Contributi a fondo perduto imprese turismo ed eventi per certificazioni di sostenibilità
La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi supporta attivamente le imprese del settore turistico e degli eventi per l’adozione di schemi di certificazione di sostenibilità, secondo una strategia che punta all’incremento della competitività delle aziende del territorio. Sono concessi contributi turismo per l’ottenimento di certificazioni rilasciate da terze parti e riconosciute a livello internazionale nel circuito turistico.
Beneficiari contributi turismo 2023
Possono presentare domanda le micro imprese, le PMI e le grandi imprese del territorio, ovvero con sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese nella circoscrizione territoriale della suddetta Camera di Commercio.
Le imprese turistiche della Lombardia che presentano domanda devono inoltre soddisfare i seguenti requisiti.
- Svolgere attività con codice Ateco 55.00 per le strutture ricettive, e con codice Ateco 82.30 per agenzie di eventi.
- Per le agenzie di eventi che non dispongono del suddetto codice Ateco, è possibile ottenere il contributo bando turismo 2023 se l’indicazione dell’attività di organizzazione di eventi è riportata nell’oggetto sociale dell’impresa e rientra tra le attività svolte dall’unità locale che presenta domanda.
Non rientrano tra le imprese beneficiarie dei contributi turismo le strutture ricettive che hanno codice Ateco 55.20.5, 55.30, 55.90. Per quanto riguarda le Venues configurabili come centri congressi e sedi di centri fieristico congressuali, si applicano gli stessi requisiti previsti per le agenzie di eventi. Per i centri congressi alberghieri invece è sufficiente disporre del codice Ateco 55.00
Contributi bando turismo 2023 Milano Monza Brianza Lodi
I contributi settore turismo erogati dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi coprono fino al 70% delle spese ammissibili sostenute dalle imprese che presentano domanda. L’agevolazione è a fondo perduto, e viene concessa a fronte di un investimento minimo di 2.000 euro. L’importo massimo concesso è pari a 20.000 euro.
In particolare, il bando contributi turismo della Camera di Commercio mira a cofinanziare le spese sostenute dalle imprese del settore turismo ed eventi per ottenere le seguenti certificazioni di sostenibilità.
- EarthCheck;
- GSTC;
- B-Corp Certification;
- Green Destinations;
- Biosphere;
- Events Industry Council;
- Good Travel Seal;
- Green Globe certification;
- Green Key e Green Key Global;
- GreenSign;
- Green Tourism;
- ISO 14001:2015;
- ISO 20121:2012;
- EU Ecolabel for Tourist Accomodation;
- EU Eco-Management and Audit Scheme (EMAS);
- Nordic Swan Ecolabel;
- Travelife.
Come richiedere contributi fondo perduto turismo
La richiesta dei contributi turismo a fondo perduto va inoltrata in modalità telematica, firmata digitalmente. I tempi di presentazione della domanda scadono il 12 luglio 2023, alle ore 23:59.
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Contributi imprese Arezzo per l’adozione di sistemi di certificazione ESG
Le aziende della provincia di Arezzo che adottano sistemi di certificazione ESG possono richiedere un contributo in forma di voucher. Lo ha stabilito la Camera di Commercio di Arezzo – Siena, che per contribuire all’incremento dell’efficienza e della competitività da parte delle imprese locali, si è attivata per supportare le imprese Arezzo.
Chi può richiedere il voucher per contributi aziende Arezzo
Sono beneficiarie del contributo le imprese Arezzo di micro, piccole e medie dimensioni con sede legale o unità locale ubicata all’interno della provincia. Per ottenere il voucher è necessario che l’impresa adotti, per la prima volta, nel 2023 un sistema di certificazione.
Tale sistema può interessare diversi ambiti, sono infatti finanziati gli interventi per l’adozione di sistemi di:
- certificazione ambientale
- certificazione per la responsabilità etica e sociale
- altre certificazioni rientranti negli ambiti d’intervento del
A tal proposito è necessario precisare che il bando pubblicato dalla Camera di Commercio fa esplicito riferimento all’introduzione in azienda di sistemi di gestione ambientale, per la responsabilità etica e sociale finalizzati all’acquisizione di almeno una certificazione di prodotto o di processo.
Ad esempio è possibile ottenere contributi alle imprese per ottenere certificazioni come:
- Corporate Social Responsability (CSR);
- Responsabilità sociale d’impresa e/o SA 8000;
- Certificazione ESG (Environmental, Social and Governance );
- Sistema di certificazione RJC (Responsible Jewellery Council);
- Certificazione B- Corp Benefit Corporation per la sostenibilità sociale e ambientale;
- Certificazione di gestione ambientale ISO 14001;
- ISO 140040 LCA (Life Cycle Assestment).
