Bando Regione Puglia Innoaid: ripartono le agevolazioni per l’innovazione
La Regione Puglia continua a puntare sull’innovazione e riapre le agevolazioni del bando Regione Puglia Innoaid. Si tratta di misure destinate a sostenere le imprese nell’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale.
Con la nuova attivazione arriva anche un’interessante novità: sarà possibile ottenere le agevolazioni per nuove tipologie di interventi relativi ai servizi di consulenza legati all’approvvigionamento energetico e alla gestione dell’energia. Le imprese potranno quindi richiedere le agevolazioni per consulenze finalizzate all’efficientamento energetico.
Per il bando Innoaid sono state stanziate risorse per 4 milioni di euro, mentre per il rilancio delle aree industriali la Regione aveva messo a bilancio 36 milioni.
Regione Puglia bando Innoaid: i beneficiari
Le agevolazioni del bando Regione Puglia sono rivolte alle micro imprese e alle PMI del territorio pugliese, con particolare riferimento a quelle che svolgono attività che richiedono un elevato consumo di energia. La misura ha infatti l’intento di supportare le realtà che intendono realizzare interventi di diagnosi energetica o che desiderano aderire al sistema ISO 50001 per la gestione dell’energia.
Quanto ai requisiti per l’accesso al credito, le aziende beneficiarie possono presentare richiesta sia in forma singola che in forma associata. Rientrano nella platea dei beneficiari le imprese organizzate sia in forma di consorzio, che di ATI e di reti.
Inoltre, a dispetto di quanto accadeva nelle passate edizioni del bando Innoaid Regione Puglia, con questa nuova apertura possono richiedere le agevolazioni anche le imprese afferenti ai settori del commercio e del turismo.
Come richiedere le agevolazioni Regione Puglia bandi Innoaid
Le micro imprese e le PMI che desiderano richiedere le agevolazioni bando Innoaid Puglia possono presentare domanda a partire dalle ore 12:00 del 22 giugno 2023.
Le richieste bando Regione Puglia Innoaid vanno inoltrate tramite il portale Sistema Puglia. Le agevolazioni sono concesse fino ad esaurimento delle risorse, con procedura a sportello.
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Fondo Turismo Sostenibile: 25 milioni per le strutture ricettive e le imprese turistiche
Settore cruciale per l’economia italiana, il turismo torna al centro delle politiche di sostegno alle imprese. Dopo i finanziamenti turismo per le attività dell’Emilia-Romagna e i fondi turismo per le strutture ricettive della Lombardia, arrivano due nuove misure finanziate dal Fondo Turismo Sostenibile.
Le nuove misure sono finalizzate al potenziamento della promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile e si rivolgono alle strutture ricettive e alle imprese turistiche. Stando alle notizie attualmente pubblicate sul portale ufficiale del Ministero del Turismo, faranno parte della platea dei beneficiari anche le strutture ricettive non imprenditoriali.
Caratteristiche dei contributi turismo 2023
Ma quali sono esattamente gli interventi oggetto delle nuove misure finanziate dal Fondo Turismo Sostenibile?
- Una delle due misure sarà volta alla realizzazione di interventi per la promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile, nell’ottica di minimizzare gli impatti economici, nonché quelli ambientali e sociali. Sarà possibile ottenere il contributo sia per iniziative volte all’ideazione e alla creazione di un turismo maggiormente sostenibile, sia per interventi mirati a promuovere, valorizzare e incentivare questo modello di turismo.
- L’altra misura avrà lo scopo di favorire la realizzazione di interventi promossi da strutture ricettive e imprese turistiche ai fini dell’ottenimento della certificazione di sostenibilità.
Obiettivi del Fondo per il Turismo Sostenibile 2023
Con una dotazione complessiva di 25 milioni, il Fondo Turismo Sostenibile opera perseguendo tre finalità principali:
- Il rafforzamento delle grandi destinazioni culturali tramite la promozione di forme di turismo sostenibile e la riduzione del sovraffollamento turistico, nonché attraverso la creazione di itinerari innovativi e la destagionalizzazione del turismo.
- Il potenziamento della transizione ecologica del settore turistico, con attività di promozione del turismo intermodale, seguendo strategie di riduzione delle emissioni.
- Il supporto delle strutture ricettive e delle imprese turistiche nel loro svolgimento di attività utili al conseguimento delle certificazioni di sostenibilità.
Come richiedere i nuovi aiuti turismo sostenibile
Sebbene ancora non siano state presentate dal Ministero le schede di bando relative alle nuove misure, i termini per la presentazione delle domande sono già stati ufficializzati. Sarà possibile presentare la richiesta dalle ore 12:00 del 17 luglio 2023, tramite l’apposita piattaforma informatica.
