Voucher Consulenza Innovazione

Nuovo Voucher Consulenza Innovazione: si apre il secondo sportello per le richieste

Dalle 10:00 del 22 giugno alle 17:00 del 5 settembre 2023 sarà possibile per i manager qualificati e per le società di consulenza iscriversi all’apposito elenco del MIMIT per fornire consulenza alle imprese e alle reti di impresa nell’ambito delle attività previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0. Al termine delle suddette iscrizioni, sarà attivato il secondo sportello per la presentazione delle domande per il Voucher Consulenza Innovazione. Si tratta di una misura che arriva dopo il nuovo Voucher Connettività e si affianca ai bandi europei in corso.

Come funziona il Voucher Consulenza in Innovazione

Le imprese possono richiedere un contributo per la transizione digitale e green ricorrendo alle prestazioni erogate dai soggetti iscritti al suddetto elenco. Le consulenze erogate possono riguardare l’applicazione di diverse tecnologie, tra cui:

  • big data e analisi dati;
  • cloud computing;
  • cyber security;
  • tecnologie della Next Production Revolution (con particolare riferimento all’integrazione nei processi aziendali);
  • realtà virtuale e aumentata;
  • robotica avanzata;
  • Internet of Things.

Le consulenze di cui le imprese usufruiscono del Voucher Consulenza Innovazione possono anche riguardare l’ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi. Incluse le tematiche relative all’accesso ai mercati finanziari e all’attrazione di capitali. Nonché i processi di ammodernamento delle strategie di gestione aziendale e dell’organizzazione dei luoghi di lavoro, purché vi sia un importante processo di innovazione organizzativa dell’azienda.

Concorrono alla concessione del Voucher Consulenza Innovazione anche attività di consulenza per l’avvio di percorsi volti alla quotazione sui mercati dell’impresa, nonché alla partecipazione al Programma Elite o all’utilizzo di strumenti di finanza alternativa.

L’agevolazione è corrisposta in forma di voucher concedibile in regime “de minimis”, la cui entità va dal 30% al 50% dei costi sostenuti dal richiedente, a seconda del profilo dell’impresa.

Domanda Voucher Consulenza e Innovazione

Tempi e procedure per la richiesta del Voucher Consulenza Innovazione non sono ancora stati definiti dal MIMIT. Si attende un provvedimento dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese.

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bando regione Calabria

Bando Regione Calabria: 150 milioni in ristori alle imprese contro il caro energia

La Giunta regionale della Calabria ha deciso di destinare 150 milioni di euro alle imprese del territorio che nei mesi passati hanno subito un forte aumento dei costi energetici. Attraverso un apposito bando Regione Calabria, queste imprese otterranno dei ristori per la maggior parte delle spese sostenute per il costo dell’energia.

Caratteristiche del contributo bando Calabria

Sebbene questo non sia il primo tra i bandi Regione Calabria che colpiscono per l’attenzione alle imprese locali, pensiamo ad esempio alle agevolazioni MIMIT per le imprese del Mezzogiorno, le caratteristiche del contributo sono estremamente vantaggiose.

Sebbene il bando non sia ancora stato pubblicato, infatti, sono note le condizioni dell’agevolazione, che sarà corrisposta in forma di contributo in conto capitale. L’importo è calcolato come differenziale trai costi medi ponderati applicati al consumo energetico tra il 1° febbraio 2022 e il 30 giugno 2023 e quelli applicati al consumo energetico tra il 1° febbraio 2021 e il 31 gennaio 2022.

L’agevolazione è corrisposta solo alle imprese che nel suddetto periodo hanno registrato un incremento dei costi di almeno il 10% rispetto al periodo di riferimento. L’entità del contributo è pari al 100% delle spese considerate ammissibili, fino ad un massimo di 2 milioni di euro per ogni impresa richiedente. Ad eccezione delle imprese in difficoltà ai sensi del Reg. EU 651/2014.

Chi può ottenere l’agevolazione Regione Calabria bando

La misura prevede l’erogazione del contributo per le piccole e medie imprese di tutti i settori economici, tranne quelle attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, dell’acquacoltura e della pesca. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è richiesta la presenza di una sede operativa o produttiva sul territorio calabrese.

L’impresa beneficiaria deve inoltre presentare un fabbisogno di liquidità, condizione che deve essere determinata dall’aumento dei costi per l’energia. Questo requisito  è determinante per l’ottenimento del contributo.

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SIMEST fondo perduto

Contributi alluvione: SIMEST eroga fino 1.500.000 euro a fondo perduto per le imprese esportatrici

È ufficiale l’apertura dei contributi SIMEST fondo perduto a titolo di indennizzo nei confronti delle imprese esportatrici che hanno subito danni diretti dai recenti eventi alluvionali. Il contributo è corrisposto a fondo perduto, a fronte di danni che le imprese sono chiamate a dimostrare con una perizia asseverata­.

