Lombardia: bando per formazione continua 2023-2024
È del 28 giugno la pubblicazione dell’avviso pubblico per la seconda edizione della misura di formazione continua, finanziata con il PR FSE + 2021-2027. Con una dotazione finanziaria di 15.000.000 euro per il biennio 2023-2024, il nuovo bando Lombardia rinnova la possibilità per le imprese, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi del territorio di ottenere voucher formativi.
Come funzionano i contributi formazione bando Regione Lombardia
Il nuovo bando Lombardia, gestito da Unioncamere Lombardia, consente a imprenditori e professionisti di ottenere voucher per la fruizione di specifici corsi di formazione. In particolare, quelli che compongono il Catalogo Regionale di Formazione Continua.
A dispetto di quanto previsto con i precedenti bandi per formazione continua, la nuova iniziativa introduce:
- l’obbligo di cofinanziamento per alcune categorie di soggetti beneficiari del voucher, in misura variabile in funzione della dimensione aziendale;
- l’obbligo per gli enti di formazione al rilascio dell’attestato di partecipazione unitamente all’attestato di competenze. Tale obbligo vige però per i soli corsi con durata a partire dalle 40 ore. Mentre per i corsi con durata pari o superiore alle 30 ore è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione e dell’attestato per il riconoscimento delle abilità e conoscenze.
Richiesta i contributi Lombardia bando
Le richieste per i voucher formativi erogati dal bando Lombardia possono essere inoltrate da imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi a partire dalle 12:00 del 6 luglio 2023. La domanda va inoltrata tramite la piattaforma Bandi Online della Regione Lombardia.
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Bando MADE 2023: contributi per progetti ricerca e sviluppo
Pubblicato il 30 giugno, il bando MADE 2023 permette alle imprese di ottenere un contributo per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Tali progetti dovranno essere realizzati nell’arco di 12 mesi dalla presentazione della domanda, e avere carattere innovativo in ambito digitale.
Il bando rientra infatti in una strategia sovranazionale che mira a aumentare l’innovazione nel sistema imprenditoriale. Ed è finanziato dall’Unione europea, nell’ambito del progetto Next Generation EU, con una dotazione finanziaria di 12,5 milioni di euro.
Chi può ottenere le agevolazioni MADE
Possono ottenere il contributo erogato dal bando MADE attività di ogni dimensione. Rientrano infatti nella platea dei beneficiari le micro imprese, le PMI, le startup, le grandi imprese e persino i consorzi composti da diverse aziende che si sono costituite come Associazione Temporanea di Scopo.
Ciascuna impresa o aggregazione di imprese può candidare una sola proposta progettuale. Per ottenere il contributo, tale proposta deve essere coerente con attività di accesso alle infrastrutture tecnologiche e alle tecnologie del progetto MADE. Oppure essere coerente con almeno una delle seguenti attività di trasferimento tecnologico.
- Progetti di innovazione;
- Demo e test;
- Strategia industria 4.0;
- Validazione di progetti industria 4.0;
- Scouting tecnologico;
- Consulenza tecnologica.
Il progetto presentato deve necessariamente contemplare il coinvolgimento del Centro di Competenza MADE per attività di ricerca contrattuale, consulenza tecnologica e supporto. Pena l’esclusione dal contributo. È indispensabile inoltre che le spese sostenute per le attività che prevedono il coinvolgimento del suddetto Centro di Competenza abbiano un impatto sul progetto di almeno il 70% del costo complessivo.
Caratteristiche dei contributi bando MADE 2023
L’approvazione del progetto presentato permette alle imprese di ottenere un contributo fino al 70% delle spese sostenute per il progetto di innovazione. L’importo massimo del contributo non può comunque superare i 400.000 euro.
Come richiedere il contributo
Le aziende che intendono partecipare al bando MADE 2023 devono presentare una proposta progettuale, attraverso i canali telematici predisposti dall’ente di competenza. La finestra temporale per l’invio delle proposte si apre il 5 luglio 2023 e si chiuderà il 31 dicembre 2024.
Aggiornamento: al primo ottobre 2024 il bando risulta chiuso per esaurimento fondi.