Caratteristiche dei contributi imprese
I contributi imprese Arezzo sono concessi in forma di voucher e coprono il 50% delle spese sostenute dall’azienda richiedente e considerate ammissibili ai fini dell’agevolazione. L’importo del contributo non può comunque superare i 1.000 euro (al netto dell’IVA) per impresa. Il beneficio viene concesso a fronte di un investimento minimo di 1.500 euro per le certificazioni.
L’importo del contributo aumenta di 250 euro, riconosciuti a titolo di premialità, se l’impresa è in possesso del rating di legalità. Questa premialità è concessa nel limite del 100% delle spese ammissibili e rispettando i pertinenti massimali "de minimis".
Come richiedere gli aiuti alle imprese di Arezzo
La domanda contributi imprese Arezzo deve essere trasmessa, in formato immodificabile PDF, a partire dal 12 giugno fino al 15 dicembre e comunque fino all’esaurimento delle risorse stanziate dalla Camera di Commercio. L’invio deve avvenire telematicamente, seguendo la procedura indicata dal bando.
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Nuovo Voucher Consulenza Innovazione: si apre il secondo sportello per le richieste
Dalle 10:00 del 22 giugno alle 17:00 del 5 settembre 2023 sarà possibile per i manager qualificati e per le società di consulenza iscriversi all’apposito elenco del MIMIT per fornire consulenza alle imprese e alle reti di impresa nell’ambito delle attività previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0. Al termine delle suddette iscrizioni, sarà attivato il secondo sportello per la presentazione delle domande per il Voucher Consulenza Innovazione. Si tratta di una misura che arriva dopo il nuovo Voucher Connettività e si affianca ai bandi europei in corso.
Come funziona il Voucher Consulenza in Innovazione
Le imprese possono richiedere un contributo per la transizione digitale e green ricorrendo alle prestazioni erogate dai soggetti iscritti al suddetto elenco. Le consulenze erogate possono riguardare l’applicazione di diverse tecnologie, tra cui:
- big data e analisi dati;
- cloud computing;
- cyber security;
- tecnologie della Next Production Revolution (con particolare riferimento all’integrazione nei processi aziendali);
- realtà virtuale e aumentata;
- robotica avanzata;
- Internet of Things.
Le consulenze di cui le imprese usufruiscono del Voucher Consulenza Innovazione possono anche riguardare l’ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi. Incluse le tematiche relative all’accesso ai mercati finanziari e all’attrazione di capitali. Nonché i processi di ammodernamento delle strategie di gestione aziendale e dell’organizzazione dei luoghi di lavoro, purché vi sia un importante processo di innovazione organizzativa dell’azienda.
Concorrono alla concessione del Voucher Consulenza Innovazione anche attività di consulenza per l’avvio di percorsi volti alla quotazione sui mercati dell’impresa, nonché alla partecipazione al Programma Elite o all’utilizzo di strumenti di finanza alternativa.
L’agevolazione è corrisposta in forma di voucher concedibile in regime “de minimis”, la cui entità va dal 30% al 50% dei costi sostenuti dal richiedente, a seconda del profilo dell’impresa.
Domanda Voucher Consulenza e Innovazione
Tempi e procedure per la richiesta del Voucher Consulenza Innovazione non sono ancora stati definiti dal MIMIT. Si attende un provvedimento dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese.
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Bando Regione Calabria: 150 milioni in ristori alle imprese contro il caro energia
La Giunta regionale della Calabria ha deciso di destinare 150 milioni di euro alle imprese del territorio che nei mesi passati hanno subito un forte aumento dei costi energetici. Attraverso un apposito bando Regione Calabria, queste imprese otterranno dei ristori per la maggior parte delle spese sostenute per il costo dell’energia.
Caratteristiche del contributo bando Calabria
Sebbene questo non sia il primo tra i bandi Regione Calabria che colpiscono per l’attenzione alle imprese locali, pensiamo ad esempio alle agevolazioni MIMIT per le imprese del Mezzogiorno, le caratteristiche del contributo sono estremamente vantaggiose.
Sebbene il bando non sia ancora stato pubblicato, infatti, sono note le condizioni dell’agevolazione, che sarà corrisposta in forma di contributo in conto capitale. L’importo è calcolato come differenziale trai costi medi ponderati applicati al consumo energetico tra il 1° febbraio 2022 e il 30 giugno 2023 e quelli applicati al consumo energetico tra il 1° febbraio 2021 e il 31 gennaio 2022.