Caratteristiche del contributo SIMEST bando

Il contributo alluvione fondo SIMEST a fondo perduto è riconosciuto nelle seguenti misure.

  • Per gli attivi che non sono coperti da polizza assicurativa, il contributo a fondo perduto è previsto fino all’80% del valore dei danni certificati dalla perizia.
  • Per gli attivi/coperti da polizza assicurativa, il SIMEST corrisponde un contributo a fondo perduto fino al 100% del valore dei danni accertati da perizia che non rientrano nelle coperture della suddetta polizza. In altre parole, viene corrisposto un importo pari alle somme generalmente indicate come franchigia, scoperto o quota non assicurata.

In ogni caso, il contributo SIMEST fondo perduto non può eccedere il 100% del valore dei danni stimati dalla perizia asseverata, nei limiti della quota degli stessi danni per cui le imprese che richiedono l’agevolazione non hanno beneficiato di altri aiuti per l’alluvione o ristori a carico della finanza pubblica o di qualunque altro soggetto.

Data la dotazione finanziaria complessiva di 300 milioni di euro, è previsto anche un limite di importo per il contributo, che non può eccedere la cifra di 1.500.000 euro.

In ogni caso, il contributo è riconosciuto solo per i danni materiali ad attivi (come immobili, macchinari, scorte di magazzino, eccetera) che l’impresa ha subito con un dimostrabile nesso causale con gli eventi alluvionali.

Chi sono i beneficiari bando SIMEST

Possono presentare domanda per i contributi alluvione SIMEST fondo perduto le micro imprese, le PMI e le MID CUP che hanno una sede operativa o un’unità locale ubicata nei territori colpiti dall’alluvione. A tal proposito fa fede l’Allegato del decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61 (DL Alluvione).

Ai fini della concessione del contributo, l’impresa deve anche:

  • aver depositato almeno un bilancio relativo ad un esercizio completo o una dichiarazione dei redditi (per le aziende che non hanno l’obbligo di deposito del bilancio);
  • dimostrare un fatturato per l’export di almeno il 10%. Tale fatturato deve essere dimostrato dalla Dichiarazione IVA 2023 o (nel caso non sia stata ancora presentata) dalla Dichiarazione IVA 2022;
  • dimostrare, attraverso perizia asseverata, di aver subito danni materiali ad attivi in seguito agli eventi alluvionali che si sono verificati a maggio 2023. Tale perizia deve essere redatta da un perito iscritto ad un albo, un ordine o un collegio professionale.

Sono comunque escluse dalla platea dei beneficiari le imprese che operano nel settore bancario, finanziario e assicurativo che sono prevalentemente attive nei settori della pesca e dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli.

Come richiedere i contributi

Le richieste di contributo SIMEST fondo perduto per i danni causati dall’alluvione possono essere presentate dalle ore 09:00 del 26 giugno. La valutazione delle domande avviene a sportello.

La tua azienda è stata danneggiata dall’alluvione di maggio 2023? Non perdere tempo: compila subito il modulo sottostante per ottenere i contributi! I nostri consulenti ti contatteranno per valutare la tua situazione e fornirti un’assistenza a 360°.


contributi imprese

Bando contributi imprese per l’ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali

La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha pubblicato un bando per la concessione di contributi imprese finalizzati all’acquisto di servizi per l’ottenimento di certificazioni etiche, sociali e ambientali e per la promozione dei valori ESG. Viene finanziato il 50% delle spese ammissibili sostenute.

Caratteristiche degli incentivi aziende

I contributi imprese concessi con il nuovo bando della Camera di Commercio di Reggio Emilia sono erogati ai sensi della normativa comunitaria “de minimis”, con l’applicazione di una ritenuta d’acconto nella misura del 4%. La ritenuta d’acconto avviene ai sensi dell’art.28, comma 2. Del DPR 600/73.

L’agevolazione è corrisposta nella misura del 50% dei costi ammissibili sostenuti, al netto dell’IVA. Per il contributo è fissato un importo massimo di 14.000 euro, oltre la premialità di 250 euro per il rating di legalità.

I contributi sono erogati solo a fronte dell’ottenimento della certificazione, che deve essere rilasciata da un ente terzo e accreditato, in conformità alle norme previste dal Bando. Inoltre, non tutte le certificazioni danno accesso alle agevolazioni: gli incentivi imprese sono riconosciuti solo per le seguenti attestazioni.