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Nuovo bando SIMEST: 700 milioni alle imprese esportatrici colpite dall’alluvione
È ufficiale l’approvazione del SIMEST al pacchetto di misure in favore delle imprese colpite dall’alluvione che ha interessato il centro Italia. Lo stanziamento complessivo per il bando SIMEST ammonta a 700 milioni, di cui una quota a fondo perduto e una quota destinata a finanziamenti agevolati.
I principali beneficiari di queste agevolazioni, alimentate da fondi europei e nazionali, sono le imprese esportatrici. Ma una parte dei fondi è rivolta anche alle altre imprese danneggiate dall’alluvione.
Caratteristiche delle agevolazioni bandi SIMEST
Le agevolazioni del bando SIMEST sono articolate in:
- 300 milioni per contributi a fondo perduto destinati alle imprese esportatrici che si trovano nei territori interessati dall’alluvione. I contributi SIMEST fondo perduto sono corrisposti sotto forma di ristori. Vengono concessi sia a fronte di danni materiali riportati sui beni (macchinari, attrezzature, scorte, eccetera) e sugli immobili aziendali, sia a fronte di perdite di reddito dovute al calo del fatturato.
- 400 milioni per finanziamenti a tassi agevolati con quota a fondo perduto del 10% ed esenzione delle garanzie. A beneficiare di questa agevolazione non sono solo le imprese esportatrici, ma tutte le aziende della filiera produttiva locale. Le risorse sono stanziate a valere sul Fondo 394/81, che viene gestito dal SIMEST per conto della Farnesina.
Tra le misure previste dal Governo a supporto delle imprese c’è anche la sospensione dei pagamenti dei finanziamenti in corso. La sospensione viene riconosciuta per 12 mesi, sia sulla quota capitale che sulla quota interessi delle rate. Anche in questo caso la misura viene gestita dal SIMEST, sebbene le risorse facciano riferimento al Fondo394 e alla misura PNRR /Fondo 394.
Come richiedere contributi e finanziamenti SIMEST
Attualmente non è nota la data di avvio delle procedure di richiesta delle misure SIMEST fondo perduto. In ogni caso, le dichiarazioni di Regina Corradini D’Arienzo, Amministratrice delegata di SIMEST, suggeriscono tempestività sia per quanto riguarda le domande sia per l’erogazione dei contributi e finanziamenti. L’obiettivo è infatti tornare alla normalità il prima possibile.
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Voucher connettività: 2.000 euro di sconto sul canone internet
Introdotto a marzo 2022 e rinnovato dalla Commissione Europea fino alla fine del 2023, il voucher connettività consente alle imprese di ricevere un contributo per il pagamento degli abbonamenti internet. Finalizzato ad incrementare il livello di digitalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano, questo bonus è accessibile solo per le imprese che scelgono di utilizzare una rete internet ultraveloce (banda ultra larga).
Il voucher internet è finanziato grazie alle risorse stanziate per il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, con una copertura complessiva che si aggira intorno ai 589 milioni di euro.
L’entità del contributo riconosciuto varia in funzione della durata e della velocità in download prevista dall’abbonamento. La normativa di riferimento riconosce infatti quattro diverse tipologie di bonus connettività, con un contributo di importo variabile, da 300 euro fino a 2.000 euro.
Resta invece invariata la modalità di fruizione del beneficio, che si traduce sempre in uno sconto sul prezzo del canone di connessione alla rete internet.
Chi può richiedere il bonus connettività
Possono richiedere i voucher connettività le persone fisiche titolari di Partita Iva che esercitano una professione intellettuale in proprio o in forma associata, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 2229 del Codice Civile. Allo stesso modo, sono beneficiari i titolari di Partita Iva che esercitano professioni non organizzate (come contemplato dalla legge 04/2013) sia in proprio che in forma associata.
Quanto alle aziende, invece, i vincoli per l’accesso al bonus sono decisamente minori. La normativa stabilisce infatti la possibilità di richiedere il voucher connettività aziende per tutte le piccole e medie imprese, senza restrizioni in merito al settore di operatività o all’attività svolta. Sono egualmente beneficiarie le micro imprese.
I professionisti e le imprese beneficiarie possono richiedere il contributo in qualsiasi momento, rivolgendosi ad uno degli operatori di telecomunicazioni accreditati. L’elenco di tali operatori è disponibile sul sito di Infratel. I voucher sono concessi fino ad esaurimento delle risorse.
Caratteristiche dei voucher connettività imprese 2023
La misura si traduce in quattro diversi voucher telefonia, con le seguenti caratteristiche.
- Voucher internet A1: contributo pari a 300 euro erogato a fronte di un contratto di connessione alla rete internet con durata 18 mesi. Il contratto deve anche garantire all’azienda/professionista il passaggio ad una connettività con velocità massima compresa tra 30 Mbit/s e 300 Mbit/s. A tal proposito fa fede la velocità di connessione in download.
- Voucher internet A2: con importo di 300 euro, questo contributo viene riconosciuto per i contratti di connessione internet per periodi di 18 mesi che garantiscono il passaggio ad una connettività con velocità massima da 300 Mbit/s a 1 Gbit/s. Sempre considerando la velocità in download. Nel caso di costi di allaccio a carico del cliente che sottoscrive contratti di connessione con velocità di 1 Gbit, il voucher può essere incrementato con un ulteriore contributo del valore di 500 euro.
- Voucher B: in questo caso il bonus connettività ha un valore di 500 euro e viene corrisposto per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima tra i 300 Mbit/s e 1 Gbit/s. A dispetto di quanto stabilito per le altre forme di bonus, per questa tipologia di voucher è necessaria una banda minima garantita non inferiore a 30 Mbit/s. È prevista una maggiorazione (nella misura di 500 euro) nel caso di contratti con velocità pari ad 1 Gbit/s che prevedono costi di allaccio alla rete a carico del beneficiario.
- Voucher connettività C: contributo di 2.000 euro per i contratti con durata 24 mesi che garantiscono il passaggio ad una connettività con velocità massima oltre 1 Gbit/s (in download) con una banda minima garantita di almeno 100 Mbit/s. Anche in questo caso è previsto l’incremento di 500 euro a fronte di costi di allaccio.
Decreto maltempo: contributi Emilia Romagna per le imprese con indennizzi e sospensione pagamenti
Nelle ultime ore il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce una serie di aiuti in favore della popolazione e delle imprese danneggiate dal maltempo che ha colpito l’Emilia Romagna a partire dal 1 maggio 2023. Con uno stanziamento superiore a 2 miliardi di euro, il decreto guarda con grande attenzione alle realtà imprenditoriali. I contributi Emilia Romagna proposti vanno infatti dalla sospensione dei pagamenti fiscali all’attivazione di Cassa Integrazione e contributi a fondo perduto. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli aiuti riservati alle imprese del territorio emiliano-romagnolo.
Contributi regione Emilia Romagna, il piano di indennizzi e ammortizzatori sociali
Una delle principali misure introdotte con il decreto contributi Emilia Romagna è l’attivazione degli ammortizzatori sociali. In particolare, la Cassa integrazione in deroga sarà riconosciuta a tutti i dipendenti delle imprese danneggiate dall’alluvione. La misura sarà attivata per un periodo massimo di 90 giorni per ciascun dipendente e gode di una copertura complessiva di 580 milioni di euro.
Per i lavoratori autonomi che sono stati costretti ad interrompere l’attività, è previsto un contributo una tantum. Il valore del contributo arriverà al massimo a 3.000 euro e la misura ha una copertura di 300 milioni.
Alle PMI invece viene garantito supporto grazie al rafforzamento dell’accesso al fondo di garanzia per piccole e medie imprese. Stando alle dichiarazioni del governo, l’obiettivo è aumentare la garanzia fino al 100%. Questo incremento della garanzia riguarderà solo le imprese che si trovano nelle zone colpite dal maltempo, con una copertura di 110 milioni di euro.
Altri 100 milioni sono invece stanziati per gli indennizzi destinati alle imprese agricole. Sarà destinata a questo scopo anche una fetta (75 milioni) del fondo per l’innovazione in agricoltura al sostegno di investimenti e progetti di innovazione.
Aiuti alle imprese Emilia Romagna: contributi a fondo perduto e interruzione pagamenti
Tra le misure introdotte con il decreto-legge contributi Emilia Romagna c’è anche un’agevolazione a fondo perduto per le imprese esportatrici. Le realtà di questo settore che sono state danneggiate dall’alluvione possono contare su un contributo erogato attraverso il fondo Simest. In questo caso la copertura è di 300 milioni.
Non meno importante la sospensione dei termini per i versamenti tributari e contributivi fino alla fine di agosto. Sospesi anche i pagamenti delle utenze.
Per società ed imprese, stop anche a:
- versamenti del diritto annuale alla Camera di commercio;
- rate di finanziamenti;
- adempimenti contabili e societari.
Al momento non ci sono maggiori dettagli sugli aiuti previsti dal governo. Per avere maggiori informazioni sull’eventuale pubblicazione di bandi Emilia-Romagna ad hoc e rimanere aggiornato su contributi e agevolazioni per le imprese, iscriviti alla nostra newsletter!





