Il nuovo cassetto digitale dell'imprenditore
E' stato introdotto il nuovo cassetto digitale per gli imprenditori italiani. Si ricorda infatti che il cassetto digitale permette a imprese e imprenditori di avere un facile accesso alle informazioni, agli atti e ai documenti dell'azienda. Più nello specifico alcuni dei documenti messi a disposizione sono, ad esempio, le visure, il fascicolo d'impresa e lo stato delle pratiche del Registro Imprese e delle pratiche SUAP.
Il legale rappresentante d'impresa, attraverso il Portale impresa.italia.it, potrà dunque avere sempre a disposizione, gratuitamente, le informazioni ed i documenti ufficiali della propria attività.
Per accedere al cassetto digitale è necessario procedere attraverso l'uso dello SPID o con CNS. Inoltre si tratta di un procedimento molto semplice senza che vi sia infatti la necessità di registrazione. Quindi ogni utente, anche attraverso smartphone o tablet, potrà consultare le informazioni relative alla propria impresa sempre aggiornati in tempo reale.
In ogni momento sarà dunque possibile visionare ad esempio:
- la visura (ordinaria, storica, in inglese), partecipazioni, elenco soci;
- lo statuto, l'atto costitutivo, le fusioni, la nomina amministratori;
- i bilanci e lo storico di essi;
- lo stato di avanzamento delle pratiche presentate al Registro Imprese e SUAP;
- i pagamenti effettuati ogni anno.
Come è possibile accedere al cassetto digitale?
Riassumendo, al cassetto digitale dell'imprenditore si accede tramite il sito sopra indicato utilizzando:
- le proprie credenziali SPID;
- un dispositivo CNS intestato al titolare o legale rappresentante.
Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina
Con il nuovo atto pubblico del 31 ottobre 2022, lo Stato italiano ha definito le scadenze e le modalità di accesso ai contributi a fondo perduto stanziati per supportare le piccole e medie imprese nazionali che hanno subito ripercussioni economiche negative derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina.
Beneficiari
Le imprese che potranno accedere al fondo, ad esclusione di quelle agricole, devono presentare congiuntamente i seguenti requisiti:
- realizzazione, negli ultimi due anni, di operazioni di vendita di beni o servizi con l’Ucraina, la Federazione russa e la Repubblica di Bielorussia. Tali operazioni devono essere pari almeno al 20 per cento del fatturato aziendale;
- esborso del costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati incrementato almeno del 30 per cento rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019;
- calo del fatturato di almeno il 30 per cento rispetto al 2019.
Specifiche del contributo
Le risorse finanziarie sono suddivise tra i soggetti beneficiari riconoscendo a ciascuno di essi un importo determinato, ossia:
- 60% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 5.000.000,00;
- 40%per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 5.000.000,00 e fino a euro 50.000.000,00.
Invece per le aziende nate a partire dal 1° gennaio 2020, il periodo di imposta di riferimento è quello relativo all’anno 2021; e in ogni caso l'agevolazione non può superare il massimale fissato a 400.000,00 euro per singolo beneficiario.
Tempistiche di presentazione delle domande
Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 10 novembre 2022 e sino alle 12:00 del 30 novembre 2022, esclusivamente tramite la piattaforma online di Invitalia.
PNRR: in arrivo nuovi fondi per i mercati agroalimentari
Dal 31 ottobre le imprese del settore agroalimentare all'ingrosso possono fare richiesta delle agevolazioni che il MIPAAF ha loro riservato. Con questo nuovo fondo il Ministero infatti vuole dare un maggiore sostegno agli investimenti per lo sviluppo della logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura (ittico), silvicoltura, floricoltura e vivaismo.
Beneficiari
I soggetti che possono godere dell'agevolazione sono sia pubblici sia privati e si tratta di quelle imprese che gestiscono mercati agroalimentari all’ingrosso. Alla data della presentazione della domanda, esse devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- essere regolarmente costituite ed iscritte come attivi nel Registro delle imprese;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
- non essere stati destinatarie, nei tre anni precedenti alla domanda di agevolazione, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero;
- non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
- non trovarsi in condizioni ostative ai sensi della disciplina antimafia.
Specifiche del contributo
In particolare, l'obiettivo di questi nuovi fondi è quello di sostenere progetti di investimento volti all’ammodernamento delle infrastrutture che prevedono interventi di riqualificazione riconducibili:
- all' efficientamento e miglioramento della capacità commerciale e logistica, ad esempio attraverso interventi volti a migliorare la capacità di immagazzinaggio, stoccaggio e trasformazione delle materie prime;
- alla riduzione degli impatti ambientali attraverso interventi di riqualificazione energetica o comunque in grado di ridurre l'impatto ambientale delle attività di commercio e di incrementare la sostenibilità dei prodotti commerciati;
- alla riduzione degli sprechi alimentari attraverso, ad esempio, il rafforzamento dei controlli merceologici e la distribuzione delle eccedenze alimentari;
- all' ampliamento, ristrutturazione e digitalizzazione di aree, spazi e immobili connessi alle attività e ai processi logistici;
- al miglioramento dell’accessibilità ai servizi hub e rafforzamento della sicurezza.
In aggiunta le agevolazioni sono concesse nella forma della sovvenzione diretta fino ad un massimo di euro 10.000.000,00 per progetto investimento. Inoltre i progetti di investimento ammissibili devono presentare costi totali di importo complessivo non inferiore a euro 5.000.000,00 e non superiore a euro 20.000.000,00.
Tempistiche di presentazione delle domande
La domanda di agevolazione potrà essere presentata a partire dalle ore 12:00 del 31 ottobre 2022 e fino alle ore 12:00 del 30 novembre 2022.
Al via il nuovo Fondo Autotrasporto AdBlue
Da domani 4 novembre 2022 sarà aperto lo sportello per fare domanda e richiedere i contributi stanziati con il nuovo Fondo Autotrasporto AdBlue.
L'agevolazione, prevista all'interno del Quadro temporaneo di crisi che prevede nuovi Aiuti di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia contro l' Ucraina, ha l'obiettivo di promuovere e supportare la sostenibilità delle imprese operanti nel settore logistico e del trasporto di merci su strada. Ad esse sarà dunque riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al costo di acquisto, al netto di IVA, del componente AdBlue.
Beneficiari
Potranno avere accesso al Fondo Autotrasporto AdBlue le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro Elettronico Nazionale e all’Albo degli autotrasportatori. Nello specifico saranno privilegiate le aziende che svolgono l’attività di autotrasporto di merci per conto di terzi, con mezzi di trasporto di ultima generazione Euro VI/D, nonché Euro VI/C, Euro VI/B, Euro VI/A ed Euro V.
Specifiche del contributo
Più nello specifico il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% delle spese sostenute nell’anno 2022, al netto dell'IVA. Inoltre il Fondo Autotrasporto AdBlue è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non concorre alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile dell'IRAP.
In aggiunta il Fondo Autotrasporto AdBlue è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi a condizione che non porti al superamento del costo sostenuto
Tempistiche di presentazione delle domande
È possibile presentare domanda a partire dalle ore 10:00 del 04 novembre 2022 ed entro le ore 24:00 del 29 novembre 2022. Infine la procedura prevede una valutazione a sportello.
Emilia-Romagna: in arrivo le comunità energetiche
La Regione Emilia-Romagna, grazie all' apertura di un tavolo strategico dedicato, istituisce nuove agevolazioni per gestire la crisi energetica e ridurre l’impatto dei costi economici e sociali dovuti all’emergenza del caro-energia. L'obiettivo è dunque quello di supportare tempestivamente aziende, lavoratori e professionisti per quanto riguarda l'adozione e l'investimento in energie rinnovabili.
Specifiche del contributo
Le misure regionali seguono e si allineano a quanto era stato previsto per arginare gli effetti negativi della pandemia. Infatti anche queste nuove normative rientrano tra le richieste fatte al Governo per supportare un tessuto imprenditoriale influenzato negativamente da un contesto economico in forte disequilibrio.
Per raggiungere tale scopo la Regione ha previsto:
- l'istituzione delle cosiddette comunità energetiche;
- la creazione di un gruppo di lavoro specializzato che avrà l'obiettivo di semplificare, omogeneizzare e accelerare i procedimenti autorizzativi per la costituzione d'impianti a fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biometano da scarti ecc.).
Più nel dettaglio per comunità energetica s'intende un’associazione che ha come membri costituenti istituzioni pubbliche, attività d'impresa ed anche singoli cittadini, i quali decidono di usufruire di impianti comuni per la produzione di energia. Solitamente si tratta di infrastrutture volte alla produzione da fonti rinnovabili e che supportino dunque lo sviluppo territoriale in modo sostenibile per l'ambiente.
Nello specifico la Regione istituisce tali incentivi per supportare i percorsi formativi con attenzione ai processi di transizione ecologica. Inoltre si prevedono Aiuti straordinari di Stato per:
- definire le aree idonee agli “impianti verdi”;
- implementare il fotovoltaico;
- sostenere le Comunità energetiche rinnovabili;
- accelerare le misure annunciate dal Pnrr su idrogeno in aree industriali dismesse.
Il tavolo regionale ha dunque richiesto al Governo la promozione di modelli di comunità energetica che valorizzino la forma cooperativa e l'ammodernamento delle infrastrutture della rete di distribuzione elettrica. In aggiunta, tra le richieste vi è quella di una maggiore trasparenza sui costi per l’acquisto di energia e gas ed anche il rafforzamento del credito d’imposta per le imprese non energivore.
Entro novembre 2022 saranno poi emanati i primi bandi regionali a sostegno alle comunità energetiche rinnovabili, della riqualificazione energetica, per l’utilizzo di fonti rinnovabili e l’adeguamento sismico di edifici pubblici.