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Reggio Calabria: contributo a fondo perduto per certificazioni energetiche
La Camera di commercio di Reggio Calabria ha attivato un bando per supportare le imprese del territorio nella transizione verso l’adozione di modelli di sviluppo produttivo green driven, orientati alla qualità e alla sostenibilità. Le imprese Reggio Calabria possono quindi contare su un contributo a fondo perduto a fronte della certificazione di un sistema di gestione dell’energia che consenta all’impresa di transitare più facilmente dall’economia lineare a quella circolare.
Il nuovo modello di gestione dell’energia che la Camera di commercio mira a supportare è quindi concentrato su basse emissioni di carbonio ed efficientamento energetico. Oltre ad essere coerente con le strategie dettate dall’Agenda 2030 dell’ONU. Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche dell’agevolazione aziende Reggio Calabria.
Caratteristiche delle agevolazioni imprese per certificazioni energetiche
Con uno stanziamento di 25.000 euro (ulteriormente incrementabile) la Camera di commercio di Reggio Calabria eroga contributi a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ammissibili. L’erogazione avviene in un’unica soluzione e ai fini del calcolo del contributo sono considerati (al netto dell’IVA) i costi sostenuti per l’acquisizione di:
- Diagnosi energetica;
- Certificazione ISO 50001.
L’importo massimo del contributo è di 3.500 euro per la Diagnosi energetica, e di 5.600 euro per le aziende Calabria che acquisiscono la Certificazione ISO 50001. Ciascuna azienda può presentare una sola domanda di contributo.
Beneficiari agevolazioni alle imprese di Reggio Calabria
Possono richiedere i contributi a fondo perduto le imprese Reggio Calabria le attività che rispondono ai seguenti requisiti.
- Sono attive da almeno due anni.
- Hanno una sede o unità operativa ubicata nella città metropolitana di Reggio Calabria
- Sono in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di commercio e hanno corrisposto il diritto annuale camerale.
- Hanno assolto gli obblighi contributivi.
- Sono operative in settori economici non esclusi dal regime de minimis.
Come richiedere i contributi
Le richieste di contributi imprese Reggio Calabria per l’acquisizione di certificazioni energetiche possono essere presentate fino al 9 luglio 2023. La domanda va inoltrata digitalmente.
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Riapre il canale telematico per la comunicazione del credito imposta energia
È ufficiale l’estensione della remissione in bonis. Le imprese che non hanno inviato la comunicazione del credito imposta energia (bonus caro energia) all’interno della finestra chiusa il 16 marzo 2023 possono farlo entro il termine fissato per la presentazione della prima dichiarazione utile.
Tale canale telematico è però da intendersi per la sola comunicazione di crediti d’imposta energia maturati nel secondo semestre 2022 e derivanti dall’acquisto di prodotti energetici.
Come inviare al comunicazione credito d'imposta energia
La presentazione del credito di imposta energia elettrica con finalità di utilizzo in compensazione può avvenire dopo il 16 marzo 2023 sia per le imprese energivore che per quelle non energivore. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate.
Lo stesso ente ha specificato inoltre che la mancata comunicazione prevista dall’articolo 1, comma 6 del Dl n. 176/2022 non rappresenta un requisito per l’accesso al contributo. L’invio della stessa, infatti, costituisce un adempimento formale per le imprese, che può essere sanato tramite l’istituto con la remissione in bonis.
Le imprese che non hanno soddisfatto questo adempimento, quindi, possono regolarizzare la propria situazione inviando la comunicazione entro il termine per la prima dichiarazione utile. Versando contestualmente la sanzione minima di 250 euro con modello F24 Elide.
Tempi credito d'imposta energia elettrica
Il credito imposta energia maturato nel secondo semestre del 2022 può essere utilizzato ad uso compensativo solo entro il 30 settembre 2023. Di conseguenza, la remissione in bonis deve essere precedente a tale data. È questo quindi il termine di cui tenere conto per la presentazione della comunicazione credito imposta energia con modello F24.
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Reggio Emilia: bando per certificazioni ambientali ESG a fondo perduto
La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha messo a punto un bando per sostenere e incentivare la competitività delle aziende del territorio attraverso la promozione dei valori ESG. Ha così attivato un bando per la concessione di contributi a fondo perduto volti a finanziare l’ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali.
L’obiettivo è agevolare le imprese nell’accesso ad una certificazione ambientale che sia rilasciata da un ente terzo autorevole. Per questa ragione sono finanziate solo certificazioni rilasciate da soggetti terzi accreditati.
