attività!


Bonus Sport 2023

Al via il Bonus Sport 2023: credito di imposta al 65% per chi finanzia gli impianti sportivi

È attivo il Bonus Sport 2023. La nuova legge di bilancio ha confermato per tutto l’anno in corso la possibilità per le imprese di effettuare erogazioni liberali per impianti sportivi beneficiando di un credito di imposta del 65%.

Le erogazioni possono essere fatte per interventi di manutenzione e di restauro degli impianti pubblici, e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. In questo secondo caso, sono ammesse solo erogazioni che riguardano progetti già previsti dalla legge di bilancio per l’anno 2019, con specifico riferimento all’articolo 1, commi da 621 a 626.

Caratteristiche dello Sport Bonus

Il credito di imposta è corrisposto nella misura del 65% e viene calcolato sull’importo erogato. L’agevolazione è ripartita in tre quote annuali di pari importo. Il legislatore impone comunque un limite all’importo erogabile, pari al 10 per mille dei ricavi annui dichiarati nel 2022.

Come beneficiare del Bonus Sport

Come richiedere il Bonus Sport? Lo Sport Bonus può essere richiesto esclusivamente tramite l’apposita piattaforma governativa e all’interno delle due finestre temporali predisposte, ciascuna di 120 giorni. Le aperture avvengono:

  • il 30 maggio;
  • il 15 ottobre.

Dalla data di apertura di ciascuna finestra, le imprese interessate hanno 30 giorni di tempo per presentare la domanda di ammissione al procedimento. Altrimenti non è possibile ricevere l’autorizzazione ad effettuare l’erogazione liberale.

Il credito d’imposta Bonus Sport 2023 viene riconosciuto solo in seguito alla certificazione da parte dell’ente destinatario e all’approvazione del Dipartimento di competenza. È comunque compito dell’impresa inoltrare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Aggiornamento: è stata aperta la seconda finestra per la richiesta del Bonus Sport, i dettagli in questo articolo.

Hai un’azienda e sei alla ricerca di agevolazioni e contributi? Non accontentarti di un solo bando: compila il modulo sottostante e richiedi una consulenza personalizzata ai nostri esperti.


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI