La Commissione Europea dice sì al Parco Agrisolare: stanziamenti per 1 miliardo
La Commissione Europea ha approvato il nuovo decreto per il parco Agrisolare. Questa misura, sviluppata all’interno del PNRR, gode di una dotazione finanziaria di un miliardo di euro e prevede la concessione di contributi a fondo perduto. L’entità di tali contributi può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione di impianti fotovoltaici.
Con criteri più estesi e una somma massima erogabile più alta rispetto alla passata edizione, il bando Agrisolare istituisce di fatto un nuovo regime di agevolazioni rivolte ad interventi su edifici adibiti ad uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e/o agroindustriale.
Lo scopo è favorire le aziende dei suddetti settori nell’approvvigionamento energetico tramite fonti rinnovabili. Riducendo anche i costi di produzione sostenuti dalle imprese.
Caratteristiche del contributo Agrisolare bando
Il decreto relativo al parco Agrisolare prevede le seguenti misure per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo in ambito agricolo, zootecnico e agroindustriale.
- Contributi a fondo perduto nella misura dell’80% per le imprese agricole di produzione primaria su tutto il territorio nazionale, nei limiti dell'autoconsumo.
- Contributi fino all'80% a fondo perduto e possibilità di vendita dell'energia prodotta per le imprese che si occupano di trasformazione di prodotti agricoli.
- Contributi a fondo perduto nella misura del 30% (con maggiorazioni per PMI e aree svantaggiate) e possibilità di vendita dell'energia prodotta per le imprese agricole di produzione primaria.
- Contributi a fondo perduto nella misura del 30% (con maggiorazioni per piccole e medie imprese e per aree svantaggiate) e possibilità di vendita dell'energia prodotta per le imprese che si occupano della trasformazione del prodotto da agricolo in non agricolo.
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Nuovo bando Regione Umbria: contributi a fondo perduto per la partecipazione a fiere
È del 20 giugno la pubblicazione del nuovo bando Regione Umbria per supportare le imprese del territorio con incentivi per finanziare progetti di internazionalizzazione costituiti da più fiere. La misura, erogata nella formula del contributo a fondo perduto, mira quindi ad una maggiore notorietà dell’imprenditoria umbra, da sempre sinonimo di qualità.
Caratteristiche del contributo Regione Umbria bando
Il contributo bando Umbria è corrisposto, a fondo perduto, in una misura variabile dal 50% al 70% della spesa sostenuta. Incidono sull’entità del contributo le dimensioni dell’impresa e le caratteristiche della fiera: maggiore supporto è fornito per gli eventi che si tengono al di fuori dell’UE.
Beneficiari bando regionale Umbria
Il bando Regione Umbria è rivolto alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) del territorio, che possono presentare richiesta per l’agevolazione sia in forma singola sia come rete.
Progetti finanziabili bando Umbria
Il contributo bando Umbria è concesso per il finanziamento di progetti di internazionalizzazione composti da diverse fiere, organizzate in Europa e nei Paesi extra-UE. A tal proposito è fissato un limite di 5 fiere, incluse quelle digitali. Tali eventi devono essere realizzati entro novembre 2024.
Come presentare domanda
La domanda regione Umbria contributi a fondo perduto 2023 può essere presentata dal 5 luglio al 29 settembre 2023. La gestione del contributo sarà affidata a Sviluppumbria.
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30.000 euro a fondo perduto con il bando Regione Lombardia per la transizione digitale ed ecologica
La Regione Lombardia, in collaborazione con il Sistema camerale lombardo, ha attivato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno di progetti in ottica di transizione digitale ed ecologica. Sviluppato nell’ambito dell’Accordo di collaborazione per lo sviluppo e la competitività del sistema economico lombardo, il bando Regione Lombardia finanzia progetti di sviluppo e adozione di tecnologie digitali 4.0.
Questa misura arriva a poca distanza da altri bandi Regione Lombardia sviluppati in ottica di transizione digitale e sostenibilità. Tra questi spicca il bando strutture ricettive Lombardia.