Beneficiari bando certificazione sostenibilità ambientale
Possono ottenere i contributi certificazioni ambientali le micro, piccole e medie imprese che operano all’interno della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Reggio Emilia. È quindi necessario che l’azienda che presenta domanda abbia la sede legale operativa o un’unità locale operativa sul territorio provinciale.
Ai fini dell’erogazione dell’agevolazione, l’impresa deve sostenere spese per servizi volti all’ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali nel periodo compreso tra marzo 2023 e il 30 giugno 2024.
L’impresa che presenta domanda deve inoltre soddisfare i seguenti requisiti per tutto il periodo che va dalla data di presentazione della domanda a quella di erogazione del contributo.
- Essere attiva e regolarmente iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia.
- Avere regolarmente corrisposto il pagamento del diritto annuale.
- Non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, né in stato di concordato preventivo (eccetto nel caso di concordato preventivo con continuità aziendale).
- Non essere soggetta a procedure concorsuali né avere in corso procedimenti per la dichiarazione di una di queste situazioni.
- Non trovarsi nello stato di impresa in difficoltà.
- Non avere in essere alcuna fornitura con la Camera di Commercio di Reggio Emilia, incluse quelle a titolo gratuito.
- Non essere oggetto di provvedimenti di decadenza, sospensione, divieto o condannata per uno dei delitti di cui all’art. 51, comma 3-bis, del Codice di Procedura Penale.
Caratteristiche del contributo per certificazione ambientale
Il contributo previsto dal bando della Camera di Commercio per le certificazioni ambientali è a fondo perduto e viene concesso nella misura del 50% dei costi sostenuti. L’entità del contributo è stimata tenendo conto delle spese ammissibili al netto dell’IVA. All’agevolazione viene comunque applicato un limite di importo, pari a 14.000 euro.
Questa soglia può essere innalzata solo nel caso in cui a presentare la domanda sia un’impresa con rating di legalità. La presenza di questa certificazione, al momento della presentazione della richiesta, fa guadagnare all’impresa una premialità di 250 euro nel contributo. Nel limite del 100% delle spese ammissibili.
Il contributo è corrisposto nel rispetto dei massimali de minimis, a fronte di un investimento minimo ammissibile di 5.000 euro.
Spese finanziabili per il bando certificazioni sostenibilità
Sono ritenute finanziabili ai fini della concessione del contributo le spese sostenute dal 01 marzo 2023 al 30 giugno 2024 per:
- spese di consulenza finalizzate all’ottenimento di una o più certificazioni ambientali aziende;
- costi per le indagini finalizzate alle analisi ambientali;
- spese di formazione, purché erogata da agenzie formative accreditate;
- spese sostenute per i servizi erogati dall’ente certificatore.
Nello specifico, possono essere finanziati solo progetti finalizzati all’ottenimento dei seguenti certificati ambientali, sociali o etici e per la promozione dei valori ESG.
- Certificazione ReMade in Italy;
- Certificazione ambientale ISO 14001 2015;
- Certificato sistemi di gestione della responsabilità sociale SA 8000;
- Certificazione gestione dell’energia UNICEI EN ISO 50001:2018;
- Certificato gestione sostenibile degli eventi UNI ISO 20121;
- Certificazione plastica seconda vita;
- Certificazione FSC catena di custodia;
- EMAS 1221/2009;
- Carbon Footprint di Organizzazione UNI EN ISO14064-1:2019;
- Carbon Footprint di Prodotto UNI EN ISO 14067:2018;
- Certificato sistemi di gestione per sostenibilità ESG delle organizzazioni SRG88088;
- Certificazione BCorp per il riconoscimento di impresa Benefit;
- Certificato gestione per lo sviluppo sostenibile delle organizzazioni o del prodotto ESG-SDGs Rating:2022;
- Certificato sistemi di gestione per parità di genere UNI/PdR 125:2022.
Le certificazioni devono essere fornite da un soggetto terzo accreditato presso un Ente di accreditamento di uno Stato membro dell’Unione europea, degli Stati Uniti o del Regno Unito. Non sono finanziate le spese di rinnovo per le certificazioni ESG già ottenute. La Camera di Commercio di Reggio Emilia liquida il contributo solo a certificazione ottenuta.
Richiesta contributi certificazioni ambientali aziende
Le domande certificazioni ambientali possono essere inoltrate alla Camera di Commercio di Reggio Emilia dalle ore 10:00 del 28 marzo alle ore 16:00 del 29 agosto 2023.
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