  • UNI EN ISO 14001:2015 - Sistemi di gestione ambientale;
  • UNICEI EN ISO 50001:2018 - Gestione dell’energia;
  • Certificazione ReMade in Italy;
  • Plastica seconda vita;
  • FSC catena di custodia;
  • Certificazione EMAS 1221/2009;
  • UNI EN ISO14064-1:2019 - Carbon Footprint di Organizzazione;
  • Certificazione UNI EN ISO 14067:2018 - Carbon Footprint di Prodotto;
  • Certificazione BCorp per il riconoscimento di impresa Benefit;
  • SA 8000 – Sistemi di gestione della responsabilità sociale;
  • Certificazione UNI ISO 20121 Sistemi di gestione sostenibile degli eventi;
  • Certificazione ESG-SDGs Rating:2022 - Sistemi di gestione per lo sviluppo sostenibile delle organizzazioni o di prodotto;
  • SRG88088 - Sistemi di gestione per la sostenibilità ESG delle organizzazioni;
  • Certificazione UNI/ PdR 125:2022 - Sistemi di gestione per la parità di genere.

Spese ammissibili per gli aiuti alle imprese

Il bando prevede uno stanziamento di 200.000 euro e incentiva l’acquisizione di servizi per ottenere certificazioni in ambito ambientale, sociale e/o etico, nonché per la promozione dei valori ESG.

Sono considerate ammissibili (al netto dell’IVA, tasse e altre imposte) le spese sostenute dal 1° marzo 2023 al 30 giugno 2024, che sono riconducibili agli interventi finanziati dal bando. In particolare, tra quelli per cui è possibile richiedere il contributo, ci sono i costi per:

  • consulenze finalizzate all’ottenimento della certificazione prescelta;
  • analisi ambientali;
  • formazione erogata da istituti o agenzie formative accreditate (nel rispetto di quanto stabilito dal bando).

Per ottenere i contributi alle imprese è necessario un investimento minimo di 5.000 euro e ai fini dell’ammissibilità del progetto, questo deve prevedere dei costi per l’ente terzo certificatore.

Beneficiari incentivi imprese 2023

Possono ottenere i contributi imprese tutte le realtà che hanno la sede legale operativa o un’unità locale operativa nella provincia di Reggio Emilia. Non ci sono requisiti in merito alle dimensioni della società.

Come richiedere gli incentivi alle imprese

La richiesta di contributi aziende va inoltrata utilizzando il canale telematico di InfoCamere. Per inviare la domanda c’è tempo fino alle ore 16:00 del 29 agosto 2023.

Hai un’azienda nella provincia di Reggio Emilia? Richiedi subito il contributo con il supporto dei nostri esperti! Ti basta compilare il modulo sottostante per ricevere una consulenza personalizzata e dare un boost al tuo business.


prodotti Made In Italy

Maggiore tutela dei prodotti Made In Italy con l’approvazione del nuovo disegno di legge

Approvato il disegno di legge che introduce nuove disposizioni per la valorizzazione e la promozione dei prodotti Made In Italy, delle produzioni di eccellenza e del patrimonio storico-artistico nazionale. Quello proposto è un insieme di azioni volte a preservare questi elementi di valore per l’economia nazionale, a vantaggio sia del sistema nel suo complesso sia delle singole imprese.

Nuovo marchio Made In Italy e altri provvedimenti a tutela delle imprese

I principali provvedimenti previsti dalla nuova legge sui prodotti Made In Italy, al fine di dotare il sistema nazionale di nuove risorse, competenze e tutele, sono i seguenti.

  • Creazione del Fondo Strategico Nazionale del Made in Italy, un fondo sovrano nazionale con una dotazione di 1 miliardo. L’obiettivo è stimolare la crescita di filiere strategiche nazionali e il consolidamento di quelle già esistenti.
  • Introduzione di nuove misure settoriali a supporto delle principali filiere di eccellenza, tramite la valorizzazione della filiera che riguarda la produzione di arredi in legno con materia prima 100% italiana. Ma anche delle filiere dei settori tessile, nautico, orafo, della ceramica.
  • Potenziamento delle iniziative di autoimprenditorialità e dell’impresa femminile, con uno stanziamento di 10 milioni di euro.
  • Creazione di un programma per il trasferimento delle competenze generazionali per le imprese private caratterizzate da non più di 15 unità. Il programma avrà una durata massima di 12 mesi e prevede una la formazione dei nuovi assunti (under 30) attraverso un periodo di tutoraggio da parte di un lavoratore che ha avuto accesso alla pensione da non oltre 2 anni. Al pensionato viene corrisposta una remunerazione che non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef e che non comporta contribuzione previdenziale, fino a 15.000 euro l’anno.
  • Creazione del contrassegno ufficiale del prodotto Made In Italy per la promozione della proprietà intellettuale e della proprietà commerciale dei beni. La certificazione delle filiere avverrà attraverso l’uso della blockchain e sarà creato un catalogo nazionale per il censimento delle soluzioni conformi.
  • Incentivazione al processo di associazione tra realtà produttrici e alla redazione di un apposito disciplinare relativo alle produzioni artigianali e industriali nazionali.

Vuoi scoprire nel dettaglio le nuove agevolazioni per le imprese e i prodotti Made In Italy? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


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