Spese ammissibili bando Lombardia
Il bando identifica come tecnologie digitali 4.0 soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi 4.0. Sono quindi considerate spese ammissibili ai fini del calcolo del contributo le spese sostenute per:
- la promozione dell’adozione e dello sviluppo di tali tecnologie;
- Lo sviluppo di ecosistemi dell’innovazione digitale e green in ottica di rafforzamento della capacità di collaborazione tra micro, piccole e medie imprese e tra imprese e soggetti altamente qualificati nel settore delle tecnologie 4.0.
- Attività volte a stimolare la domanda di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o alla realizzazione di innovazioni tecnologiche, nonché le attività finalizzate all’implementazione di modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie 4.0 che siano orientate alla transizione digitale ed ecologica.
- La promozione di un’economia inclusiva e sostenibile grazie alla trasformazione digitale ed ecologica, con l’incentivazione di modelli di sviluppo produttivo adeguati a tale visione e con prodotti e servizi dal ridotto impatto ambientale.
- Attività di supporto alla cybersecurity e alla business continuity all’interno delle imprese per la protezione dagli attacchi informatici.
In particolare rientrano tra le spese ammissibili per il bando Lombardia quelle sostenute a titolo di consulenza e/o di formazione erogata direttamente da fornitori qualificati, investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici, servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software e hardware, costi sostenuti per la tutela della proprietà industriale.
Rientrano tra le spese ammissibili anche quelle sostenute per le attrezzature tecnologiche utilizzate per lo sviluppo del progetto, ma solo nella misura e per il periodo di effettivo utilizzo. Allo stesso modo concorrono al calcolo del contributo le spese per l’acquisto (tramite leasing finanziario) di attrezzature tecnologiche. Sono però esclusi i beni usati.
Contributo Regione Lombardia bando: quanto si ottiene
Il bando Regione Lombardia per la transizione digitale ed ecologica gode di una dotazione finanziaria di 5.500.000 euro e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili. L’importo massimo del contributo è fissato a 30.000 euro.
Nel caso di esaurimento delle risorse disponibili, i contributi potranno essere corrisposti in misura inferiore al 50% delle spese ammissibili. In ogni caso l’agevolazione è corrisposta in regime “de minimis”.
Come richiedere il contributo Lombardia bando
Possono richiedere il contributo bando Regione Lombardia a fondo perduto le micro, piccole e medie imprese con sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia.
Ai fini della concessione del contributo sono considerate solo le imprese che attivano progetti con spese ammissibili per un importo di almeno 25.000,00 euro. La richiesta può essere trasmessa dalle ore 10:00 del 12 giugno 2023 alle ore 12:00 21 luglio 2023.
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Contributi a fondo perduto imprese turismo ed eventi per certificazioni di sostenibilità
La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi supporta attivamente le imprese del settore turistico e degli eventi per l’adozione di schemi di certificazione di sostenibilità, secondo una strategia che punta all’incremento della competitività delle aziende del territorio. Sono concessi contributi turismo per l’ottenimento di certificazioni rilasciate da terze parti e riconosciute a livello internazionale nel circuito turistico.
Beneficiari contributi turismo 2023
Possono presentare domanda le micro imprese, le PMI e le grandi imprese del territorio, ovvero con sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese nella circoscrizione territoriale della suddetta Camera di Commercio.
Le imprese turistiche della Lombardia che presentano domanda devono inoltre soddisfare i seguenti requisiti.
- Svolgere attività con codice Ateco 55.00 per le strutture ricettive, e con codice Ateco 82.30 per agenzie di eventi.
- Per le agenzie di eventi che non dispongono del suddetto codice Ateco, è possibile ottenere il contributo bando turismo 2023 se l’indicazione dell’attività di organizzazione di eventi è riportata nell’oggetto sociale dell’impresa e rientra tra le attività svolte dall’unità locale che presenta domanda.
Non rientrano tra le imprese beneficiarie dei contributi turismo le strutture ricettive che hanno codice Ateco 55.20.5, 55.30, 55.90. Per quanto riguarda le Venues configurabili come centri congressi e sedi di centri fieristico congressuali, si applicano gli stessi requisiti previsti per le agenzie di eventi. Per i centri congressi alberghieri invece è sufficiente disporre del codice Ateco 55.00
Contributi bando turismo 2023 Milano Monza Brianza Lodi
I contributi settore turismo erogati dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi coprono fino al 70% delle spese ammissibili sostenute dalle imprese che presentano domanda. L’agevolazione è a fondo perduto, e viene concessa a fronte di un investimento minimo di 2.000 euro. L’importo massimo concesso è pari a 20.000 euro.