L’agevolazione è corrisposta solo alle imprese che nel suddetto periodo hanno registrato un incremento dei costi di almeno il 10% rispetto al periodo di riferimento. L’entità del contributo è pari al 100% delle spese considerate ammissibili, fino ad un massimo di 2 milioni di euro per ogni impresa richiedente. Ad eccezione delle imprese in difficoltà ai sensi del Reg. EU 651/2014.
Chi può ottenere l’agevolazione Regione Calabria bando
La misura prevede l’erogazione del contributo per le piccole e medie imprese di tutti i settori economici, tranne quelle attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, dell’acquacoltura e della pesca. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è richiesta la presenza di una sede operativa o produttiva sul territorio calabrese.
L’impresa beneficiaria deve inoltre presentare un fabbisogno di liquidità, condizione che deve essere determinata dall’aumento dei costi per l’energia. Questo requisito è determinante per l’ottenimento del contributo.
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Contributi alluvione: SIMEST eroga fino 1.500.000 euro a fondo perduto per le imprese esportatrici
È ufficiale l’apertura dei contributi SIMEST fondo perduto a titolo di indennizzo nei confronti delle imprese esportatrici che hanno subito danni diretti dai recenti eventi alluvionali. Il contributo è corrisposto a fondo perduto, a fronte di danni che le imprese sono chiamate a dimostrare con una perizia asseverata.
Caratteristiche del contributo SIMEST bando
Il contributo alluvione fondo SIMEST a fondo perduto è riconosciuto nelle seguenti misure.
- Per gli attivi che non sono coperti da polizza assicurativa, il contributo a fondo perduto è previsto fino all’80% del valore dei danni certificati dalla perizia.
- Per gli attivi/coperti da polizza assicurativa, il SIMEST corrisponde un contributo a fondo perduto fino al 100% del valore dei danni accertati da perizia che non rientrano nelle coperture della suddetta polizza. In altre parole, viene corrisposto un importo pari alle somme generalmente indicate come franchigia, scoperto o quota non assicurata.
In ogni caso, il contributo SIMEST fondo perduto non può eccedere il 100% del valore dei danni stimati dalla perizia asseverata, nei limiti della quota degli stessi danni per cui le imprese che richiedono l’agevolazione non hanno beneficiato di altri aiuti per l’alluvione o ristori a carico della finanza pubblica o di qualunque altro soggetto.
Data la dotazione finanziaria complessiva di 300 milioni di euro, è previsto anche un limite di importo per il contributo, che non può eccedere la cifra di 1.500.000 euro.
In ogni caso, il contributo è riconosciuto solo per i danni materiali ad attivi (come immobili, macchinari, scorte di magazzino, eccetera) che l’impresa ha subito con un dimostrabile nesso causale con gli eventi alluvionali.
Chi sono i beneficiari bando SIMEST
Possono presentare domanda per i contributi alluvione SIMEST fondo perduto le micro imprese, le PMI e le MID CUP che hanno una sede operativa o un’unità locale ubicata nei territori colpiti dall’alluvione. A tal proposito fa fede l’Allegato del decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61 (DL Alluvione).
Ai fini della concessione del contributo, l’impresa deve anche:
- aver depositato almeno un bilancio relativo ad un esercizio completo o una dichiarazione dei redditi (per le aziende che non hanno l’obbligo di deposito del bilancio);
- dimostrare un fatturato per l’export di almeno il 10%. Tale fatturato deve essere dimostrato dalla Dichiarazione IVA 2023 o (nel caso non sia stata ancora presentata) dalla Dichiarazione IVA 2022;
- dimostrare, attraverso perizia asseverata, di aver subito danni materiali ad attivi in seguito agli eventi alluvionali che si sono verificati a maggio 2023. Tale perizia deve essere redatta da un perito iscritto ad un albo, un ordine o un collegio professionale.
Sono comunque escluse dalla platea dei beneficiari le imprese che operano nel settore bancario, finanziario e assicurativo che sono prevalentemente attive nei settori della pesca e dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli.
Come richiedere i contributi
Le richieste di contributo SIMEST fondo perduto per i danni causati dall’alluvione possono essere presentate dalle ore 09:00 del 26 giugno. La valutazione delle domande avviene a sportello.
La tua azienda è stata danneggiata dall’alluvione di maggio 2023? Non perdere tempo: compila subito il modulo sottostante per ottenere i contributi! I nostri consulenti ti contatteranno per valutare la tua situazione e fornirti un’assistenza a 360°.