In particolare, il bando contributi turismo della Camera di Commercio mira a cofinanziare le spese sostenute dalle imprese del settore turismo ed eventi per ottenere le seguenti certificazioni di sostenibilità.
- EarthCheck;
- GSTC;
- B-Corp Certification;
- Green Destinations;
- Biosphere;
- Events Industry Council;
- Good Travel Seal;
- Green Globe certification;
- Green Key e Green Key Global;
- GreenSign;
- Green Tourism;
- ISO 14001:2015;
- ISO 20121:2012;
- EU Ecolabel for Tourist Accomodation;
- EU Eco-Management and Audit Scheme (EMAS);
- Nordic Swan Ecolabel;
- Travelife.
Come richiedere contributi fondo perduto turismo
La richiesta dei contributi turismo a fondo perduto va inoltrata in modalità telematica, firmata digitalmente. I tempi di presentazione della domanda scadono il 12 luglio 2023, alle ore 23:59.
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Contributi imprese Arezzo per l’adozione di sistemi di certificazione ESG
Le aziende della provincia di Arezzo che adottano sistemi di certificazione ESG possono richiedere un contributo in forma di voucher. Lo ha stabilito la Camera di Commercio di Arezzo – Siena, che per contribuire all’incremento dell’efficienza e della competitività da parte delle imprese locali, si è attivata per supportare le imprese Arezzo.
Chi può richiedere il voucher per contributi aziende Arezzo
Sono beneficiarie del contributo le imprese Arezzo di micro, piccole e medie dimensioni con sede legale o unità locale ubicata all’interno della provincia. Per ottenere il voucher è necessario che l’impresa adotti, per la prima volta, nel 2023 un sistema di certificazione.
Tale sistema può interessare diversi ambiti, sono infatti finanziati gli interventi per l’adozione di sistemi di:
- certificazione ambientale
- certificazione per la responsabilità etica e sociale
- altre certificazioni rientranti negli ambiti d’intervento del
A tal proposito è necessario precisare che il bando pubblicato dalla Camera di Commercio fa esplicito riferimento all’introduzione in azienda di sistemi di gestione ambientale, per la responsabilità etica e sociale finalizzati all’acquisizione di almeno una certificazione di prodotto o di processo.
Ad esempio è possibile ottenere contributi alle imprese per ottenere certificazioni come:
- Corporate Social Responsability (CSR);
- Responsabilità sociale d’impresa e/o SA 8000;
- Certificazione ESG (Environmental, Social and Governance );
- Sistema di certificazione RJC (Responsible Jewellery Council);
- Certificazione B- Corp Benefit Corporation per la sostenibilità sociale e ambientale;
- Certificazione di gestione ambientale ISO 14001;
- ISO 140040 LCA (Life Cycle Assestment).
Caratteristiche dei contributi imprese
I contributi imprese Arezzo sono concessi in forma di voucher e coprono il 50% delle spese sostenute dall’azienda richiedente e considerate ammissibili ai fini dell’agevolazione. L’importo del contributo non può comunque superare i 1.000 euro (al netto dell’IVA) per impresa. Il beneficio viene concesso a fronte di un investimento minimo di 1.500 euro per le certificazioni.
L’importo del contributo aumenta di 250 euro, riconosciuti a titolo di premialità, se l’impresa è in possesso del rating di legalità. Questa premialità è concessa nel limite del 100% delle spese ammissibili e rispettando i pertinenti massimali "de minimis".
Come richiedere gli aiuti alle imprese di Arezzo
La domanda contributi imprese Arezzo deve essere trasmessa, in formato immodificabile PDF, a partire dal 12 giugno fino al 15 dicembre e comunque fino all’esaurimento delle risorse stanziate dalla Camera di Commercio. L’invio deve avvenire telematicamente, seguendo la procedura indicata dal bando.
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